tag:blogger.com,1999:blog-95110842007-12-04T02:40:06.230-08:00VENEZUELA LIBREmariahttp://www.blogger.com/profile/02027748672891263628noreply@blogger.comBlogger138125tag:blogger.com,1999:blog-9511084.post-1154647747982043702006-08-03T16:29:00.000-07:002006-08-03T16:29:08.083-07:00VENEZUELA LIBREcastro vivo o Castro morto ?<br />Vedo che il mondo impazzisce per sapere con certezza notizie del peggior dittatore che la storia contemporanea ricordi, FIDEL CASTRO.<br />In realtá non é difficile sapere come in realtá stanno le cose. Non é certo la falsa tranquillitá in cui vivono i cubani un segno certo della salute del vecchio carnefice né gli eccessivi festeggiamenti degli esuli rifugiati in Miami la maggior parte dei quali non sogna per nulla un rientro alla isola bensí un buon gruzzolo in dollari da godersi nelle soleggiate e libere spiaggie dei caraibi dello zio Sam.<br />Facile avrebbe detto l'inneffabile Sherlok Holmes segui le piste dell'erede e troverai la veritá. <br />Hugo Chavez, attuale dittatore del Venezuela e futuro erede dell'impero di Castro viaggia tranquillo fra il Vietnam e il centro Africa raccogliendo o meglio comprando voti per il posto al quale aspira nel consiglio di sicurezza della ONU pertanto " tutto sotto controllo mentre il fratello Raul Castro......... cioé colui sulle spalle ricade il controllo del governo provvisorio tace " Certo tace perché sá che il vero e l'unico erede é in viaggio di affari.<br /> Fidel,il vecchio dittatore per adesso vive ed é ancora prematura la frase " Morto il re , viva il re "<br />SALVIAMO VENEZUELAmariahttp://www.blogger.com/profile/02027748672891263628noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-9511084.post-1147309347375394092006-05-10T18:02:00.000-07:002006-05-10T18:02:27.456-07:00VENEZUELA LIBRECaracas 10 Maggio 2006<br /> <br />" VIS A VI "<br /> <br />Restano solo poche ore all'incontro fra Sua Santitá il Papa Benedetto XVI e il "presidente" della republica del Venezuela, incontro fra colui che rappresenta il successore di Cristo e un ex militare condannato per un intento di ribellione, rivolta nella quale perdettero la vita centinaia di innocenti. Non solo, colui al quale si rivolgono oltre mille milioni di cattolici in attesa di una benedizione e una parola di conforto vedrá di fronte a sé un governante che durante gli ultimi sette anni ha aperto le porte della sua patria, Venezuela, alla indegna penetrazione castrista.<br /> <br />Hugo Chavez porta a Sua Santitá un messaggio di "pace" e un grosso "dossier" sugli esiti della sua rivoluzione nel campo della educazione, medicina e riduzione delle fascie di povertá nella tribolata nazione sud americana. Sicuramente gli studi che verranno presentati come realtá e le immagini di un popolo felice saranno il corollario del fascicolo creato su misura da chi ha sempre negato la esistenza di religione alcuna o altra ideologia che non sia la castrista.<br /> <br />Vorrei domandare ai sacerdoti delle infinite parrocchie che esistono in Venezuela<br />-Secondo Voi la fame, é realmente diminuita negli ultimi sette anni ?<br />-Sono migliorate le condizioni assistenziali della popolazione ?<br />-É aumentato il benessere generale della popolazione ?<br />E soprattutto la domanda piú importante <br />-Oggi, grazie alla denominata rivoluzione castrista sono stati eliminati i privilegi sociali che tanto danno hanno fatto, secondo lo stesso Chavez nel passato ?<br /> <br />Non é necessario eseguire indagini statistiche profonde, la risposta dei sacerdoti, di coloro che hanno maggior contatto con la popolazione piú umile sarebbe sicuramente un " NO ! "<br /> <br />E allora ? Cosa ha fatto Hugo Chavez e il suo progetto fanta rivoluzionario con i 550.000.000 milioni di dollari di ingressi per esportazioni di crudo negli ultimi sette anni ? Cosa ha fatto se non ingrassare le giá pingui riserve del regime preparandole a far fronte a qualunque evenienza. Per esempio per resistere a uno sciopero generale della popolazione dovuto a un possibile broglio elettorale. O ad una caduta dei prezzi del petrolio se pur momentanea gia che tutta la politica della " rivoluzione " non é in realtá una ideologia bensí il comprare, il corrompere coscienze tanto nel piano nazionale che internazionale.<br /> <br />Sino ad oggi le immense entrate della rivoluzione sono servite unicamente per dare nuova vita al dittatore cubano Fidel Castro e non solo, permettergli esportare la ideologia stalinista al resto del continente. Hugo Chavez fedele alunno del vecchio e terribile dittatore si presenta come difensore della fascia piú umile della umanitá peró nelle sue mani si nasconde il coltello con il quale condanna a morte centinaia di migliaia di esseri umani ogni volta che propone in seno alla OPEP una riduzione della estrazione degli idrocarburi per aumentarne il costo.<br /> <br />In tutte le riunioni internazionali critica la politica nord americana dichiarandoli nemici della umanitá e causanti delle guerre nel mondo e a G.W.Bush come assassino e genocida peró lui stesso utilizza il petrolio come arma strategica minacciando costantemente la razza umana e la sua vera libertá, la democrazia. Oggi tanto il continente africano come l'asiatico due fra i piú poveri della terra soffrono atroci conseguenze per l'altissimo costo del petrolio, non é questo forse la peggior arma di distruzione globale che si conosca ?<br /> <br />Quando si troveranno di fronte lo sguardo sereno di Sua Santitá e il volto di Chavez in realtá chi vedrá difronte a se il Santo Padre sará la immagine di Fidel Castro, vero signore e padrone di Cuba, Venezuela e Bolivia attualmente.<br /> <br />Maria Luz Fdcmariahttp://www.blogger.com/profile/02027748672891263628noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-9511084.post-1146964566326398882006-05-06T18:16:00.000-07:002006-05-06T18:16:06.386-07:00VENEZUELA LIBRECaracas 6 Maggio 2006<br /> <br />" EGO TE ABSOLVO.........."<br /> <br />Una pubblica teatrale assoluzione é la intenzione con la quale il tenente colonnello Hugo Chavez passato da militare ribelle a presidente della republica si reca ad una udienza in Roma con Sua Santitá il Papa Benedetto XVI.<br /> <br />É evidente il suo disprezzo per la religione cattolica e qualunque altra possa intralciare i suoi piani di fagocitare il sud america con la tanto pùbblicizzata " Rivoluzione bolivariana " una falsa copia della ancor piú triste dittatura castrista. Lo ha dimostrato con i suoi continui attacchi alla struttura clericale fomentando la ribellione e le divisioni interne. Lo ha dimostrato offendendo in forma volgare attraverso i grigi personaggi del suo potere politico la memoria di un sacerdote recentemente assassinato. Lo ha dimostrato aizzando i gruppi bolivariani contro le pacifiche dimostrazioni di coloro che democraticamente e paificamente facevano valere i loro diritti. E infine lo ha dimostrato beffandosi della figura del Redentore utilizzandola in forma vergognosamente politica.<br /> <br />Una pubblica assoluzione é quello di cui ha bisogno Hugo Chavez il quale sá bene che il 90 % della popolazione venezuelana é cattolica praticante e lui, l'apprendista e sempre aquiescente alunno di Fidel Castro ha un disperato bisogno di raggiungere i famosi 10 milioni di voti che ha promesso a se stesso e a tutti coloro che dubitano della sua onestitá elettorale. Sicuramente giunto l'istante in cui Sua Santitá gli concederá la benedizione volterá la vista verso le telecamere appostate e il suo sguardo sornione dirá: Missione compiuta, una buona quantitá di cattolici voteranno per me.<br /> <br />No " EGO NO TE ABSOLVO ". <br />Io, in rappresentanza di quella parte del popolo del Venezuela che tace per timore di rappresaglie, per il terrore di essere condannati dal regime, per l'orrore di essere esclusi dalla orgia economica che si stá consumando, io non ti assolvo dei peccati commessi, peccati che tutti i giorni appaiono segnalati sui giornali nazionali di grande tiratura.<br />Ricordiamoli:<br /> <br />11-04-2002 <br />Marcia della libertá, sfilarono protestando contro il regime oltre un milione di persone, decine di morti, centinaia di feriti, nessun condannato. 4 Imputati filamti durante la sparatoria sono oggi liberi e dichiarati eroi nazionali della rivoluzione.<br />06-12-2002<br />Piazza Altamira o piazza della Libertá Caracas. <br />Un uomo scaricó ripetutamente la sua arma contro la folla causando alcuni morti e numerosi feriti. Solo poche ore prima l'assassino fú filmato al lato di uno dei personaggi piú influenti del regime il tutto poi negato da quest'ultimo. L'assassino é stato condannato e non ha mai dato ragioni valide del suo atto criminale.<br />16-02-2003<br />Quattro giovani soldati che facevano parte del gruppo di militari non conformi con la politica ufficiale riuniti nella piazza Altamira sono sequestrati e i loro cadaveri sono trovati alcuni giorni dopo insieme a quello della fidanzata di uno di essi. Sono evidenti le tracce di una esecuzione. Alcuni detenuti, accuse lanciate senza nessun risultato.<br />27-02-2004 <br />Marcia della opposizione durante la riunione del G 15 in Caracas, la marcia é repressa con tale violenza che causa la morte di due manifestanti e di ventiuno feriti. Nessun detenuto o indiziato anche se esistono prove balistiche dei cadaveri.<br />16-08-2004<br />Una manifestazione pacifica della opposizione é affrontata da elementi armati appartenenti al regime che sparano sulla folla causando una morte e lesioni gravi a 8 persone. Nella attualitá coloro che commisero il crimine sono stati esonerati per mancanza di prove giá che le prove e i video registrati al momento del fatto non costituiscono secondo il tribunale " rivoluzionario " prova valida seguendo le linee di interpretazione della sentenza emessa sui fatti del 11-4-2002.<br />04-05-2006<br />L'avocato della famiglia e zio dei fratellini Faddoul trucidati a seguito di un sequestro denuncia pubblicamente durante una intervista televisiva che i ragazzi sono stati mantenuti dai sequestratori in un "barrio" baraccopoli che circondano la cittá capitale per ben 40 giorni e che considerato il tipo di organizzazione sociale che esiste in tali conglomerati la popolazione locale conosceva la situazione e dovuto all'odio di classe propugnato dalla rivoluzione la legge della omertá ha prevalso sulla vita dei tre giovani e dell'autista che li accompagnava.<br /> <br />Sua Santitá avrá avuto notizie dei prigionieri politici o di coloro che marciscono tuttora nelle carceri venezuelane per commettere delitto di opinione ?<br /> <br />Per quanto sopra e per altre atrocitá commesse io dico " Ego no te absolvo " e spero che il pronome latino EGO rappresenti quella grande maggioranza che nelle prossime elezioni presidenziali a realizzazrsi in Venezuela nel prossimo mese di Dicembre votino o non votino per castigare e non per assolvere l'attuale regime e il suo presidente.<br /> <br />Mi perdoni Sua Santitá se queste parole contraddicono l'autentico spirito cristiano, lo spirito del perdono e della riconciliazione, peró considero che per ottenere il beneficio del perdono Divino una delle condizioni " Sine qua non " é la necessaria intenzione della redenzione dei peccati commessi idea ben lungi dai principi rivoluzionari castro-bolivariani.<br /> <br />In definitiva " EGO NO TE ABSOLVO "<br /> <br />Maria Luz FdCmariahttp://www.blogger.com/profile/02027748672891263628noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-9511084.post-1146699167136951262006-05-03T16:32:00.000-07:002006-05-03T16:32:47.200-07:00VENEZUELA LIBREAL COMPAGNO MINÁ.<br /> <br />Caro Miná, scusasse la superbia Sua Eccellenza Gianni Miná per dirigermi a Voi cosí familiarmente giá che presto sarete " forse " nel governo Unione e pertanto nel firmamento sognato da molti, moltissimi italiani soprattutto il 27 di ogni mese meglio conosciuto come San Paganino.<br /> <br />" I have a dream " Ve lo ricordate eccellenza ? Uno dei nostri direte voi, uno di quelli che, testicoli a parte ce la mise tutta e vinse, si vinse e riuscí a costruire quello che oggi un tal Hugo Chavez, profondo nella ignoranza e nella invidia crepa definisce come " L'impero del Male ".<br /> <br />Dicevamo dunque eccellenza Miná " I have a dream " di quelli allo stile Yankees in tecnicolor e con magnascope, un sogno grandioso per una italia, perdon, una italietta, che riunita in 500.000 nelle piazze, strade, portici, festeggiava il nuovo compleanno della indimenticabile e omnipresente CGIL. Tutti rossi sua eccellenza, tutti rossi dalla testa ai piedi sfoggiando le 500.000 magliette rosse inviate " gratis et amore Dei " dal generoso, anzi generosissimo compagno Hugo. Tutte belle, tutte rosse con stampato da un lato la foto del Ché, il terribile se pur bravo ragazzo mandato poi ad assassinare dal compagno Fidel e dall'altro chiaro, la foto del generoso, del meglio conosicuto in sud america come Babbo Natale o meglio babbo Hugo.<br /> <br />Perbacco a qualcosa servono pure le valigie diplomatiche !<br /> <br />Nel mio sogno, compagno Miná le nuove 500.000 camicie rosse, Lei Don Giuseppe Garibaldi faccia il piacere di non agitarsi nel sepolcro, marciavano su Roma la cittá eterna al suono dei corazzieri e dei bersaglieri. Che festa onorevole ! Che sogno ! Cosí si fonda una republica ! Cosí fece Castro e cosí ha fatto Hugo Chavez il quale giustamente per non inmiscuirsi negli eventi elettorali dei paesi limitrofi, vedi Perú, Nicaragua, Ecuador, Bolivia ha fatto partire navi e navi di greggio per ripartire a quei poveretti. Chiaro eccellenza, solo alcuni poveri, quelli che come 500.000 italiani si sono idiotizzati indossando una maglietta rossa " Made in Venezuela " nella speranza forse che anche alla pompa di benzina all'angolo di casa arrivino le cisterne di Babbo Natale perdon papá Hugo. <br /> <br />Modena, Bolgna, Carpi, Reggio ecc ecc saranno sicuramente favorite dalle cisterne venezuelane che scaricheranno il benvenuto combustibile rivoluzionario. E tutti felici, tutti sorridenti agitando le mani, stretto il pugno e gridando " uh..........ah............ Chavez non se ne vá " e qualcuno piú intrepido " uh .........ah.............Prodi resterá se Miná lo aiuterá "<br /> <br />" I have a dream " eccellenza che bello era tutto rosso, tutto gratis e come avrebbe chiuso il grande Totó o principe De Curtis " Ma per il resto a me che me ne..............". La prego dorma tranquillo e... sogni, sogni d'oro che fra Hugo, Fidel, e Evo Morales loro provvederanno a tutto.<br /> <br />Maria Luz FdCmariahttp://www.blogger.com/profile/02027748672891263628noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-9511084.post-1146417689600550132006-04-30T10:21:00.000-07:002006-04-30T10:21:29.716-07:00VENEZUELA LIBRECaracas 30 Aprile 2006<br /> <br />LA NOTTE DELLE BEFFE<br /> <br />Queste ultime notti, i malviventi lavorano di notte, sono state particolarmente intense per il regime castro-dittatoriale venezuelano:<br /> <br />-É stato nominato il nuovo ente che sará arbitro delle prossime elezioni presidenziali<br />-É stata attaccata ignobilmente la chiesa cattolica attraverso la volgarizzazione di un orrendo crimine<br />-É stato pugnalato vigliaccamente un trattato economico con il ritiro della Comunita andina delle Nazioni del Venezuela, uno dei suoi membri piú importanti sia sotto l'aspetto economico come del geografico<br />-É stato offeso un paese amico, Perú, nella figura del suo presidente Signor Toledo il quale secondo dichiarazioni recenti di Hugo Chavez é come Alan Garcia attualmente candidato nelle prossime presidenziali peruane " Un ladro e truffatore "<br />-É rinforzata la alleanza strategica con IRAN con le costanti dichiarazioni di appoggio alla politica nucleare del paese islamico.<br /> <br />In poche parole chi piú ne ha piú ne metta e con questo bagaglio o meglio con queste attualizzate referenze Hugo Chavez, militare ribelle ora presidente della republica del Venezuela, si presenterá nei prossimi giorni in Austria alla riunione annuale dei capi di stato europei e sud americani. Ignoro quali saranno i temi previsti nelle agende peró immagino che ad essi non potrá mancare le referenze sulla pace mondiale, la libertá, la giustizia sociale il tutto basato su uno scambio di informazioni leale e sincero.<br /> <br />Lealtá, sinceritá, rispetto delle opinioni avverse e sopratutto rispetto della dignitá umana sono le caratteristiche principali che si evidenziano nel dossier Chavez-Venezuela. Mi chiedo con che coraggio il signor Chavez potrá affrontare il microfono e offrire il suo rituale di menzogne o veritá addomesticate ai partecipanti a tale riunione. <br /> <br />Con che coraggio potrá parlare di pace quando in tutti i suoi discorsi oramai quasi giornalieri allo stile fidelista lancia accuse a tutti coloro che non concordano con i suoi piani di governo, piani che si traducono poi in un solo obbiettivo governare " ad aeternum " cosi come lo ha fatto Castro a spese delle migliaia di cubani morti nelle traversate per raggiungere coste continentali fuori dalle grinfie del dittatore?<br /> <br />Come potrá parlare di pace quando nella sua alleanza politica e militare esistono solo nazioni che con il loro atteggiamento hanno incoraggiato la guerra piú atroce, la guerriglia e il terrorismo. Iran, Siria, Cuba, e anteriormente Irak o Yemen sono gli alleati strategici di una dichiarata sinistra che in realtá é solo una volgare dittatura mascherata di populismo ?<br /> <br />Vedremo i risultati o meglio leggeremo o ascolteremo i discorsi che come sempre lasceranno le cose esattamente al punto di partenza peró con il sapore amaro della beffa. Dopodiché il lider adesso viaggiatore del processo rivoluzionario bolivariano Hugo Chavez si recherá in Italia dove aspira ad incontrarsi con Sua Santitá il Papa Benedetto XVI e chiaramente con il nuovo governo di sinistra condotto dal rinato Signor Bertinotti, dico rinato perché da tempo lui e il suo partito giacevano nella ibernazione della criogenia.<br /> <br />Mi chiedo la faccia che presenterá il presidente venezuelano quando salutando al Santo Padre quest'ultimo gli chiederá notizie sul sacerdote ucciso piú e piú volte nella citta di Caracas. Si,si puó uccidere un uomo piú volte, e cosí é successo al padre Piñango, assassinato fisicamente dal suo carnefice poi posto alla berlina dal regime attraverso le dichiarazioni rilasciate dal fiscale generale della republica il quale in un racconto denso di lugubri e sordidi dettagli affermava " Il padre Piñango a causa della criticabile condotta é stato la causa della sua propria morte ". IL burattino del ventriluoquo Hugo Chavez ha dichiara apertamente e publicamente il suo disprezzo per tutti coloro che non sono la copia esatta dell'apprendista dittatore:<br />-Forti di fisico e di poche ma salde convinzioni, resistenti alle intemperie, e sopratutto intolleranti con chi possa rappresentare una visione diversa.<br /> <br />Si ! Sua Santitá, opprimere le minoranze, distruggere le differenze, schiacciare coloro che per volontá intelligenza o sforzo personale cercano di primeggiare. Livellare il tutto verso il basso é molto piú facile da dominare. Comprenderá la lezione il Signor Bertinotti ? o il suo capo l'onorevole Prodi ? Se cosí non fosse sará diponibile anche se solo per alcune ore Hugo Chavez maestro di dialettica popolare e populista.<br /> <br />Maria Luz FdCmariahttp://www.blogger.com/profile/02027748672891263628noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-9511084.post-1146094093072911962006-04-26T16:28:00.000-07:002006-04-26T16:28:13.163-07:00VENEZUELA LIBRESUPPLICA ALLA NEO DIPUTATA " UNIONE " MARISA BAFILE.<br /> <br />Caracas 25 Aprile 2006<br /> <br />Gentile Signora,<br />mi perdonino i fondatori della Republica Italiana se oggi, anno di grazia 2006 mi permetto inviare una " supplica ", usanza molto in voga ai tempi di pulcinella o " franceschiello " Peró come far giungere la nostra voce a coloro che dall'alto di palazzo Madama affermano che il miglior futuro dell'Italia é il cammino rivoluzionario alla sitle chavista ? Molte sono state le note, le lettere aperte, gli articoli senza risposta per cui " LA SUPPLICA "<br /> <br />Due figure privilegiate nel nuovo gabinetto Prodi sono i Signori Bertinotti e il suo prode scudiero diputato Caruso il quale ha suggerito che la successione del Presidente Ciampi sia per un ex comunista che secondo parole poi dello stesso Bertinotti e di Caruso dovrá aprire il cammino o meglio il "ponte fra il governo e il popolo"<br /> <br />Gentile Signora, in una sua intervista pubblicata nel "Nazionale" giornale di prima linea in Venezuela Lei afferma di aver raggiunto un alto indice di votazione utilizzando durante la sua campagna la necessitá assoluta di riconoscere agli italiani residenti all'estero lo stesso trattamento pensionistico e sociale dei cittadini che risiedono in patria. Eccellente !!!! Da ben cinque anni attraverso i nostri articoli stiamo spingendo in tal senso e unicamente il Partito Liberale ha raccolto la nostra voce strano, ma vero, oggi la unione all'estero ne fá un vessillo. Ci auguriamo abbia miglior fortuna soprattutto perche:<br /> <br />Quí in Venezuela dove il regime di Hugo Chavez ha ricevuto in sette anni ben 500.000 milioni di dollari per esportazioni di greggio la assistenza sociale é ridotta ai minini termini tale come avviene nei piú poveri paesi africani. Ospedali senza né mezzi né medicine, medici disperati per non disporre delle attrezzature indispensabili, strutture fisiche cioé costruzioni in pieno stato di abbandono, feriti e pazienti trasportati da un centro assistenziale a un altro in attesa di morire dentro le ambulanze. É forse questo che vogliamo per l'Italia??? É questo a cui aspirano i pensionati ai quali la unica assistenza possibile é quella dello stato ??<br /> <br />Quí in Venezuela gentile Signora si é scatenata una lotta che inizialmente politica ha contagiato tutta la popolazione, giorno dopo giorno, esecuzione dopo esecuzione cadono cittadini di ogni tipo, sesso, etá, condizione sociale sotto la mannaia della delinquenza organizzata la quale nei sette anni del governo rivoluzionario di Chavez ha falciato la vita di 68.000 cittadini i quali forse superano in numero i caduti della tanto criticata guerra in Irak. É questo a cui aspira il Signor Bertinotti al comando della nave " Unione " sicuramente diretta solo con la mano sinistra e per un corsaro con la benda sui due occhi giá che non riesce a distinguere fra uno stato democratico secondo il concetto piú moderno della identificazione politica e uno di ispirazione castrista con evidenti tracce di teocratismo solo oggi vigente nella sfortunata america latina e in alcuni paesi islamici.<br /> <br />Una differenza spero esista tuttora fra Lei, il Signor Bertinotti, il diputato Caruso e uomini come coloro che appartengono al clan dei gerarchi bolivariani, la coscienza.<br />Questi ultimi, i mal definiti bolivariani e meglio identificati come neo-castristi hanno creato una macchina destinata a distruggere una nazione iniziando dalle sue piú profonde radici. Chi puó dimenticare gli attacchi alla statua di Cristoforo Colombo o a statue della Madonna che hanno fatto parte per decine di anni del patrimonio artistico della nazione sud americana. Chi puó dimenticare la eterna processione dei fantasmi di coloro che giustiziati per la violenza propugnata di un regime oggi vagano insepolti nei cimiteri urbani di questa disgraziata nazione.<br /> <br />E la giustizia ? Quale giustizia mi chiedo se una altissima percentuale dei crimini piú terrificanti sono commessi da membri attivi delle forze dell'ordine, polizia, grardia nazionale o appartenenti all'esercito nazionale. Crimini e impunitá due prodotti della rivoluzione neo-castrista importata e oramai tristemente radicata in Venezuela<br /> <br />Mi creda gentile Signora, la mia supplica era solo destinata a sapere se la coscienza del Signor Bertinotti o del diputato Caruso potranno superare i milioni di lacrime che saranno l'unico ricordo di questo triste regime. Se la risposta sará " SI " dovró riprendere la mia unica ereditá, la valigetta di modesta emigrante e rompere il sogno di un biglietto di ritorno, di un rifugio anche solo temporale per poi reiniziare la lotta della libertá.<br /> <br />Se la risposta e " NO " la prego me lo faccia sapere per poter sognare ancora con una Italia libera e giusta e soprattutto lo faccia sapere al Signor Bertinotti al quale auguro possa rettificare il pìú rapidamente possibile le dichiarazioni rilasciate al GIORNALE, dichiarazioni che riporto in calce.<br /> <br />Venezuela oggi alleata militarmente ed economicamente con Iran si prepara a difendersi da una invasione............ sic ?? nord americana e ad aiutare gli iraniani in caso siano attaccati da forze straniere a causa dei conosciuti problemi su possibili armi nucleari. Uno dei punti della campagna é stato giustamente quello delle nostre truppe in Iraq e del loro prossimo rientro, saranno gli italiani preparati a mandare i loro figli ad una guerra in difesa degli iraniani cosí come Hugo Chavez ha preparato un milione di riservisti equivalenti alle arcinote SS naziste o ai " bombers´s" palestinesi o iraniani, o irakeni, o sauditi solo attenti alla voce del lider politico ?<br /> <br />La prego Signora, ci pensi profondamente e credo sia sufficente una vista panoramica ci ció che la circonda attualmente per rendersi conto del tremendo pericolo nel quale si trova oggi l'Italia.<br /> <br />Maria Luz FdC<br /> <br />Apertura di prima pagina (a nove colonne) de 'Il<br />> Giornale':<br />> <br />> occhiello: Ottenuto il via libera per la presidenza<br />> della Camera, Fausto lancia la via sudamericana per la<br />> 'rinascita' del Paese. E il suo deputato Caruso chiede<br />> una maxi amnistia.<br />> TITOLO: bertinotti da' la linea a Prodi: fai come<br />> Lula.<br />> Sommario: Il capo del Prc indica i suoi modelli di<br />> governo: il leader brasiliano e Chavez. E per il<br />> dopo-Ciampi propone un ex Pci.<br />> (servizi alle pagine 2-3-4)<br />> a pagina tre, secondo 'Il Giornale': ''L'Unione - ha<br />> detto Bertinotti - dovra' essere il ponte tra il<br />> governo e il popolo, si dovra' favorire la costituente<br />> di un popolo. L'ispirazione riformatrice dell'Unione<br />> dovra' favorire l'individuazione di una nuova<br />> fisionomia di societa' da trasmettere al Paese'.<br />> 'Il Giornale' prosegue cosi', riferendo in modo un po'<br />> riassunto e un po' virgolettato le dichiarazioni di<br />> Bertinotti, nello stesso articolo:<br />> E dagli esempi, pur contraddittori di Lula in Brasile<br />> e Chavez in Venezuela si dovra' prendere senz'altro<br />> 'la capacita' di suscitare energia, l'idea della<br />> rinascita, della ricostruzione di un popolo (...)'.<br />> ('Il Giornale' pubblica, sempre a pag.3, foto e brevi<br />> biografie di Lula e Chavez). <br />>mariahttp://www.blogger.com/profile/02027748672891263628noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-9511084.post-1145840695136893112006-04-23T18:04:00.000-07:002006-04-23T18:04:55.150-07:00VENEZUELA LIBRECaracas 23 Aprile 2006<br /> <br />" PATRIMONIO DELLA UMANITÁ "<br /> <br />"Patrimonio della umanitá" é sicuramente una delle frasi piú di moda nel convulso e violento secolo attuale. Patrimonio della umanitá significa uno scudo intangibile che dovrebbe proteggere i valori piú universali tanto naturali sia come risultato della infinita capacitá umana di creare.<br /> <br />Patrimonio della umanitá significa un luogo geografico, una cultura, una espressione artistica che pongono l'uomo al di sopra della violenza, l'egoismo, la guerra, la brutalitá con le quali abbiamo transitato sino ad ora peró significa anche LIBERTÁ DI PENSIERO E DI ESPRESSIONE, UGUAGLIANZA NEI DIRITTI FONDAMENTALI, GIUSTIZIA E FRATELLANZA SOCIALE. <br /> <br />Patrimonio della umanitá é infine ció che permette e tutti indisciminatamente vivere nella dignitá umana e non sepolti nelle carceri della POVERTÁ madre della IGNORANZA e della INGIUSTIZIA. <br /> <br />Nella attualitá il 90% degli esseri umani vive nella angoscia di quando e dove potrebbe scoppiare un conflitto bellico a causa del pètrolio, fonte quasi esclusiva per soddisfare le necessitá energetiche del pianeta. Da un lato il 90 % degli abitanti della terra dall'altro i pochi baroni degli idrocarburi i quali possono determinare riunendosi in ristretto cenacolo la quantitá, la qualitá e il prezzo che dovrá pagare la umanitá per accedere al diritto di vivere degnamente.<br /> <br />Certo, molti, moltissimi possono pagare i prezzi o meglio i balzelli imposti dai baroni: Nord america, canadá, europa in generale e alcuni paesi asiatici, peró le altre migliaia di milioni di persone ?<br />Gli africani, molti moltissimi asiatici, coloro che a stento sopravvivono in centro e sud america, per loro non esiste forse il diritto a una vita degna o decente ? O dovremo come sempre desviare la vista quando ci cade sulle innumerevoli fotografie della povertá piú lacerante e indegna. É facile non vedere peró il mostro la povertá, la mancanza di energia, continua a sarificare vittime ogni secondo che passa.<br /> <br />Uno dei baroni del petrolio, Hugo Chavez dichiaró che la vergogna del mondo era il grido lacerante di sette bambini che muoiono ogni minuto a causa della fame. Sicuramente la scarsa profonditá culturale non gli ha permesso analizzare che tale fame, tali condizioni infraumane sono causate dall'altissimo costo della energia necessaria per muovere ció che ci provvede di acqua, luce, trasporto e con essi la agricoltura moderna.<br /> <br />Attualmente i baroni del petrolio e fra essi si é infiltrato Fidel Castro hanno compreso che la arma piú potente é il dominio della energia, il petrolio, e aumentando progressivamente i prezzi hanno dichiarato la guerra al mondo occidentale inginocchiando il sistema economico e produttivo tanto degli USA come della UE. La allenza formata fra Venezuela e Iran, due paesi dotati delle riserve strategiche di greggio piú grandi del mondo servirá giustamente per dominare il "cartel" energetico e conseguire ció che Chavez e Castro hanno sempre cercato, portare il prezzo del petrolio a livelli insostenibili per coloro che non si pieghino alla fanta-politica militarista e dittatoriale.<br /> <br />In una rappresentazione tanto teatrale come ridicola Hugo Chavez durante una sessione nell'anfiteatro della ONU contava i secondi durante i quali morivano ben sette bambini e contemporaneamente dava istruzioni per proporre nelle riunioni della OPEP di diminuire la produzione del crudo a livello mondiale e permettere cosí un aumento dei prezzi energetici. CHE INFAMIA !!.<br /> <br />Il diritto alla vita e alla dignitá umana é senza nessun dubbio patrimonio della umanitá e sicuramente il piú importante cosí come i mezzi per raggiungerlo sono parte di esso. La energia e con essa i mezzi per produrla devono essere considerati come base di tale patrimonio e pertanto appartenenti`per diritto a tutta la umanitá. <br /> <br />É evidente che non si tratta di impadronirsi di punti geografici di estrazione giá che entreremmo in conflitto con i principi della territorialitá o della proprietá dipendendo dei casi peró evidenziamo la necessitá urgente di formare un organismo a livello mondiale che affiancato o forse integrato nella ONU possa determinare in forma inappellabile e obbligante i prezzi di commercializzazione del greggio rispettando i diritti delle nazioni produttrici e quelli ancor piú importanti dei popoli consumatori.<br /> <br />Eliminare infine tutti coloro che speculando sui diritti umani fondamentali li utlizzano per ragioni politiche o di lucro personale e sopratutto impedire che i conosciuti baroni del petrolio possano continuare ad utilizzare la vitale energia come arma strategica e senza nessuna pietá.<br /> <br />Maria Luz FdCmariahttp://www.blogger.com/profile/02027748672891263628noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-9511084.post-1145840028047463502006-04-23T17:53:00.000-07:002006-04-23T17:53:48.103-07:00VENEZUELA LIBRECaracas 23 Aprile 2006<br /> <br />" PATRIMONIO DELLA UMANITÁ "<br /> <br />"Patrimonio della umanitá" é sicuramente una delle frasi piú di moda nel convulso e violento secolo attuale. Patrimonio della umanitá significa uno scudo intangibile che dovrebbe proteggere i valori piú universali tanto naturali sia come risultato della infinita capacitá umana di creare.<br /> <br />Patrimonio della umanitá significa un luogo geografico, una cultura, una espressione artistica che pongono l'uomo al di sopra della violenza, l'egoismo, la guerra, la brutalitá con le quali abbiamo transitato sino ad ora peró significa anche LIBERTÁ DI PENSIERO E DI ESPRESSIONE, UGUAGLIANZA NEI DIRITTI FONDAMENTALI, GIUSTIZIA E FRATELLANZA SOCIALE. <br /> <br />Patrimonio della umanitá é infine ció che permette e tutti indisciminatamente vivere nella dignitá umana e non sepolti nelle carceri della POVERTÁ madre della IGNORANZA e della INGIUSTIZIA. <br /> <br />Nella attualitá il 90% degli esseri umani vive nella angoscia di quando e dove potrebbe scoppiare un conflitto bellico a causa del pètrolio, fonte quasi esclusiva per soddisfare le necessitá energetiche del pianeta. Da un lato il 90 % degli abitanti della terra dall'altro i pochi baroni degli idrocarburi i quali possono determinare riunendosi in ristretto cenacolo la quantitá, la qualitá e il prezzo che dovrá pagare la umanitá per accedere al diritto di vivere degnamente.<br /> <br />Certo, molti, moltissimi possono pagare i prezzi o meglio i balzelli imposti dai baroni: Nord america, canadá, europa in generale e alcuni paesi asiatici, peró le altre migliaia di milioni di persone ?<br />Gli africani, molti moltissimi asiatici, coloro che a stento sopravvivono in centro e sud america, per loro non esiste forse il diritto a una vita degna o decente ? O dovremo come sempre desviare la vista quando ci cade sulle innumerevoli fotografie della povertá piú lacerante e indegna. É facile non vedere peró il mostro la povertá, la mancanza di energia, continua a sarificare vittime ogni secondo che passa.<br /> <br />Uno dei baroni del petrolio, Hugo Chavez dichiaró che la vergogna del mondo era il grido lacerante di sette bambini che muoiono ogni minuto a causa della fame. Sicuramente la scarsa profonditá culturale non gli ha permesso analizzare che tale fame, tali condizioni infraumane sono causate dall'altissimo costo della energia necessaria per muovere ció che ci provvede di acqua, luce, trasporto e con essi la agricoltura moderna.<br /> <br />Attualmente i baroni del petrolio e fra essi si é infiltrato Fidel Castro hanno compreso che la arma piú potente é il dominio della energia, il petrolio, e aumentando progressivamente i prezzi hanno dichiarato la guerra al mondo occidentale inginocchiando il sistema economico e produttivo tanto degli USA come della UE. La allenza formata fra Venezuela e Iran, due paesi dotati delle riserve strategiche di greggio piú grandi del mondo servirá giustamente per dominare il "cartel" energetico e conseguire ció che Chavez e Castro hanno sempre cercato, portare il prezzo del petrolio a livelli insostenibili per coloro che non si pieghino alla fanta-politica militarista e dittatoriale.<br /> <br />In una rappresentazione tanto teatrale come ridicola Hugo Chavez durante una sessione nell'anfiteatro della ONU contava i secondi durante i quali morivano ben sette bambini e contemporaneamente dava istruzioni per proporre nelle riunioni della OPEP di diminuire la produzione del crudo a livello mondiale e permettere cosí un aumento dei prezzi energetici. CHE INFAMIA !!.<br /> <br />Il diritto alla vita e alla dignitá umana é senza nessun dubbio patrimonio della umanitá e sicuramente il piú importante cosí come i mezzi per raggiungerlo sono parte di esso. La energia e con essa i mezzi per produrla devono essere considerati come base di tale patrimonio e pertanto appartenenti`per diritto a tutta la umanitá. <br /> <br />É evidente che non si tratta di impadronirsi di punti geografici di estrazione giá che entreremmo in conflitto con i principi della territorialitá o della proprietá dipendendo dei casi peró evidenziamo la necessitá urgente di formare un organismo a livello mondiale che affiancato o forse integrato nella ONU possa determinare in forma inappellabile e obbligante i prezzi di commercializzazione del greggio rispettando i diritti delle nazioni produttrici e quelli ancor piú importanti dei popoli consumatori.<br /> <br />Eliminare infine tutti coloro che speculando sui diritti umani fondamentali li utlizzano per ragioni politiche o di lucro personale e sopratutto impedire che i conosciuti baroni del petrolio possano continuare ad utilizzare la vitale energia come arma strategica e senza nessuna pietá.<br /> <br />Maria Luz FdCmariahttp://www.blogger.com/profile/02027748672891263628noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-9511084.post-1145476187532527412006-04-19T12:49:00.000-07:002006-04-19T12:49:47.580-07:00VENEZUELA LIBRECaracas 17 Aprile 2006<br /> <br />QUIZ ALLA ITALIANA <br /> <br />Sono oramai luci e ombre i risultati delle votazioni e il dubbio Berlusconi - Prodi si é chiarito a favore di quest'ultimo in un affannoso flash al finale mozzafiato o meglio alla corda.<br /> <br />Sono comunque rimasti molti interrogativi sulla realtá italiana e sopratutto sul futuro del " Bel Paese " in equilibrio fra una destra oggi disposta a collaborare e una sinistra con sintomi di intolleranza comunque il gioco é a lungo termine e l'italiano pagherá come sempre i conti.<br /> <br />Alcune sono le domande che sarebbe interessante proporre all'italiano medio, quello famoso per buona gente e diciamolo anche un pó menefreghista. Per esempio:<br /> <br />- Quando vá al distridutore di benzina per fare "il pieno" chiaro, chi se lo puó permettere, saprá questo impiegato, lavoratore, negoziante che il caro benzina é dovuto in buona parte alla pressione che il Venezuela o meglio l'attuale regime rivoluzionario pseudo-socialista stá esercitando nella OPEP e quindi sul mondo di per sé altamente esplosivo degli idrocarburi con il fine di inginocchiare quello che Hugo Chavez lider del bolivarianismo definisce come "L'IMPERO DEL MALE" cioé gli USA e tuttii suoi alleati ? <br /> <br />- Saprá il pensionato, colui che ha passato la vita lavorando per garantirsi una vecchiaia decente che quando arriverá il freddo dell'inverno il gasolio o il gas di riscaldamento varrá un 30% in piú dell'anno precedente dovuto alla guerra fredda aperta dai due soci e alleati,Venezuela e Iran contro il blocco occidentale, guerra energetica che si traduce in un aumento generale dei prezzi degli idrocarburi ?<br /> <br />- Certo l'italiano medio non saprá forse che tutto il Sud America dove attualmente si vive un ritorno del socialismo e in Venezuela in particolare dove il socialismo si chiama definitivamente castrismo i risultati delle urne nelle recenti elezioni sono stati a favore del centro destra in una proporzione interessante. Nel caso particolare del Venezuela il centro destra ha vinto alla camera per un abbondante 17 % e nel senato per un comodo 19%. Tanto in Argentina come in Brasile, centri di maggior presenza italiana la situazione si presenta simile. Ci domandiamo: Non sará che il socialismo alla sud americana puzza a populismo o meglio a Banana's Diktatoren ??.<br /> <br />-Saprá forse l'italiano, colui che sino a qualche anno fá aveva almeno un parente, magari un cugino o uno zio nella pampa, nella amazzonia, nelle immense cetrali idroelettriche, quí in Venezuela da quando Hugo Chavez, ex militare ribelle, ora presidente della republica ha assunto il controllo totale del governo sono stati assassinati ben SESSANTOTTOMILA VENEZUELANI e fra loro molti immigranti per mano della delinquenza sia politica che tradizionale ??<br /> <br />-Cosa si nasconde sotto un regime che ha scarcerato coloro che furono visti e filmati mentre sparavano su una folla inerme dichiarandoli eroi nazionali e che in queste ultime settimane ha dovuto riconoscere che alcuni dei crimini piú atroci commessi contro bambini e anziani sono a mano delle forze dell'ordine, polizia ecc. ?<br /> <br />-Perché per esempio gli italiani residenti nei vari paesi che compongono la E.U. hanno votato in maggioranza al centro sinistra mentre quí si é votato in forma convincente per il centro destra ? Non sará per la totale sfiducia che gli abitanti dei paesi sud americani in particolare Venezuela, Brasile, Argentina hanno nei loro governanti dimostratisi incapaci di mantenere l'equilibrio necessario come lo hanno fatto i colleghi europei ?<br /> <br />Una cosa é certa: Quí in Venezuela nonostante Hugo Chavez sbraiti che ha sempre avuto la maggioranza totale e alcune inchiestatrici lo appoggino in realtá non ha mai raggiunto tale maggioranza, al contrario la sua posizione é elettoralmente debole peró minacciosamente forte.<br /> <br />Se come afferma il partito del regime attuale i voti saranno a favore di Hugo Chavez sará solo perché il terrore dei cittadini, terrore a perdere il lavoro, il contratto, in poche parole il postarello al sole o peggio di perdere la vita propria, quella di un familiare li obbligará a votare per la rivoluzione.<br /> <br />Ripetiamo le cifre della rivoluzione: Sette anni di governo, CINQUECENTOMILAMILIONI DI DOLLARI in entrata netta per esportazione di greggio e SESSANTOTTOMILA MORTI.<br /> <br />Signori nulla vá piú, fate il vostro gioco, votate <br /> <br />Maria Luf FdCmariahttp://www.blogger.com/profile/02027748672891263628noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-9511084.post-1145461079157914312006-04-19T08:37:00.000-07:002006-04-19T08:37:59.230-07:00VENEZUELA LIBRECaracas 17 Aprile 2006<br /> <br />QUIZ ALLA ITALIANA <br /> <br />Sono oramai luci e ombre i risultati delle votazioni e il dubbio Berlusconi - Prodi si é chiarito a favore di quest'ultimo in un affannoso flash al finale mozzafiato o meglio alla corda.<br /> <br />Sono comunque rimasti molti interrogativi sulla realtá italiana e sopratutto sul futuro del " Bel Paese " in equilibrio fra una destra oggi disposta a collaborare e una sinistra con sintomi di intolleranza comunque il gioco é a lungo termine e l'italiano pagherá come sempre i conti.<br /> <br />Alcune sono le domande che sarebbe interessante proporre all'italiano medio, quello famoso per buona gente e diciamolo anche un pó menefreghista. Per esempio:<br /> <br />- Quando vá al distridutore di benzina per fare "il pieno" chiaro, chi se lo puó permettere, saprá questo impiegato, lavoratore, negoziante che il caro benzina é dovuto in buona parte alla pressione che il Venezuela o meglio l'attuale regime rivoluzionario pseudo-socialista stá esercitando nella OPEP e quindi sul mondo di per sé altamente esplosivo degli idrocarburi con il fine di inginocchiare quello che Hugo Chavez lider del bolivarianismo definisce come "L'IMPERO DEL MALE" cioé gli USA e tuttii suoi alleati ? <br /> <br />- Saprá il pensionato, colui che ha passato la vita lavorando per garantirsi una vecchiaia decente che quando arriverá il freddo dell'inverno il gasolio o il gas di riscaldamento varrá un 30% in piú dell'anno precedente dovuto alla guerra fredda aperta dai due soci e alleati,Venezuela e Iran contro il blocco occidentale, guerra energetica che si traduce in un aumento generale dei prezzi degli idrocarburi ?<br /> <br />- Certo l'italiano medio non saprá forse che tutto il Sud America dove attualmente si vive un ritorno del socialismo e in Venezuela in particolare dove il socialismo si chiama definitivamente castrismo i risultati delle urne nelle recenti elezioni sono stati a favore del centro destra in una proporzione interessante. Nel caso particolare del Venezuela il centro destra ha vinto alla camera per un abbondante 17 % e nel senato per un comodo 19%. Tanto in Argentina come in Brasile, centri di maggior presenza italiana la situazione si presenta simile. Ci domandiamo: Non sará che il socialismo alla sud americana puzza a populismo o meglio a Banana's Diktatoren ??.<br /> <br />-Saprá forse l'italiano, colui che sino a qualche anno fá aveva almeno un parente, magari un cugino o uno zio nella pampa, nella amazzonia, nelle immense cetrali idroelettriche, quí in Venezuela da quando Hugo Chavez, ex militare ribelle, ora presidente della republica ha assunto il controllo totale del governo sono stati assassinati ben SESSANTOTTOMILA VENEZUELANI e fra loro molti immigranti per mano della delinquenza sia politica che tradizionale ??<br /> <br />-Cosa si nasconde sotto un regime che ha scarcerato coloro che furono visti e filmati mentre sparavano su una folla inerme dichiarandoli eroi nazionali e che in queste ultime settimane ha dovuto riconoscere che alcuni dei crimini piú atroci commessi contro bambini e anziani sono a mano delle forze dell'ordine, polizia ecc. ?<br /> <br />-Perché per esempio gli italiani residenti nei vari paesi che compongono la E.U. hanno votato in maggioranza al centro sinistra mentre quí si é votato in forma convincente per il centro desmariahttp://www.blogger.com/profile/02027748672891263628noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-9511084.post-1144549822316064692006-04-08T19:30:00.000-07:002006-04-08T19:30:22.370-07:00VENEZUELA LIBRECaracas 8 Aprile 2006<br /> <br />LA ENI SI RITIRA.<br /> <br />La ENI abbandona la terra della filibusta meglio conosciuta come il paradiso del greggio. In effetti a conseguenza dei cambi contrattuali effettuati dal governo rivoluzionario bolivariano é sostanzialmente cambiata la posizione della impresa italiana rispetto alla locale PDVSA. I contratti a suo tempo firmati fra i rappresentati del gruppo italiano e il governo del Venezuela per lo sfruttamento dei giacimenti petroliferi locali definiti allora come " Convegni Operativi " nei quali l'operatore nel caso specifico la ENI provvedeva alla estrazione passando poi la produzione alla locale PDVSA che si incaricava della commercializzazione. <br /> <br />In tale accordo commerciale firmato negli anni 90 la operatrice assumeva il rischio di esplorazione e fatturava a PDVSA la quantitá di greggio estratto a un prezzo considerato ragionevole soprattutto quando il petrolio oscillava in una banda compresa fra 10 e 20 dollari il barile. Alla luce degli aumenti convulsi degli idrocarburi in generale e del petrolio greggio in particolare il governo rivoluzionario ha deciso di dare un colpo di timone a tali convegni firmati con la maggior parte degli operatori mondiali del petrolio fra cui la ENI giá che al prezzo attuale di 60 dollari il barile é molto piú conveniente creare una nuova figura che la rivoluzione e il suo profeta hanno denominato come societá di tipo misto nelle quali gli operatori stranieri hanno diritto solo a un 30 % delle azioni e pertanto della attivitá.<br /> <br />Di nuovo il tutto viene statizzato e sotto la mannaia di Chavez cadono giá non solo le grandi aziende agricole oggi invase da cooperative contadine le quali senza possedere nessun titolo di proprietá violano i confini e si stabiliscono nei centri di produzione obbligando i proprietari a giungere ad accordi sotto pressioni e a volte minacce delle autoritá, cadono edifici che nel centro della propria capitale Caracas sono invasi da senza tetto in molti casi protetti dalla stessa polizia locale, bensí i contratti che furono firmati da leggittimi governi oggi sono annullati seguendo il famoso principio <br /> <br />" La legge e la costituzione si interpretano d'accordo agli interessi della rivoluzione " Parole pronunziate dalla procuratrice della republica del Venezuela in moltissime occasioni.<br /> <br />Alcune delle imprese appartenenti agli ex convegni operativi hanno accettato il passaggio alla nuova forma contrattuale offerta dal regime rivoluzionario. La maggior parte di esse inglesi, olandesi e nord americane sono storicamente abituate a sopravvivere nelle terre difficili della filibusta, in quelle per intenderci come lo fú Port Royal capitale pirata nel Mar dei Caraibi dove nei secoli XVI e XVII era valida unicamente la volontá del capitan Barbarossa o di Drake. Noi italiani non abbiamo probabilmente un feeling importante con i pirati e gli unici contatti furono attraverso del genio di E.Salgari pertanto consideriamo che i contratti firmati da una nazione, uno stato, debbano essere rispettati dai relativi governi.<br /> <br />Nella nuova Venezuela rivoluzionaria e bolivariana, como insistono in chiamarla, le leggi e la costituzione prendono forma d'accordo agli avvenimenti, il caso piú evidente sono le dichiarazioni teletrasmesse dal proprio presidente Hugo Chavez il quale ha affermato che:<br />" Se la opposizione non presenterá candidati nelle prossime elezioni presidenziali a celebrarsi nel mese di Dicembre 2006 lui stesso presenterá una proposta di cambio della costituzione per essere nominato come PRESIDENTE VITALIZIO "<br /> <br />Verrebbe accettata la proposta in questione ??? Sicuramente si giá che l'attuale parlamento unicamerale é composto solo da membri del partito rivoluzionario e pertanto totalmente soggetti alla volontá del lider.<br /> <br />Ciao ENI, con te se ne vá un altro pezzetto d'Italia<br /> <br />Maria Luz FdCmariahttp://www.blogger.com/profile/02027748672891263628noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-9511084.post-1144282531258698462006-04-05T17:15:00.000-07:002006-04-05T17:15:31.306-07:00VENEZUELA LIBRECaracas 5 Aprile 2005<br /> <br />"RIVOLUZIONE O MORTE"<br /> <br />Questo é il grido che ha identificato per quasi cincuanta anni la rivoluzione castrista, quí da noi, nella Venezuela attuale e bolivariana il grido si é trasformato nel tragico " RIVOLUZIONE É MORTE " <br /> <br />Tragico, terrificante peró assolutamente reale l'aumento indiscriminato dei delitti gravi contro la cittadinanza é il saldo che ci puió offrire oggi la rivoluzione socialista, la rivoluzione di Chavez e Fidel, quella di Zapatero e Prodi quella infine che dai primi anni del novecento ha riempito di sangue e terrore sotto i nomi di Stalin, Mao, quella che subirono milioni di esseri umani sotto i famosi Kmer Ruoge cambogiani.<br /> <br />A distanza di alcune ore ben sei cittadini venezolani sono caduti sotto la cappa di terrore che avvolge la nazione. Solo ieri il noto industriale italiano residente in Venezuela Filippo Sindoni é stato rapito, orrendamente torturato e poi giustiziato. Mudus operandi: Un falso ????? posto di blocco in una della vie centrali di Maracay, cittá di residenza della famiglia Sindoni alle otto di sera, l'industriale é sequestrato, il suo autista buttato fuori dalla vettura e condotto verso un luogo sconosciuto. <br /> <br />Filippo Sindoni é una persona considerata molto ricca e avrebbe potuto far fronte a qualunque domanda di riscatto peró stranamente viene nella stessa notte torturato e giustiziato con il classico sparo alla nuca. Le indagini si dirigono a una partecipazione di funzionari o ex funzionari della polizia, versione poi smentita dal ministro degli interni.<br /> <br />Da oltre 40 giorni sono scomparsi i tre fratelli Faddoul, figli di un benestante e commerciante di origine libanese con etá comprese fra i 17 e i 6 anni. Uno dei fratelli é un bambino invalido e tutti il giorno della sparizione stavano tornando a casa dal collegio acompagnati dall'autista, sono sequestrati durante il cammino di ritorno. Molte erano le ipotesi e quella con maggior peso la presenza fra i sequestratori di membri attivi della polizia locale.<br /> <br />Ieri, alle ore 21, ora di Caracas, circolava la notizia poi confermata che sia i tre giovani fratelli sia l'autista erano stati trovati orribilmente torturati e poi giustiziati con uno sparo nella tempia. Nuovamente un orrendo crimine, nuovamente poliziotti o ex poliziotti involucrati poi tutto tace.<br />Oggi a solo poche ore dal ritrovamento dei cadaveri sia il ministro degli interni, sia il procuratore generale della republica hanno nuovamente dichiarato che come nel caso Sindoni il crimine é da imputarsi alla delinquenza comune. <br /> <br />" LA RIVOLUZIONE É MORTE !!!!! " <br />Questo é il nuovo slogan che da oggi definirá il nuovo socialismo del XXI secolo. Hugo Chavez lider e profeta del movimento ha promesso a se stesso, alla comunitá internazionale e a coloro i quali tuttora condividono il suo bottino che nelle prossime elezioni raggiungerá 10 milioni di voti a differenza dei risultati della ultima chiamata alle urne effettuata nel mese di Agosto nelle quali ricavó solo un miserabile 15 % di preferenza.<br /> <br />10 milioni di voti per i quali ha investito la non disprezzabile sommetta di ben 450 mila milioni di dollari in sette lunghi anni di pessimo governo. Non case popolari, non ospedali, non strade, non apparecchiature sanitarie, solo 10 milioni di votanti che in queste ultime ore si sono trasformate in 10 milioni di lacrime.<br /> <br />Oggi Caracas é scesa in piazza stanca di essere vittima innocente di una rivoluzione che permette a coloro che uniformati o meni si trasformino in torturatori e assassini. Purtroppo durante le dimostrazioni pacifice il fotografo Jorge Aguirre appartenente al giornale locale EL Mundo é stato fermato e giustiziato a sangue freddo da un presunto tutore dell'ordine poi scomparso.<br /> <br />In questi ultimi sette anni ben 600 sono i casi di esecuzioni sommarie effettuate dai funzionari dell'ordine e denunciate alle diverse ONG o alle organizzazione dei Diritti Umani. Nulla si é fatto e nulla si fará. La rivoluzione non si tocca, Signor Prodi, la rivoluzione avanza.<br /> <br />Dio perdona loro perché non sanno quello che fanno <br />ndr. In questo momento sono cominciate a fioccare le bombe lacrimogene e la repressione contro la marcia pacifica dei cittadini <br /> <br />Maria Luz FdCmariahttp://www.blogger.com/profile/02027748672891263628noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-9511084.post-1142176916739203212006-03-12T07:21:00.000-08:002006-03-12T07:21:56.896-08:00VENEZUELA LIBRECaracas 12 Marzo 2006<br /> <br />MIRKO TREMAGLIA E LA NASCITA DELLA OTTAVA STELLA<br /> <br />Oggi il regime castro-bolivariano che da oramai sette anni domina la antica repubblica del Venezuela festeggia la nascita di una nuova stella e di un nuovo scudo sulla bandiera nazionale. Nuovamente i simboli della patria, simboli che per oltre 50 anni hanno accompagnato la nazione sono sacrificati al piú crudo stile maoista con il fine di accelerare la creazione di una nuova generazione, nuova e rivoluzionaria che possa consolidare come nella vicina Cuba il perpetuarsi del regime e del suo dittatore.<br /> <br />Oggi é anche un giorno speciale per la numerosa colonia italovenezuelana la quale avrá il piacere di applaudire la presenza del Ministro Mirko Tremaglia che ancora una volta é fra di noi giustamente e casualmente alle porte delle elezioni. Peró mentre sono chiare le ragioni del cambio dei simboli effettuato dal regime rivoluzionario a tutta velocitá secondo l'imposto dal supremo all'inginocchiata ombra di ció che fu un parlamento é ben piú complesso comprendere la preenza di sua eccellenza il Ministro Tremaglia giá che uno dei suoi incarichi dovrebbe essere quello di vegliare sulle condizioni di quei connazzionali che per qualunque ragione vivono all'estero.<br /> <br />Sorvolando le frasi di rigore e cosí le promesse che si ripeteno da sempre, chimere fritte e rifritte, mete ben lungi dall'essere compiute quali sono le ragioni della visita dell'eccellentissimo Signor Ministro ? Per coloro che vivono lontani dalla ex republica del Venezuela é forse complesso comprendere tali ragioni peró sono esattamente come i pezzi di un puzzle, il tutto prende forma solo quanto piú si componga il disegno. Esaminiamolo sotto il punto di vista italiano e quello venezuelano.<br /> <br />In questo momento Venezuela rappresenta un immenso animale ferito a morte del quale si alimentano tutti i predatori. Un infinito getto di petrolio greggio utilizzato dall'attuale regime per comperare false alleanze. Il Brasile é uno dei casi piú evidenti, non solo é stato beneficiato dal costante flusso dei petrodollari alla compagnia statale brasiliana PETROBRAS con associazioni energetiche di dubbioso interesse per Venezuela bensí in un gigantesco sforzo per sostenere il reciproco appoggio Hugo Chavez ha incaricato al gigante amazzonico la costruzione di una gran flotta di navi cisterne destinate a sostituire e aumentare quella attuale il tutto in evidente contraddizione sia con le cifre di produzione attuali che con quelle previste a futuro per il quale Venezuela é l'unico paese del mondo che pretende per ovvie ragioni politiche spinge una riduzione nella estrazione mondiale.<br /> <br />PETROSUR, PETROCARIBE, IL TRIANGOLO ENERGETICO, ecc. ecc. sono una serie di strategie spinte dal regime filo cubano per creare un gigantesco esercito mercenario tanto in sud america come nei caraibi e isolare una possibile e assolutamente improbabile risposta degli Stati Uniti. Peró in Venezuela é tempo di elezioni e Hugo Chavez é fortemente interessato a mantenere la maschera del democrata e le relazioni con la UE giá che gli approcci con la Spagna si sono lievemente raffreddati per le difficoltá sulle forniture militari sulle quali contava l'aspirante dittatore. Tale campagna si svolge come tutti sanno finanziata dagli immensi ingressi petroliferi della nazione tanto internamente come internazionalemente. Ció significa una immensa fortuna che sará investita per sostenere la candidatura del ex colonnello soprattutto laddove la sua immagine non é considerata ne seria né democratiica.<br /> <br />L'Italia in questo momento ha disperatamente bisogno di un rilancio economico e l'eccellentissimo Ministro Tremaglia lo sá perfettamente, la sua permanenza nel governo dipende dalla sua abilitá di cacciatore e in questo momento il " Comandante " come chiamano affettuosamente al dittatore in pectore venezuelano é una preda facile o ancor piú, opportuna direi, gia che l'Italia ha una eccellente fama nei settori della costruzione, ferroviario, navale, e perche no degli armamenti dei quali ha disperatamente bisogno il " Comandante "<br /> <br />Un fantastico bottino che solo un novizio si lascerebbe scappare,. Che importa che la gigantesca bestia ferita sia in realtá un popolo che oggi piú che mai soffre la povertá, la persecuzione, la tortura. Che importa che gradualmente il regime stia cambiando i simboli della patria per creare una nuova e falsa identitá nazionale. Che importa che nella nazione un tempo ricca e pacifica oggi imperi la paura e la rassegnazione. E infine che importa che esistono ancora piccoli centri che resistano ad essere schiacciati, pervertiti, addottrinati, inquadrati in una rivoluzione che nega tutti i principi della libertá e democrazia, presto verranno spazzati via dalla rivoluzione che tutto distrugge e nulla ha costruito.<br /> <br />Probabilmente molti italiani al momento di pagare la benzina non pensano che Hugo Chavez e il suo regime filo castrista é in buona parte responsabile dell'alto prezzo che devono sborsare. Non sanno che il " Comandante " é l'unico che sostiene la tesi di ridurre la produzione mondiale di carburanti per incrementarne ancor piú i costi. Non solo la sua posizione anti americana, le assurde dichiarazioni circa una invasione, di una possible guerra o colpo di stato, la sua alleanza con la politica di Iran e di Siria, sono parte delle ragioni che mantengono il mondo al filo della crisi energetica e giustifica gli alti prezzi del combustibile.<br /> <br />Peró ció che l'italiano comune non pensa o non sá il ministro Tremaglia lo conosce perfettamente e nonostante tutto preferisce giocare al cacciatore o come l'avvoltoio gettarsi sulla carogna giá che il bottino venezuelano, il gigantesco animale é oramai in agonia vittima dell'ossessione per il potere e della indifferenza dei suoi abitanti.<br /> <br />Maria Luz FdCmariahttp://www.blogger.com/profile/02027748672891263628noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-9511084.post-1141572322499005122006-03-05T07:25:00.000-08:002006-03-05T07:25:22.543-08:00VENEZUELA LIBRECaracas 5 Marzo 2006<br /> <br />VENEZUELA, AUTORITRATTO <br /> <br />Sono oramai passate le sfilate, maschere, trombette e coriandoli e quel poco che rimane del carnevale é la vera immagine, l'autoritratto del regime instaurato con la vittoria del partito rivoluzionario condotto dall'ex colonnello Hugo Chavez.<br /> <br />Fabbricato sotto la indetenibile fantasia carioca dalla scuola di Samba "Villa Isabel" opportunamente finanziata dal regime venezuelano attigendo alla fonte interminabile della petroliera statale PDVSA, ha sfilato nel colorito carnevale di Rio e vinto il primo premio la carrozza il cui titolo evoca le gesta dell'eroe americano Simon Bolivar.<br /> <br />Al grido di "America Unita, America per tutti " una immensa e grottesca immagine di Bolivar avanzava circondato da fotografie di coloro che in alcun momento sono stati precursori di colui che in realtá era il vero protagonista cosí come lo é il regista pur non comparendo sugli schermi, l'attuale presidente ed unico lider della rivoluzione bolivariana ribattezzata per la esportazione sotto il nome di " Socialismo del secolo XXI ".<br /> <br />Una immensa e vuota immagine di cartapesta ondeggiando fra ballerine seminude come é lo spirito del carnevale brasiliano e la comparsa di quei soldati che accompagnarono l'eroe nelle sue gesta peró vestiti come vedette di un varietá di altri tempi, con divise da operetta, alucce da angioletti, sculettando e lanciando bacetti al pubblico al ritmo della travolgente e sensuale "samba do brazil".<br /> <br />Una statua di oltre 15 metri portando nella mano destra un cuore con lucette tipo albero di natale che racconta e ripete come una cantilena come il potere ossessivo di una falsa rivoluzione popolare ami alla plebe calpestata per centinaia di anni sotto gli scarponi dei conquistatori. Una statua o meglio un fantoccio che disgraziatamente é la immagine, l'autoritratto incosciente di un regime, di una filosofia destinata nelle intenzioni del fantasma di Fidel a dominare un continente sotto il peso delle armi e del potere castrista-chavista.<br /> <br />Mentre in Venezuela, una delle nazioni piú ricche del mondo cadono in pezzi le opere costruite dagli antichi governi oggi dichiarati oppressori, mentre il potere omnivoro distrugge la ultima essenza e rifugio della vera democrazia, la indipendenza dei poteri pubblici, il regime festeggia costruendo la propria piramide come segno chiaro della mano di ferro con la quale il presidente, unico lider del processo maneggia le finanze pubbliche cosí come la magistratura, il potere elettorale, il parlamento e le forze armate.<br /> <br />Nessun artista dei pochi che ancora credono nella libertá avrebbe mai ne potuto né osato creare un autoritratto piú reale e d'accordo al significato del regime paramilitare instaurato dal governo rivoluzionario. Tanto grande come ridicolo, tanto grottesco come assurdo il gigantesco fantoccio imitando un pagliaccio offre al mondo sud americano un cuore di cartapesta vuoto e commerciale come l'albero di natale o un Babbo natale in un centro commerciale promozionando prodotti di pessima qualitá.<br /> <br />Se Enrico Toti fosse stato presente nella sfilata delle carrozze nel sambodromo di Rio de Janeiro avrebbe lanciato, come lo fece all'allora contro il nemico imperiale austroungarico, la sua stampella e prima di cadere avrebbe gridato al mostro di cartapesta " Maledetti siano coloro che ingannano la povertá solamemnte per soddisfare il proprio ego "<br /> <br />Gli alti gerarchi del regime hanno festeggiato la vittoria dell'immane pupazzo, vittoria che é costata molte, moltissime case popolari, strade in pessime condizioni, ambulatori assolutamente privi dei materiali necessari e tanta tanta delinquenza oramai senza freno. Le risa e le feste di coloro che vivono del potere corrotto e corruttore hanno silenziato la voce dei cittadini che hanno visto con tristezza coloro che mascherati da soldati della indipendenza hanno creato una comparsa di patetici effemminati. Poveri soldati, povera patria !<br /> <br />Maria Luz FdCmariahttp://www.blogger.com/profile/02027748672891263628noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-9511084.post-1140971888527904342006-02-26T08:38:00.000-08:002006-02-26T08:38:08.580-08:00VENEZUELA LIBRECaracas 26 Febbraio 2006<br /> <br />IL CAMMINO DELLA VERGOGNA<br /> <br />Oggi iniziano formalmente le feste di carnevale, vacanze que in tutto il sud america hanno un sapore speciale e per i prossimi giorni faranno dimenticare agli abitanti di questi paesi la tragedia della povertá e delle menzogne politiche alle quali sono sottoposti.<br /> <br />In Venezuela il carnevale ha un bouquet speciale, l'attuale ministro dei trasporti stá inaugurando la " Opera Prima " del regime rivoluzionario che da ben sette anni conduce l'ex tenente colonnello Hugo Chavez attuale presidente della nazione. Tale opera presentata come una dimostrazione della capacitá del governo é in realtá un vergognoso sentiero di circa 2,4 kilometri che supera l'ostacolo presentatosi con la frattura del ponte che univa la capitale della nazione con il porto e l'aeroporto internazionale.<br /> <br />Tale ponte faceva parte dell'autostrada costruita dal penultimo dittatore della nazione General Perez Jimenez per permettere l'accesso a Caracas con un comodo percorso di soli 20 minuti e cosí garantire alla capitale la vitale unione con il porto e con aereoporto internazionale situato in La Guaira localitá della costa piú prossima alla cittá. Purtroppo dopo 60 anni di onorato servizio la struttura del viadotto in questione cedeva alle intemperie e alla mancanza del mantenimento necessario e nonostante le voci di allarme lanciate da coloro che lo usavano giornalmente la assoluta incompetenza dell'attuale regime portava nel passato mese di Dicembre alla definitiva frattura e pertanto impossibilitá di utilizzarlo.<br /> <br />La tragicommedia del regime di hugo Chavez no é tanto la rottura del viadotto e il conseguente isolamento di Caracas, capitale delle republica bensí la pompa con cui oggi si inaugura un vergognoso cammino alternativo costrutito in fretta sulla pendente delle colline che circondano il ponte per unire di nuovo la autostrada: Un penoso sentiero adattato al passaggio veicolare che per 2.4 kilometri circonda 700 metri di ponte oramai inutile e che presto immagino sará dichiarato come monumento alla imbecillitá ufficiale.<br /> <br />In questo ambiente di festeggiamenti nei quali per raggiungere l'estasi il regime ha donato ben 450.000 dollari alla scuola di samba brasiliana " Villa Isabel " con il solo fine di rilaciare internazionalmente l'immagine del dittatore " in pectore " e lider della rivoluzione castro-bolivariana, coloro che vedranno le immagini della sfilata in Rio o Sao Paulo ritrasmesse nel mondo intero potranno apprezzare la carrozza nella quale dominará l'immagine di Simon Bolivar, e dietro tale immagine il sorriso sardonico e lo sguardo avido del potere di Fidel Castro.<br /> <br />É carnevale, il mondo si diverte nella confusione delle maschere, balli, coriandoli e inganni e con tale cambio di immagine é quello che lo stesso regime socialista del secolo XXI, come lo definisce Hugo Chavez, ha cercato di ingannare una volta di piú la chiesa cattolica invitando i suoi piú alti esponenti, Vescovi e Cardinali a partecipare nella scelta di ció che sará il futuro Consiglio Nazionale Elettorale, organo che ha utilizzato la rivoluzione in forma spietata per "vincere" le elezioni e per castigare coloro che hanno dimostrato la inconformitá con il regime. <br /> <br />Ebbene no, la chiesa cattolica molto piú raffinata nella battaglia politica che la triste rivoluzione bolivariana ha cortesemente rifiutato l'invito adducendo il criterio della non ingerenza nella vita politica della nazione. Benissimo, signor Cardinale " Ubi Mayor minor cessat " l'ex tenente colonnello un tempo ribelle fallito e adesso presidente con aspirazioni vitalizie della ex republica del Venezuela dovrá percorrere un lungo cammino di educazione e riflessione per comprendere l'arte della politica.<br /> <br />Forse il gemellaggio con le nazioni islamiche piú radicali come Iran e Siria lo porterá a raggiungere quello stato del sapere giunto al quale si renderá conto che la sua figura e il mondo che ci vuole imporre alla forza é oramai obsoleto come il maestro Fidel triste e penoso ricordo della guerra fredda.<br /> <br />Giungeremo alla disperazione di fabbricare zattere con vecchie camere d'aria o barconi improvvisati con vecchi camion per scappare ? O avremo e la perseveranza, la forza per opporci in pace a tale pericolo? Difficile dirlo soprattutto quando la opposizione democratica sembra sotto anestesia generale e in un sonno profondo.<br /> <br />Maria Luz FdCmariahttp://www.blogger.com/profile/02027748672891263628noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-9511084.post-1140369266654889262006-02-19T09:14:00.000-08:002006-02-19T09:14:26.730-08:00VENEZUELA LIBRECaracas 19 Febbraio 2006<br /> <br />H. THE BOSS.<br /> <br />Si avvicina di nuovo Dicembre e con esso di nuovo il dilemma: Voteró ? Non Voteró ? Vincerá solo ? O troverá oppositori di comodo che gli permetteranno dimostrare al resto del mondo che quí da noi esiste libertá e la vera democrazia, alla cubana per intenderci. Mancano ben 10 mesi pari a 300 giorni e il boss é giá sceso sulle piazze a lanciare il suo grido di guerra.<br /> <br />"Ai yankee manco una goccia di petrolio e se attaccheranno gli faremo vedere di cosa siamo capaci" Blatera difronte agli auditori sempre meno e sempre piú sparuti. " Se vogliono la guerra la avranno e noi siamo preparati tanto dentro dei confini della patria come fuori, porteremo la vittoria nel loro stesso territorio dove meno se la aspettano"<br /> <br />Parole grandi, minacce gigantesche che solo si permette un David che ha letto le sacre scritture e conosce il finale della storia. Da un lato Condolezza Rice, segretaria di stato della nazione piú potente del mondo che, preoccupata dallo strano gemellaggio fra IRAN e Venenzuela ha espresso i suoi dubbi sulla figura e sul futuro pacifico della rivoluzione " bolivariana ", socialismo del XXI secolo che in realtá riedita il piú radicale pensiero castrista.<br /> <br />Dall'altro un lider popolare che nonostante affermi aver vinto o meglio stravinto tutte le elezioni é perfettamente cosciente che tutte le chiamate elettorali passate sono state in realtá viziate da una serie di maneggi e di pressioni di tipo dittatoriale.<br /> <br />Huigo Chavez ha in realtá un disperato bisogno di due cose fondamentali, la prima é quella di trovare alleati che lo proteggano contro una possibile pressione o azione internazionale che lo obblighi ad abbandonare il potere e per questo ha creato tutta una rete di aiuti energetici ai paesi del centro e sud america sperando creare uno scudo protettore nel seno della ONU cosi come della OEA. La seconda é che per poter dimostrare a tali alleati che la sua posizione interna é assolutamente solida e pertanto meritevole dell'appoggio politico cosí necessario deve raggiungere costi quello che costi dieci milioni di voti che in cifra rotonda rappresentano il 60% dell'elettorato venezuelano.<br /> <br />Nelle passate elezioni e sono state molte non ha mai raggiunto tale maggioranza nonostante i piani di sussidio e assistenza dati alla popolazione attraverso le denominate " Missioni " alle quali tutti i cittadini dei ceti sociali piú umili hanno ricorso per ottenere un miserabile peró benvenuto aiuto monetario. Nonostante tale sforzo economico nelle ultime elezioni amministrative il partito di governo cioé il rivoluzionario é riuscito ad ottenere solo il 18 % dei voti giá che circa l'80% della popolazioni si é astenuta dal presentarsi al chiamato alle urne.<br /> <br />É evidente che la voce della fame e il miraggio del denaro facile non é sufficiente per convincere l'elettore, si rende neccesario inventare una nuova strategia da quí l'inasprimento delle relazioni con gli Stati Uniti e per generare una provocazione l'abbraccio con la causa iraniana e il gemellaggio con un governo del quale il venezuelano medio ignora totalmente la esistenza.<br /> <br />Antica teoria del " Nemico del mio amico é mio nemico " si applica nella visione strategica dell'ex tenente colonnello Hugo Chavez il quale sapeva perfettamente quale avrebbe potuto essere la reazione del governo di G.W. Bush difronte all'appoggio aperto a un paese condannato dalla comunitá mondiale per l'uso improprio della energia atomica. Le frasi di Condolezza Rice isolate dal discorso globale hanno creato al presidente Chavez la piattaforma perfetta per rilanciare una campagna patriottica contro un supposto nemico prepotente ed invasore.<br /> <br />Avrá "the boss" letto la storia ? Saprá qual'é il finale ? Tutti o quasi i famosi uomini forti della storia lo hanno pensato e sono caduti nella illusione del David peró nessuno di loro cosí come il boss di Sabaneta come lo chiamano i piú vicini a lui hanno identificato la vera, la unica arma con la quale David ottenne la vittoria: LA FEDE e LA VERITÁ.<br /> <br />Maria LUz FdCmariahttp://www.blogger.com/profile/02027748672891263628noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-9511084.post-1139690723766808472006-02-11T12:45:00.000-08:002006-02-11T12:45:23.813-08:00VENEZUELA LIBRECaracas 11 Febbraio 2006<br /> <br />RISULTATO PARZIALE: MARIA CORINA 1, HUGO RAFAEL 0<br /> <br />Ecco, in linguaggio calcistico tanto amato nel nostro bel paese il risultato al primo tempo dell'incontro fra Maria Corina Machado, lider emergente della ONG denominata SUMATE contro l'agguerrito e sempre disposto alla lite Hugo Rafael Chavez Fria, meglio conosciuto come ex colonnello ribelle imprigionato per tradimento fallito nell'anno 1992 ed ora presidente della republica " Bolivariana " del Venezuela.<br /> <br />La ragione della aggressione del regime rivoluzionario condotto dal " comandante " Chavez contro la ONG SUMATE data dei tempi del referendum consultivo poi trasformatosi in revocatorio. In effetti la organizzazzione civile SUMATE sin da allora si é dedicata a sottolineare tutti gli aspetti legali e costituzionali tanto dei referendum come delle elezioni esigendo in ogni manifestazione di tipo elettorale il compimento delle legge e regolamenti previsti.<br /> <br />Tale controllo organizzativo ha posto in evidenza gli errori e gli abusi commessi dal regime al punto da generare dubbi fondati sulla credibilitá dei processi elettorali come di quelli inerenti al referendum del 15 di Agosto del 2004, consulta popolare nella quale sono chiari i segni del vantaggio politico utlizzato dal settore ufficiale. Tali vantaggi si possono evidenziare con il maneggio improprio delle liste di votanti, con la presenza di macchine predisposte per identificare il votante e il relativo voto, con la massiccia presenza delle forze armate in chiaro atteggiamento aggressivo ed infine con l'uso delle estensioni temporali nei seggi dove l'affluenza dell'ufficialismo permetteva inserire nuovi votanti di dubbia procedenza.<br /> <br />Tutte le denuncie preentate da SUMATE tanto nell'ambito nazionale come internazionale hanno causato una forte reazione del regime e in particolare una avversione diretta e personale dell'ex tenente colonnello Hugo Chavez giá che la lider della allora minuscola ONG é stata ricevuta personalmente dal presidente degli USA George W.Bush al contrario del presidente Chavez il quale nonostante le costanti pressioni esercitate dal corpo diplomatico venezuelano non é mai stato né ricevuto né contattato dalla Casa Bianca.<br /> <br />Un vecchio proverbio afferma che il meschino non perdona e della stessa forma Hugo Chavez ha utlizzato il controllo assoluto che possiede della magistratura per far accusare sia Maria Corina insieme ad altri dirigenti della ONG SUMATE di " Tradimento alla patria " con una pena prevista in caso di condanna di ben 16 anni di carcere duro. Tanto il giudice come la procuratrice avvezzati alla compiacenza politica si sono affrettati a soddisfare le richieste del partito senza tener conto di due fattori fondamentali:<br /> <br />- La figura di Maria Corina Machado, giovane, professionista, brillante figlia di uno dei piú distaccati ministri della era democratica e fondatore del ministero della intelligenza, madre a sua volta e con una eccellente immagine pubblica di onestá e partecipazione sociale. <br />- Tale immagine ha creato nel venezuelano medio una visione del futuro dove finalmente un vero professionista o meglio ancora una vera amministratrice abituata al lavoro di equipe possa prendere finalmente le redini di una nazione ricchissima peró torturata dalla indolenza e dalla corruzzione.<br /> <br />16 anni di carcere hanno colpito profondamente il sentire del venezuelano medio sia per l'assurdo della accusa sia per l'insolito del caso al punto che in una recente apparizione televisiva la fresca immagine di Maria Corina spiccava contro quella di un Chavez ogni giorno piú infrascato nelle sue accuse contro il governo di George W.Bush, contro quello di Tonny Blair e infine appoggiando due stati riconosciuti mondialmente come terroristi, Siria e Iran accompagnati dalla immancabile Cuba fidelista.<br /> <br />Difronte a tale realtá lo studio di immagine di Chavez decideva immediatamente una ritirata strategica facendo annullare il giudizio contro Maria Corina e SUMATE e utlizzando il controllo della magistratura ordinaria per intentare una nuova causa questa volta in allusione al ruolo svolto dalla ONG nel corso del vecchio referendum " consultivo " poi annullato dalla corte suprema per non compiere i requisiti previsti nella costituzione. Giá troppo tardi, suonava il fischietto dell'arbito e il primo tempo dell'incontro Maria Corina Machado contro Hugo Chavez rimane 1 a 0.<br /> <br />Dipenderá della intelligenza e disinvoltura tanto di Maria Corina come di SUMATE muoversi nello scacchiere della politica per poter capitalizzare il vantaggio contro un regime al quale piace il gioco pesante e che possiede tutti i mezzi necessari per giocarlo cosí come nessuno scrupolo per portarlo a termine .<br /> <br />Maria Luz FdCmariahttp://www.blogger.com/profile/02027748672891263628noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-9511084.post-1139160937050415752006-02-05T09:35:00.000-08:002006-02-05T09:35:37.113-08:00VENEZUELA LIBRECaracas 5 Febbraio 2006<br /> <br />PER DIECI MILIONI<br /> <br />Dieci milioni, un numero magico per l'ex tenente colonnello ribelle oggi presidente della republica del Venezuela Hugo Chavez. Dieci milioni di voti che secondo la sua strategia gli permetteranno mantenere una diciamo fedina penale politica internazionalmente pulita dimostrando al mondo di mantenere il potere democraticamente.<br /> <br />Non sará certo facile, nelle ultime elezioni del parlamento trasformato dalla rivoluzione in un vassallaggio del potere centrale, elezioni realizzatesi con l'astensione totale dei partiti oppositori il regime ha ottenuto un magrissimo risultato, solo 1.5 milioni di votanti che in realtá corrispondono al numero di impiegati pubblici obbligati in varie forme a partecipare sotto lo stretto controllo del partito.<br /> <br />Chavez, si é salvato in extremis affermando che non era in gioco la sua permanenza nel potere né la sua immagine rivoluzionaria e questo aveva svuotato di interesse la campagna elettorale, infine che nella vera democrazia quello che vale non é la quantitá bensí la maggioranza. Argomento che se pur valido legalmente non dá certo la immagine del uomo forte del continente come lui stesso vuole apparire.<br /> <br />Questa volta non ci saranno scuse, nelle prossime elezioni presidenziali ad effettuarsi in Dicembre l'erede di Castro dovrá imporsi alla possibile rinuncia dei partiti democratici oppositori dimostrando che la sua popolaritá continua intatta se non aumentata autodichiarandosi un autentico fenomeno politico esente alla umana decadenza oramai consuetudinaria nella politica. <br /> <br />Ieri, anniversario della sua investitura nel giá lontano 1999, il partito rivoluzionario ha lanciato una riunione-camminata nella capitale della republica con la mobilizzazione di migliaia di fanatici provenienti da tutto il territorio nazionale sui quali giá nel tardo pomeriggio lo stesso Hugo Chavez, il comandante come affettuosamente lo chiamano, ha scaricato ben 5 ore di promesse e di improperi. Promesse di prosperitá per coloro che seguiranno i "precetti" rivoluzionari e improperi contro l'imperialismo Yankee o contro il vero nemico numero uno della umanitá George W.Bush.<br /> <br />Ha chiesto o meglio informato un nuovo sforzo armamentista che con l'aiuto della Russia e della Cina gli permetterá far fronte al piano di invasione sul quale ha una assoluta certezza cosí come dell'appoggio dell'intero continente sud americano e di molti altri paesi del mondo nel caso tale invasione si realizzasse. La strategia di sempre o nulla di nuovo, il famoso gioco del gatto e il topo utilizzato da Fidel per otre 40 anni, gioco che facendo la parte del povero topo indifeso gli ha garantito sopravvivere saldamente aggrappato alla pena e alla tendenza umana a proteggere i piú deboli. Bastone e carote per il consumo interno e la immagine della pecora per la esportazione peró attenzione, la pecora ha nascosta l'arma del ricatto.<br /> <br />" Neanche una goccia di petrolio a coloro che volteranno le armi contro di noi " Vociferava il comandante avvolto nella eterna camicia rossa e da una nube di guardaspalle su una gigantesca piattaforma similare alla piramide di Keope. Di nuovo il ricatto energetico, di nuovo la sensazione del potere, quella di possedere le chiavi dell'universo e con esse ingnocchiare il mondo mentre migliaia di volti inneggiavano il culto alla personalitá. <br /> <br />Questa é la immagine piú fedele del " Socialismo del XXI secolo " come lui stesso lo ha battezzato, Il culto alla personalidad che da oltre 40 anni impera in Cuba. Bastone e carote, soprattutto carote per coloro che voteranno per dimostrare al mondo che l'ultimo imperatore é tuttora vivo e vegeto, non solo, il suo successore gode della stragrande simpatia del popolo. E gli altri ? Per quelli solo bastonate, di quelle vere ogni giorno piú feroci, ogni giorno piú pesanti.<br /> <br />10 milioni di voti é pertanto l'obbiettivo, costi quello che costi e se il costruire una immagine nazionale ed internazionale é costato agli esausti venezuelani sino ad ora 400 miliardi di dollari non é da stupirsi se il budget previsto per raggiungere la cifra magica di Hugo sia di 10 miliardi di dollari al costo promedio di 1000 dollari per voto senza che nel calcolo siano ovviamente incluse le spese burocratiche normali causate da un processo elettorale.<br /> <br /> Sarebbe realmente interessante stabilire statisticamente il costo per voto nei vari paesi del mondo statistica riferita unicamente alla relazione partito-elettore cioé costo reale de la campagna elettorale contro il numero di voti registrati. Rappresenterebbe sicuramente un buon termometro della vera democrazia.<br /> <br />Maria Luz FdCmariahttp://www.blogger.com/profile/02027748672891263628noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-9511084.post-1138573067981923342006-01-29T14:17:00.000-08:002006-01-29T14:17:48.060-08:00VENEZUELA LIBRECaracas 29 Febbraio 2006<br /> <br />FORO SOCIALE O ...........RIUNIONE DI ANTISOCIALI ?<br /> <br />Brillando nella oscuritá della ignoranza piú profonda dei veri problemi che colpiscono il continente sud americano il presidente del Venezuela Hugo Chavez ha concluso il decimo " Foro Sociale " unico rappresentante di rilievo nell'ambito politica internazionale ad affacciarsi nella ultima arena degli assurdi.<br /> <br />" Montagne di immondizia, ceste di imbecillitá ideologiche, colonne di fumo dei famosi "porri" sigarette di marijuana il tutto condito con fetore di WC chimici e di orina rancida fra le tende dei partecipanti" Tutto o quasi sulle esauste spalle dei contribuenti venezolani ai quali é stata prelevata la irrilevante sommetta di 9 milioni di dollari donati dal partito rivoluzionario per la organizzazzione dell'evento.<br /> <br />Cretinate filosofiche per dimostrare che la colpa delle disgrazie planetarie o interplanetarie é da attribuirsi al Signor G.W.Bush il quale oltre ad essere l'attuale presidente degli USA personifica: Belzebú, Superman, Capitan America, e tutti i cavalieri della Apocalisse. L'unico e solo responsabile delle disgrazie terrestri dall'ultima era glaciale in poi é definitivamente cosí potente da surriscaldare il pianeta, condannare alla povertá eterna i 1500 milioni di abitanti che ci vivono e infine solo in un globo terraqueo oramai distrutto godere dei frutti del maleficio.<br /> <br />"Cristo é socialista ! o meglio Cristo é un " Vergatario " parolaccia dei bassi fondi della capitale venezuelana usata per definire il piú agguerrito e feroce delle bande che circolano nelle straducce delle baraccopoli. Questa é la definizione lanciata da Hugo Chavez del Salvatore del Mondo secondo il rinnovato credo new-socialist rivoluzionario. Un nuovo scisma in porta provato dal premier venezuelano per separare la chiesa romana o solo una butade lanciata per provare la sensisibilitá del Papa Benedetto XVI ? <br /> <br />Nuovamente migliaia di giovani e non, attratti da un viaggio gratis ai caraibi ha partecipato al Foro Sociale inneggiando a coloro che come sempre e prevedibilmente come lo sono i tifoni tropicali passano per il Sud America gridando proposte e inneggiando a utopie che saranno pagate come sempre con il sangue e sudore dei poveri.<br /> <br />Rossi per il sole, rossi per le magliette che gli hanno regalato, rossi per la quantitá di alcool ingerita, rossi per gridare slogan senza senso, rossi per le notti insonni fra musica e droga sfilano nelle strade della capitale della republica sotto lo sguardo indifferente di coloro i quali a parte di pagare il conto dovranno poi vivere per giorni e giorni fra il fetore dei ricordi e la immondizia dell'abbandono ufficiale.<br /> <br /> Che importa se la autostrada che collega il Venezuela con il mondo esterno, quello civilizzato é caduta, che importa che la maggior parte delle vie di comuinicazione della nazione sia in uno stato pietoso di abbandono, che importa se la maggior parte della popolazione venezuelana sopravvive alle spalle di un regime caritatevole il quale dopo aver rubato ció che di diritto gli appartiene glielo restituisce con un boccone di pane a cambio del voto e del terrore.<br /> <br />Che importa se la rivoluzione ha rubato al popolo ben 400 mila MILIONI DI DOLLARI per permettere al suo lider costruirsi una immagine rivoluzionaria nel mondo e soprattutto nel continente. Nulla, non importa nulla o meglio " CHI SE NE FREGA "<br /> <br />Come pensa peró sicuramente non lo dice, nulla di meglio, nulla di piú facile e sopratutto nulla di piú economico e redditizio che giocare con i poveri. Cosí pensa Fidel Castro uno dei piú astuti assassini della storia contemporanea maestro in inganni ed eccellente stratega nel preparasi la successione con il falconetto Hugo Chavez, nato cresciuto ed educato all'ombra del potere castrista.<br /> <br />Giocare con i poveri non costa quasi nulla, si vendono per utopie, si atterrano per la fame, si controllano con il terrore e soprattutto sono tanti, tantissimi, una massa ideale per trasformare un regime totalitario, uno stato del terrore in una rispettabile democrazia mentre il mondo applaude compiaciuto. I reporter, i giornalisti, gli scrittori in pectore, i politici o gli aspiranti ad esserlo sono venuti a spiare, vedere, partecipare, a gridare alleluya al Foro Sociale solo perché sotto di loro un tapiroulan di greggio, un nastro trasportatore di 400 MILA MILIONI DI DOLLARI funziona lubrificando la operazione politica piú gigantesca piú terrificante della storia.<br /> <br />Viva Fidel, Viva Chavez, morte all'imperialismo Yankee, quí tutto é gratis, viaggiate, mangiate, bevete, fumate e moltiplicatevi che il Cristo rivoluzionario é rosso, socialista, vergatario e sottovoce magari anche castrista. E voi ??? Voi che avete costruito questo mondo dove possiamo vivere decentemente, viaggiare, leggere i giornali, educare i nostri figli, sviluppare le nostre idee e le nostre aziende si giustamente Voi, VERGOGNATEVI !!!!!!<br /> <br />Si vergognatevi perché tutto, assolutamente tutto lo avete fatto sulle spalle e sul sangue dei poveri. Tutto ció che credevamo nobile e bello in realtá scorre grazie al sudore, alla fame e alle disgrazie del mondo. Potranno convincerci di questo ? Potranno farci vergognare di aver lavorato tanto ? Potranno farci sentire cosí inutili da non saper educare i nostri figli ? Se cosí sará allora non ci rimane che rinunciare a parole come libertá di pensiero, democrazia, sforzo personale, immaginazione, veritá, individualitá.<br /> <br />É una vergogna credere in sé stessi, nei propri valori personali ? Se é cosí pèrché lottare<br /> <br />Maria Luz FdCmariahttp://www.blogger.com/profile/02027748672891263628noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-9511084.post-1137627362729959152006-01-18T15:36:00.000-08:002006-01-18T15:36:02.783-08:00VENEZUELA LIBRECaracas 17 Gennaio 2005<br /> <br />SIGNORE, PERDONA LORO.................<br /> <br />"Signore, Perdona loro perché non sanno quello che fanno" É senza dubbio la frase che racchiude e illumina di luce propria il vero significato del cristianismo, la grandezza del perdono difronte alla imperfezione umana.<br /> <br />"Signore, perdona loro perché non sanno quello che hanno" Forse questo é il significato reale della omelia pronunziata dal Cardinale Castillo Lara durante la festa della Vergine " Divina Pastora " patrona della cittá di Barquisimeto capitale di una delle regioni piú ricche del Venezuela.<br /> <br />Nel trascorso della Messa e in qualitá di ufficiante il Cardinal Castillo Lara ha affrontato uno dei temi piú attuali e critici della Venezuela contemporanea, la perdita pressoché assoluta del cammino democratico del regime rivoluzionario condotto dall'ex colonnello ribelle ed ora presidente della Republica Hugo Chavez Fria.<br /> <br />" Non é sufficente essere eletti in forma democratica " affermava il Cardinale bensí " Mantenersi nel cammino democratico rispettando le libertá fondamentali come i diritti umani e la possibilitá di manifestarsi in pieno rispetto e senza timore di rappresaglie "<br /> <br />La risposta del regime venuta por bocca dello stesso Hugo Chavez é stata immediata, squalificare la omelia del Cardinale affermando che la Chiesa e la occasione non erano né il luogo né il momento per affrontare temi politici, al contrario afferma che nella republica rivoluzionaria bolivariana da lui stesso fondata esiste il pieno rispetto dei diritti umani e la vera democrazia popolare.<br /> <br />Dimentica forse il Presidente che dopo ben sette anni di governo nessuna opera pubblica di alcuna importanza possa essere aggiudicata al suo regime al contrario, due delle principali arterie di comunicazione sono: Una interrotta, in effetti la oramai vetusta autostrada unico cordone ombelicale della capitale Caracas con il porto e aereoporto internazionale é interrotta dovuto al parziale crollo di uno dei ponti principali lanciati a suo tempo per superare le montagne che circondano la cittá.<br />L'altra, la autostrada che collega il sud della nazione con il nord é al punto del collasso giá che gli anni e la mancanza assoluta di mantenimento hanno creato gravissimi problemi di circolazione.<br /> <br />Dimentica forse il Presidente che dall'anno 2002 ad oggi il numero dei venezuelani che hanno dovuto abbandonare il paese si é incrementato in forma esponenziale e il tutto dovuto alle persecuzioni civili contro coloro che per alcuna ragione hanno manifestato il loro disaccordo con la condotta pro castrista e totalitaria del regime. Forse il passare dei mesi e degli anni ci ha fatto dimenticare gli assassinati durante dimostrazioni politiche, morti, feriti, incarcerati tuttora senza né giudizio né condanna per tutti coloro che credettero e credono tuttora in un futuro per la nazione.<br /> <br />Dimentica forse il presidente che mentre il popolo venezuelano soffre una delle crisi abitazionali piú disastrose della storia moderna obbligando i gruppi piú umili a invadere interi edifici per obbligare il regime a risolvere un eterno problema tanto in Venezuela come in tutto il sud america, le famose baraccopoli o favelas o ranchos dependendo della latutudine donde sono ubicati. In sette anni di governo rivoluzionario l'attuale regime ha costruito un assolutamente risibile numero di case popolari per i propri cittadini creando peró nelle nazioni vicine regali, fondi speciali, interi quartieri come nel caso di Cuba con il denaro proveniente dall'erario pubblico venezuelano e solamente per soddisfare la megalomania presidenziale.<br /> <br />Dimentica inoltre il presidente che Venezuela é uno dei paesi piú ricchi del mondo con incalcolabili riserve di hidrocarburi, giacimenti auriferi, diamantiferi, carboniferi e che ha ricevuto per le esportazioni delle sue materie prime ben 400 mila milioni di dollari nei sette anni di regime rivoluzionario. Dové é andato tanto denaro ? Forse nella infrastruttura dei trasporti ? No ! Nella costruzione di case popolari ? Nemmeno ! Nella struttura assisteziale e ospedaliera ? Sicuramente no giá che Chavez si vanta del suo programma assistenziale " Barrio Adentro " effettuato grazie ai " medici " cubani. Forse l'ambizioso programma per alfabetizzare 1.200.000 persone é costato tanto ?<br /> <br />Dimentica infine il presidente che non é una vittoria portare il popolo ad una posizione di comoda dipendenza o quasi mendicitá invitandolo a partecipare in una serie di missioni che alla fin fine rappresentano solo un volgare sussidio a coloro che si inginocchiano alla volontá dello stato onnipotente. La pensione é un diritto che l'uomo conquista grazie ad una vita di lavoro e della quale usufrusce quando termina il suo tempo produttivo. Il sussidio é un aiuto che lo stato riserva a coloro i quali colpiti da una tragedia non hanno altri mezzi di sussitenza. Hugo Chavez ha trasformato il Venezuiela in un rifugio di impediti la cui disgrazia é solo quella di non voler preparare un futuro onorevole per le generazioni future.<br /> <br />" Signore, perdona loro `perché non sanno né quanto né quello che anno " Forse una Omelia in una festa religiosa non é la unica e migliore occasione per commentari politici peró chi puó negare la funzione della Chiesa Cattolica come educatrice e ispiratrice di milioni di fedeli ? La politica é l'arte di governare e per poterla esercitare é indispensabile la fede nel conduttore e negli ideali democratici e repubblicani. La Chiesa non é forse il centro del culto della fede ?<br /> <br />Maria Luz FdCmariahttp://www.blogger.com/profile/02027748672891263628noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-9511084.post-1136663095407705702006-01-07T11:44:00.000-08:002006-01-07T11:44:55.466-08:00VENEZUELA LIBRECaracas 7 Dicembre 2006<br /> <br />BLITZ CASTRISTA ALLA CONQUISTA DEL SUD AMERICA<br /> <br />La guerra lampo iniziatra da Fidel Castro per la conquista del continente sud americano stá dando i sui frutti.<br /> <br />Utilizzando come punta di diamante le divisioni panzer ( riserve petrolifere ) comandate dal ex tenente colonnello Hugo Chavez ora presidente della republica bolivariana del Venezuela e finanziate dagli immensi capitali prodotti dagli straordinari ingressi del greggio locale oggi Fidel Castro puó rispondere agli USA ed in particolare al governo di G.W.Busch di esseresi impadronito del triangolo energetico forse piú importante del mondo occidentale.<br /> <br />La vittoria nelle elezioni presidenziali boliviane del lider indigeno Evo Morales la cui campagna é stata interamente finanziata attraverso il petrolio venezuelano rappresenta una conquista strategica di immensa importanza giá che tale nazione possiede i giacimenti gasiferi piú importanti del continente. <br /> <br />A questo si puó aggiungere l'appoggio incondizionale che tanto Cuba come Venezuela stanno offrendo al candidato del forte partito indigenista equatoriano Allanta Humala il quale condivide con Hugo Chavez alcune caratteristiche: É un ex colonnello ritirato dell'esercito ecuatoriano, ha intentato una sommossa poi fallita, é profondamente legato al movimento internazionale castrista e infine si appoggia su una massa popolare indigena che se pur ha avuto poca influenza nel sistema economico equatoriano rappresenta una maggioranza numerica nelle prossime elezioni presidenziali.<br /> <br />Ció che realmente conferma la tecnica utilizzata nella offensiva castrista e tante volte denunciata attraverso i " SALVIAMO VENEZUELA " é stata confermata nelle dichiarazioni dello stesso Hugo Chavez durante una breve visita in Caracas del ora presidente Evo Morales. Due sono stati i punti rilevanti di tali dichiarazioni, il primo la donazione di 30 milioni di dollari offerta al nuovo governo boliviano da utilizzarsi in una campagna similare a quella denominata " Missioni " giá provata con successo in Venezuela, il secondo la offerta della infrastruttura materiale e umana per efettuare un censo completo del popolo boliviano.<br /> <br />La seconda offerta si basa sugli eccellenti risultati ottenuti dal partito rivoluzionario di Chavez nelle elezioni locali, risultati dovuti alla sempre piú dubbiosa incorporazione di votanti provenienti dai ceti piú umili della popolazione fra cui indocumentati, immigranti, illegali ecc. Tale strategia dovrebbe garantire come nel caso di Chavez per lo meno 25 anni di potere al partito rivoluzionario di Evo Morales e cosí garantire al castrismo un dominio assoluto del triangolo energetico sud americano.<br /> <br />Purtroppo la passivitá, l'immobilismo, la convenienza o solamente cretinismo della locale opposizione democratica ha permesso alle colonne blidate castriste di raggiurgere e spezzare un lavoro diplomatico di accerchiamento spinto dal governo nord americano e in particolare da Condoleza Rice attraverso accordi con Colombia, Perú, Ecuador, e in parte l'ex governo di Bolivia.<br /> <br />Oggi, difronte allo strapotere energetico utilizzato da Fidel Castro come una poderosa arma di persuasione anche i governi di Agrentina e Brasile, i due giganti industriali del continente, dovranno piegarsi alle esigenze dell'anziano dittatore il quale sogna giá da tempo con la unificazione dei paesi bolivariani sotto la guida della rivoluzione e in particolare sotto il maglio della dittatura stalinista applicata da Fidel.<br /> <br />Hugo Chavez, Evo Morales, Allanta Humala, sono solo semplici strumenti utlizzati per piegare il continente e costringere alla resa incondizionata l'eterno nemico gli USA. Risuonano ogni momento ed in ogni incontro le parole di Fidel trasferite alla bocca di Chavez ed ora di Morales " La nostra lotta rivoluzionaria é con il popolo contro l'imperialismo Yankee "<br /> <br />Troveremo la forza di reagire ? <br /> <br />Maria Luz FdCmariahttp://www.blogger.com/profile/02027748672891263628noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-9511084.post-1135723518741649402005-12-27T14:45:00.000-08:002005-12-27T14:45:20.363-08:00VENEZUELA LIBRECaracas 26 Dicembre 2005
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<br />HUGO, UOMO LOTTERIA.
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<br />Una rivista colombiana ha dichiarato all'ex tenente colonnello Hugo Chavez, militare ribelle ed ora presidente della republica bolivariana del Venezuela " Uomo dell'anno 2005 " per le strepitose vittorie tanto nel campo nazionale come in quello continentale. Immaginiamo che si riferisca alle elezioni vinte a mitraglia nel trerritorio nazionale e nei risultati dei suoi incontri diplomatici con i vari paesi del sud america.
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<br />Ci permettiamo suggerire alla rivista in questione una nuova definizione del Signor Chavez definendolo como " Il PRESIDENTE LOTTERIA " cioé colui che dove gioca vince o meglio di chi ha la fortuna incollata alle spalle.
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<br />In effetti l'uomo che si é insediato nella sedia presidenziale da ben sette anni, da notare che il periodo legale nella nuova costituzione da lui stesso proposta e successivamente approvata per tale incarico sia di solo quattro e nonostante il passar del tempo riesce a mantenere le redini politiche della nazione ben salde nelle mani ci farebbe dubitare se ha scoperto la pietra filosofale, peró nulla di tutto questo, un solo, piccolo segreto.
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<br />Hugo Chavez Fria rappresenta l'ideale del venezuelano appartenete alle classi D - E cioé quelle piú necessitate e pertanto quelle normalmente meno favorite dai governi di turno. A parte di vivere nella marginalitá piú profonda la classe piú fragile tanto in Venezuela come del resto del sud america é quella nella quale il mondialmente conosciuto "machismo" impera. Un buon maschio sud americano ha normalmente da due a tre amanti a parte della moglie o concubina, e per dimostrarlo da ognuna di esse ha due o tre figli.
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<br />Non solo, dato il tempo che deve ovviamente dedicare a ciascuna e a quello ineludibile da passare con gli amici del barrio " baraccopoli " dove normalmente vive poco gli resta per dedicarsi a creare sia per lo studio o per esperienza un curriculum interessante tale da soddisfare eventuali offerte di lavoro. Tale massa di persone o meglio di possibili votanti, in realtá la maggioranza, é stata scoperta e portata alla luce recentemente dal nuovo socialismo che sotto la guida di Castro é penetrato nella futura democrazia.
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<br />Il buon amante latino o meglio il maschio venezuelano, quello per interderci " verace " ha scoperto in Chavez la soluzione al piú profondo e ingarbugliato dei suoi problemi, come sopravvivere e non soccombere sotto la impietosa scalata dei prezzi senza riunciare alla "caña " cioé la birra, le scappate con gli amici, la moto e qualche incursione amorosa fuori del circolo pseudofamiliare.
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<br />Hugo Chavez , il presidente lotteria , ha giocato sul prezzo del petrolio greggio e ha vinto. Oggi a distanza di sette anni il prezzo si é moltiplicato per 10 offrendogli la possibilitá di creare una rete assistenziale denominata " LE MISSIONI " o di sussidiare l'alimentazione attraverso i centri di vendita MERCAL gestiti direttamente dal governo o meglio dal partito.
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<br />Il nostro maschio ha cosí scoperto LA LOTTERIA, senza allontanarsi dalla porta del suo " Rancho " puó disporre di una comoda entrata finanziaria pari allo stipendio minimo moltiplicato per il numero delle missioni alle quali si é inscritto, non solo, sicuramente le varie compagne, mogli o concubine avranno ricevuto dalle nuove banche create a tal fine , banco dei poveri, banco della donna, banco dei maltrattati ecc ecc prestiti speciali per attivitá collaterali esempio come fare succhi d'arancia, panini imbottiti, magliette per le riunioni del partito ecc. Il tutto poi sará destinato nei mercati ambulanti o lungo i vialoni della cittá dove il "capo famiglia" avrá sistemato un chiosco e qualche figlio per la vendita.
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<br />Il sucesso nazionale di tale strategia é evidente e se ne stá profilando uno nel campo continentale. I maschi brasiliani, ecuatoriani, boliviani ecc sono forse diversi dei nostri ? Persino gli argentini si sono di nuovo piegati a Chavez e al mito dell'indimenticabile Peron, di Evita e della "GRANDEUR" del cono sud. Oggi con Chavez tutto é possibile ! Hugo, come quei giocatori fortunati che girando fra i tavoli del casinó porta dietro di se una coda di seguitori ansiosi per compartire la benevolente cornucopia assetati di quella buona sorte luce della vita e della politica.
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<br />Hugo Chavez, Presidente Lotteria, o meglio Don Regalone, come lo chiamano i paesi che hanno ricevuto le sue visite é oggi il primo premio, quello grosso, peró come sempre succede " soldi vinti......................soldi presto perduti "
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<br />Buon anno 2006 e buona fortuna
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<br />Maria Luz FdC
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<br />mariahttp://www.blogger.com/profile/02027748672891263628noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-9511084.post-1134917168154381442005-12-18T06:46:00.000-08:002005-12-18T06:46:08.213-08:00VENEZUELA LIBRECaracas 18 Dicembre 2005
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<br />IDEOLOGIA ????????? MA DOVE !!!!!!!!!
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<br />Forse questo é il regalo che tanto desiderano tutti gli ex comunisti o per meglio dire ex pro sovietici i quali sono rimasti orfani della ideologia incarnata nel mausoleo di Lenin o ancor meglio sepolta nella tomba del massacratore piú feroce della storia, Stalin.
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<br />Dove é la ideologia che per mezzo secolo ha messo contro il muro della ignoranza e della superficialitá quella borghesia condannadola di affamatrice quando in realtá rappresenta la unica forza motrice delle nazioni industrializzate ?
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<br />Orfani di quei personaggi che non avrebbero mai dovuto uscire dai libri del terrore i news-comunist made in Italy si sono rivolti all'ovest dove l'ultimo raptor-sauro e forse ancor piú feroce festeggia il mezzo secolo di regime tosco e totalitario, Fidel Castro.
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<br />Come tutti i suoi precedessori Fidel rappresenta l'autentico spirito delle lotte di guerriglia, lotte senza quartiere, lotte assassine peró tutte terminate nella fame e miseria di coloro che le hanno appoggiate salvo ovviamente i cosiddetti " Capoccia "
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<br />Lotta comunque, guerriglia, montagna, assalti spietati e soprattutto violenza. Ingrendienti che affascinano gli ex, i famosi news-comunist romagnoli che lo idolatrano come un padre putativo. Salvare a Cuba, unico e sopravvissuto bastione della veritá é stata la parola d'ordine per ben venti anni peró oggi Fidel é solo un vecchio e presto per la maggioranza sará solo un brutto sogno mentre per alcuni sará un eroe e martire della rivoluzione, in tutti casi un defunto, e allora ?
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