VENEZUELA LIBRE

Wednesday, May 10, 2006

VENEZUELA LIBRE

Caracas 10 Maggio 2006

" VIS A VI "

Restano solo poche ore all'incontro fra Sua Santitá il Papa Benedetto XVI e il "presidente" della republica del Venezuela, incontro fra colui che rappresenta il successore di Cristo e un ex militare condannato per un intento di ribellione, rivolta nella quale perdettero la vita centinaia di innocenti. Non solo, colui al quale si rivolgono oltre mille milioni di cattolici in attesa di una benedizione e una parola di conforto vedrá di fronte a sé un governante che durante gli ultimi sette anni ha aperto le porte della sua patria, Venezuela, alla indegna penetrazione castrista.

Hugo Chavez porta a Sua Santitá un messaggio di "pace" e un grosso "dossier" sugli esiti della sua rivoluzione nel campo della educazione, medicina e riduzione delle fascie di povertá nella tribolata nazione sud americana. Sicuramente gli studi che verranno presentati come realtá e le immagini di un popolo felice saranno il corollario del fascicolo creato su misura da chi ha sempre negato la esistenza di religione alcuna o altra ideologia che non sia la castrista.

Vorrei domandare ai sacerdoti delle infinite parrocchie che esistono in Venezuela
-Secondo Voi la fame, é realmente diminuita negli ultimi sette anni ?
-Sono migliorate le condizioni assistenziali della popolazione ?
-É aumentato il benessere generale della popolazione ?
E soprattutto la domanda piú importante
-Oggi, grazie alla denominata rivoluzione castrista sono stati eliminati i privilegi sociali che tanto danno hanno fatto, secondo lo stesso Chavez nel passato ?

Non é necessario eseguire indagini statistiche profonde, la risposta dei sacerdoti, di coloro che hanno maggior contatto con la popolazione piú umile sarebbe sicuramente un " NO ! "

E allora ? Cosa ha fatto Hugo Chavez e il suo progetto fanta rivoluzionario con i 550.000.000 milioni di dollari di ingressi per esportazioni di crudo negli ultimi sette anni ? Cosa ha fatto se non ingrassare le giá pingui riserve del regime preparandole a far fronte a qualunque evenienza. Per esempio per resistere a uno sciopero generale della popolazione dovuto a un possibile broglio elettorale. O ad una caduta dei prezzi del petrolio se pur momentanea gia che tutta la politica della " rivoluzione " non é in realtá una ideologia bensí il comprare, il corrompere coscienze tanto nel piano nazionale che internazionale.

Sino ad oggi le immense entrate della rivoluzione sono servite unicamente per dare nuova vita al dittatore cubano Fidel Castro e non solo, permettergli esportare la ideologia stalinista al resto del continente. Hugo Chavez fedele alunno del vecchio e terribile dittatore si presenta come difensore della fascia piú umile della umanitá peró nelle sue mani si nasconde il coltello con il quale condanna a morte centinaia di migliaia di esseri umani ogni volta che propone in seno alla OPEP una riduzione della estrazione degli idrocarburi per aumentarne il costo.

In tutte le riunioni internazionali critica la politica nord americana dichiarandoli nemici della umanitá e causanti delle guerre nel mondo e a G.W.Bush come assassino e genocida peró lui stesso utilizza il petrolio come arma strategica minacciando costantemente la razza umana e la sua vera libertá, la democrazia. Oggi tanto il continente africano come l'asiatico due fra i piú poveri della terra soffrono atroci conseguenze per l'altissimo costo del petrolio, non é questo forse la peggior arma di distruzione globale che si conosca ?

Quando si troveranno di fronte lo sguardo sereno di Sua Santitá e il volto di Chavez in realtá chi vedrá difronte a se il Santo Padre sará la immagine di Fidel Castro, vero signore e padrone di Cuba, Venezuela e Bolivia attualmente.

Maria Luz Fdc

Saturday, May 06, 2006

VENEZUELA LIBRE

Caracas 6 Maggio 2006

" EGO TE ABSOLVO.........."

Una pubblica teatrale assoluzione é la intenzione con la quale il tenente colonnello Hugo Chavez passato da militare ribelle a presidente della republica si reca ad una udienza in Roma con Sua Santitá il Papa Benedetto XVI.

É evidente il suo disprezzo per la religione cattolica e qualunque altra possa intralciare i suoi piani di fagocitare il sud america con la tanto pùbblicizzata " Rivoluzione bolivariana " una falsa copia della ancor piú triste dittatura castrista. Lo ha dimostrato con i suoi continui attacchi alla struttura clericale fomentando la ribellione e le divisioni interne. Lo ha dimostrato offendendo in forma volgare attraverso i grigi personaggi del suo potere politico la memoria di un sacerdote recentemente assassinato. Lo ha dimostrato aizzando i gruppi bolivariani contro le pacifiche dimostrazioni di coloro che democraticamente e paificamente facevano valere i loro diritti. E infine lo ha dimostrato beffandosi della figura del Redentore utilizzandola in forma vergognosamente politica.

Una pubblica assoluzione é quello di cui ha bisogno Hugo Chavez il quale sá bene che il 90 % della popolazione venezuelana é cattolica praticante e lui, l'apprendista e sempre aquiescente alunno di Fidel Castro ha un disperato bisogno di raggiungere i famosi 10 milioni di voti che ha promesso a se stesso e a tutti coloro che dubitano della sua onestitá elettorale. Sicuramente giunto l'istante in cui Sua Santitá gli concederá la benedizione volterá la vista verso le telecamere appostate e il suo sguardo sornione dirá: Missione compiuta, una buona quantitá di cattolici voteranno per me.

No " EGO NO TE ABSOLVO ".
Io, in rappresentanza di quella parte del popolo del Venezuela che tace per timore di rappresaglie, per il terrore di essere condannati dal regime, per l'orrore di essere esclusi dalla orgia economica che si stá consumando, io non ti assolvo dei peccati commessi, peccati che tutti i giorni appaiono segnalati sui giornali nazionali di grande tiratura.
Ricordiamoli:

11-04-2002
Marcia della libertá, sfilarono protestando contro il regime oltre un milione di persone, decine di morti, centinaia di feriti, nessun condannato. 4 Imputati filamti durante la sparatoria sono oggi liberi e dichiarati eroi nazionali della rivoluzione.
06-12-2002
Piazza Altamira o piazza della Libertá Caracas.
Un uomo scaricó ripetutamente la sua arma contro la folla causando alcuni morti e numerosi feriti. Solo poche ore prima l'assassino fú filmato al lato di uno dei personaggi piú influenti del regime il tutto poi negato da quest'ultimo. L'assassino é stato condannato e non ha mai dato ragioni valide del suo atto criminale.
16-02-2003
Quattro giovani soldati che facevano parte del gruppo di militari non conformi con la politica ufficiale riuniti nella piazza Altamira sono sequestrati e i loro cadaveri sono trovati alcuni giorni dopo insieme a quello della fidanzata di uno di essi. Sono evidenti le tracce di una esecuzione. Alcuni detenuti, accuse lanciate senza nessun risultato.
27-02-2004
Marcia della opposizione durante la riunione del G 15 in Caracas, la marcia é repressa con tale violenza che causa la morte di due manifestanti e di ventiuno feriti. Nessun detenuto o indiziato anche se esistono prove balistiche dei cadaveri.
16-08-2004
Una manifestazione pacifica della opposizione é affrontata da elementi armati appartenenti al regime che sparano sulla folla causando una morte e lesioni gravi a 8 persone. Nella attualitá coloro che commisero il crimine sono stati esonerati per mancanza di prove giá che le prove e i video registrati al momento del fatto non costituiscono secondo il tribunale " rivoluzionario " prova valida seguendo le linee di interpretazione della sentenza emessa sui fatti del 11-4-2002.
04-05-2006
L'avocato della famiglia e zio dei fratellini Faddoul trucidati a seguito di un sequestro denuncia pubblicamente durante una intervista televisiva che i ragazzi sono stati mantenuti dai sequestratori in un "barrio" baraccopoli che circondano la cittá capitale per ben 40 giorni e che considerato il tipo di organizzazione sociale che esiste in tali conglomerati la popolazione locale conosceva la situazione e dovuto all'odio di classe propugnato dalla rivoluzione la legge della omertá ha prevalso sulla vita dei tre giovani e dell'autista che li accompagnava.

Sua Santitá avrá avuto notizie dei prigionieri politici o di coloro che marciscono tuttora nelle carceri venezuelane per commettere delitto di opinione ?

Per quanto sopra e per altre atrocitá commesse io dico " Ego no te absolvo " e spero che il pronome latino EGO rappresenti quella grande maggioranza che nelle prossime elezioni presidenziali a realizzazrsi in Venezuela nel prossimo mese di Dicembre votino o non votino per castigare e non per assolvere l'attuale regime e il suo presidente.

Mi perdoni Sua Santitá se queste parole contraddicono l'autentico spirito cristiano, lo spirito del perdono e della riconciliazione, peró considero che per ottenere il beneficio del perdono Divino una delle condizioni " Sine qua non " é la necessaria intenzione della redenzione dei peccati commessi idea ben lungi dai principi rivoluzionari castro-bolivariani.

In definitiva " EGO NO TE ABSOLVO "

Maria Luz FdC

Wednesday, May 03, 2006

VENEZUELA LIBRE

AL COMPAGNO MINÁ.

Caro Miná, scusasse la superbia Sua Eccellenza Gianni Miná per dirigermi a Voi cosí familiarmente giá che presto sarete " forse " nel governo Unione e pertanto nel firmamento sognato da molti, moltissimi italiani soprattutto il 27 di ogni mese meglio conosciuto come San Paganino.

" I have a dream " Ve lo ricordate eccellenza ? Uno dei nostri direte voi, uno di quelli che, testicoli a parte ce la mise tutta e vinse, si vinse e riuscí a costruire quello che oggi un tal Hugo Chavez, profondo nella ignoranza e nella invidia crepa definisce come " L'impero del Male ".

Dicevamo dunque eccellenza Miná " I have a dream " di quelli allo stile Yankees in tecnicolor e con magnascope, un sogno grandioso per una italia, perdon, una italietta, che riunita in 500.000 nelle piazze, strade, portici, festeggiava il nuovo compleanno della indimenticabile e omnipresente CGIL. Tutti rossi sua eccellenza, tutti rossi dalla testa ai piedi sfoggiando le 500.000 magliette rosse inviate " gratis et amore Dei " dal generoso, anzi generosissimo compagno Hugo. Tutte belle, tutte rosse con stampato da un lato la foto del Ché, il terribile se pur bravo ragazzo mandato poi ad assassinare dal compagno Fidel e dall'altro chiaro, la foto del generoso, del meglio conosicuto in sud america come Babbo Natale o meglio babbo Hugo.

Perbacco a qualcosa servono pure le valigie diplomatiche !

Nel mio sogno, compagno Miná le nuove 500.000 camicie rosse, Lei Don Giuseppe Garibaldi faccia il piacere di non agitarsi nel sepolcro, marciavano su Roma la cittá eterna al suono dei corazzieri e dei bersaglieri. Che festa onorevole ! Che sogno ! Cosí si fonda una republica ! Cosí fece Castro e cosí ha fatto Hugo Chavez il quale giustamente per non inmiscuirsi negli eventi elettorali dei paesi limitrofi, vedi Perú, Nicaragua, Ecuador, Bolivia ha fatto partire navi e navi di greggio per ripartire a quei poveretti. Chiaro eccellenza, solo alcuni poveri, quelli che come 500.000 italiani si sono idiotizzati indossando una maglietta rossa " Made in Venezuela " nella speranza forse che anche alla pompa di benzina all'angolo di casa arrivino le cisterne di Babbo Natale perdon papá Hugo.

Modena, Bolgna, Carpi, Reggio ecc ecc saranno sicuramente favorite dalle cisterne venezuelane che scaricheranno il benvenuto combustibile rivoluzionario. E tutti felici, tutti sorridenti agitando le mani, stretto il pugno e gridando " uh..........ah............ Chavez non se ne vá " e qualcuno piú intrepido " uh .........ah.............Prodi resterá se Miná lo aiuterá "

" I have a dream " eccellenza che bello era tutto rosso, tutto gratis e come avrebbe chiuso il grande Totó o principe De Curtis " Ma per il resto a me che me ne..............". La prego dorma tranquillo e... sogni, sogni d'oro che fra Hugo, Fidel, e Evo Morales loro provvederanno a tutto.

Maria Luz FdC