VENEZUELA LIBRE

Sunday, April 30, 2006

VENEZUELA LIBRE

Caracas 30 Aprile 2006

LA NOTTE DELLE BEFFE

Queste ultime notti, i malviventi lavorano di notte, sono state particolarmente intense per il regime castro-dittatoriale venezuelano:

-É stato nominato il nuovo ente che sará arbitro delle prossime elezioni presidenziali
-É stata attaccata ignobilmente la chiesa cattolica attraverso la volgarizzazione di un orrendo crimine
-É stato pugnalato vigliaccamente un trattato economico con il ritiro della Comunita andina delle Nazioni del Venezuela, uno dei suoi membri piú importanti sia sotto l'aspetto economico come del geografico
-É stato offeso un paese amico, Perú, nella figura del suo presidente Signor Toledo il quale secondo dichiarazioni recenti di Hugo Chavez é come Alan Garcia attualmente candidato nelle prossime presidenziali peruane " Un ladro e truffatore "
-É rinforzata la alleanza strategica con IRAN con le costanti dichiarazioni di appoggio alla politica nucleare del paese islamico.

In poche parole chi piú ne ha piú ne metta e con questo bagaglio o meglio con queste attualizzate referenze Hugo Chavez, militare ribelle ora presidente della republica del Venezuela, si presenterá nei prossimi giorni in Austria alla riunione annuale dei capi di stato europei e sud americani. Ignoro quali saranno i temi previsti nelle agende peró immagino che ad essi non potrá mancare le referenze sulla pace mondiale, la libertá, la giustizia sociale il tutto basato su uno scambio di informazioni leale e sincero.

Lealtá, sinceritá, rispetto delle opinioni avverse e sopratutto rispetto della dignitá umana sono le caratteristiche principali che si evidenziano nel dossier Chavez-Venezuela. Mi chiedo con che coraggio il signor Chavez potrá affrontare il microfono e offrire il suo rituale di menzogne o veritá addomesticate ai partecipanti a tale riunione.

Con che coraggio potrá parlare di pace quando in tutti i suoi discorsi oramai quasi giornalieri allo stile fidelista lancia accuse a tutti coloro che non concordano con i suoi piani di governo, piani che si traducono poi in un solo obbiettivo governare " ad aeternum " cosi come lo ha fatto Castro a spese delle migliaia di cubani morti nelle traversate per raggiungere coste continentali fuori dalle grinfie del dittatore?

Come potrá parlare di pace quando nella sua alleanza politica e militare esistono solo nazioni che con il loro atteggiamento hanno incoraggiato la guerra piú atroce, la guerriglia e il terrorismo. Iran, Siria, Cuba, e anteriormente Irak o Yemen sono gli alleati strategici di una dichiarata sinistra che in realtá é solo una volgare dittatura mascherata di populismo ?

Vedremo i risultati o meglio leggeremo o ascolteremo i discorsi che come sempre lasceranno le cose esattamente al punto di partenza peró con il sapore amaro della beffa. Dopodiché il lider adesso viaggiatore del processo rivoluzionario bolivariano Hugo Chavez si recherá in Italia dove aspira ad incontrarsi con Sua Santitá il Papa Benedetto XVI e chiaramente con il nuovo governo di sinistra condotto dal rinato Signor Bertinotti, dico rinato perché da tempo lui e il suo partito giacevano nella ibernazione della criogenia.

Mi chiedo la faccia che presenterá il presidente venezuelano quando salutando al Santo Padre quest'ultimo gli chiederá notizie sul sacerdote ucciso piú e piú volte nella citta di Caracas. Si,si puó uccidere un uomo piú volte, e cosí é successo al padre Piñango, assassinato fisicamente dal suo carnefice poi posto alla berlina dal regime attraverso le dichiarazioni rilasciate dal fiscale generale della republica il quale in un racconto denso di lugubri e sordidi dettagli affermava " Il padre Piñango a causa della criticabile condotta é stato la causa della sua propria morte ". IL burattino del ventriluoquo Hugo Chavez ha dichiara apertamente e publicamente il suo disprezzo per tutti coloro che non sono la copia esatta dell'apprendista dittatore:
-Forti di fisico e di poche ma salde convinzioni, resistenti alle intemperie, e sopratutto intolleranti con chi possa rappresentare una visione diversa.

Si ! Sua Santitá, opprimere le minoranze, distruggere le differenze, schiacciare coloro che per volontá intelligenza o sforzo personale cercano di primeggiare. Livellare il tutto verso il basso é molto piú facile da dominare. Comprenderá la lezione il Signor Bertinotti ? o il suo capo l'onorevole Prodi ? Se cosí non fosse sará diponibile anche se solo per alcune ore Hugo Chavez maestro di dialettica popolare e populista.

Maria Luz FdC

Wednesday, April 26, 2006

VENEZUELA LIBRE

SUPPLICA ALLA NEO DIPUTATA " UNIONE " MARISA BAFILE.

Caracas 25 Aprile 2006

Gentile Signora,
mi perdonino i fondatori della Republica Italiana se oggi, anno di grazia 2006 mi permetto inviare una " supplica ", usanza molto in voga ai tempi di pulcinella o " franceschiello " Peró come far giungere la nostra voce a coloro che dall'alto di palazzo Madama affermano che il miglior futuro dell'Italia é il cammino rivoluzionario alla sitle chavista ? Molte sono state le note, le lettere aperte, gli articoli senza risposta per cui " LA SUPPLICA "

Due figure privilegiate nel nuovo gabinetto Prodi sono i Signori Bertinotti e il suo prode scudiero diputato Caruso il quale ha suggerito che la successione del Presidente Ciampi sia per un ex comunista che secondo parole poi dello stesso Bertinotti e di Caruso dovrá aprire il cammino o meglio il "ponte fra il governo e il popolo"

Gentile Signora, in una sua intervista pubblicata nel "Nazionale" giornale di prima linea in Venezuela Lei afferma di aver raggiunto un alto indice di votazione utilizzando durante la sua campagna la necessitá assoluta di riconoscere agli italiani residenti all'estero lo stesso trattamento pensionistico e sociale dei cittadini che risiedono in patria. Eccellente !!!! Da ben cinque anni attraverso i nostri articoli stiamo spingendo in tal senso e unicamente il Partito Liberale ha raccolto la nostra voce strano, ma vero, oggi la unione all'estero ne fá un vessillo. Ci auguriamo abbia miglior fortuna soprattutto perche:

Quí in Venezuela dove il regime di Hugo Chavez ha ricevuto in sette anni ben 500.000 milioni di dollari per esportazioni di greggio la assistenza sociale é ridotta ai minini termini tale come avviene nei piú poveri paesi africani. Ospedali senza né mezzi né medicine, medici disperati per non disporre delle attrezzature indispensabili, strutture fisiche cioé costruzioni in pieno stato di abbandono, feriti e pazienti trasportati da un centro assistenziale a un altro in attesa di morire dentro le ambulanze. É forse questo che vogliamo per l'Italia??? É questo a cui aspirano i pensionati ai quali la unica assistenza possibile é quella dello stato ??

Quí in Venezuela gentile Signora si é scatenata una lotta che inizialmente politica ha contagiato tutta la popolazione, giorno dopo giorno, esecuzione dopo esecuzione cadono cittadini di ogni tipo, sesso, etá, condizione sociale sotto la mannaia della delinquenza organizzata la quale nei sette anni del governo rivoluzionario di Chavez ha falciato la vita di 68.000 cittadini i quali forse superano in numero i caduti della tanto criticata guerra in Irak. É questo a cui aspira il Signor Bertinotti al comando della nave " Unione " sicuramente diretta solo con la mano sinistra e per un corsaro con la benda sui due occhi giá che non riesce a distinguere fra uno stato democratico secondo il concetto piú moderno della identificazione politica e uno di ispirazione castrista con evidenti tracce di teocratismo solo oggi vigente nella sfortunata america latina e in alcuni paesi islamici.

Una differenza spero esista tuttora fra Lei, il Signor Bertinotti, il diputato Caruso e uomini come coloro che appartengono al clan dei gerarchi bolivariani, la coscienza.
Questi ultimi, i mal definiti bolivariani e meglio identificati come neo-castristi hanno creato una macchina destinata a distruggere una nazione iniziando dalle sue piú profonde radici. Chi puó dimenticare gli attacchi alla statua di Cristoforo Colombo o a statue della Madonna che hanno fatto parte per decine di anni del patrimonio artistico della nazione sud americana. Chi puó dimenticare la eterna processione dei fantasmi di coloro che giustiziati per la violenza propugnata di un regime oggi vagano insepolti nei cimiteri urbani di questa disgraziata nazione.

E la giustizia ? Quale giustizia mi chiedo se una altissima percentuale dei crimini piú terrificanti sono commessi da membri attivi delle forze dell'ordine, polizia, grardia nazionale o appartenenti all'esercito nazionale. Crimini e impunitá due prodotti della rivoluzione neo-castrista importata e oramai tristemente radicata in Venezuela

Mi creda gentile Signora, la mia supplica era solo destinata a sapere se la coscienza del Signor Bertinotti o del diputato Caruso potranno superare i milioni di lacrime che saranno l'unico ricordo di questo triste regime. Se la risposta sará " SI " dovró riprendere la mia unica ereditá, la valigetta di modesta emigrante e rompere il sogno di un biglietto di ritorno, di un rifugio anche solo temporale per poi reiniziare la lotta della libertá.

Se la risposta e " NO " la prego me lo faccia sapere per poter sognare ancora con una Italia libera e giusta e soprattutto lo faccia sapere al Signor Bertinotti al quale auguro possa rettificare il pìú rapidamente possibile le dichiarazioni rilasciate al GIORNALE, dichiarazioni che riporto in calce.

Venezuela oggi alleata militarmente ed economicamente con Iran si prepara a difendersi da una invasione............ sic ?? nord americana e ad aiutare gli iraniani in caso siano attaccati da forze straniere a causa dei conosciuti problemi su possibili armi nucleari. Uno dei punti della campagna é stato giustamente quello delle nostre truppe in Iraq e del loro prossimo rientro, saranno gli italiani preparati a mandare i loro figli ad una guerra in difesa degli iraniani cosí come Hugo Chavez ha preparato un milione di riservisti equivalenti alle arcinote SS naziste o ai " bombers´s" palestinesi o iraniani, o irakeni, o sauditi solo attenti alla voce del lider politico ?

La prego Signora, ci pensi profondamente e credo sia sufficente una vista panoramica ci ció che la circonda attualmente per rendersi conto del tremendo pericolo nel quale si trova oggi l'Italia.

Maria Luz FdC

Apertura di prima pagina (a nove colonne) de 'Il
> Giornale':
>
> occhiello: Ottenuto il via libera per la presidenza
> della Camera, Fausto lancia la via sudamericana per la
> 'rinascita' del Paese. E il suo deputato Caruso chiede
> una maxi amnistia.
> TITOLO: bertinotti da' la linea a Prodi: fai come
> Lula.
> Sommario: Il capo del Prc indica i suoi modelli di
> governo: il leader brasiliano e Chavez. E per il
> dopo-Ciampi propone un ex Pci.
> (servizi alle pagine 2-3-4)
> a pagina tre, secondo 'Il Giornale': ''L'Unione - ha
> detto Bertinotti - dovra' essere il ponte tra il
> governo e il popolo, si dovra' favorire la costituente
> di un popolo. L'ispirazione riformatrice dell'Unione
> dovra' favorire l'individuazione di una nuova
> fisionomia di societa' da trasmettere al Paese'.
> 'Il Giornale' prosegue cosi', riferendo in modo un po'
> riassunto e un po' virgolettato le dichiarazioni di
> Bertinotti, nello stesso articolo:
> E dagli esempi, pur contraddittori di Lula in Brasile
> e Chavez in Venezuela si dovra' prendere senz'altro
> 'la capacita' di suscitare energia, l'idea della
> rinascita, della ricostruzione di un popolo (...)'.
> ('Il Giornale' pubblica, sempre a pag.3, foto e brevi
> biografie di Lula e Chavez).
>

Sunday, April 23, 2006

VENEZUELA LIBRE

Caracas 23 Aprile 2006

" PATRIMONIO DELLA UMANITÁ "

"Patrimonio della umanitá" é sicuramente una delle frasi piú di moda nel convulso e violento secolo attuale. Patrimonio della umanitá significa uno scudo intangibile che dovrebbe proteggere i valori piú universali tanto naturali sia come risultato della infinita capacitá umana di creare.

Patrimonio della umanitá significa un luogo geografico, una cultura, una espressione artistica che pongono l'uomo al di sopra della violenza, l'egoismo, la guerra, la brutalitá con le quali abbiamo transitato sino ad ora peró significa anche LIBERTÁ DI PENSIERO E DI ESPRESSIONE, UGUAGLIANZA NEI DIRITTI FONDAMENTALI, GIUSTIZIA E FRATELLANZA SOCIALE.

Patrimonio della umanitá é infine ció che permette e tutti indisciminatamente vivere nella dignitá umana e non sepolti nelle carceri della POVERTÁ madre della IGNORANZA e della INGIUSTIZIA.

Nella attualitá il 90% degli esseri umani vive nella angoscia di quando e dove potrebbe scoppiare un conflitto bellico a causa del pètrolio, fonte quasi esclusiva per soddisfare le necessitá energetiche del pianeta. Da un lato il 90 % degli abitanti della terra dall'altro i pochi baroni degli idrocarburi i quali possono determinare riunendosi in ristretto cenacolo la quantitá, la qualitá e il prezzo che dovrá pagare la umanitá per accedere al diritto di vivere degnamente.

Certo, molti, moltissimi possono pagare i prezzi o meglio i balzelli imposti dai baroni: Nord america, canadá, europa in generale e alcuni paesi asiatici, peró le altre migliaia di milioni di persone ?
Gli africani, molti moltissimi asiatici, coloro che a stento sopravvivono in centro e sud america, per loro non esiste forse il diritto a una vita degna o decente ? O dovremo come sempre desviare la vista quando ci cade sulle innumerevoli fotografie della povertá piú lacerante e indegna. É facile non vedere peró il mostro la povertá, la mancanza di energia, continua a sarificare vittime ogni secondo che passa.

Uno dei baroni del petrolio, Hugo Chavez dichiaró che la vergogna del mondo era il grido lacerante di sette bambini che muoiono ogni minuto a causa della fame. Sicuramente la scarsa profonditá culturale non gli ha permesso analizzare che tale fame, tali condizioni infraumane sono causate dall'altissimo costo della energia necessaria per muovere ció che ci provvede di acqua, luce, trasporto e con essi la agricoltura moderna.

Attualmente i baroni del petrolio e fra essi si é infiltrato Fidel Castro hanno compreso che la arma piú potente é il dominio della energia, il petrolio, e aumentando progressivamente i prezzi hanno dichiarato la guerra al mondo occidentale inginocchiando il sistema economico e produttivo tanto degli USA come della UE. La allenza formata fra Venezuela e Iran, due paesi dotati delle riserve strategiche di greggio piú grandi del mondo servirá giustamente per dominare il "cartel" energetico e conseguire ció che Chavez e Castro hanno sempre cercato, portare il prezzo del petrolio a livelli insostenibili per coloro che non si pieghino alla fanta-politica militarista e dittatoriale.

In una rappresentazione tanto teatrale come ridicola Hugo Chavez durante una sessione nell'anfiteatro della ONU contava i secondi durante i quali morivano ben sette bambini e contemporaneamente dava istruzioni per proporre nelle riunioni della OPEP di diminuire la produzione del crudo a livello mondiale e permettere cosí un aumento dei prezzi energetici. CHE INFAMIA !!.

Il diritto alla vita e alla dignitá umana é senza nessun dubbio patrimonio della umanitá e sicuramente il piú importante cosí come i mezzi per raggiungerlo sono parte di esso. La energia e con essa i mezzi per produrla devono essere considerati come base di tale patrimonio e pertanto appartenenti`per diritto a tutta la umanitá.

É evidente che non si tratta di impadronirsi di punti geografici di estrazione giá che entreremmo in conflitto con i principi della territorialitá o della proprietá dipendendo dei casi peró evidenziamo la necessitá urgente di formare un organismo a livello mondiale che affiancato o forse integrato nella ONU possa determinare in forma inappellabile e obbligante i prezzi di commercializzazione del greggio rispettando i diritti delle nazioni produttrici e quelli ancor piú importanti dei popoli consumatori.

Eliminare infine tutti coloro che speculando sui diritti umani fondamentali li utlizzano per ragioni politiche o di lucro personale e sopratutto impedire che i conosciuti baroni del petrolio possano continuare ad utilizzare la vitale energia come arma strategica e senza nessuna pietá.

Maria Luz FdC

VENEZUELA LIBRE

Caracas 23 Aprile 2006

" PATRIMONIO DELLA UMANITÁ "

"Patrimonio della umanitá" é sicuramente una delle frasi piú di moda nel convulso e violento secolo attuale. Patrimonio della umanitá significa uno scudo intangibile che dovrebbe proteggere i valori piú universali tanto naturali sia come risultato della infinita capacitá umana di creare.

Patrimonio della umanitá significa un luogo geografico, una cultura, una espressione artistica che pongono l'uomo al di sopra della violenza, l'egoismo, la guerra, la brutalitá con le quali abbiamo transitato sino ad ora peró significa anche LIBERTÁ DI PENSIERO E DI ESPRESSIONE, UGUAGLIANZA NEI DIRITTI FONDAMENTALI, GIUSTIZIA E FRATELLANZA SOCIALE.

Patrimonio della umanitá é infine ció che permette e tutti indisciminatamente vivere nella dignitá umana e non sepolti nelle carceri della POVERTÁ madre della IGNORANZA e della INGIUSTIZIA.

Nella attualitá il 90% degli esseri umani vive nella angoscia di quando e dove potrebbe scoppiare un conflitto bellico a causa del pètrolio, fonte quasi esclusiva per soddisfare le necessitá energetiche del pianeta. Da un lato il 90 % degli abitanti della terra dall'altro i pochi baroni degli idrocarburi i quali possono determinare riunendosi in ristretto cenacolo la quantitá, la qualitá e il prezzo che dovrá pagare la umanitá per accedere al diritto di vivere degnamente.

Certo, molti, moltissimi possono pagare i prezzi o meglio i balzelli imposti dai baroni: Nord america, canadá, europa in generale e alcuni paesi asiatici, peró le altre migliaia di milioni di persone ?
Gli africani, molti moltissimi asiatici, coloro che a stento sopravvivono in centro e sud america, per loro non esiste forse il diritto a una vita degna o decente ? O dovremo come sempre desviare la vista quando ci cade sulle innumerevoli fotografie della povertá piú lacerante e indegna. É facile non vedere peró il mostro la povertá, la mancanza di energia, continua a sarificare vittime ogni secondo che passa.

Uno dei baroni del petrolio, Hugo Chavez dichiaró che la vergogna del mondo era il grido lacerante di sette bambini che muoiono ogni minuto a causa della fame. Sicuramente la scarsa profonditá culturale non gli ha permesso analizzare che tale fame, tali condizioni infraumane sono causate dall'altissimo costo della energia necessaria per muovere ció che ci provvede di acqua, luce, trasporto e con essi la agricoltura moderna.

Attualmente i baroni del petrolio e fra essi si é infiltrato Fidel Castro hanno compreso che la arma piú potente é il dominio della energia, il petrolio, e aumentando progressivamente i prezzi hanno dichiarato la guerra al mondo occidentale inginocchiando il sistema economico e produttivo tanto degli USA come della UE. La allenza formata fra Venezuela e Iran, due paesi dotati delle riserve strategiche di greggio piú grandi del mondo servirá giustamente per dominare il "cartel" energetico e conseguire ció che Chavez e Castro hanno sempre cercato, portare il prezzo del petrolio a livelli insostenibili per coloro che non si pieghino alla fanta-politica militarista e dittatoriale.

In una rappresentazione tanto teatrale come ridicola Hugo Chavez durante una sessione nell'anfiteatro della ONU contava i secondi durante i quali morivano ben sette bambini e contemporaneamente dava istruzioni per proporre nelle riunioni della OPEP di diminuire la produzione del crudo a livello mondiale e permettere cosí un aumento dei prezzi energetici. CHE INFAMIA !!.

Il diritto alla vita e alla dignitá umana é senza nessun dubbio patrimonio della umanitá e sicuramente il piú importante cosí come i mezzi per raggiungerlo sono parte di esso. La energia e con essa i mezzi per produrla devono essere considerati come base di tale patrimonio e pertanto appartenenti`per diritto a tutta la umanitá.

É evidente che non si tratta di impadronirsi di punti geografici di estrazione giá che entreremmo in conflitto con i principi della territorialitá o della proprietá dipendendo dei casi peró evidenziamo la necessitá urgente di formare un organismo a livello mondiale che affiancato o forse integrato nella ONU possa determinare in forma inappellabile e obbligante i prezzi di commercializzazione del greggio rispettando i diritti delle nazioni produttrici e quelli ancor piú importanti dei popoli consumatori.

Eliminare infine tutti coloro che speculando sui diritti umani fondamentali li utlizzano per ragioni politiche o di lucro personale e sopratutto impedire che i conosciuti baroni del petrolio possano continuare ad utilizzare la vitale energia come arma strategica e senza nessuna pietá.

Maria Luz FdC

Wednesday, April 19, 2006

VENEZUELA LIBRE

Caracas 17 Aprile 2006

QUIZ ALLA ITALIANA

Sono oramai luci e ombre i risultati delle votazioni e il dubbio Berlusconi - Prodi si é chiarito a favore di quest'ultimo in un affannoso flash al finale mozzafiato o meglio alla corda.

Sono comunque rimasti molti interrogativi sulla realtá italiana e sopratutto sul futuro del " Bel Paese " in equilibrio fra una destra oggi disposta a collaborare e una sinistra con sintomi di intolleranza comunque il gioco é a lungo termine e l'italiano pagherá come sempre i conti.

Alcune sono le domande che sarebbe interessante proporre all'italiano medio, quello famoso per buona gente e diciamolo anche un pó menefreghista. Per esempio:

- Quando vá al distridutore di benzina per fare "il pieno" chiaro, chi se lo puó permettere, saprá questo impiegato, lavoratore, negoziante che il caro benzina é dovuto in buona parte alla pressione che il Venezuela o meglio l'attuale regime rivoluzionario pseudo-socialista stá esercitando nella OPEP e quindi sul mondo di per sé altamente esplosivo degli idrocarburi con il fine di inginocchiare quello che Hugo Chavez lider del bolivarianismo definisce come "L'IMPERO DEL MALE" cioé gli USA e tuttii suoi alleati ?

- Saprá il pensionato, colui che ha passato la vita lavorando per garantirsi una vecchiaia decente che quando arriverá il freddo dell'inverno il gasolio o il gas di riscaldamento varrá un 30% in piú dell'anno precedente dovuto alla guerra fredda aperta dai due soci e alleati,Venezuela e Iran contro il blocco occidentale, guerra energetica che si traduce in un aumento generale dei prezzi degli idrocarburi ?

- Certo l'italiano medio non saprá forse che tutto il Sud America dove attualmente si vive un ritorno del socialismo e in Venezuela in particolare dove il socialismo si chiama definitivamente castrismo i risultati delle urne nelle recenti elezioni sono stati a favore del centro destra in una proporzione interessante. Nel caso particolare del Venezuela il centro destra ha vinto alla camera per un abbondante 17 % e nel senato per un comodo 19%. Tanto in Argentina come in Brasile, centri di maggior presenza italiana la situazione si presenta simile. Ci domandiamo: Non sará che il socialismo alla sud americana puzza a populismo o meglio a Banana's Diktatoren ??.

-Saprá forse l'italiano, colui che sino a qualche anno fá aveva almeno un parente, magari un cugino o uno zio nella pampa, nella amazzonia, nelle immense cetrali idroelettriche, quí in Venezuela da quando Hugo Chavez, ex militare ribelle, ora presidente della republica ha assunto il controllo totale del governo sono stati assassinati ben SESSANTOTTOMILA VENEZUELANI e fra loro molti immigranti per mano della delinquenza sia politica che tradizionale ??

-Cosa si nasconde sotto un regime che ha scarcerato coloro che furono visti e filmati mentre sparavano su una folla inerme dichiarandoli eroi nazionali e che in queste ultime settimane ha dovuto riconoscere che alcuni dei crimini piú atroci commessi contro bambini e anziani sono a mano delle forze dell'ordine, polizia ecc. ?

-Perché per esempio gli italiani residenti nei vari paesi che compongono la E.U. hanno votato in maggioranza al centro sinistra mentre quí si é votato in forma convincente per il centro destra ? Non sará per la totale sfiducia che gli abitanti dei paesi sud americani in particolare Venezuela, Brasile, Argentina hanno nei loro governanti dimostratisi incapaci di mantenere l'equilibrio necessario come lo hanno fatto i colleghi europei ?

Una cosa é certa: Quí in Venezuela nonostante Hugo Chavez sbraiti che ha sempre avuto la maggioranza totale e alcune inchiestatrici lo appoggino in realtá non ha mai raggiunto tale maggioranza, al contrario la sua posizione é elettoralmente debole peró minacciosamente forte.

Se come afferma il partito del regime attuale i voti saranno a favore di Hugo Chavez sará solo perché il terrore dei cittadini, terrore a perdere il lavoro, il contratto, in poche parole il postarello al sole o peggio di perdere la vita propria, quella di un familiare li obbligará a votare per la rivoluzione.

Ripetiamo le cifre della rivoluzione: Sette anni di governo, CINQUECENTOMILAMILIONI DI DOLLARI in entrata netta per esportazione di greggio e SESSANTOTTOMILA MORTI.

Signori nulla vá piú, fate il vostro gioco, votate

Maria Luf FdC

VENEZUELA LIBRE

Caracas 17 Aprile 2006

QUIZ ALLA ITALIANA

Sono oramai luci e ombre i risultati delle votazioni e il dubbio Berlusconi - Prodi si é chiarito a favore di quest'ultimo in un affannoso flash al finale mozzafiato o meglio alla corda.

Sono comunque rimasti molti interrogativi sulla realtá italiana e sopratutto sul futuro del " Bel Paese " in equilibrio fra una destra oggi disposta a collaborare e una sinistra con sintomi di intolleranza comunque il gioco é a lungo termine e l'italiano pagherá come sempre i conti.

Alcune sono le domande che sarebbe interessante proporre all'italiano medio, quello famoso per buona gente e diciamolo anche un pó menefreghista. Per esempio:

- Quando vá al distridutore di benzina per fare "il pieno" chiaro, chi se lo puó permettere, saprá questo impiegato, lavoratore, negoziante che il caro benzina é dovuto in buona parte alla pressione che il Venezuela o meglio l'attuale regime rivoluzionario pseudo-socialista stá esercitando nella OPEP e quindi sul mondo di per sé altamente esplosivo degli idrocarburi con il fine di inginocchiare quello che Hugo Chavez lider del bolivarianismo definisce come "L'IMPERO DEL MALE" cioé gli USA e tuttii suoi alleati ?

- Saprá il pensionato, colui che ha passato la vita lavorando per garantirsi una vecchiaia decente che quando arriverá il freddo dell'inverno il gasolio o il gas di riscaldamento varrá un 30% in piú dell'anno precedente dovuto alla guerra fredda aperta dai due soci e alleati,Venezuela e Iran contro il blocco occidentale, guerra energetica che si traduce in un aumento generale dei prezzi degli idrocarburi ?

- Certo l'italiano medio non saprá forse che tutto il Sud America dove attualmente si vive un ritorno del socialismo e in Venezuela in particolare dove il socialismo si chiama definitivamente castrismo i risultati delle urne nelle recenti elezioni sono stati a favore del centro destra in una proporzione interessante. Nel caso particolare del Venezuela il centro destra ha vinto alla camera per un abbondante 17 % e nel senato per un comodo 19%. Tanto in Argentina come in Brasile, centri di maggior presenza italiana la situazione si presenta simile. Ci domandiamo: Non sará che il socialismo alla sud americana puzza a populismo o meglio a Banana's Diktatoren ??.

-Saprá forse l'italiano, colui che sino a qualche anno fá aveva almeno un parente, magari un cugino o uno zio nella pampa, nella amazzonia, nelle immense cetrali idroelettriche, quí in Venezuela da quando Hugo Chavez, ex militare ribelle, ora presidente della republica ha assunto il controllo totale del governo sono stati assassinati ben SESSANTOTTOMILA VENEZUELANI e fra loro molti immigranti per mano della delinquenza sia politica che tradizionale ??

-Cosa si nasconde sotto un regime che ha scarcerato coloro che furono visti e filmati mentre sparavano su una folla inerme dichiarandoli eroi nazionali e che in queste ultime settimane ha dovuto riconoscere che alcuni dei crimini piú atroci commessi contro bambini e anziani sono a mano delle forze dell'ordine, polizia ecc. ?

-Perché per esempio gli italiani residenti nei vari paesi che compongono la E.U. hanno votato in maggioranza al centro sinistra mentre quí si é votato in forma convincente per il centro des

Saturday, April 08, 2006

VENEZUELA LIBRE

Caracas 8 Aprile 2006

LA ENI SI RITIRA.

La ENI abbandona la terra della filibusta meglio conosciuta come il paradiso del greggio. In effetti a conseguenza dei cambi contrattuali effettuati dal governo rivoluzionario bolivariano é sostanzialmente cambiata la posizione della impresa italiana rispetto alla locale PDVSA. I contratti a suo tempo firmati fra i rappresentati del gruppo italiano e il governo del Venezuela per lo sfruttamento dei giacimenti petroliferi locali definiti allora come " Convegni Operativi " nei quali l'operatore nel caso specifico la ENI provvedeva alla estrazione passando poi la produzione alla locale PDVSA che si incaricava della commercializzazione.

In tale accordo commerciale firmato negli anni 90 la operatrice assumeva il rischio di esplorazione e fatturava a PDVSA la quantitá di greggio estratto a un prezzo considerato ragionevole soprattutto quando il petrolio oscillava in una banda compresa fra 10 e 20 dollari il barile. Alla luce degli aumenti convulsi degli idrocarburi in generale e del petrolio greggio in particolare il governo rivoluzionario ha deciso di dare un colpo di timone a tali convegni firmati con la maggior parte degli operatori mondiali del petrolio fra cui la ENI giá che al prezzo attuale di 60 dollari il barile é molto piú conveniente creare una nuova figura che la rivoluzione e il suo profeta hanno denominato come societá di tipo misto nelle quali gli operatori stranieri hanno diritto solo a un 30 % delle azioni e pertanto della attivitá.

Di nuovo il tutto viene statizzato e sotto la mannaia di Chavez cadono giá non solo le grandi aziende agricole oggi invase da cooperative contadine le quali senza possedere nessun titolo di proprietá violano i confini e si stabiliscono nei centri di produzione obbligando i proprietari a giungere ad accordi sotto pressioni e a volte minacce delle autoritá, cadono edifici che nel centro della propria capitale Caracas sono invasi da senza tetto in molti casi protetti dalla stessa polizia locale, bensí i contratti che furono firmati da leggittimi governi oggi sono annullati seguendo il famoso principio

" La legge e la costituzione si interpretano d'accordo agli interessi della rivoluzione " Parole pronunziate dalla procuratrice della republica del Venezuela in moltissime occasioni.

Alcune delle imprese appartenenti agli ex convegni operativi hanno accettato il passaggio alla nuova forma contrattuale offerta dal regime rivoluzionario. La maggior parte di esse inglesi, olandesi e nord americane sono storicamente abituate a sopravvivere nelle terre difficili della filibusta, in quelle per intenderci come lo fú Port Royal capitale pirata nel Mar dei Caraibi dove nei secoli XVI e XVII era valida unicamente la volontá del capitan Barbarossa o di Drake. Noi italiani non abbiamo probabilmente un feeling importante con i pirati e gli unici contatti furono attraverso del genio di E.Salgari pertanto consideriamo che i contratti firmati da una nazione, uno stato, debbano essere rispettati dai relativi governi.

Nella nuova Venezuela rivoluzionaria e bolivariana, como insistono in chiamarla, le leggi e la costituzione prendono forma d'accordo agli avvenimenti, il caso piú evidente sono le dichiarazioni teletrasmesse dal proprio presidente Hugo Chavez il quale ha affermato che:
" Se la opposizione non presenterá candidati nelle prossime elezioni presidenziali a celebrarsi nel mese di Dicembre 2006 lui stesso presenterá una proposta di cambio della costituzione per essere nominato come PRESIDENTE VITALIZIO "

Verrebbe accettata la proposta in questione ??? Sicuramente si giá che l'attuale parlamento unicamerale é composto solo da membri del partito rivoluzionario e pertanto totalmente soggetti alla volontá del lider.

Ciao ENI, con te se ne vá un altro pezzetto d'Italia

Maria Luz FdC

Wednesday, April 05, 2006

VENEZUELA LIBRE

Caracas 5 Aprile 2005

"RIVOLUZIONE O MORTE"

Questo é il grido che ha identificato per quasi cincuanta anni la rivoluzione castrista, quí da noi, nella Venezuela attuale e bolivariana il grido si é trasformato nel tragico " RIVOLUZIONE É MORTE "

Tragico, terrificante peró assolutamente reale l'aumento indiscriminato dei delitti gravi contro la cittadinanza é il saldo che ci puió offrire oggi la rivoluzione socialista, la rivoluzione di Chavez e Fidel, quella di Zapatero e Prodi quella infine che dai primi anni del novecento ha riempito di sangue e terrore sotto i nomi di Stalin, Mao, quella che subirono milioni di esseri umani sotto i famosi Kmer Ruoge cambogiani.

A distanza di alcune ore ben sei cittadini venezolani sono caduti sotto la cappa di terrore che avvolge la nazione. Solo ieri il noto industriale italiano residente in Venezuela Filippo Sindoni é stato rapito, orrendamente torturato e poi giustiziato. Mudus operandi: Un falso ????? posto di blocco in una della vie centrali di Maracay, cittá di residenza della famiglia Sindoni alle otto di sera, l'industriale é sequestrato, il suo autista buttato fuori dalla vettura e condotto verso un luogo sconosciuto.

Filippo Sindoni é una persona considerata molto ricca e avrebbe potuto far fronte a qualunque domanda di riscatto peró stranamente viene nella stessa notte torturato e giustiziato con il classico sparo alla nuca. Le indagini si dirigono a una partecipazione di funzionari o ex funzionari della polizia, versione poi smentita dal ministro degli interni.

Da oltre 40 giorni sono scomparsi i tre fratelli Faddoul, figli di un benestante e commerciante di origine libanese con etá comprese fra i 17 e i 6 anni. Uno dei fratelli é un bambino invalido e tutti il giorno della sparizione stavano tornando a casa dal collegio acompagnati dall'autista, sono sequestrati durante il cammino di ritorno. Molte erano le ipotesi e quella con maggior peso la presenza fra i sequestratori di membri attivi della polizia locale.

Ieri, alle ore 21, ora di Caracas, circolava la notizia poi confermata che sia i tre giovani fratelli sia l'autista erano stati trovati orribilmente torturati e poi giustiziati con uno sparo nella tempia. Nuovamente un orrendo crimine, nuovamente poliziotti o ex poliziotti involucrati poi tutto tace.
Oggi a solo poche ore dal ritrovamento dei cadaveri sia il ministro degli interni, sia il procuratore generale della republica hanno nuovamente dichiarato che come nel caso Sindoni il crimine é da imputarsi alla delinquenza comune.

" LA RIVOLUZIONE É MORTE !!!!! "
Questo é il nuovo slogan che da oggi definirá il nuovo socialismo del XXI secolo. Hugo Chavez lider e profeta del movimento ha promesso a se stesso, alla comunitá internazionale e a coloro i quali tuttora condividono il suo bottino che nelle prossime elezioni raggiungerá 10 milioni di voti a differenza dei risultati della ultima chiamata alle urne effettuata nel mese di Agosto nelle quali ricavó solo un miserabile 15 % di preferenza.

10 milioni di voti per i quali ha investito la non disprezzabile sommetta di ben 450 mila milioni di dollari in sette lunghi anni di pessimo governo. Non case popolari, non ospedali, non strade, non apparecchiature sanitarie, solo 10 milioni di votanti che in queste ultime ore si sono trasformate in 10 milioni di lacrime.

Oggi Caracas é scesa in piazza stanca di essere vittima innocente di una rivoluzione che permette a coloro che uniformati o meni si trasformino in torturatori e assassini. Purtroppo durante le dimostrazioni pacifice il fotografo Jorge Aguirre appartenente al giornale locale EL Mundo é stato fermato e giustiziato a sangue freddo da un presunto tutore dell'ordine poi scomparso.

In questi ultimi sette anni ben 600 sono i casi di esecuzioni sommarie effettuate dai funzionari dell'ordine e denunciate alle diverse ONG o alle organizzazione dei Diritti Umani. Nulla si é fatto e nulla si fará. La rivoluzione non si tocca, Signor Prodi, la rivoluzione avanza.

Dio perdona loro perché non sanno quello che fanno
ndr. In questo momento sono cominciate a fioccare le bombe lacrimogene e la repressione contro la marcia pacifica dei cittadini

Maria Luz FdC