VENEZUELA LIBRE
Caracas 26 Febbraio 2006
IL CAMMINO DELLA VERGOGNA
Oggi iniziano formalmente le feste di carnevale, vacanze que in tutto il sud america hanno un sapore speciale e per i prossimi giorni faranno dimenticare agli abitanti di questi paesi la tragedia della povertá e delle menzogne politiche alle quali sono sottoposti.
In Venezuela il carnevale ha un bouquet speciale, l'attuale ministro dei trasporti stá inaugurando la " Opera Prima " del regime rivoluzionario che da ben sette anni conduce l'ex tenente colonnello Hugo Chavez attuale presidente della nazione. Tale opera presentata come una dimostrazione della capacitá del governo é in realtá un vergognoso sentiero di circa 2,4 kilometri che supera l'ostacolo presentatosi con la frattura del ponte che univa la capitale della nazione con il porto e l'aeroporto internazionale.
Tale ponte faceva parte dell'autostrada costruita dal penultimo dittatore della nazione General Perez Jimenez per permettere l'accesso a Caracas con un comodo percorso di soli 20 minuti e cosí garantire alla capitale la vitale unione con il porto e con aereoporto internazionale situato in La Guaira localitá della costa piú prossima alla cittá. Purtroppo dopo 60 anni di onorato servizio la struttura del viadotto in questione cedeva alle intemperie e alla mancanza del mantenimento necessario e nonostante le voci di allarme lanciate da coloro che lo usavano giornalmente la assoluta incompetenza dell'attuale regime portava nel passato mese di Dicembre alla definitiva frattura e pertanto impossibilitá di utilizzarlo.
La tragicommedia del regime di hugo Chavez no é tanto la rottura del viadotto e il conseguente isolamento di Caracas, capitale delle republica bensí la pompa con cui oggi si inaugura un vergognoso cammino alternativo costrutito in fretta sulla pendente delle colline che circondano il ponte per unire di nuovo la autostrada: Un penoso sentiero adattato al passaggio veicolare che per 2.4 kilometri circonda 700 metri di ponte oramai inutile e che presto immagino sará dichiarato come monumento alla imbecillitá ufficiale.
In questo ambiente di festeggiamenti nei quali per raggiungere l'estasi il regime ha donato ben 450.000 dollari alla scuola di samba brasiliana " Villa Isabel " con il solo fine di rilaciare internazionalmente l'immagine del dittatore " in pectore " e lider della rivoluzione castro-bolivariana, coloro che vedranno le immagini della sfilata in Rio o Sao Paulo ritrasmesse nel mondo intero potranno apprezzare la carrozza nella quale dominará l'immagine di Simon Bolivar, e dietro tale immagine il sorriso sardonico e lo sguardo avido del potere di Fidel Castro.
É carnevale, il mondo si diverte nella confusione delle maschere, balli, coriandoli e inganni e con tale cambio di immagine é quello che lo stesso regime socialista del secolo XXI, come lo definisce Hugo Chavez, ha cercato di ingannare una volta di piú la chiesa cattolica invitando i suoi piú alti esponenti, Vescovi e Cardinali a partecipare nella scelta di ció che sará il futuro Consiglio Nazionale Elettorale, organo che ha utilizzato la rivoluzione in forma spietata per "vincere" le elezioni e per castigare coloro che hanno dimostrato la inconformitá con il regime.
Ebbene no, la chiesa cattolica molto piú raffinata nella battaglia politica che la triste rivoluzione bolivariana ha cortesemente rifiutato l'invito adducendo il criterio della non ingerenza nella vita politica della nazione. Benissimo, signor Cardinale " Ubi Mayor minor cessat " l'ex tenente colonnello un tempo ribelle fallito e adesso presidente con aspirazioni vitalizie della ex republica del Venezuela dovrá percorrere un lungo cammino di educazione e riflessione per comprendere l'arte della politica.
Forse il gemellaggio con le nazioni islamiche piú radicali come Iran e Siria lo porterá a raggiungere quello stato del sapere giunto al quale si renderá conto che la sua figura e il mondo che ci vuole imporre alla forza é oramai obsoleto come il maestro Fidel triste e penoso ricordo della guerra fredda.
Giungeremo alla disperazione di fabbricare zattere con vecchie camere d'aria o barconi improvvisati con vecchi camion per scappare ? O avremo e la perseveranza, la forza per opporci in pace a tale pericolo? Difficile dirlo soprattutto quando la opposizione democratica sembra sotto anestesia generale e in un sonno profondo.
Maria Luz FdC
