VENEZUELA LIBRE

Saturday, May 06, 2006

VENEZUELA LIBRE

Caracas 6 Maggio 2006

" EGO TE ABSOLVO.........."

Una pubblica teatrale assoluzione é la intenzione con la quale il tenente colonnello Hugo Chavez passato da militare ribelle a presidente della republica si reca ad una udienza in Roma con Sua Santitá il Papa Benedetto XVI.

É evidente il suo disprezzo per la religione cattolica e qualunque altra possa intralciare i suoi piani di fagocitare il sud america con la tanto pùbblicizzata " Rivoluzione bolivariana " una falsa copia della ancor piú triste dittatura castrista. Lo ha dimostrato con i suoi continui attacchi alla struttura clericale fomentando la ribellione e le divisioni interne. Lo ha dimostrato offendendo in forma volgare attraverso i grigi personaggi del suo potere politico la memoria di un sacerdote recentemente assassinato. Lo ha dimostrato aizzando i gruppi bolivariani contro le pacifiche dimostrazioni di coloro che democraticamente e paificamente facevano valere i loro diritti. E infine lo ha dimostrato beffandosi della figura del Redentore utilizzandola in forma vergognosamente politica.

Una pubblica assoluzione é quello di cui ha bisogno Hugo Chavez il quale sá bene che il 90 % della popolazione venezuelana é cattolica praticante e lui, l'apprendista e sempre aquiescente alunno di Fidel Castro ha un disperato bisogno di raggiungere i famosi 10 milioni di voti che ha promesso a se stesso e a tutti coloro che dubitano della sua onestitá elettorale. Sicuramente giunto l'istante in cui Sua Santitá gli concederá la benedizione volterá la vista verso le telecamere appostate e il suo sguardo sornione dirá: Missione compiuta, una buona quantitá di cattolici voteranno per me.

No " EGO NO TE ABSOLVO ".
Io, in rappresentanza di quella parte del popolo del Venezuela che tace per timore di rappresaglie, per il terrore di essere condannati dal regime, per l'orrore di essere esclusi dalla orgia economica che si stá consumando, io non ti assolvo dei peccati commessi, peccati che tutti i giorni appaiono segnalati sui giornali nazionali di grande tiratura.
Ricordiamoli:

11-04-2002
Marcia della libertá, sfilarono protestando contro il regime oltre un milione di persone, decine di morti, centinaia di feriti, nessun condannato. 4 Imputati filamti durante la sparatoria sono oggi liberi e dichiarati eroi nazionali della rivoluzione.
06-12-2002
Piazza Altamira o piazza della Libertá Caracas.
Un uomo scaricó ripetutamente la sua arma contro la folla causando alcuni morti e numerosi feriti. Solo poche ore prima l'assassino fú filmato al lato di uno dei personaggi piú influenti del regime il tutto poi negato da quest'ultimo. L'assassino é stato condannato e non ha mai dato ragioni valide del suo atto criminale.
16-02-2003
Quattro giovani soldati che facevano parte del gruppo di militari non conformi con la politica ufficiale riuniti nella piazza Altamira sono sequestrati e i loro cadaveri sono trovati alcuni giorni dopo insieme a quello della fidanzata di uno di essi. Sono evidenti le tracce di una esecuzione. Alcuni detenuti, accuse lanciate senza nessun risultato.
27-02-2004
Marcia della opposizione durante la riunione del G 15 in Caracas, la marcia é repressa con tale violenza che causa la morte di due manifestanti e di ventiuno feriti. Nessun detenuto o indiziato anche se esistono prove balistiche dei cadaveri.
16-08-2004
Una manifestazione pacifica della opposizione é affrontata da elementi armati appartenenti al regime che sparano sulla folla causando una morte e lesioni gravi a 8 persone. Nella attualitá coloro che commisero il crimine sono stati esonerati per mancanza di prove giá che le prove e i video registrati al momento del fatto non costituiscono secondo il tribunale " rivoluzionario " prova valida seguendo le linee di interpretazione della sentenza emessa sui fatti del 11-4-2002.
04-05-2006
L'avocato della famiglia e zio dei fratellini Faddoul trucidati a seguito di un sequestro denuncia pubblicamente durante una intervista televisiva che i ragazzi sono stati mantenuti dai sequestratori in un "barrio" baraccopoli che circondano la cittá capitale per ben 40 giorni e che considerato il tipo di organizzazione sociale che esiste in tali conglomerati la popolazione locale conosceva la situazione e dovuto all'odio di classe propugnato dalla rivoluzione la legge della omertá ha prevalso sulla vita dei tre giovani e dell'autista che li accompagnava.

Sua Santitá avrá avuto notizie dei prigionieri politici o di coloro che marciscono tuttora nelle carceri venezuelane per commettere delitto di opinione ?

Per quanto sopra e per altre atrocitá commesse io dico " Ego no te absolvo " e spero che il pronome latino EGO rappresenti quella grande maggioranza che nelle prossime elezioni presidenziali a realizzazrsi in Venezuela nel prossimo mese di Dicembre votino o non votino per castigare e non per assolvere l'attuale regime e il suo presidente.

Mi perdoni Sua Santitá se queste parole contraddicono l'autentico spirito cristiano, lo spirito del perdono e della riconciliazione, peró considero che per ottenere il beneficio del perdono Divino una delle condizioni " Sine qua non " é la necessaria intenzione della redenzione dei peccati commessi idea ben lungi dai principi rivoluzionari castro-bolivariani.

In definitiva " EGO NO TE ABSOLVO "

Maria Luz FdC

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