VENEZUELA LIBRE
AL COMPAGNO MINÁ.
Caro Miná, scusasse la superbia Sua Eccellenza Gianni Miná per dirigermi a Voi cosí familiarmente giá che presto sarete " forse " nel governo Unione e pertanto nel firmamento sognato da molti, moltissimi italiani soprattutto il 27 di ogni mese meglio conosciuto come San Paganino.
" I have a dream " Ve lo ricordate eccellenza ? Uno dei nostri direte voi, uno di quelli che, testicoli a parte ce la mise tutta e vinse, si vinse e riuscí a costruire quello che oggi un tal Hugo Chavez, profondo nella ignoranza e nella invidia crepa definisce come " L'impero del Male ".
Dicevamo dunque eccellenza Miná " I have a dream " di quelli allo stile Yankees in tecnicolor e con magnascope, un sogno grandioso per una italia, perdon, una italietta, che riunita in 500.000 nelle piazze, strade, portici, festeggiava il nuovo compleanno della indimenticabile e omnipresente CGIL. Tutti rossi sua eccellenza, tutti rossi dalla testa ai piedi sfoggiando le 500.000 magliette rosse inviate " gratis et amore Dei " dal generoso, anzi generosissimo compagno Hugo. Tutte belle, tutte rosse con stampato da un lato la foto del Ché, il terribile se pur bravo ragazzo mandato poi ad assassinare dal compagno Fidel e dall'altro chiaro, la foto del generoso, del meglio conosicuto in sud america come Babbo Natale o meglio babbo Hugo.
Perbacco a qualcosa servono pure le valigie diplomatiche !
Nel mio sogno, compagno Miná le nuove 500.000 camicie rosse, Lei Don Giuseppe Garibaldi faccia il piacere di non agitarsi nel sepolcro, marciavano su Roma la cittá eterna al suono dei corazzieri e dei bersaglieri. Che festa onorevole ! Che sogno ! Cosí si fonda una republica ! Cosí fece Castro e cosí ha fatto Hugo Chavez il quale giustamente per non inmiscuirsi negli eventi elettorali dei paesi limitrofi, vedi Perú, Nicaragua, Ecuador, Bolivia ha fatto partire navi e navi di greggio per ripartire a quei poveretti. Chiaro eccellenza, solo alcuni poveri, quelli che come 500.000 italiani si sono idiotizzati indossando una maglietta rossa " Made in Venezuela " nella speranza forse che anche alla pompa di benzina all'angolo di casa arrivino le cisterne di Babbo Natale perdon papá Hugo.
Modena, Bolgna, Carpi, Reggio ecc ecc saranno sicuramente favorite dalle cisterne venezuelane che scaricheranno il benvenuto combustibile rivoluzionario. E tutti felici, tutti sorridenti agitando le mani, stretto il pugno e gridando " uh..........ah............ Chavez non se ne vá " e qualcuno piú intrepido " uh .........ah.............Prodi resterá se Miná lo aiuterá "
" I have a dream " eccellenza che bello era tutto rosso, tutto gratis e come avrebbe chiuso il grande Totó o principe De Curtis " Ma per il resto a me che me ne..............". La prego dorma tranquillo e... sogni, sogni d'oro che fra Hugo, Fidel, e Evo Morales loro provvederanno a tutto.
Maria Luz FdC

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