VENEZUELA LIBRE

Sunday, October 30, 2005

VENEZUELA LIBRE

Caracas 30 Ottobre 2005

VENEZUELA, TERRA DI SAPIENZA.

Grazie al titanico sforzo rivoluzionario castro-chavista la nazione venezuelana é stata dichiarata libera dall'analfabetismo letterale. In una riunione circense o alla cubana durata ben 6 ore completamente e obbligatoriamente teletrasmessa da tutte le stazioni radio e televisive della nazione, l'attuale presidente ex tenente colonnello Hugo Chavez ha dichiarato il territorio nazionale come il piú colto del continente e forse del mondo alla pari con la vicina e omnipresente Cuba.

Gli stessi invitati della UNESCO hanno corroborato la gigantesca opera di educazione popolare del comandante Chavez il quale durante il discorso ha ringraziato la invalorabile collaborazione di Fidel e delle sue truppe di educatori. Venezuela, territorio liberato dalla schiavitú dell'analfabetismo letterale e profondamente immersa, grazie al regime rivoluzionario nell'analfabetismo funzionale. Non é necessario fare una inchiesta fra coloro che in qualitá di pubblico hanno partecipato all'atto per sapere quanti di essi, fasciati nella classica maglietta rossa partecipano per amore alla cultura e quanti solo per placare lo stomaco.

Quanti alfabetizzati hanno sacrificato il diritto di pensare liberamente a cambio dei sussidi che offre la missione Robinson, come pomposamente la chiama il comandante ? Molti, anzi moltissimi soprattutto in un paese dove nonostante la sfacciata manipolazione delle statistiche controllate dal regime la disoccupazione continua ad oscillare intorno al 20 % e di coloro che si dichiarano occupati circa il 60 % sono in realtá venditori ambulanti senza nessuna protezione sociale.

Solo 24 ore prima nuovamente la corte suprema in un vergognoso atto di sottomissione al presidente Chavez aveva dichiarato inviabile un ricorso presentato contro i procedimenti che si applicheranno nelle prossime elezioni di Dicembre. Ripetendo gli equilibrismi matematici del passato nuovamente il partito rivoluzionario riuscirá a moltiplicare i voti favorevoli ai suoi candidati peró, questa volta con la benedizione della corte suprema costituzionale.

L'inginocchiarsi della corte era prevedibile dopo la riorganizzazzione effettuata e per evitare il ripetersi di sentenze favorevoli alla opposizione peró, ció che ha realmente causato il rigetto della popolazione é stato l'atteggiamento servile dei querelanti partiti della opposizione i quali hanno confermato la simbiosi fra il totalitarismo e il servilismo intellettuale. Per salvare i pochi seggi parlamentari nei quali molti diputati sperano hanno accettato il triste ruolo del compare. Perché il gioco funzioni é necessario un compare che stimoli l'incauto, il tutto a cambio delle briciole o dei famosi trenta denari.

Il comandante come conoscitore dell'ambito internazionale e per limitare l'importanza della notizia ha immediatamente dopo la sentenza ha lanciato al mondo il suo messaggio di lider culturale offrendo la possibilitá a tutti di identificare l'alfabeto e magari saper comporre le frasi piú semplici come " VIVA LA RIVOLUZIONE, VIVA CHAVEZ, CHAVEZ PER SEMPRE " ecc. ecc. Un esercito di alfabetizzati letterali che marceranno come robot o meglio come analfabeti funzionali e per i quali l'unico valore sará il piatto di minestra offerto dal comandante a cambio della fedeltá.

E la opposizione ? Sicuramente continuerá vivendo dei ricordi di un passato comodo e felice e per questo sará disposta come Caino al sacrificio di colui che in un barlume di speranza crede ancora in una nazione degna di chiamarsi tale. Una speranza, cammino porpora come alcuni lo definiscono, una processione di pellegrini condotta dall'anziano Cardinale Castillo Lara il quale segnala dall'alto del pulpito e della etá che il buon pastore non puó mettersi d'accordo con il lupo per salvare il gregge, é contro natura cosí come lo é sperare nel pentimento di Erode o di Giuda.

Saranno le parole dell'anziano prelato una visione al futuro ?

Maria Luz FdC


Wednesday, October 19, 2005

VENEZUELA LIBRE

Caracas 19 Ottobre 2005

VENEZUELA, ORO NEGRO MORTE BIANCA.

Sultanato o republica rivoluzionaria ? Immaginiamo la confusione del cittadino medio europeo il quale dai tempi delle visite dell'arcifamoso e strafalario Re Faruk non riceveva impressioni cosí contraddittorie sullo stesso personaggio.

Lo stadio Giuseppe Meazza della cittá di Milano dedicato ad una partita di calcio Inter/ Venezuela per un solo spettatore, il presidente della republica bolivariana e rivoluzionaria del Venezuela Hugo Chavez. Circondato dal suo seguito di oltre 200 persone. Il novello sultano di uno dei regni piú ricchi in oro nero del sud america si sposta rapidamente da Salamanca a Milano, a Roma, a Parigi dove ricevuto con tutti gli onori dedica il tempo e i denari dei contribuenti venezuelani a conferenze stampa dove si respira un aria rivoluzionaria, comunista circondata da una aureola ascetica, quella del nuovo profeta.

Ma é questa la republica del Venezuela dove cinquant'anni fá sono emigrati migliaia e migliaia di italiani in cerca di quel pane e quel lavoro che la patria non gli poteva offrire ? Difficile ammetterlo peró ogni giorno di piú assomiglia al panorama sabbioso e al regime teocratico vigente nella vicina Libia dove il figlio del governante ad eternum si puó permettere il lusso di essere presidente della lega di calcio locale ed affittare una squadra spagnola di prima divisione per un gioco amichevole. Mancano le dune, le tuniche e i minareti che spiccano sul cielo di Tripoli peró chissá magari un giorno o l'altro arriveranno anche quelli.

Mentre il sultano venezuelano cavalca l'europa pavoneggiandosi sulla quantitá dei barili di greggio che esistono nella riserva e in realtá mente su quanti se ne producono i porti del Venezuela sono un vá e vieni di navi, le une caricate di oro nero che salpano verso l'acerrimo nemico che peró paga in sonanti dollari e le altre caricate con la polvere della morte che viaggiano verso i porti di coloro che oggi aprono le braccia al sultano. Cocaina verso la Spagna, l'Italia. ecc.

Certo a differenza dell'oro nero la polvere della morte non é un prodotto nazionale, in tal caso la republica bolivariana e rivoluzionaria serve solo da autopista di transito dei prodotti a base di coca coltivati in Perú e Bolivia ed elaborati in Colombia sotto le ali propettrici di quella famosa guerriglia FARC che sia il governo Cubano come il Venezuelano si rifiutano di definire come terroristi considerandoli come combattenti rivoluzionari. Chiaro non bolivariani ma ..........ben vicini.

In realtá Venezuela é sempre stata una nazione altamente premeabile ai traffici oscuri ma certamente mai come oggi la quantitá sequestrata che afferma il regime chavista e la immensamente superiore che transita nella piú assoluta impunitá afferma la DEA nord americana entra nel territorio nazionale ed esce imbarcata per i destini piú comuni e redditizi, USA, Spagna, Italia, Olanda ecc.
Da sempre i narco trafficanti hanno utilizzato il sistema di permettere il sequestro per parte delle autoritá di certe quantitá a cambio che altre immensamente superiori passino impuni nelle maglie della legge e dei controlli. Quello che prima si indicava in kilogrammi adesso si calcola in quintali e dalle zone selvatiche della vicina Colombia ogni giorno di piú aerei da turismo battenti bandiera venezuelana viaggiano nei cieli del continente caricati della morte bianca. Sará forse per questo che da oltre due mesi tutto il personale della DEA che operava in Caracas in collaborazione con le autoritá locali é stato dichiarato come indesiderato dal regime rivoluzionario ?

Gli alti gerarchi del regime affermano che tutte le informazioni al riguardo sono solamente una strategia del vicino e arcinemico G.W. Bush per ridurre a polvere la immagine internazionale di Hugo Chavez e della sua rivoluzione altrettanto dicansi delle statistiche elaborate dalla conosciuta ONG Svedese Tasparenza Internazionale, statistiche secondo le quali il Venezuela é uno dei paesi piú corrotti del mondo. É forse da stupirsi se il cammino della droga attraversa il sultanato come fosse una autopista ?

Impunitá sugli assassinati politici, impunitá nelle carceri per delitti di opinione, impunitá nelle costanti intimidazioni a tutte le manifestazioni democratiche che in certo modo possano disturbare la buona marcia del processo rivoluzionario. Impunitá nelle espropriazioni forzate dove per mezzo di bande armate e successivamente con presenza militare si forzano i propietari ad accettare condizioni inaccettabili. Impunitá nelle sparizioni forzate dove centinaia di individui sono spariti senza lasciare nessuna traccia secondo documentate denuncie di organizzazioni civili internazionali di assoluta e provata serietá.

Non é questo parte della corruzzione ? E mentre tutto ció avviene in Venezuela il presidente del sultanato ricorre la vecchia europa seminando il verbo della rivoluzione e la santitá della povertá. " Cristo, Garibaldi,Bolivar El Ché Guevara, Fidel, Mao, tutti rivoluzionari, tutti accesi dall'amore alla povertá" invoca mentre fá la sua entrata trinfale in Parigi sotto lo sguardo vigilante di 200 guardie al seguito.

Dio che pena, che mediocritá !

Maria Luz FdC

Sunday, October 16, 2005

VENEZUELA LIBRE

Caracas 16 Ottobre 2005

UN PARÁ SBARCA A ROMA.

É sbarcato ! Gridano le oche dalle mura del Capidoglio, é arrivato mormorano sottovoce alle vetuste orecchie di palazzo Madama, é arrivato Don Silvio, é arrivato. Preparati i gladiatori che nello stadio di San Siro daranno lo spettacolo a porte chiuse, solo per inviti speciali inviati vedi caso dalla Rinascita comunista dove tutti, tutti stanno rispolverando le camicie rosse. Aria nuova per spaventare l'odore a naftalina, aria rivoluzionaria.

É arrivato il pará, meglio conosciuto come comandante Hugo, nato povero e sambo ( incrocio fra un indio americano e un negro ) oggi presidente del Venezuela o meglio della republica bolivariana del Venezuela come lui stesso la ha ribattezzata. Ex tenente colonnello, ex paracadutista, oggi l'uomo potere di uno dei paesi piú ricchi del mondo. Con un passato di colpi di stato falliti, ribellioni, tradimenti, e infine padrone della effervescente gloria tropicale e di tanto, tantissimo petrolio, una montagna di energia per questo nostro mondo sempre affamato e mai soddisfatto.

Un dittatore tropicale che giustifica la sua presenza nel palazzo presidenziale al suono di decine di elezioni vinte stravinte e che ogni volta si assomigliano di piú al 90% dei voti con i quali il suo padrino o meglio la sua guida Fidel Castro vince le elezioni in Cuba. Nulla di nuovo sotto il sole permanente dei caraibi dove il Consiglio Nazionale Elettorale locale nega la pubblicazione delle liste elettorali affermando la incostutuzionalitá di tale pubblicazione e le stesse liste raccolte in CD si trovano presso tutte le bancarelle che a milioni pullulano in Caracas, capitale della " republica ". Nota, tutti i venditori ambulanti sono inscritti nel partito rivoluzionario a cambio della impunitá alla legge che restringe le vendite ambulanti.

La famosa frase " Ricorda fratello che devi morire " sará sostituita da quella che ripeterá automaticamente la pompa di benzina ogniqualvolta ci avviineremo per fare il pieno. " Ricorda fratello che questa benzina é un gesto di amicizia rivoluzionaria di Hugo Chavez, ringrazia e ricorda ". Ricatto energetico, quello stesso che stá praticando in tutta la area geografica dei Caraibi e sud america per creare una barriera di difesa e perché no di offesa agli Stati Uniti e al governo Bush suo viscerale e acerrimo nemico.

Mentre il mondo, cioé tutti coloro che crediamo nella libertá e democrazia, nelle leggi e nella giustizia sociale stiamo lottando per sradicare il terrorismo i magnati della politica italiana stendono un tappeto rosso a colui che pur avendo denunce di genocidio e torture tanto nel tribunale internazionale della Aya come in quello di Roma si vanagloria di essere il vero l'autentico redentore dei poveri.

Energia a cambio di ideologia, rispolverate le camicie rosse gli italiani usciranno ad applaudire a colui che ha creato il terrorismo energetico. Venezuela, uno dei paesi produttori con maggiori riserve di greggio e che potrebbe per lo meno in parte risolvere il problema del costo eccessivo del combustibile aumentando la sua produzione é in realtá l'unico paese che non ha aumentato la sua produzione bensí la ha ridotto passando da 3.5 milioni di barili nell'anno 2002 ai 2.5 nell'anno 2005. Nel mondo del petrolio vari sono i fattori di rischio che incidono fortemente sui prezzi, uragani, guerre locali, scioperi, attentati, e infine il fattore Chavez.

Un fattore impredicibile che varia d'accordo al momento e al capriccio di un ex pará che dal suo palazzo determina se milioni di persone potranno scaldarsi in un duro inverno o potranno accendere la luce o recarsi al lavoro. Un chiarissimo esermpio é quello del NIcaragua dove la nazione centro americana si stá dibattendo fra un remember del sandinismo e un centrismo moderato. Il pará venezuelano ha offerto a tutti i sindaci che dimostrano la loro lealtá con la ideologia sandinista, molto vicina a quella chavista, petrolio a prezzi irrisori chiaro a loro e solo a loro per essere utilizzato come strumento di ricatto politico.

Terrorismo energetico Signor Silvio un volgare ricatto ideologico il condurci a condizioni nelle quali all'avvicinarsi a una pompa di benzina dovremo mostrare la tessere di iscrizione al partito rivoluzionario per ottenere lo sconto previsto. Non parliamo poi del riscaldamento, o balbetti di freddo o ti inchini quattro volte al giorno difronte al ritratto del pará sudamericano che ti sorveglia con lo sguardo severo. Chi non ricorda il famoso " Addavení baffone !!!!!!!! " con la chiara minaccia implicita ? Baffone é arrivato peró vestito da pará e le tasche piene di greggio e di soldi sará per questo che a Silvio gli brillano gli occhi ? Quattro santiamen e le tasche piene, un autentico affarone. E gli italiani bah...........poveracci !

Maria LUz FdC

VENEZUELA LIBRE

Caracas 15 Ottobre 2005

SALAMANCA, COSÍ É SE VI PARE.

" Cosí é se vi pare " Una definizione pirandelliana sulla concezione dell'assurdo. Una frase non poteva descrivere con maggior precisione la vacuitá delle riunioni internazionali soprattutto quando ciascuno dei partecipanti le utilizza o pensa utilizzarle come circo personale.

Peró a differenza di uno spettacolo circense che si rispetti nel quale tutto segue un ordine ben esatto Salamanca come del resto tutte le riunioni dei capi di stato assomigliano alle coperte di ritagli multicolori, senza disegno, senza senso e che finiscono nelle cantine come tutti i ricordi inutili. Molte sono state le dichiarazioni fatte prima e durante la riunione per certo ancora in corso ma senza alcun dubbio le frasi di entrata con le quali ognuno dei partecipanti cerca di impressionare i media internazionali saranno quelle che ricorderemo.

Per esempio la dichiarazione del Segretario generale della Organizzazione degli Stati Americani Signor J.M. Insulsa é di per se un gioiello di insipidezza e la dimostrazione della assoluta ignoranza della organizzazione che rappresenta sulla realtá venezuelana.
" Venezuela e il suo governo non rappresentano nessuna preoccupazione né per la organizzazione né per il continente " Nulla di piú vero Signor Insulsa, in effetti perché preoccuparsi di cose assolutamente microscopiche come gli assassinati poltici, i torturati, i prigionieri per delitto di opinione, le centinaia di feriti durante le marce della opposizione democratica, le restrizioni alla libertá di espressione, le invasioni, gli espropri forzati e la militarizzazione di tutti gli oragoni pubblici. Ho dimenticato qualcosa ?

Si, forse la considerazione che una frase come questa é stata ripetuta altre volte nella storia universale, per esempio chi non ricorda la dichiarazione del ministro degli esteri britannico il nome del quale é piú opportuno dimenticare al suo ritorno dopo un cooloqui con il Adolf Hitler ? " Non c´é da preoccuparsi, il signor Hitler é in buona fede e siamo giunti ad un accordo di gentiluomini " O quando giunse al potere il buon padre della patria Joseph Stalin, " Finalmente qualcuno che ama il popolo " frase detta e ripetuta da tutti i comunisti del mondo esclusi ovviamente i milioni mandati a trucidare in Siberia dallo stesso buon padre.

Una frase poco felice Signor Insulsa peró sicuramente non sará lei che ne pagherá le conseguenze e per i venezuelani, bah..........povera gente.

Una perla importante non poteva mancare dalla collezione del presidente Hugo Chavez quando in un momento di estasi religioso, forse dovuto alla presenza in terra iberica lancia il suo Socialismo Cristiano ????????.
" Cristo lo ha assassinato l'impero " riferendosi evidentemente all' impero di G.W.Bush, unico e acerrimo nemico dei poveri del mondo " Lo ha ucciso perché era il primo e vero rivoluzionario " . Frasi fritte e rifritte che sono chiaramente causate da uno sdoppiamento delle personalitá: Io sono Cristo, l'impero o meglio la CIA cerca di uccidermi perché io sono il vero spirito della rivoluzione.
A questo punto mi chiedo se Fidel, aperto dittatore e assassino non avrá sorriso sotto la sua oramai rada barba alla " Butade " del suo fedele scudiero. Pagliacci si ma non troppo, prego non offendiamo la intelligenza.

Comunque sia il presidente venezuelano inizia il suo percorso per la vecchia europa montato su due cavalli vincenti, il primo che in pochi mesi ha ridotto la povertá della nazione di un 15 %, un colpo di spugna e voliá...........il gioco é fatto, spariti milioni di poveri. Il secondo ancor piú incredibile é riuscito a ridurre in mesi la disoccupazione di 6 punti portandola al 11 % e con previsioni di abbassare la tassa di disoccupazione sino a giungere al 8 % a fine d'anno.

Un vero miracolo numerico che rasenta l'incredibile. Quale capo di stato puó permettersi il raggiungere tali obbiettivi in cosí poco tempo ?

Semplice, il regime rivoluzionario ha preso possesso dell'istituto centrale di statistica e ha rivoluzionato il metodo che define la povertá e la disoccupazione. Due piú due forse fá quattro forse no, dipende degli interessi in gioco o del piacere di pavoneggiarsi nelle riunioni internazionali.

Maria Luz FdC

Wednesday, October 12, 2005

VENEZUELA LIBRE

Caracas 12 Ottobre 2005

DEL DIRITTO E DEL DELITTO

Come puó il cittadino venezuelano o semplicemente colui che ha effettuato un investimento nella nazione sud americana sapere con certezza i limiti fra il diritto e il delitto ? Un dubbio cosí come l'amletico essere o non essere di ben difficile soluzione.

La nebulositá delle leggi, il cambio costante nella interpretazione delle delle stesse e infine le parole pronunziate dal lider rivoluzionario " Essere ricchi é un male " e pertanto si conclude, il ricco deve essere catigato, riduce i confini fra il diritto e il delitto a una frangia quasi invisibile e che si muove costantemente nei capricci di colui che sotto il vessillo del nuovo socialismo XXI secolo stá rieditando il vecchio feroce e obsoleto stalinismo.

L'affermare che la ricchezza é una disgrazia ricalca il vecchio adagio tanto caro all'antico comunismo " La proprietá é un furto ". É evidente che sotto la guida del vecchio Fidel Castro abituato alle posizioni e dichiarazioni ambigue Hugo Chavez se ne guarda bene dal dichiarare apertamente il cammino aperto alla nazione, un comunismo o meglio un regime totalitario copia esatta di quello che nella vicina Cuba dove il dittatore piú vecchio della storia moderna resiste ancora.

Nonostante le costanti smentite di tutti i gerarchi del regime le evidenze del cammino a uno stato di tipo totalitario sono innegabili. Le espropriazioni effettuate con l'appoggio delle forze armate secondo i tipici canoni delle republiche socialiste islamiche, le limitazioni poste alla libertá di espressione duramente condannate durante la riunione annuale della SIP ( societá interamericana stampa ), l'utilizzo dei tribunali ordinari per condannare tutte le espressioni che riflettono una possibile attivitá politica avversa a quella ufficiale.

Ancor piú gravi sono le restrizioni poste alle libertá personali e i delitti di lesa umanitá commessi contro coloro che si sono opposti al consolidarsi di un regime totalitario. Oltre 20 assassinati politici, centinaia di feriti, arrestati, molti di essi torturati o obbligati ad espatriare, questi sono i risultati reali di sette anni di governo che sotto la guida di Castro il bolivarianismo ha portato in venezuela.

Qualcuno fra coloro che parteciperanno alla riunione di Salamanca, Spagna, avrá il coraggio di ricordare al mondo ció che la presenza dei due capi di stato Fidel Castro e Hugo Chavez rappresentano ? O seguiranno i passi di tutte le istituzioni pubbliche venezuelane che per timore alle persecuzioni si sono inginocchiate al regime ?

La ricchezza, frutto del lavoro e della intelligenza umana rappresenta il giusto beneficio per colui che ha saputo primeggiare. É forse un delitto il cercare di migliorare la propria condizione sociale o secondo la filosofia bolivariana ogni iniziativa privata deve essere brutalmente castigata ? Alla fin fine questa é la realta del nuovo socialismo rivoluzionario che propone Chavez, nulla di nuovo e definitivamente inumano.

Maria Luz FdC

Thursday, October 06, 2005

VENEZUELA LIBRE

Caracas 4 Ottobre 2005

Leggiamo con gran interesse la intervista realizzata dalla giornalista Marisa Bafile al nostro eccellentissimo Ambasciatore Italiano in Venezuela Gerardo Catante circa le aspettative create dal prossimo viaggio del presidente della republica bolivariana del Venezuela ex tenente colonnello Hugo Chavez ad effettuarsi il prossimo 16 Ottobre.

Molti sono gli incontri previsti e molti quelli sognati dagli impresari italiani giá che il nuovo tour del benefattore sud americano ha acceso l'oramai famoso Din Din Din de la slitta. San Nicola o meglio Babbo Natale arriverá nella terra del bel paese accompagnato da un generoso seguito fra addetti, incaricati, specialisti, consiglieri, assessori e adulatori per offrire nientepopódi menoché al proprio Berlusconi il portafoglio gonfio dei petrodollari di recente fatturazione.

Innanzi tutto l'ambasciatore ricorda la necessitá del bel paese di firmare un accordo di cooperazione energetica al puro stile Zapatero che permetterebbe agli industriali italiani stato o no entrare nel pingue giro d'affari dell'oro nero che quí nella terra del bengodi nasce sugli alberi come gli zecchini d'oro in quella di Pinocchio. Ricorda poi gli accordi per imprese di grandi dimensioni come la Anas , cantieri navali e ferroviari giá che come nel mondo di Collodi il Venezuela é una favola che vá vissuta tutta e con amore.

Cosciente dei rischi di sopravvivere in una nazione dove i sequestri sono all'ordine del giorno cosí come il traffico degli stupefacenti e soprattutto in considerazione che ben sette connazzionali sono oggi vittime di plagio. l'Ambasciatore riflette sulla tremenda importanza che svolge l'intero corpo diplomatico italiano nel sensibilizzare il governo nazionale o meglio il regime rivoluzionario sulla necessitá di prendere misure adeguate al riguardo.

Rispetto alla ondata di confiscazioni e espropriazioni lanciate dal regime chavista il Dott. Carante afferma che non é assoutamemnte il caso di preoccuparsi giá che la costituzione rivoluzionaria garantisce pienamente tutti i diritti civili cosí come quelli sulla proprietá.

Oh sorpresa ! Forse non é al corrente dell'ultimo progetto di dialogo lanciato dallo stesso Chavez denominato " Chaz " composto secondo lui stesso dalle iniziali Chavez e Azpurua essendo il Signor Azpurua il padrone di una azienda agricola recentemente espropriata in piena pace e armonia.

Il progetto funziona meravigliosamente come giá nel caso del Signor Azpurua seguendo le conosciute modalitá:
- Invasione della azienda da parte di gruppi di contadini inferociti i quali ideologicamente avvelenati e sostenuti dai sindacati rivoluzionari locali bruciano i raccolti e uccidono gli animali.
- Interviene la forza armata la quale occupa tutte le entrate ai terreni che appartengono all'aziendato giustificando la presenza per evitare possibili incidenti fra i gruppi rivoluzionari di occupazione e coloro che come lavoranti o padroni vivono nella azienda.
- Per offrire tale sicurezza impediscono a tutti coloro e soprattutto ai padroni che vivono nella azienda poter rientrare nel caso debbano uscire dai confini della proprietá
- Giunge sulla scena il presidente Hugo Chavez che in una trasmissione televisiva in diretta da un punto della proprietá invita il propietario a giungere ad un accordo pacifico
- Missione Chaz portata a buon fine.

Qualcuno ricorda alcun precedente ? Forse il Signor Mugabe in Zimbawe faro della umanitá e giustizia sociale ? O magari un Fidel Castro ? O meglio ancora un Mao, o forse il bonaccione di Stalin ? Un Beria ? Chi piú ne ha piú ne metta.

Interrogato l'Ambasciatore Carante sulle possibili azioni nel caso la situazione potesse complicarsi ulteriormente confessa " L’Ambasciata farebbe quello che ha sempre fatto in questi casi. Spingerebbe per il rispetto della legge. E siamo certi che otterremmo risultati positivi. Non c’è ragione per credere il contrario. "

Grazie signor Ambasciatore questo ci riassicura

Maria Luz FdC

Monday, October 03, 2005

VENEZUELA LIBRE

Caracas 2 Ottobre 2005

OPERAZIONE FORMICAIO

Questo e solo questo potrá essere il nome della prossima missione che lancerá il lider rivoluzionario nel paese sud americano dove la ricchezza cresce sugli alberi cosí come gli zecchini nel paese di Pinocchio e dove l'aumento della povertá, disoccupazione, delinquenza, e la corruzzione statale crescono in forma esponenziale d'accordo ai prezzi del petrolio greggio.

OPERAZIONE FORMICAIO é il concetto rivoluzionario espresso nella ultima intervista fatta a una delle luminarie del diritto costituzionale e immagino assessore dell'attuale regime castro-bolivariano. " É una lotta costante fra la concezione egostica della vita e un criterio basato sulla uguaglianza e giustizia sociale" Dichiarazioni del costituzionalista Carlos Escarrá durante una intervista apparsa oggi nel quotidiano UNIVERSAL.

Tali espressioni non sono per certa nuove, ricoprdo chiartamente averle interpretate leggendo il Vangelo, sono evidenti nei dogmi del Budismo, Islamismo, e qual si voglia altra religione decente. Nelle dichiarazioni dei diritti umani e in qualunque costituzione civlizzata del pianeta peró sono realmente autentiche quando il loro concetto e significato é applicato nella pratica e non solamente negli annunci formali infine e soprattutto quando convergono con i diritti di libertá e autodeterminazione che formano parte integrante dello spirito e intelligenza umana.

Le espropriazioni attualmente in corso in tutto il territorio venezuelano sono ben lungi dal garantire una ugualgianza al contrario fomentano la lotta classista creando una divisione profonda fra coloro che appartengono alla politica del regime e coloro che ne sono discriminati. Non si possono dimenticare le parole pronunziate dallo stesso Chavez quiando dichiaró " Essere ricchi é male " e si potrebbe proseguire cioé é un delitto e pertanto deve essere castigato con la tacita acquiescenza della magistratura locale e delle forze armate le quali rappresentano il braccio repressore del sistema.

La filosofia del progetto castrista é e sempre sará quella del formicaio. Non importa la intelligenza e la volontá individuale quello che realmente interessa é la intelligenza e volontá collettiva la quale lavora e produce per sostenere il benessere della piarmide la cui cuspide come nel caso del formicaio é costituita da una sola entitá, la regina nel caso delle formiche o il lider nel caso di Cuba, Venezuela, Zimbawe, Corea, ecc. I migliori e piú comunisti esempi del mondo attuale.

Il regime in tali nazioni é diviso in tre grandi strati: Il primo piú basso e meno favorito corrisponde alla classe che produce beni e servizi dei quali ulizza ben poco peró che servono a sostenere e mantenere eretta la piramide del regime. La seconda é la classe militare, numerosa ben armata e soprattutto ben mantenuta per garantire una sicura e fedele dedica a sorreggere la piramide sociale. La terza é costituita da una sola entitá che nel caso del formicaio sará la regina dedicata esclusivamente alla riproduzione e per questo sempre alimetata e fecondata.

Tristemente nel caso del popolo che giace sotto la guida di regimi totalitari la classe dominante é rappresentata da un lider la cui funzione é solo quella di eternizzarsi del potere. La unica differenza con il formicaio é costituita dalla totale e assoluta abnegazione della regina alla sua funzione di riproduzione mentre nel caso umano il lider per giustificare la sua posizione dominante in un mondo moderno deve circondarsi della palafernaria democratica la quale serve da scenario ad una libertá totalmente inesistente.

Potrá l'intelletto collettivo del formicaio superare la intelligenza e la autodeterminazione della specie umana. Questo immagino sia il sogno del Dott. Escarrá e ancor piú sú nella scala gerarchica dell'ex colonnello Hugo Chavez. Saremo un giorno tutti rinchiusi nel mondo delle formiche ?

Maria Luz fdC

Saturday, October 01, 2005

VENEZUELA LIBRE

Caracas 30 Settembre 2005

UN CHIARO DESTINO

In una lapidaria condanna il Papa Benedetto XVI ha puntato l'indice accusatore contro la discriminazione della donna nella societá messicana, discriminazione che offende la dignitá umana, donna che in tutti gli ambiti della societá ha svolto sempre attivitá determinanti.

Non possiamo che applaudire tale atteggiamento soprattutto da colui che ha dato alla Chiesa Cattolica un volto decisamente e profondamente incisivo. Ci auguriamo che tale fermezza sia adottata anche nei confronti di paesi come il Venezuela nei quali la discriminazione é parte della politica del regime.

Non a caso il Cardinale Castillo Lara ha preso nelle sue mani la battuta ideologica ed ha segnalato il cammino a seguire per riaquistare la fede e la dignitá perduta.

Non é forse discriminazione violentare la proprietá privata come avvenuto in queste ultime settimane utlizzando l'appoggio delle forze armate con la sola giustificazione del benessere sociale della nazione ? Istigare le forze armate della republica ad eseguire atti che contravvengono le leggi e i diritti oramai universali non é da considerarsi come una chiara discriminazione ? Soprattutto castigando coloro che grazie al propio sforzo e lavoro hanno costituito la base della proprietá e pertanto della societá moderna?

Non é forse discriminare attaccare una marcia pacifica di cittadini con malviventi armati i quali sparando a mansalva hanno riempito di lacrime e di sangue un popolo pacifico e laborioso? Coloro che hanno sparato sono oggi eroi nella nuova republica rivoluzionaria mentre i responsabili delle forze dell'ordine che cercarono di impedire il massacro sono tutt'oggi prigionieri in attesa di processo ed hanno appellato come ultima speranza alla legge elettorale per giungere alla libertá nel caso siano eletti per il parlamento.

Non é forse discriminare mantenere attiva la famosa lista Tascon nella quale appaiono tutti coloro che appoggiarono nell'anno 2004 il referendum per la rimozione dell'attuale presidente Hugo Chavez? Per mezzo di tale lista tutte le imprese pubbliche o comunque legate alle forniture statali sono impedite nell' assumere personale che possa essere incluso in tale lista. Non possiamo dimenticare che ben 3.8 milioni di firme sono state raccolte in tale occasione e tale é il numero di coloro che sono soggetti a tale ignominia.

Non é forse discriminante disporre della ricchezza nazionale per fini politici utilizzando l'obbrobrioso sistema dell'acquisto di indulgenze, pratica che mi perdoni il Santo Padre é stata fortunatamente sradicata dalla Chiesa Cattolica da molti secoli? Si Santo Padre, quí in Venezuela per mangiare ci si deve fatalmente inginocchiare ai desiderata della ideologia castrista del T. colonnello e attuale presidente Hugo Chavez. Quí in Venezuela non é tragico essere poveri, é disastroso esserlo ed permettersi di opinare sulle gesta del regime o meglio sulle incongruenze dello stesso.

c Piú esattamente di colui che si permette come fosse il padrone di una azienda agricola o un principe medioevale con un solo colpo di penna muovere le riserve internazionali patrimonio della nazione spostando ben 5000 milioni di dollari da buoni del tesoro degli USA ad altri strumenti finanziari dei quali nulla si sa con certezza. Quello che é certo é sicuramente il timore che aleggia intorno al comandante come quí lo chiamano di ricevere un blocco come giá successo con altri particolari personaggi, vedi Noriega, Saddan Hussein, ecc.

Non é forse discriminante entrare alla forza appoggiato da una banda armata in un commissariato della cittá solo per liberare un compagno del partito il quale era stato sopreso dalle guardie comunali in attitudine sospettosa e portando armi senza nessuna giustificazione? Lo stesso segretario della sicurezza del comune ora appartenente alla rivoluzione ha comandato la operazione e di fronte alle evidenti prove fotografiche del fatto il sindaco di Caracas ha fatto pubblicare pagine intere nei giornali accusando la polizia municipale di fascisti e reazionari.

Non é forse discriminazione le centinaia di sparizioni forzate denunciate dalle organizzazioni civili senza che il regime si preoccupi o meglio insabbi i tentativi di investigazione che tali organizzazioni hanno anticipato solo perché tali crimini sono avvenuti in regioni nelle quali la amministrazione é controllata da governatori fedelissimi al regime?

Troppe sono le evidenze e troppi sono i ciechi o perlomeno coloro che nella falsa speranza di difendere un piccolo privilegio cercano di non vedere. Fortunatamente il Cardinale Castillo Lara ha alzato la sua voce che ci auguriamo sia giunta sino alle mura vaticane laddove un uomo giusto saprá ascoltarla. Una frase lapidaria é giunta al Messico quella pronunziata da Sua Santitá Benedetto XVI, ci auguriamo che con lo stesso coraggio e la stessa fede possa giungere anche in Venezuela.

Condanniamo la discriminazione come il piú umiliante, peggiore dei crimini che l'uomo possa commettere.

Maria Luz FdC