VENEZUELA LIBRE
Caracas 25 Settembre 2005
Agli eroi sconosciuti
Nuovamente la fede nella libertá dei venezolani ha scosso la apatia che la strategia del terrore del regime rivoluzionario era riuscita a seminare nella popolazione. Mentre Hugo Chavez confiscava in nome di una falsa rivoluzione migliaia di ettari di terreni privati centinaia di persone radunate nella famosa piazza Altamira o della Libertá, simbolo vivo delle lotte contro il regime, manifestavano contro la politica castro-comunista imposta con la forza delle armi dal presidente.
Grazie Camillo Lopez, grazie Marta Varon, eroi sconosciuti della piazza che questa mattina durante la manifestazione hanno disarmato un potenziale assassino disposto a ripetere le stragi passate. Un nuovo vile attacco di coloro che utlizzando il terrore hanno cercato di spegnere la fiamma della libertá e della indipendenza. Due semplici cittadini che hanno rischiato la loro vita per salvare vittime innocenti di una sporca guerra non dichiarata.
" La proprietá privata si trasforma nella proprietá sociale con tutte le implicazioni che esso comporta " Queste sono le parole del fiscale generale della repubblica ex vicepresidente della republica Isaia Rodriguez " La definizione di proprietá privata si trasforma d'accordo alla nuova interpretazione socialista " ricalca di nuovo appoggiando quanto giá annunziato dalla stesso presidente Chavez circa la guerra dichiarata dal regime rivoluzionario a tutto ció che lui definisce come latifondo o semplicemente come terre improduttive.
Aziende agricole, fabbriche, attivitá commerciali saranno confiscate o espropriate secondo i casi d'accordo alla definizione di improduttivitá che lo stesso regime assegnerá di volta in volta e secondo l'interesse particolare di alcuni gerarchi i quali saranno ben disposti a gestire le attivitá definite dalla stesso Chavez come sviluppi agroindustriali di tipo autarchico seguendo il conosciuto cammino maoista o stalinista.
Sempre e solo nei governi totalitari si verifica la perdita di dignitá del cittadino. Ogni abitante delle denominate republiche socialiste si trasforma in una parte della macchina produttiva i frutti della quale vanno direttamente nelle tasche del regime per essere poi ridistribuiti secondo la volontá e gli interessi del governante di turno. Non é passato molto tempo dalla visita nella capitale del presidente Robert Mugabe meglio conosciuto come L'ULTIMO DITTATORE AFRICANO.
Durante una cermonia offerta dal presidente Chavez al " governante " di Zimbawe quest'ultimo dormiva sonni profondi al punto di lasciar cadere la coipa della Spada del Liberatore di America Simon Bolivar offertagli dallo stesso Chavez per "onorare" quanto stava succedendo nel povero paese africano. Invasioni, espropriazioni, confiscazioni di terre, aziende fabbriche in nome di un conflitto raziale terminato giá da anni. Quanti di quei negri utilizzati da Mugabe per invadere le terre sono oggi padroni e produttori ? Quanti di quei braccianti agricoli utilizzati da Chavez per invadere aziende agricole private rimarranno come propietari e sapranno utlizzarle con fini produttivi ? Nessuno, giá che la nazione o meglio il regime passerá a considerarle come patrimonio del partito.
Fiumi di petrodollari continuano alimentando un esercito dedicato solo ad appoggiare il programma filo castrista. Miliardi sono spesi per creare sostenere una immagine che in realtá non esiste Quanto potrá durare ? Ieri la Ford dichiarava un prossimo aumento del 1000% nella produzione di veicoli ibridi per il mercato nord americano, é solo un primo pallido inizio della caduta nel ricatto energetico ? Se cosí fosse una piccola stella si é accesa sull'orizzonte.
Maria Luz FdC
