VENEZUELA LIBRE

Monday, September 26, 2005

VENEZUELA LIBRE

Caracas 25 Settembre 2005

Agli eroi sconosciuti

Nuovamente la fede nella libertá dei venezolani ha scosso la apatia che la strategia del terrore del regime rivoluzionario era riuscita a seminare nella popolazione. Mentre Hugo Chavez confiscava in nome di una falsa rivoluzione migliaia di ettari di terreni privati centinaia di persone radunate nella famosa piazza Altamira o della Libertá, simbolo vivo delle lotte contro il regime, manifestavano contro la politica castro-comunista imposta con la forza delle armi dal presidente.

Grazie Camillo Lopez, grazie Marta Varon, eroi sconosciuti della piazza che questa mattina durante la manifestazione hanno disarmato un potenziale assassino disposto a ripetere le stragi passate. Un nuovo vile attacco di coloro che utlizzando il terrore hanno cercato di spegnere la fiamma della libertá e della indipendenza. Due semplici cittadini che hanno rischiato la loro vita per salvare vittime innocenti di una sporca guerra non dichiarata.

" La proprietá privata si trasforma nella proprietá sociale con tutte le implicazioni che esso comporta " Queste sono le parole del fiscale generale della repubblica ex vicepresidente della republica Isaia Rodriguez " La definizione di proprietá privata si trasforma d'accordo alla nuova interpretazione socialista " ricalca di nuovo appoggiando quanto giá annunziato dalla stesso presidente Chavez circa la guerra dichiarata dal regime rivoluzionario a tutto ció che lui definisce come latifondo o semplicemente come terre improduttive.

Aziende agricole, fabbriche, attivitá commerciali saranno confiscate o espropriate secondo i casi d'accordo alla definizione di improduttivitá che lo stesso regime assegnerá di volta in volta e secondo l'interesse particolare di alcuni gerarchi i quali saranno ben disposti a gestire le attivitá definite dalla stesso Chavez come sviluppi agroindustriali di tipo autarchico seguendo il conosciuto cammino maoista o stalinista.

Sempre e solo nei governi totalitari si verifica la perdita di dignitá del cittadino. Ogni abitante delle denominate republiche socialiste si trasforma in una parte della macchina produttiva i frutti della quale vanno direttamente nelle tasche del regime per essere poi ridistribuiti secondo la volontá e gli interessi del governante di turno. Non é passato molto tempo dalla visita nella capitale del presidente Robert Mugabe meglio conosciuto come L'ULTIMO DITTATORE AFRICANO.

Durante una cermonia offerta dal presidente Chavez al " governante " di Zimbawe quest'ultimo dormiva sonni profondi al punto di lasciar cadere la coipa della Spada del Liberatore di America Simon Bolivar offertagli dallo stesso Chavez per "onorare" quanto stava succedendo nel povero paese africano. Invasioni, espropriazioni, confiscazioni di terre, aziende fabbriche in nome di un conflitto raziale terminato giá da anni. Quanti di quei negri utilizzati da Mugabe per invadere le terre sono oggi padroni e produttori ? Quanti di quei braccianti agricoli utilizzati da Chavez per invadere aziende agricole private rimarranno come propietari e sapranno utlizzarle con fini produttivi ? Nessuno, giá che la nazione o meglio il regime passerá a considerarle come patrimonio del partito.

Fiumi di petrodollari continuano alimentando un esercito dedicato solo ad appoggiare il programma filo castrista. Miliardi sono spesi per creare sostenere una immagine che in realtá non esiste Quanto potrá durare ? Ieri la Ford dichiarava un prossimo aumento del 1000% nella produzione di veicoli ibridi per il mercato nord americano, é solo un primo pallido inizio della caduta nel ricatto energetico ? Se cosí fosse una piccola stella si é accesa sull'orizzonte.

Maria Luz FdC

Wednesday, September 14, 2005

VENEZUELA LIBRE

Caracas 13 Settembre 2005

MA GUARDA CHI ARRIVA !

I'ineffabile Babbo Natale del secolo XXI ha deciso di riaccendere i motori della sua slitta e iniziare un nuovo periplo per il mondo. Nonostante non siamo in Dicembre il DIN DIN DIN del campanellino rivoluzionario suonerá nei cinque continenti dove il presidente del Venezuela Hugo Chavez lancerá dall'alto dei comignoli petrolio per i poveri e afflitti cittadini e con il prezioso combustibile a prezzo rivoluzionario promesse di futuri paradisi dove tutti saranno ricchi. Chiaro, tutti meno quelli che lo sono attualmente giá che la ricchezza anteriormente accumulata é considerata criminale nei piani del nuovo socialismo.

La prima tappa sará domani in Nuova York ad una riunione gigantesca organizzata dalla ONU e alla quale parteciperanno tutti o quasi i presidenti del mondo. Durante la sua permanenza in territorio che secondo la particolare visione bolivariana é occupato da un governo ostile e guerrafondaio Chavez visiterá i veri fondatori della ricchezza nord americana, immigranti sud americani, gruppi afro americani, poveri e abbandonati asiatici messi al margine dalla feroce cultura globalizzatrice anglosassona.

Avvolto nella bandiera delle conquiste sociali raggiunte nella amata patria rivoluzionaria giustificherá la feroce ondata di persecuzioni alla proprietá privata, sopruso commesso durante il mese di Agosto e Settembre ad alcune delle piú conosciute imprese alimentari come POLAR e HEINZ alle quali hanno invaso i centri di produzione cosí come di terre appartenenti da tempi immemorabili a famiglie di allevatori e dedicate a pieno a tale attivitá. Il fenomeno Zimbawe si stá riproducendo in Venezuela sará forse solo una casualitá ? Mugabe, feroce dittatore africano universalmente riconosciuto per un governo despota é oggi isolato, qual'é la differenza con Chavez ? Sará forse la capacitá di produzione del greggio che gli compra il perdono divino?

Molti, moltissimi impresari oggi si preoccupano delle loro fabbriche giá che le confiscazioni eseguite dalle forze armate per conto del governo sono oramai all'ordine del giorno. Secondo il ministro della industria e commercio o della agricoltura si giustificano pienamente data la bassa produttivitá delle imprese o delle terre in questione. Peró chi giudica su tale produttivitá ? Esattamente coloro che le confiscano e ancor piú quando sono appoggiati dalle armi che in realtá dovrebbero dedicarsi esclusivamente alla difesa dello stato e del diritto esistente.

Interpellato al rigurado uno dei personaggi piú emblematici del regime rivoluzionario, il fiscale generale della republica dichiarava solo ieri quanto segue:
" Il diritto alla proprietá privata sanzionato nella costituzione vigente é comunque soggetto alla realtá sociale della nazione e pertanto passa nel contesto socialista in un secondo piano rispetto allo spirito rivoluzionario che é la base ideologica dell'attuale governo."
Nulla da dire né da aggiungere, probabilmente Fidel Castro non avrebbe potuto spiegarlo meglio quando negli anni 70 informava i cubani sui suoiu personalissimi piani rivoluzionari.

Sicuramente fra i gruppi minoritari statounitensi e sicuramente di altre latitudini tali affermazioni avranno eco soprattutto perché la comitiva bolivariana viaggia sempre accompagnata dalla grancassa comunista. A quale povero sia per disgrazia o per mancanza di opportunitá o forse solo per poca volontá non pìacerebbe provare gli agi e le ricchezze che altri hanno costruito con capacitá, sagacia, sacrifici o forse solo con intelligenza ? Vendere speranze é facile sopratutto quando chi alla fine paga il conto é il povero popolo venezuelano l'80% del quale ancora oggi deve sopravvivere con due dico due dollari al giorno.

Buon viaggio Signor presidente e non si preoccupi l'obbiettivo é chiaro, scardinare il sistema economico venezuelano attuale per trasformarlo nell'arciconosciuto modello stalinista o maoista

Maria Luz FdC

Saturday, September 10, 2005

VENEZUELA LIBRE

Caracas 8 Settembre 2005

UN VERO ALLEATO

Viaggiare nel mondo della opposizione o perlomeno quella che cosí si fá definire é come andare al Luna Park. Un mondo irreale nel quale solo prosperano coloro che vivono e speculano sulle anime semplici e innocenti. Si potrebbe chiamare un parco di divertimenti tematico, un gigantesco inganno montato da coloro che venduto il mondo reale a chi inevitabilmente li tradirá raccontano una e piú volte la stessa tragedia annunciata. Domani vinceremo e poi ?

Come credere a chi sin dall'inizio ha commerciato con le libertá fondamentali della nazione ? Come riporre ancora la fiducia nei dirigenti politici che hanno condannato il famoso 15 di Agosto ben 4.5 milioni di cittadini al silenzio nascosti e temerosi di perdere le prebende offerte dal regime. Come accusare del sangue, delle lacrime versate a coloro che sono stati i nostri carnefici quando l'ombra di Giuda li guidava nel sentiero della oppressione ?

Traditori, solo politici traditori che oggi di nuovo offrono la buona fede degli innocenti alle mani del carnefice per mantenere i privilegi. Di nuovo i trenta denari, di nuovo la codizia, il desidero sfrenato di partecipare alla orgia del potere spinge il vile a tradire.

Votate ! Di nuovo votiamo per il diputato XXXXXXXXXXX il quale affronterá il Signor YYYYYY nella palestra elettorale, chiaro, entrambi appartengono alla opposizione, entrambi perderanno difronte al massiccio blocco proposto dal regime peró a cambio di ottenere una sciacciante vittoria che lo catapulterá di nuovo nel panorama internazionale Hugo Chavez dará al traditore la ricompensa, i trenta denari. A lui non importa il sapere che Giuda si suicidó e non per il rimorso solo per codardia.

Giá Venezuela non é Venezuela, nelle strade, negli ospedali, negli uffici pubblici, nei ministeri si respira aria dei Caraibi, quella stessa che viene dall'Havana, fabbricata, importata, distribuita e classificata dall'alter ego del presidente della repubblica del Venezuela, Fidel Castro. Che fare se il centro neuralgico della sicurezza nazionale come é il controllo dei cittadini é gestito da personale cubano ? Che dire se la distribuzione della principale ricchezza nazionale il petrolio é gestita dalla intelligenza cubana attraverso le corporazioni fantoccio di Petrocaribe e Petrosur ? Come reagire alla costante pressione del parlamento nazionale le leggi del quale ogni giorno di piú si avvicinano al modello castrista ? E infine che dire delle costanti, interminabili invasioni propiziate come politica di stato con il fine di scardinare la impresa e la proprietá privata ?

Nulla, assolutamente nulla perché persino il voto, la unica dimostrazione di una democrazia reale ci é stato mascherato, distorto, mimetizzato utilizzando giustamente coloro che avrebbero dovuto difenderlo.

Peró non tutto é perduto. Esiste per noi, per quelli che credono nella libertá, nel valore indivinduale come principio dello sforzo collettivo un grande, un magnifico alleato, la MIOPIA. Si, la miopia di tutti coloro che credono nei governi totalitari e soprattutto di coloro che in tali regimi raggiungono le posizioni piú elevate.

La storia di oltre 3000 anni non mente. Non esiste ne potrebbe una dittatura o un regime di tipo totaliatrio che non sia stato distrutto dalla miopia di coloro che si credevano invincibili, immortali, superiori a qualunque capacitá umana. Tanto la storia antica come la moderna sono piene di esempi i quali disgraziatamente hanno trascinato nella follia e nella miopia dell'egocentrismo milioni di esseri umani.

Oggi i politici o coloro che si definiscono come politici della opposizione stanno collaborando nello spingere la nazione verso un baratro idelogico dal quale sará senza dubbio difficle e doloroso risalire. Li vogliamo accompagnare nel gioco ?

Maria Luz FdC

Friday, September 02, 2005

VENEZUELA LIBRE

Caracas 2 Settembre 2005

PACE E BENE................COMPAGNI !

Anche se sembra una contradizione questa é la espressione che puó definire la rivoluzione bolivariana o meglio il socialismo del secolo XXI secondo il suo profeta Hugo Chavez.

Lo si puó immaginare portando un saio francescano che definisce chiaramente la sua preferenza per le missioni di aiuto ai poveri o ancor piú per quelle che profumate di incenso hanno nomi come Missione Cristo, Missione Miracolo ecc.ecc.

Peró il saio non ha il classico cappuccio bensí un basco rosso come lo stesso saio e porta una scritta oramai universale " Uh.........Ahh Chavez non se ne vá " Piccola strofa che lo portó a " .......vincere " il famoso e ampiamente contestato referendum presidenziale.

Una cosa é certa, quando si avvicina a qualunque microfono la dialettica e la prosopopea si fondono in un costante ondeggiare fra il satirico, comico, drammatico, peró il tutto tristemente e tragicamente raccontato da un presidente della repubblica il quale dovrebbe forse dedicarsi a governare una nazione e non alle arti sceniche.

Il sacro e il profano, la veritá e la menzogna, le accuse piú terribili e le promesse piú assurde, il tutto fuso in una sola insalata mista della quale dopo ben cinque ore di ascolto resta solo un forte odore e sapore a Fidel Castro.

Eroi e immagini che si mescolano cosí come proposte filosofiche dalle quali sorge una sola convinzione del resto per nulla nuova " JE SUIS L'ETAT " io sono lo stato del famoso Luis XIV.
Chiaro nel contesto rivoluzionario castro-bolivariano si potrebbe tradurre nel " Il popolo é il sovrano, io rappresento il popolo pertanto io sono il sovrano ". Invertendo gli addendi il prodotto non cambia.

Il dibattersi fra gli eroi rivoluzionari della storia ha creato sicuramente una certa confusione, Oliver Cromwel, Girolamo Savonarola, Robespierre, e ancor piú Che Guevara, Lenin, Mao, tutti, tutti presenti e tutti mischiati nel frappé ideologico che commuove il popolo venezuelano il quale come ai tempi dei pupari siciliani vive settimana a settimana le splendide e fantastiche avventure del feroce saladino reincarnato e rivoluzionario.

Come potevano credere allora a dei pupazzi di legno animati da un abile burattinaio ? Oggi continuano a credere le sempiterne promesse questa volta abbonate con tanto ma tanto denaro che come nel libro di Collodi quí, in Venezuela cresce sugli alberi di perforazione e si chiama petrolio.

Durerá ? Tanto come l'amore quando é sazio di tanto pane e poi..................Non saprei difficile dirlo.

Maria Luz FdC