VENEZUELA LIBRE
Caracas 29 Agosto 2005
REVERENDO..............., MA CHE DICE ?
Credevo che una delle qualitá fondamentali di un " REVERENDO " fosse la discrezione e il tatto nell'affrontare situazioni scabrose peró nelle ultime ore ben due " REVERENDI " si sono involucrati direttamente con le spine della attuale situazione venezuelana e hanno creato un corto circuito che difficilmente potrá essere superato.
Il conosicuto " Reverendo " Pat Robinson, telepredicatore ed esponente della destra radicale repubblicana statounitense ha dichiarato in uno dei suoi programmi che oscillano come sempre fra il sacro e il profano che la unica soluzione viabile per il Venezuela e il Sud america é quella di eliminare fisicamente l'attuale presidente e non spendere 200 miliardi di dollari per una guerra come é stato fatto in Irak.
Dopo un gesto di assoluta indifferenza Hugo Chavez, il presidente in questione ha deciso passare al contrattacco e quale carta migliore da giocare se non quella di tirar fuori dalla sdrucita manica della sinistra nord americana il " Reverendo " Jessy Jackson il quale é considerato da alcuni come erede nostalgico del grande Martin Luther King.
Nulla di grave in realtá perché entrambi personaggi sono patetici affannati e costanti candidati alla presidenza degli USA senza mai ottenere posizioni di rilievo peró entrambi con le sfrenate dichiarazioni date dal primo negli Stati Uniti e dal secondo quale invitato speciale dal regime rivoluzionario in Caracas hanno permesso al presidente Chavez lanciare due proposte che rappresentano la maggior provocazione al governo degli Stati Uniti.
La prima si centra sul sensibilissimo tema energetico soprattutto in un momento particolarmente delicato come sempre lo é quando inizia la stagione degli uragani nel continente.
In effetti giá con il barile di greggio oscillando sui 70 dollari, prezzo record storico Chavez lancia la sua freccia avvelenata offrendo ai poveri del nord america il combustibile per riscaldamento in ragione di 1,5 milioni di barili giornalieri a un prezzo 40% inferiore della quotazione internazionale. Tale fornitura speciale verrebbe realizzata attraverso la raffineria CITGO ubicata in territorio nord americano di proprietá della petroliera statale venezuelana e la vendita eseguita in forma diretta ai poveri, cioé senza passare attraverso gli usuali locali intermediari commerciali soggetti pertanto alle leggi e alla politica della nazione.
Sono evidenti sia la provocazione apertamente diretta al governo di G.W.Bush sia il cercare di stabilire un legame diretto o meglio la dipendenza di uno strato della popolazione residente negli Stati Uniti del regime venezuelano o meglio della rivoluzione castro-bolivariana. Equivale in termini bellici stabilire una quinta colonna nel territorio ostile e rendere cosí piú difficile qualunque manovra politica.
La seconda mossa sullo scacchiere politico internazionale: La rivoluzione sotto la battuta del sempre brillante Fidel maneggiando a Chavez é stata quella di invitare il segretario della OEA J.M. Insulza ad un riunione in Caracas dove verrá discussa la proposta venezuelana della Carta Sociale per le Americhe, proposta giá presentata in precedenza nella riunione plenaria in Miami.
Il Cancelliere Insulza recentemente eletto il quale viene da sbiaditi e timidi interventi in Salvador ed Ecuador e che trascina una ereditá poco chiara lasciatagli dal predecessore colombiano Cesar Gaviria ha bisogno di una fologorante dimostrazione di capacitá e la Venezuela di Chavez gli offre tale opportunitá. Poche sono in realtá le condizioni che il regime rivoluzionario e totalitario soddisfa di quelle indicate nella famosa Carta Sociale e fra le prime giustamente si colloca la libertá di espressione.
Si sará chiesto il Dott.Insulza se la manifestazione pacifica non é inclusa nella libertá di espressione ? E se il manifestare é considerata nel mondo democratico come una espressione popolare legittima perché nella marcia che si alizzó il giorno 27 Agosto i partecipanti, tutti esponenti della opposizione che si recavano al parlamento per consegnare una nota di protesta sono stati lettralmente imboscati da bande di facinorosi armate e appartenenti al regime senza che la polizia intervenisse minimamente. Vari sono i feriti fra cui alcuni di certa gravitá. Peró che importa quando per il novello segretario é imprescindibile una folgorante vittoria ?
La " Carta Democratica " presentata come proposta venezuelana nella riunione della OEA si contrappone a quella degli USA nella persona di Condolezza Rice nella quale si ampliavano i termini in cui la stessa OEA come organismo internazionale potesse intervenire con rapiditá laddove le nazioni non compiano con i requisiti fondamentali della democrazia.
Risulta evidente la intenzione del regime di Hugo Chavez di rendere sempre piú difficili le relazioni con la nazione nord americana creando costantemente angoli acuti dai quali é sempre piú difficile uscire. Potrebbe infine domandarsi il cittadino comune se la rivoluzione stá provocando una reazione che potrebbe alla fin fine risultare incontrollabile. Con quale scopo ? Quello forse di provare la pazienzia della prima potenza del mondo ? La guerra in Irak per quanto lunga e difficile non é eterna e nel momento che gli USA potranno uscirne la necessitá energetica e la provocazione costante potrebbero causare tragedie difficilmente prevedibili.
Maria Luz FdC
