VENEZUELA LIBRE

Friday, July 29, 2005

VENEZUELA LIBRE

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Catacas 28 Luglio 2005

QUESTIONE DI FEDE, SIGNORE.

Si, anche per votare é una questione di fede, di quella con la effe maiuscola, quella che appare sempre e solo nei momenti di grande disperazione quando le forze umane si debbono arrendere difronte agli attacchi della evidenza piú chiara o della prepotenza piú bestiale.

Democrazia e libertá sono concetti astratti e pertanto anche la politica lo é. Semplice come una equazione dove, a = b, b = c, quindi a = c peró molto piú complessa nel suo sviluppo giá che tanto la libertá come la democrazia e la politica sono di elementi intangibili come lo hanno dimostrato coloro che vivendo lontano dal Venezuela non percepiscono direttamente il peso del totalitarismo rivoluzionario.

Il giorno 7 di Agosto il regime bolivariano ha preparato le nuove elezioni amministrative, preaparate si intende nel senso che centinaia di punti informazione pagati con il denaro publico sono stati ubicati nei centri di maggior transtito delle cittá reclamizzando il partito al potere e nei quali lo slogan ricorrente é " Enmorochate con Chavez, gobierno para siempre" cioé " Uniti a Chavez e governerai per sempre ". Sono giá iniziate le carovane e la pioggia di volantini che inneggiando al lider rivoluzionario solidarizzando con lui qualunque candidato che si presenti sempre e quando faccia parte delle liste del regime.

La opposizione ......? Non saprei in realtá. Pochi e realmente penosi intenti di montare alcuni striscioni in quartieri dove sono immediatamente opacati, sommersi, soffocati dalla propaganda ufficiale. La opposizione democratica, quella vera é ridotta a pochi e sparuti gruppetti che insistono nel denunziare situazioni irregolari nel sistema di votazione, nei centri automatizzati creati per spiare le preferenze politiche dei cittadini, nel registro dei votanti creato e gestito e utlizzato solo con la intenzione di giungere ai 10 milioni di voti sognati e promessi al mondo dal gran caudillo, Hugo Chavez.

L'altra, quella che si definiva democratica e lottatrice pronta a affrontare le piú acerrime condizioni o difficoltá, quella che rappresenta il grosso della borghesia, oggi, prima di comprare un semplice giornale con odore a opposizione sbircia se qualche gerarca o cubano o semplicemente lavoratrice domestica stia spiando. É cosí Signore ! Purtroppo lo é. La paura il panico il terrore di essere esclusi, di essere relegati al limbo dei paria paralizza la mente e la fede nella libertá si annulla difronte alla vile necessitá di mantenere il livello dei privilegi anteriormente conquistati.

Rinunciare agli aquisti di fine settimana, alla vettura di moda, al club, alle cene con amici ecc.ecc. Mai a poi mai ! D'accordo ammirare a Ghandi peró da questo a desnudarsi o meglio offrire l'atra guancha ! Bhe é troppo, non esageriamo. In fin dei conti il bolivarianismo,comunismo, chavismo, castrismo, socialismo tutto finisce in ismo per quello io lo chiamo: Opportunismo. Non é forse Fidel Castro ultima reliquia del quaternario uno degli uomini piú ricchi del mondo ? Il museo degli orrori gli ha aperto le porte con una statua di cera come ricordo incacellabile degli orrori contro il la dissidenza, le banche gli hanno aperto le porte delle casseforti per conservare una delle fortune´attuali piú appetitose.

Che fare allora ? Un coraggioso atto di fede, votare nonostante abbia la sicurezza che il mio voto non sará mai preso in cosiderazione giá che come affermano i saggi una cosa dicono gli elettori un altra é quella che interpreta chi scruta i voti, leggi consiglio nazionale elettorale "CNE". Non votare ? Un coraggioso atto di protesta che se fosse seguito da centinaia di migliaia di manifestanti vociferando difronti alle sedi dei seggi elettorali darebbe al mondo una visione esatta di ció che stá avvenendo in Venezuela, peró ? Peró sicuramente la paura, il terrore di rappresaglie aggiunte alla oramai conformista posizione della oppositrice democrazia fará si che difronte ai seggi manifesteranno i soliti quattro gatti.

To be or not to be, Votare o no votare ? Atroce dilemma

Maria Luz FdC

Monday, July 25, 2005

VENEZUELA LIBRE

VENEZUELA LIBRE
Caracas 24 Luglio 2005

CONFESSIONE ?

La notizia é apparsa come poche righe nel quotidiano " EL UNIVERSAL " del 23 Luglio 2005:

Quattro effettivi della guardia nazionale, polizia militarizzata venezuelana che dipende direttamente dal ministero degli interni, sono stati accusati di omicidio premeditato del cittadino Johnny Obdulio Palencia avvenuto il giorno 11 di Aprile dell'anno 2002 durante le manifestazioni che portatrono alla rinunzia di Hugo Chavez della presidenza della republica del Venezuela.

La procura della republica attraverso i fiscali incaricati del caso ha determinato che i funzionari addetti al controllo della manisfestazione utlizzarono armi da guerra con le quali causarono alla vittima le ferite mortali. Nello stesso comunicato emesso dall'organo giudiziario si assicura che gli stessi fiscali stanno determinando la identitá dei funzionari appartenenti allo stesso corpo che causarono la morte di altri otto cittadini assassinati durante lo stesso evento.

Sono passati oramai tre anni durante i quali il regime é ricorso a ogni possibile strattagemma per difendere la innocenza tanto delle forze armate come dei gruppi paramilitari bolivariani difronte a situazioni di tale e tanta evidenza. Un cortometraggio creato e finanziato direttamente dal regime torcendo totalmente e assolutamente lo svolgersi degli avvenimenti é stato persino proiettato sotto gli auspici della ambasciata venezuelana in Italia durante una recente conferenza nella Universitá di Napoli per invitare i giovani italiani a partecipare a giornate rivoluzionarie in Venezuela.

Come affermava Goebel, ministro della propaganda del terzo Reich, qualunque cosa ripetuta sufficentemente anche se una menzogna si trasformerá in veritá per colui che la ascolta cosí il regime e in particolare il presidente Chavez ha sostenuto e ripetuto mille e mille volte la versione distorta di quei giorni nei quali, dovuto alla intollerabile pressione delle manifestazioni riunzió obbligato dall'allora stato maggiore delle forze armate. Oggi tale veritá costruita su falsi presupposti cade difronte alla accusa penale che i due fiscali incaricati del caso lanciano contro la guardia nazionale. Di fronte alla gravitá delle accuse sorgono spontanee le domande che per ben tre anni non hanno avuto risposta.

- Chi ha autorizzato la guardia nazionale venezuelana a reprimere una dimostrazione civile e pacifica utlizzando armi da guerra ? L'allora ministro degli interni J.V. Rangel oggi vicepresidente della republica al corrente della immensa manifestazione che si avvicinava al palazzo presidenziale avrá deciso autonomamente l'uso della guardia militarizzata o come é logico avrá consultato al colonnello Hugo Chavez in quel momento rinchiuso nel palazzo?

-Perché lo stesso Chavez mandó a chiudere i segnali di trasmissione delle radio e televisioni private per trasmettere un discorso alla nazione, allocuzioni durante le quali per legge tutti i canali disponibili si devono sintonizzare con le stazioni statali ? Era cosciente e pertanto sapeva che la guardia militarizzata agli ordini diretti del ministro degli interni avrebbe affrontato la manifestazione con armi che senza alcun dubbio avrebbero causato la morte dei partecipanti ? La chiusura delle trasmissioni televisive fú uno strattagemma per mantenere la popolazione all'oscuro del dramma che si svolgeva intorno al palazzo ?

- Giunta la notte dell' 11 Aprile e difronte alla evidente partecipazione del regime e quindi del presidente nel massacro di cittadini inermi l'allora generale Lucas Rincon capo di stato maggiore appare alla televisione annunciado la rinuncia incondizionale di Hugo Chavez. In immagini televisive appare lo stesso Chavez abbandonanado il palazzo accompagnato da un alto prelato della chiesa cattolica il quale al momento garantiva la integritá fisica dell'ex presidente. Per tale dichiarazione che acceleró la smobilitazione della dimostrazione popolare Lucas Rincon fú successivamente premiato con il ministero della difesa e con il ministero di grazia e giustizia incarichi nei quali dimostró la sua assoluta incompetenza. Fú un premio dato da Chavez a cambio dell'opportuno intervento che permise annullare la pressione della protesta popolare e facilitare il suo reingresso appoggiato da alcuni battaglioni di paracadutisti e da brigate bolivariane ?

- In molte delle filmazioni fatte quel fatidico giorno appaiono le guardie nazionali e unitá paramilitari bolivariane entrambe armate con fucili e pistole da guerra. I regolamenti interni militari prevedono il controllo delle armi per giustamente evitarne un uso incorretto. Perché i responsabili di tali controlli permisero che i funzionari incaricati di contenere la marcia dei dimostranti uscissero dalle rispettive caserme armati in modo inappropriato e pertanto estremamente pericoloso ? Gli ufficiali incaricati dei depositi delle armi e munizioni autorizzarono la uscita dei materiali sotto propria esclusiva responsabilitá o al contrario per autorizzazione di un superiore ? In tal caso la catena di respònsabilitá giunge al vicepresidente J.V.Rangel e certamente con la acquiescenza dell'allora presidente Hugo Chavez.

Esiste un procedimento in corso presso la corte suprema della Aya presentato dal padre di una delle vittime e appoggiato da altri giustamente per i fatti accaduti l'11 di Aprile del 2002.

-Non costituisce forse prova sufficente che ben due fiscali hanno infine risolto denunciare la chiara colpevolezza della guardia nazionale nei crimini contro una dimostrazione popolare pacifica ?
- Non é forse criminale utilizzare il potere politico ed economico dello stato per coprire i crimini commessi
- Non costituisce crimine utilizzare tutti i ricorsi del potere per incolpare dei fatti di Aprile innocenti alcuni dei quali sono attualmente incarcerati in attesa di giudizi che mai giungeranno a buon fine ?


I magistrati che compongono la corte della Aya sicuramente non leggeranno queste riflessioni peró il 15 di Agosto Hugo Chavez sará a Roma sede del tribunale internazionale dove esiste depositata una denuncia parallela a quella esistente nella Aya, saranno gli italiani capaci di leggere queste poche righe e riflettere sulla personalitá di chi sul Monte Sacro vorrá ripetere un giuramento oramai senza senso perché sará privato della giustizia ?

19 cittadini quel fatidico 11 di Aprile persero la vita per difendere un ideale di libertá e per ben tre anni hanno dormito nel sepolcro. Oggi, grazie a due fiscali appaiono di nuovo le loro voci e condannano chiaramente al vero autore del crimine, l'insaziabile affanno di potere di colui che non seppe dare risposta alle speranze di un popolo.

Caracas e tutta Venezuela non perdona l'orrendo crimine e ci auguriamo che lo stesso faccia Roma e l'Italia tutta che tanti figli ha in questa terra.

Maria Luz FdC

Friday, July 22, 2005

VENEZUELA LIBRE

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Caracas 21 Luglio 2005

VENEZUELA, REPUBBLICA POPOLARE O CALIFFATO ?

Definitivamente questa é la domanda che si pongono molti, moltissimi venezuelani alcuni nascosti dietro le misteriore persiane dell'anonimato, gli altri, pochi in veritá alla piena luce del sole coscienti del rischio che si corre a pensare e ancor piú a opinare.

Dall'atteggiamento assunto dal lider rivoluzionario Hugo Chavez nelle ultime settimane la bilancia si inclina al califfato. L' insultare apertamente e pubblicamente un alto prelato della chiesa cattolica, cardinale pergiunta, apertamente, pubblicamente e per televisione é un privilegio che puó appartenere solo a un califfa. Insulti pesanti, troppo pesanti, dall'impostore al bugiardo, dal traditore a figlio del demonio é certamente troppo a meno che non si tratti di colui che conduce il suo califfato come quello che pensa sia, una proprietá conquistata a ferro e a fuoco, abitanti compresi.

Non solo, é evidente che il califfa puó disporre a suo piacimento delle ricchezze che in fin dei conti considera bottino di guerra. Nel corso di una delle tante riunioni alle quali participa si permette di offrire in regalo milioni di dollari per ottenere la simpatia e acquiescenza dei regni circostanti. Il comprare buoni spazzatura delle repubblica equatoriana o boliviana, l'offrire un nuovo aquisto di ben 200 milioni di dollari in buoni della sbancata repubblica Argentina é giustamente comperare indulgenze dei paesi circumvicini alla ideologia rivoluzionaria bolivariana.

Solo ieri il parlamento o meglio la camera degli adulatori gli ha concesso l'uso a discrezione della riserva internazionale che nelle nazioni industrializzate é considerata sacra per mantenere la stabilitá della moneta. "Le riserve sono eccedentarie e esagerate" Dichiarava mesi indietro, oggi puó disporre di un gruzzoletto di 6.000 milioni di dollari con il quale giocare al passatempo preferito, comperare poveri. Comperare infelici significa comperare coscienze e con queste domare il sistema democratico basato sul voto popolare. La rivoluzione o cresce o muore gli ha ricordato Fidel e quindi per sopravvivere deve crescere.

Il gioco funziona, lo ha provato Fidel alla sazietá. Minacciare costantemente i nemici con le armi piú ignobili, armi che colpiscono a fondo e duramente i nemici della rivoluzione. Negli anni 60 Castro con l'appoggio della URSS ´portó il mondo al rischio di un conflitto impredicibile installando missili con testata nucleare in territorio cubano, armi dirette contro gli USA. Oggi a distanza di 40 anni la storia si ripete, questa volta con una minaccia ancor piú sofisticata e violenta la " BOMBA ENERGETICA "

Il petrolio usato come arma di ricatto si trasfroma in una poderosa bomba che puó essere telecomandata e colpire coloro che da essa piú dipendono i paesi altamente industrializzati. Hugo Chavez, califfa del venezuela bolivariano lo ha ripetuto mille e mille volte, la energia sará usata come mezzo strategico per la conquista ideologica del continente. Molti dei paesi che conformano la Opep la maggioranza dei quali appartiene all'Islam sono attratti dalla idea e a loro potrebbero unirsi altri ai quali per ragioni diverse non dispiacerebbe inginochiare i giganti mondiali come gli Stati Uniti, Inghilterra e la Unione Europea.

La bomba energetica con fini ideologici é vista oggi con certa simpatia dai minuscoli paesi dei caraibi e dalle sempiterne affamate nazioni andine le quali possono aspirare a un futuro di califfato sotto la protezione della nazione bolivariana giá che é stato loro promesso una integrazione energetica a basso prezzo e a pagamenti dilazionati o meglio di intercambio con prodotti locali.

Mentre il presidente Hugo Chavez si lancia nel suo giochi di guerra ideologica e vá di paese in paese con in mano una scimitarra e un libretto di assegni petroliferi i giornalisti lo perseguitano con mille domande qual jet man di Holliwood peró poche, solo due in realtá sono le domande alle quali il califfa dovrebbe rispondere:

-Saprá che solo quest'anno in Venezuela si sono verificate ben 125 esecuzioni extragiudiziarie effettuate dai corpi di sicurezza dello stato cioé polizia nazionale, polizia regionale, polizia militare ?
Tale informazione é corroborata dalla organizzazione COFAVIC specializzata in diritti umani e dalla sua Direttrice Liliana Ortega.

-La stessa organizzazzione ampiamente conosciuta per la sua serietá afferma che oltre 300 appartenenti ai vari corpi di sicurezza e sui quali sono pendenti giudizi o forti sospetti di aver partecipato in tali fatti oggi sono tuttora in servizio senza nessun tipo di restrizioni, né giudiziarie né amministrative.

La ideologia giustifica quindi tutto ?

Maria Luz FdC

Sunday, July 17, 2005

VENEZUELA LIBRE

VENEZUELA LIBRE
Caracas 17 Luglio 2005

VERGOGNA DON HUGO !

É veramente vergognosa la pubblicitá che il regime fá su tutti i mezzi di comunicazione sociale in vista delle elezioni previste per il giorno 7 di Agosto prossimo, elezioni con le quali il lider bolivariano vuole stupire al mondo con un immagine di super popolaritá.

Aggiunto all'articolo si puó apprezzare la foto pubblicata come propaganda in uno dei quotidiani di maggior vendita a livello nazionale di una pattuglia della polizia metropolitana la quale invece di dedicarsi a mantenere la sicurezza dei cittadini perseguitati giorno e notte dalla delinquenza si dedica a fare propaganda né piúi né meno che al tanto amato presidente Hugo Chavez. La sua foto campeggia dipinta sui fianchi del veicolo e nella quale si legge " SALVIAMO VITE "

Qualcuno di voi, mi chiedo, ha mai pensato a una volante della polizia incrociare piazza Duomo o Via Condotti o il Castello dipinta con i colori del tricolore e la faccia di Berlusconi mentre con un sorriso cinecittá invita il ciitadino a votare per la sicurezza ? "Rob de mat" direbbero a Milano, mentre il romano quello vero, il trasteverino alzerebbe l´ avanbraccio e con la mano chiusa tipo pera direbbe " Aho.......! Ma sei matto "

Vergogna Don Hugo, sicuramente se la pattuglia passasse sul lungomare partenopeo i pedoni locali intonando con la bocca uno strano rumore che normalmente appartiene ai bassi fondi dello stomaco sussurrerebbero " Guaglió ma isso é pazzo " o un lapidario " Ma va a fan............."

Vergogna dovrebbero sentire coloro che imbevuti della ideologia rivoluzionaria e aiutata da generose quantitá di scacciapensieri si sono recati a dare conferenze alla universitá di Napoli per invitare i vostri giovani alle giornate bolivariane e rivoluzionarie che si effettueranno in Caracas nel prossimo mese di Agosto. Vergogna dovrebbero sentire coloro che dall'alto dell'olimpo nel quale si é traformato il consiglio nazionale elettorale CNE lanciano anatemi contro chi si permette suggerire che le prossime elezioni sono solo una farsa, una tragicommedia scritta da un pessimo autore. Non c'é trucco non c'é inganno vociferano, ma vranno visto la foto con la faccia del lider bolivariano ?

Vergogna dovrebbe sentire Don Hugo per pagare la pubblicazione di inchieste statistiche nelle quali afferma possedere il 70 % del favore popolare basato su dati raccolti e tendenziosamente interpretati solo per dare tanto per uso interno come ai fini della politica internazionale una immagine di dominio che in realtá non esiste.
Secondo una inchiesta della "nota" leggasi come "parzializzata" societá Datanalisis un tempo critica e obbiettiva si puó leggere:

Alla domanda " Come valuti la situazione attuale del paese " Si comprende perfettamente la diretta referenza alla accettazione dell'attuale regime.

Questa é la conclusione il 60.4% la vede positiva contro un 38.9 % che la considera negativa.

In un quandro successivo si puó apprezzare le risposte suddivise per classe sociale
Classe A/B, gli unici che generano entrate sufficenti per soddisfare le necessitá fondametali, la risposta é: il 66.6 % dichiara negativa la gestione del regime attuale
Classe C, coloro che a mala pena risescono a soddisfare le necessitá essenziali e che dipendono da lavori direttamente o indirettamente collegati con il governo, la risposta é: il 50 % dichiara negativa la gestione del regime
Questi tre gruppi uniti rappresentano solamente il 25 % della popolazione

Classe D/E il 64 % si dichiara a favore del governo sono le classi piú umili che dipendono essenzialmente dalle dadive che il regime gli fá giungere attraverso le oramai famose missioni, missioni che per certo adesso esistono di tutti i tipi. Come i gelati di un tempo " Sapore a scelta " le missioni offrono agli appartenenti al partito dalla salute alla educazione, dai miracoli ai mini finanziamenti. Dalla missione Cristo a quella che ti permette star seduto davati alla porta della baracca e gestire un mini mercato dove si vendono prodotti sussidiati dal regime.Loro, i poveri, quelli che sopravvivono della generositá del regime a cambio del voto rappresentano il 75% dell'universo votante

Come valuta lei la situazione del paese ? Panem et circenses señor. Questa é la risposta e sicuramente sino a quando il petrolio greggio continuerá la sua ascesa poco o nulla la potrá cambiare a meno che .............. ? A meno che un popolo reso di nuovo schiavo comprenda che la libertá, quella vera, non si puó comprare.



Maria Luz FdC


Saturday, July 16, 2005

VENEZUELA LIBRE

VENEZUELA LIBRE
Caracas 15 Luglio 2005

UN DIO CON GLI STIVALI ?

Da quando nel 1998 colui che é convinto di essere il nuovo redentore ha preso le redini della politica venezuelana il militarismo ha invaso tutte le sfere del potere, dalla magistratura all'elettorale, dal finanziario all strettamente civile come lo puó essere la sanitá e il lavoro.

Come tutti i militari, cominciando da colui che conduce il governo come un caporale condurrebbe un drappello di reclute ignoranti e sfaticate, tutti sono imbevuti di quello che la religione chiama infallibilitá. Gli stivali o meglio coloro che li indossano cosí come i gradi non possono ammettere errori e, se fosse il caso, lo sbaglio sarebbe piena responsabilitá degli immediati collaboratori e come tali non soffriranno nessuna conseguenza.

Oltre l'80 % degli incarichi di governo sono occupati da militari attivi o ritirati e tutti appartenenti alla scuola rivoluzionaria e bolivariana Castro-opportunista ben diversa dal romantico social comunismo del XXI Secolo tanto pubblicizzato in tutte le riunioni internazionali alle quali partecipano usualmente gli alti gerarchi di questa pseudo-rivoluzione.

Mentre i responsabili delle finanze statali si vanagloriano dei magnifici risultati ottenuti la veritá é ben piú triste, basti solo pensare che di fronte a un aumento nel primo semestre del 2005 degli investimenti statali del 40 % rispetto all'anno 2004 l'aumento del prodotto interno della nazione si profila su un magro 5 % dando la misura esatta della assoluta mancanza di investimenti privati sia nazionali che internazionali.

Il lavoro continua a scarseggiare e la tassa di disocupazione si mantiene su un miserabile 13-14% alla quale vá aggiunta l'incremento del lavoro saltuario,occasionale o ambulante che ha raggiunto valori del 57 -58 % della occupazione reale.

A questo punto vale la pena domandarsi a cosa servono questi amministratori caporali e con gli stivali malati di infallibilitá.
Si, una cosa la hanno fatta realmente bene, hanno distrutto, spezzettato, polverizzato, smenbrato cosí come farebbe un macellaio la opposizione politica.

Quella opposizione che solo due o tre anni fá marciava per le strade le piazze gridando pazzamente contro il regime oggi é ridotta a vivere nella semioscuritá intimiditá dalle botte, le minacce. Alcuni ricordando i caduti altri le torture e le manganellate pero tutti, tutti nascosti nelle trincee dell'anonimato.

Forse non tutti, qualcuno certamente soffre ancora le persecuzioni, povero ingenuo, altri piú furbi sono usciti dalle trincee, hanno cambiato la pelle e oggi vestiti da topi di fogna corrono nelle cloache del regime ingrassando con i resti dei banchetti ufficiali. E di banchetti se ne fanno tanti, si chiamano incontri di affari " Ruedas de Negocios " e in ognuno di essi compaiono, la pelle coperta di un folto pelo grigio, lo sguardo furbesco e i denti pronti a mordere ogni possibile resto. Grassi e strani esseri che possono sopravvivere solo nelle fogne o nella politica.

Beh....che male c´é ? Penseranno alcuni, sporcarsi con un pó di petrolio peró riempirsi di quattrini che alla fin fine non puzzano mai e poi si tratta solo di gridare," Viva La rivoluzione "

É probabile che i 150 italiani scelti con cura dal nostro Egregio Ambasciatorte Carante avessero indossato per la occasione la pelliccetta grigiastra, Lei che ne pensa Signor Ambasciatore ? Certo sono stati scelti in un circolo ben selezionato: Ricchi, ex ricchi, aspiranti ad esserlo e soprattutto con una gran affanno di osannare al Dio con gli stivali e i gradi di caporale.

Dio mi perdoni, nulla da criticare a queste eccellenti persone che hanno reso gli onori al capo del regime né a colui come l'eccellentissimo Ambasciatore che li ha selezionati ed accompagnati. Peró mi chiedo : E i poveri ? Quelli che non li riceve nessuno, quelli che nascosti nelle baracche delle cittá o delle campagne a quelli Lei ci pensa eccellenza ?

É stato mai condotto uno studio su coloro che giunti oramai triste etá di non potersi sostenere economicamente o per le malattie sofferte sono scomparsi dall'anagrafe consolare naufraghi di una nave chiamata emigrazione ?

Certo non era il caso di invitarli, loro non sono per cosí dire rappresentativi. Non sono capitani di impresa o membri di comitati o pomposi presidenti di club sociali la funzione dei quali era giustamente quella, vedi caso, di aiutare gli umili emigranti.

Nulla di tutto questo Eccellenza, un folto gruppo di grassocci e pelutelli scodinzolando dietro una gran fetta di formaggio, certo non parmigiano é magari un pó acido peró sempre formaggio e con quello si ingrassa. Nessuna preocupazione, dopo quel famoso 15 di Agosto abbondano onorevoli locali, diputati o ex che una volta inneggiavano alla libertá ed oggi scusciano furtivi nelle cloache della indiferenza e del conformismo.

Dio é grande e qui da noi porta gradi e stivali peró attenzione Dio vede tutto e se no c'é sempre il G2 cubano che aiuta.

Maria Luz FdC


Tuesday, July 12, 2005

VENEZUELA LIBRE

VENEZUELA LIBRE
Caracas 22 Luglio 2005

LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DELLE REPUBBLICA ITALIANA
CARLO AZEGLIO CIAMPI

per conoscenza al Ministro degli italiani all'estero
Mirko Tremaglia

IL CORAGGIO DELLA POVERTÁ.

La forza della democrazia e quindi della repubblica si basa sulla costituzione e pertanto sulla uguglianza di tutti i cittadini difronte alla legge e allo stato.

Mi permetta Signor Presidente riportare un breve dialogo avvenuto nei giorni scorsi nella cittá di Caracas Venezuela, conversazione fra un umile operaio e un riparatore di apparecchi ortopedici.

- Lei signore ha bisogno di una nuova carrozzella per sua figlia, questa é troppo vecchia e non vale la pena oramai ripararla, se lo desidera posso darle un preventivo e presentandolo probabilmente potrá ricevere qualche aiuto presso il suo consolato giá che lei é italiano.
Risponde il Signore in un chiaro accento partenopeo:
- Grazie, mia figlia ha 17 anni ed é quadraplegica di nascita, peró sempre mi dice: Papá io só di essere una disgrazia per me e un peso per la famiglia pero non accetteró mai che tu sia costretto a mendicare un aiuto. Non voglio che tu debba chiedere piaceri a nessuno per colpa mia.

Mi scusi La prego la semplicitá del dialogo cosi come il forse inusuale orgoglio del signore in questione e di centinaia, migliaia di emigranti i quali non sono riusciti a realizzare i sogni che li spinsero ad allontanarsi dalla madre patria. Per quelli che come me viviamo in contatto giornaliero con molti di loro sentiamo la pena e le difficoltá che affrontano giornalmente per sopravvivere in paesi che non sono i loro e che purtroppo non possono abbandonare giá che la terra che li ha visti nascere non puó giá offrire loro nulla di meglio.

L'orgoglio dell'emigrante é forse l'unico bagaglio che ciascuno di loro porta con se da quando hanno toccato suolo straniero e puó essere soddisfatto solo quando rientrando all'amato paese potranno dimostrare a coloro che lo videro partire che l'antico sogno si é trasformato in realtá. Pochi possono, Signor Presidente, la maggioranza si autoesilia fra gli strati piú poveri della popolazione locale evitando perfino i contatti con le sedi diplomatiche o consolari.

Sicuramente gli incaricati consolari degli aiuti e delle pensioni riceveranno migliaia di richieste molte delle quali sicuramente ingiustificate e per questo si rende necessaria la selezione e lo spirito indagatorio di fronte a coloro che la ricevono, peró Signor Presidente il chiedere e a volte supplicare un aiuto ferisce profondamente nell'orgoglio colui che é costretto dalla necessitá.

Sicuramente l'anziano o l'infermo che fanno la coda al consolato o che sopravvivono nella vergogna mimetizzati con la povertá locale se vivessero in Italia avrebbero diritto alla pensione sociale o se é il caso alla pensione di invaliditá come per esempio la giovane quadraplegica del dialogo.
Un diritto comune ed inalienabile, Signor Presidente, é la necessitá del cittadino di godere di una vita degna ovunque esso risieda e il dovere primordiale di uno stato moderno é quello di soddisfare tale necessitá.

Perché, mi domando, il cittadino bisognoso dell'appoggio della nazione alla quale appartiene per diritto consacrato nella costituzione e nella legge non ha il diritto di usufruirlo quando la sua residenza non é costituita nel territorio nazionale ? Forse, Signor Presidente, la vecchiaia di coloro che dovettero o vollero emigrare é diversa da quella di coloro che risiedono in Italia ? Forse le malattie di coloro che risiedono all'estero sono meno dolorose ed economicamente meno agobianti di quelle degli infermi che vivono circondati dai loro cari in Italia ?

Sono partiti a migliaia, come ricorderá Signor Presidente, spinti dalla fame e dalla necessitá di una vita migliore nei momenti piú difficili della patria. Centinaia, milgiaia di uomini che nonostante sacrifici immensi hanno sostenuto le loro famiglie inviando alle cittá ai borghi ai paesi piú sperduti della penisola i denari guadagnati con tanto sudore perche la nazione in questi tristi momenti non era in grado di assumere tale carica sociale. Oggi, la maggior parte di essi, oramai anziani, molti gravemente malati o invalidi devono ricorrere alla misericordia dell'aiuto consolare o semplicemente con il coraggio della povertá scomparire con orgoglio fra coloro che indipendentemente della razza o credo compartono un solo bene comune, la fratellanza nella miseria.

Comprendo come sia difficile per uno stato affrrontare una carica sociale cosí onerosa peró, Signor Presidente mi permetta suggerirLe, colui abbraccerá la giusta causa degli italiani all'estero sicuramente sará sempre ricordato nella storia e nel cuore di migliaia, milioni di noi.

Grazie
Attentamente
Maria Luz d C


Friday, July 08, 2005

VENEZUELA LIBRE

VENEZUELA LIBRE
Caracas 7 Luglio 2005
LA VALIGIA DEL PRESIDENTE.







Ogni presidente si distingue per una valigetta che sempre viaggia al suo fianco e nella quale come ogni buon dirigente porta le valutazioni che il popolo elettore gli assegna.



La valigia di Tony Blair premier inglese é oggi caricata della disperazione e della ira di centinaia di cittadini britannici sorpresi da un ennesimo attentato degli estremisti islamici. Peró sicuramente lui conosce la gran forza di coesione degli inglesi intorno alle strutture democratiche consolidate e comprende che la resistenza dimostrata durante tanti conflitti sapranno trasfomare il dolore in volontá e consolidare la libertá che ondeggia da secoli sul castello simbolo della continuitá.



Per esempio nel portafoglio del Signor Chirac, attuale presidente della repubblica francese possiamo trovare oggi due certificati di bocciatura, il primo : Non aver saputo condurre una campagna sufficentemente credibile per convincere i francesi a votare per la costituzione europea vincendo la naturale diffidenza della " Grandeur " verso altre nazioni forse piú umili peró ugualmente meritevoli, il secondo : Non aver saputo convincere il comitato olimpico sulla candidatura di Parigi come sede delle prossime olimpiadi. A volte la " Grandeur " si paga.



In quella di alcuni presidenti invitati alla riunione del G8 sono conservate le speranze dei rispettivi paesi ad appartenere al gruppo delle nazioni piú industrializzate del mondo cosa che si traduce in benessere dei cittadini e in fama per i politici che lo raggiungono.



Peró cosa ci sará nella valigia del presidente del Venezuela ? Semi , solo semi, semi di odio che sparge a piene mani in tutti i luoghi che visita. Semi nascosti sotto un manto di ipocrisia evidente come lo é stata quella del cosiddetto parlamento nazionale inviando a Inghilterra una nota di codoglianze per l'avvenuto attentato.



Ipocrisia evidente come quella contenuta nelle parole di un alto gerarca del regime quando afferma di essere vicino a coloro che hanno subito gli attacchi o nel lutto dei parenti di coloro che sono periti a conseguenza delle esplosioni.



Ipocrisia condannado al terrorismo quando il terrorismo é per definizione infondere il terrore in forma anomima e vile per poi capitalizzarlo in funzione di obbiettivi successivi. Non é forse una forma di diffondere il terrore e lo sconcerto affermare che presto la nazione sará attaccata da un nemico esterno e pertanto si sono installate batterie antiaeree intorno alla capitale ?



Non é forse una forma di seminare il panico annunciare durante le sfilate militari la creazione di un esercito parallelo, il riservista bolivariano, il quale con una guerra di guerriglia dovrá far fronte alle truppe regolari che invaderanno la nazione ?



Quale forma piú vile di seminare il terrore che quella di consolidare durante i sei anni di governo corpi di polizia altamente repressivi i quali come frankestein sfuggono al controllo del creatore con conseguenze terribili come la recente morte di tre studenti e di decine di altri cittadini giustiziati extra giudizialmente e senza nessuna pietá ?



Non é forse seminare il terrore sparare su un marcia disarmata giustificando poi il massacro con ragioni politiche o filosofiche ? Non é alimentare l'odio piú profondo e radicale disprezzare i gruppi politici di opposizione e intimidarli con minacce costanti ? Non é seminare odio imprigionare gli avversari politici o minacciarli con prigione solo per lavorare in funzione di ottenere elezioni giuste e pulite ?



SUMATE, una delle organizzazioni non governative i cui lider hanno dedicato la loro attivitá a esigere al regime elezioni pulite sono oggi accusati di tradimento alla republica e il giudice incaricato della causa sicuramente deciderá dare il massimo della pena d'accordo alle esigenze delle rivoluzione. Non é questo seminare il panico ? Non é questo utilizzare la forza dello stato per silenziare coloro che reclamano il giusto diritto garantito dalla costituzione.



Come uccidere, detenere, torturare in nome di una rivoluzione verso la vera giustizia ? Quale giustizia ?



Cosa puó infine portare nella valigetta la rivoluzione bolivariana per dimostrare al mondo ció che il castro-opportunismo puó creare ?



Quí riportiamo alcuni dati interessanti



Gruppi economici divisi per ingresso mensile anno 2004

GruppoIngresso per famiglia/mese Personeperfamiglia Numero % de Venezolanos

ABC+ Bs. 3.700.000 + 4 1 millón -- 4%

C- Bs. 1.415.099 promedio 4 3.9 millón –15%

D Bs. 768.333 promedio 5 6 millón – 23%

E Bs. 437.617 promedio 6 15.1 millón – 58%

Fuente datos El Nacional



Evoluzione del gruppo povertá

1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004

43.9% 42% 40.4% 39% 48.6% 55.1% 60.1% (1 trimestre) 58% (según Datos IR)

(Fuente INE – 2-2-05 U.) [U. = El Universal] [INE = Instituto Nacional de Estadística]



Evoluzione del gruppo E povertá estrema

1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004

17,1% 16.9% 14.9% 14% 21% 25% 28,1% (1 trimestre)

(Fuente INE – 2-2-05 U.) (INE = Instituto Nacional de Estadística)



Nella valigia di ogni capo di stato deve essere sempre presente il seme della pace e della speranza perché solo da questo nascerá l'albero ´di una nazione prospera e giusta, l'albero della giustizia e della libertá.



Maria Luz FdC

Monday, July 04, 2005

VENEZUELA LIBRE

VENEZUELA LIBRE
SALVIAMO L'ITALIA DAL RIDICOLO

Ridicola é l'unico aggettivo con il quale poter definire una rivoluzione bolivariana nel constesto europeo. Rivoluzione bolivariana, traiettoria socialista del secolo XXI come ama definirla Hugo Chavez, porta di entrata al castro-comunismo come la definiscono molti e rivoluzione opportunista come la hanno finalmente compresa i piú prosaici pensatori peró giustamente per questo i piú vicini alla veritá. Avanti c'é posto.

Un comnunicato emesso dalla ambasciata venezuelana in Italia dice testualmente:
"Jóvenes italianos se alistan para asistir al Festival Mundial de la Juventud"
"Giovani italiani si arruolano per assitere al festival mondiale della gioventú" e continua

En el ámbito la celebración del próximo Festival Mundial de la Juventud y Estudiantes a realizarse en Caracas entre los días 7 al 15 de agosto de 2005, la Misión Diplomática de la República Bolivariana de Venezuela en Italia está llevando a cabo la realización de diversos encuentros para sensibilizar e informar sobre el proceso de cambio social formando parte de una democracia participativa y protagónica de la mano del Presidente Hugo Chávez Frías"

"Nell'ambito della celebrazione del festival mondiale della gioventú e degli studenti a realizzarsi in Caracas dal 7 al 15 di Agosto del 2005 la missione diplomatica della republica bolivarianadel Venzuela in Italia sta conducendo la realizzazione di diversi incontri per sensibilizzare e informare circa il processo di cambio sociale formando parte della democrazia partecipativa e protagonista guidati dalla mano del presidente Hugo Chavez"

Continua il comunicato affermando che il passato 23 di Giugno si organizzó un foro nella Universitá Orientale di Napoli denominato " Rivoluzione bolivariana " durante il quale si proiettó il famoso e controvertito " La revolucion no será transmitida " cortometraggio realizzato da cineasti irlandesi e pagato dal regime rivoluzionario caricato di intenzionali inesattezze storiche e false interpretazioni.

Il Ministro delegato Jesus Ciro Salazar e la vice console Magaly Arocha con l'appoggio della missione diplomatica hanno partecipato con intervenzioni sottolineando i cambi e le successive trasformazioni sociali avvenute nel paese sud americano e invitando ripetutamente i giovani studenti assistenti al foro a visitare Venezuela e a partecipare nella riunione della gioventú chavista.

Il fatto che quí nella republica rivoluzionaria siamo letteralmente bombardati dalla pubblicitá che il regime trasmette su tali incontri giovanili e sulla numerossima partecipazione mondiale é parte della propaganda politica alla quale siamo tristemente sottoposti. Questo ovviamente non giustifica che il corpo diplomatico accreditato si dedichi a tale attivitá fuori dei confini della nazione e meno inculcando nella mente dei giovani menzogne solo pari a quella che si ascoltavano ai tempi piú oscuri della unione sovietica o al regime dell'immortale Fidel Castro.

Non possiamo negare che ci sono stati grandi cambi nella repubblica del Venezuela durante il regime rivoluzionario di Hugo Chavez.

I famosi anni d'oro promessi dall'ex colonnello nell'atto di ricevere il potere si sono tradotti in perdita di posti di lavoro al punto che oggi nell'anno 2005 in una terra considerata fra le piú ricche del mondo la disoccupazione é passata dal 11 % dell'anno 1998 al 13 % nell'anno 2005. Quello che si é cambiato in realta che oltre del 57 % di coloro che sono dichiarati dal regime come occupati sono in realtá venditori ambulanti che non godono di nessun beneficio sociale.

La famosa e tanto pubblicizzata rivoluzione bolivariana ha trasformato il Venezuela in un paese composto da solo due classi, i super ricchi composti dai gerachi del regime i quali grazie ad una rete di corruzzione godono di tutti i privilegi sociali incluso quello della impunitá e della restante popolazione fra i quali troviamo la media classe cioé i resti scalcinati della classe media e operaia cioé coloro che nella nazioni europee hanno realmente creato il benessere economico.Esiste infine una classe di poverta che si stá incrementando costantemente e che ha raggiunto il 25 % della popolazione la quale vive o appena sopravvive delle famose missioni.

Ha ragione il ministro delegato quando accenna che le famose missioni Robinson, Sucre, Rivas, Milagro, Vuelvan Cara, Barrio adentro, ecc ecc sono il vero miracolo della rivoluzione bolivariana.
In effetti tutti coloro che appartengono al ceto medio o sono giá sulla soglia della povertá non hanno altra alternativa che dirigersi alle missioni per soddisfare le esigenze piú impellenti come quella di mangiare o semplicemente sopravvivere giá che in ognuna di esse gli offrono una retribuzione di circa 2 dollari al giorno.

"Panem et circenses" era il segreto dei romani per mantenere l'impero unito, nel caso della rivoluzione bolivariana castrista e opportunista la frase si é ridotta solo a " Panem " che é quello che il regime offre a colui che si piega a cambio della fedeltá. La prova piú evidente del controllo modello stalinista al quale si vuol sottomettere la popolazione é l'uso delle votazione elettroniche con due tipi di apparechiature. L'uno é la macchina che certifica l'impronta digitale del votante il quale dopo essere stato riconosciuto e certificato passa immediatamente al tavolo di votazione dove il voto " segreto " viene trascritto su un quaderno elettronico.

É evidente che la comparazione fra i due da sequenzialmente la entrata del cittadino e il voto emesso su scheda elettronica e pertanto facilmente individuabile come preferenza politica.
Purtroppo il controllo del CNE "consiglio nazionale elettorale" é in mano al regime e nonostante le proteste di alcune ONG fra cui SUMATE nulla si é potuto fare al riguardo. Voteremo nelle prossime elzioni ? Molti cittadini si chiedono se ne vale la pena e soprattutto se vale la pena accettare di correre il rischio di un voto contro il governo con il pericolo di gravi rappresaglie.

Non possiamo dimenticare che ben 3.5 milioni di persone che firmarono per il referendum contro l'attuale presidente sono tutt'oggi vittima di persecuzioni e che nonostante le denunce presentate internazionalmente la situazione continua invariata.

Questo é quello che vanno ad ascoltare gli alunni della universitá orientale di Napoli ? Questi sono i cambi positivi che vedranno acompagnati dalla mano di Hugo Chavez in un paese dove la dissidenza é castigata con il carcere e a volte con la tortura ? Se é questo del quale l'Italia ha nostalgia " AVANTI C'É POSTO "

Maria Luz FdC


Friday, July 01, 2005

VENEZUELA LIBRE

VENEZUELA LIBRE
LACRIME SULL'ARCOBALENO

Venezuela, perché non hanno cambiato il nome di questa terra meravigliosa per Repubblica dell' Arcobaleno ? Ogni volta che lo ammiriamo maestuoso elevarsi nel cielo il cuore si commuove per tanta bellezza e lo stesso sentimento ci avvolge quando viaggiamo per questo paradiso dove la natura passa dalla selva lussurregiante al deserto della sabbia piú pura, da un mare semeraldo vivido, cristallino, alle vette innevate dei picchi andini in una totale e perfetta unione di assoluta continuitá. Oggi, questo paradiso piange, piange lacrime inconsolabili per la morte assassina, inumana, causata e tre dei sui figli piú amati.

La sera del 27 di Giugno sei giovani studenti universitari dopo aver terminato gli esami, parte della loro rutine giornaliera, si recavano nell'auto di uno di loro ad accompagnare le amiche e colleghe di studio a casa per poi ciascuno rientrare al rispettivo domicilio e riposare da un faticoso giorno di studio. La piccola vettura nella quale si trovavano i giovani si avvicinava al " Barrio Kennedy ", quartiere popoloso di Caracas dove vive una delle ragazze quando dalla oscuritá usciva un uomo con abiti civili e incappucciato con passamontagna il quale armato di mitra gli intimava l'alto. Presi dal timore di essere vittime di un sequestro cosa comunissima nelle ore notturne in qualunque cittá sud americana e soprattutto in Caracas il giovane al volante accelerava per sfuggire peró percorsi duecento metri si trovavano di fronte a un posto di blocco da dove cadeva una vera pioggia di pallottole.

Molti proiettili penetravano nella parte posteriore della vettura ferendo alle tre ragazze delle quali una é in condizioni critiche. Circondati e feriti i giovani cercavano rifugio nelle umili case del quartiere peró tre di essi, i tre maschi venivano seguiti e intrappolati in un vicolo cieco dove nonostante le preghiere e le spiegazioni venivano giustiziati dalle forze dell'ordine che conformavano la operazione notturna. Testimoni raccolti dai primi giornalisti accorsi sul luogo raccontano la scena raccapricciante di una esecuzione a sangue freddo. I tre giovani una volta giunti alla fine del vicolo e vistosi senza uscita si inginocchiavano offrendo i documenti tanto di identitá come della appartenenza alla universitá. Non solo spiegavano i motivi della loro presenza nella zona pensando cosí di sfuggire alla morte. Immediatamente gli "uomini della legge" molti dei quali con i volti nascosti iniziavano la esecuzione compiuta a sangue freddo, il classico sparo alla testa.

Si chiudevano i pochi spiragli che si erano aperti nelle finestre delle umili case circostanti, la paura della rappresaglia é tipica in questi quartieri nei quali la legge é la violenza. Qualcuno aveva visto il fatto e la pattuglia della polizia vistosi scoperta ha iniziato una operazione di alibi costruendo una scena di sparatoria che in realtá non é mai esistita. Troppi i testimoni e forse troppo stanchi di subire la violenza ingiustificata delle autoritá. Alcuni parlano difronte alla stampa e agli inviati, lo stesso capo della polizia scientifica ammette che in un rapido percorso sul luogo no ha apprezzato nessun elemento che possa far pensare a una possibile resistenza armata dei giovani. Erano tutti disarmati e senza nessun tipo di segnalazione sulla fedina penale. Gente pulita come dicono gli stessi abitanti della zona.

Alla tragedia oramai scoppiata senza possibilitá di essere nascosta il ministro degli interni Jessy Chacon fá fronte oggi con una conferenza stampa nella quale ammette la piena responsabilitá nel multiple omicidio di ben 36 funzionari appartenenti a vari corpi di sicurezza e dei quali ben 21 appartengono alla direzione di intelligenza militare DIM. Gli altri fanno parte del corpo di investigazione criminale incaricato tanto di pattugliare la cittá come nella ricostruzione del crimine.

A questo punto moltissime sono le domande che rimangono senza risposta nonostante le lunghe spiegazioni offerte dal signor ministro:

- Perché un corpo specializzato nello spionaggio e controspionaggio come la intelligenza militare operava in una pattuglia notturna dedicata esclusivamente alla protezione dei cittadini contro il crimine comune ?

- Perché un esercito di ben 36 funzionari di diversi corpi stavano pattugliando la zona e nel caso specifico inseguendo e massacrando giovani innocenti ?

- Recentemente la corte interamericana ha condannato il regime rivoluzionario venezuelano per numerose sparizioni forzate che in termini reali significa omicidi senza corpi fisici nello stato Vargas, crimini avvenuti dopo la alluvione che nell'anno 1999 causó danni incalcolabili e migliaia di morti nella costa venezuelana. Pochi giorni fá la direttrice di COFAVIC Liliana Ortega informava che il governo venezuelano aveva accettato la piena responsabilitá sui crimini e pertanto la conseguente indennizzazzione alle vittime. COFAVIC é una organizzazione non governativa specializzata nei diritti umani.

-Come credere al ministro quando afferma che si tratta di funzionari che hanno attuato in forma personale, con eccesso di potere e saranno per questo giudicati con tutta la severitá del caso quando é evidente che si tratta di un gran gruppo di uniformati specializzati nella repressione ?Non é forse evidente che si tratta di una politica del regime e pertanto se gli autori intellettuali sono gli agenti l'autore intellettuale é il regime che ha formato corpi specializzati nella repressione sino agli estremi piú raccapriccianti.

- Come puó spiegare il signor ministro che in molte regioni del paese la polizia é sottoposta a investigazione per abuso di potere ed esecuzioni extra giudiziarie? I parenti di decine di morti invocano giustizia senza che la stessa gli sia minimamente concessa. Il governatore di uno degli stati del Venezuela é stato accusato incluso nel proprio nel parlamento per permettere ai suoi agenti tali pratiche criminali e ad oggi é ancora governatore. Si tratta di un membro prominente del partito rivoluzionario e pertanto un intoccabile.

- Come puó spiegare il signor ministro che mentre la statistica mondiale in caso di scontri a fuoco con la polizia la percentuale di decessi é di un agente contro cinque delinquenti nel caso del Venezuela é oggi di un agente contro ben 50 cittadini deceduti ?

- Come puó spiegare il signor ministro la tasso di impunitá difronte a crimini terribili come l'assassinato é del 96 % cioé ogni 100 delitti solo quattro sono giudicati e i colpevoli condannati

- Infine come poter spiegare i crimini commessi sotto la giustificazione politica della difesa della rivoluzione, crimini terribili che hanno coperto di lutti e di sangue gli anni 2002, 2003 e 2004 ? Come giustificare i numerosi prigionieri politici tuttora in attesa di processo e coloro che hanno dovuto subire le torture piú orrende e umilianti ?

Ieri nuovamente la politica repressiva utlizzata dal regime é sfuggita al controllo di coloro che la hanno creata, il frankestain ha di nuovo ucciso e il debole ha dovuto soccombrere. Un nuovo orrendo crimine della rivoluzione ? Chi ha dimenticato i ragazzi inginocchiati e trucidati in Cina, Cambogia, in Sierra Leona, nei Gulag sovietici, nei Lagher nazisti, non é giusto, non é possibile che tutto ció avvenga qui in Venezuela a solamente pochi giorni del giuramento che il gran lider rivoluzionario Hugo Chavez fará in Roma. Giurano coloro che sono innocenti, e gli altri ?

Maria LUz FdC