VENEZUELA LIBRE

Tuesday, March 29, 2005

VENEZUELA LIBRE

VENEZUELA LIBRE
Caracas 29 Marzo 2005

SULLE ORME DI PIZARRO.

Questa notte nuovamente il galeone o meglio il Jet del presidente spagnolo Rodriguez Zapatero atterrerá al aereoporto venezuelano de La Guaria per ripercorrere i sentieri aperti dai conquistadores.

Qual novello Pizarro verrá a offrire le collane, gli specchietti e le cianfrusaglie tanto care ai rivoluzionari bolivariani a cambio di ceste e ceste piene di sonanti dollari, migliaia, milioni.

I'ingenuo Cristoforo convinto di scoprire il passaggio alle indie pensava solo in spezie e sete prezione peró quando si sparse la voce che nel nuovo continente esistevamo riserve di oro incalabili scattó la operazione conquista e addio. Addio Incas, Atzecas, ecc.ecc. E soprattutto addio oro.

Sulla guida di Pizarro sbarca oggi Rodriguez Zapatero armato solo di un un sorriso socialista e fra una conferenza quadrilatera, con Lula Da Silva, Alvaro Uribe e una cena di gala bisbiglerá nelle orecchie del lider rivoluzionario i pregi delle corvette costruite in Spagna, dei fantastici cantieri navali spagnoli che fin dai tempi della Gran Armada hanno disseminato il mondo di barcazze inutili e dei preziosi cento armamenti che tanta gola causano a qualunque regime sud americano di taglio militare che si rispetti.

Fra strette di mano e parole di comprensione in fin dei conti si tratta di due socialisti che pretendono risolvere la fame del mondo inizieranno i protocolli delle firme e il novello Pizarro potrá ritornare in patria felice e acclamato. Nel ritorno, che sará dopo una breve sosta in Colombia, salteranno i tappi dello champagne e le congratulazioni mutue, "Que viva España"

Peró saprá il socialista Zapatero che quí, giustamente nella terra dove si seminano gli zecchini e nasce l'oro un quarto della popolazione muore letteralmente di fame giá che i suoi ingressi sono al di sotto della soglia considerata mondialmente come critica ?

Saprá il novello Pizarro che nella terra che Colombo chiamó un paradiso oggi dopo sei anni di governo rivoluzionario l'indice di povertá é aumentato del 10 % passando dal 43 al 53 %

Sapranno i membri del gabinetto spagnolo che accompagnano a Zapatero nel suo viaggio di affari che tali dati sono offerti dalla istituto centrale di statistica, ente governativo gestito e controllato dal regime rivoluzionario ?

Immagino che quando sbarcó nel 1492 Cistorforo fú tanta la meraviglia di una terra cosí bella e lussurreggiante che non pensó molto in ricchezze, peró quando arrivó Pizarro le idee erano tutt'altre e cosí come gli indios non erano considerati esseri umani e gli animali non possiedono proprietá pertanto potevano razziare senza scrupoli.

Si ripete di nuovo la storia, spechietti, collanine e sorrisi a cambio di dollari, dollari e dollari. Armi al Venezuela perché ? Per attaccare gli Stati Uniti ? Per evitare invasioni imminenti dei marziani ? O forse per rafforzare la milizia fedele al partito e alla rivoluzione per caso non si sa mai la opposizione alzi di nuovo la voce ?

Ma a questo punto mi chiedo come mai il nostro beneamato Cavaliere non abbia ancora salpato da Genova o Napoli per riempire la stiva a cambio di un pó di ferrivecchi peró pensandolo bene noi siamo italiani, buona gente, e per questo Cristoforo é morto povero.

Maria Luz FdC

Thursday, March 24, 2005

VENEZUELA LIBRE

VENEZUELA LIBRE
Caracas 24 Marzo 2005

GIUDIZIO A CAMPIONE

In realtá si tratta di un semplice processo per verificare attreverso di mostre o campioni la qualitá di prodotti terminati o possibili risultati di esperimenti complessi il test dei quali sarebbe enormemente dispendioso.

Ricoscendo che il processo castro-bolivariano spinto da Hugo Chavez in Venezuela potrebbe essere considerato per lo meno una nuova opzione del socialismo classico come lo stesso Chavez lo definisce esistono alcuni elementi o campioni i quali esaminati possono dare una idea esatta della qualitá del prodotto terminato o nel caso della nazione sud americana del livello di soddisfazione che raggiungeranno i suoi abitanti.

Prendiamo due mostre a caso giustamente apparse nelle notizie di questi ultimi giorni e che nulla hanno a che vedere con la politica peró altamente indicative del contorno che ha creato la rivoluzione al cittadino venezuelano. Non solo bensí della immagine che il regime pretende proiettare al mondo esterno e della quale si nutre la rivoluzione stessa.

La prima viene dal mondo delo sport.

É prossima la apertura del capionato mondiale di calcio sub 17 che si celebrerá nella citta di Maracaibo. Tale importante appuntamento rappresenta la vetrina degli attuali giovani giocatori speranza del futuro per molte squadre e alcuni di essi giá hanno raggiunto una ben guadagnata fama nello sport del pallone.
Uno dei personaggi che compariranno al lato del presidente nella apertura dei giochi sará come invitato di onore né piú ne meno che DIEGO MARADONA. Astro argentino di decadi passate e con un curriculum per nulla invidiabile non solo dagli sportivi bensí da qualunque persona che dotata di un dono straordinario riesca a distruggerlo.

Nascere nelle limitazioni della povertá, aprirsi un futuro meraviglioso, giungere ad essere idolatrado dalle masse sportive per poi cadere in un purgatorio se non inferno di riabilitazione che lo perseguirá tutta la vita é giustamente quello che si potrebbe definire come autodistruggersi volontariamente. Le frasi che gli hanno valso l'invito come ospite di onore del regime sono state " Hugo Chavez é un uomo straordinario " e sono state pronunciate giorni fá alla uscita di una clinica in Colombia dopo una operazione per ridurre l'eccesso di peso accumulato.
PS: Una notizia apparsa giusto oggi
24 mar 15:51 Argentina: Maradona non paga alimenti, villa messa all'asta
BUENOS AIRES - Una villa di Maradona e' stata messa all'asta. Il provvedimento e' stato preso da un magistrato argentino. L'ex calciatore non starebbe pagando gli alimenti al figlio Diego jr. (Agr)

Questo il pèrsonaggio, i valori che rappresenta e stranamente potrebbe essere la storia di un paese il quale dopo secoli di povertá e credendo di poter toccare il cielo con un dito sei anni fá scelse un sentiero che oggi si chiama rivoluzione castro-bolivariana.

La seconda notizie ci viene dal mondo del turismo:

Negli stati uniti e in europa le agenzie di viaggi stanno offrendo un nuovo pacchetto di vacanze, le cosiddette vacanze politiche.

Venite a conoscere la vera rivoluzione vista dall'interno. Il pacchetto include chiaramente visite guidate alle baraccopoli urbane della nazione e in particolar modo di Caracas. Durante le escursioni nelle zone prima pericolossissime si potranno visitare con assoluta sicurezza i nuovi centri assistenziali offerti dal regime con l'aiuto dei compagni cubani. I famosi ambulatori popolari chiamati " Barrio Adentro " . Non solo, saranno offerte visite ai giá arcifamosi circoli bolivariani nei quali si potranno degustare i piatti popolari offerti dai centri di alimentazione rivoluzionari e infine assistere alle riunioni dei ferventi patrioti con inni e cantici.

Durante le visite una guida illustrerá i benefici del nuovo socialismo e intercambierá opinioni con i visitanti illustrado tutti gli aspetti del sistema. Beh.......non propio tutti, alcuni rimarranno nella penombra come per esempio i prigionieri politici, i torturati, i morti che comunque sia sono oramai vestigia di anni oramai passati e dimenticati.

Probabilmente la idea nacque in Cuba dove sino a pochi anni fá il turismo sessuale era quello che manteneva il bilancio dello stato. In effetti se tanto mi dá tanto il turismo politico non solo servirá per attirare correnti di visitatori stranieri oggi inesistenti al paese bensí a presentare una immagine ben ridisegnata, diversa di quella che chissá alcuni si sono fatti della rivoluzione. Nei numeri di magia non é importante ció che é bensí quello che si riesce a proiettare della realtá.



Solo due piccole mostre, due campioni delle fondamenta del nuovo socialismo proposto da Hugo Chavez al lettore il giudizio.

Maria Luz FdC

Tuesday, March 22, 2005

VENEZUELA LIBRE

VENEZUELA LIBRE
Caracas 22 Marzo 2005.

CHI HA PAURA DEL LUPO CATTIVO........

Una vecchia e innocua canzone infantile cantata per darsi coraggio nella notte piú oscura peró cosa possiamo intonare difronte al panorama che ci presenta le ultime dichiarazioni del Generale Lopez Hidalgo ?

Il tal generale Hidalgo é stato incaricato direttamente da Hugo Chavez, presidente della republica, di formare quelli che saranno i battaglioni di riservisti i quali si sommeranno alle forze armate regolari nella difesa della patria contro eventuali aggressioni.

Secondo le dichiarazioni del generale Hidalgo oltre un milione " ripeto 1.000.000 " di persone comprese in etá fra i 16 e i 50 anni faranno parte delle forze di riserva le quali dipenderanno esclusivamente del presidente Chavez che utilizzerá come forza di contenzione e di operazione in caso di invasioni o aggressioni.

Tali forze, armate e assessorate da esperti militari venezulani e cubani saranno sparse in tutto il territorio della repubblica e secondo parole dello stesso generale Hidalgo verranno concentrate in prossimitá delle installazioni strategiche petrolifere e gasifere della nazione per difenderle o distruggerle secondo i casi. Vengono alla mente i centinaia di pozzi petroliferi incendiati e distrutti durante le ritirata in Kuwait e nel porto iraquese di Basora. Peró altri tempi per la stessa storia.

Le domande che immediatamente si pone il cittadino venezuelano sono:

- Venezuela é un paese di 24 milioni di persone con un esercito regolare di circa 120.000 effettivi percentuale che é in linea con il concetto moderno delle nazioni che non sono né prevedono un conflitto imminente.

- Venezuela aumenta il suo apparato bellico portandolo a 1200.000 effettivi inclusi i riservisti tutti armati e preparati per il combattimento, perché il regime sente di improvviso tale necessitá ?

- Le nazioni che hanno eserciti cosí numerosi in relazione al numero di abitanti sono in realtá molto poche e fra loro Cuba, Vietnam del nord, Iran, Siria, e tutte caratterizzate da regimi che in nulla si assomilgiano alla democrazia e che molto hanno in comune con ilo terrorismo.

- Contro chi o perché si stá creando in Venezuela, una nazione sino a pochi anni fá pacifica, un esercito di tali dimensioni ?

- Perché il Generale Hidalgo che sará totalmente indipendente dalle truppe regolari e pertanto dallo stato maggiore prevede nelle sue azioni il sabotaggio alle industrie strategiche petrolifere?

- Quale é il nemico che in qualunque momento ci puó attaccare o invadere costringendo le forze speciali o di riserva a distruggere le industrie straetgiche ?

- Forse le forze regolari professionali non possono o non vogliono compiere con tali obbiettivi ?

- Forse fra i nemici dai quali deve difendersi la rivoluzione con un esercito indipendente sono inclusi gli avversari politici o semplicemente le minorie che in un momento storico potrebbero trasformarsi in gruppi politici maggioritari ? E se cosí fosse mettere a rischio il processo rivoluzionario di Hugo Chavez ?

Tutti dubbi che il generale Lopez Hidalgo ha seminato nelle nostra mente. Quali saranno le risposte e quale la veritá ?

Maria Luz Fdc

Sunday, March 20, 2005

VENEZUELA LIBRE

VENEZUELA LIBRE
Caracas 20 Marzo 2005

A PASQUA I RE MAGI ????

Il 29 di Marzo Alvaro Uribe, Ignacio Lula da Silva e il presidente spagnolo R. Zapatero si riuniranno con l'ex colonnello presidente del Venezuela Hugo Chavez in Ciudad Guayana, uno de centri industriali e di estrazione piú importanti della nazione.

Provenienti dall' oriente Zapatero, occidente Uribe e dal sud Lula da Silva quali Re magi i tre importanti dirigenti politici visiteranno all'autonominato lider rivoluzionario e bolivariano per rendere omaggi e riempire ovviamente le sporte con i pingui affari che si possono fare solo nel paese della abbondanza. Per rendere una immagine come mosche al miele.

Se non mal ricordo i re magi sono coloro che regalano al povero bambinello oro, incenso e mirra, peró per questi rieditati viaggiatori di lusso che hanno lasciato i cammelli per potenti e lussuosi jet privati l'obbiettivo é partecipare al banchetto che il mondo si stá dando in questa meravigliosa terra tropicale.

Una montagna di oro negro li aspetta, barili e barili, milioni di barili e su di essi seduto il lider il quale con il suo dito indice determinerá chi sará il favorito. Uribe si avvicina dall'ovest con offerte irrefutabili di oleodotti per esportare via pacifico alla Cina il prezioso greggio che sará sottratto al mercato nord-americano. Offerte assolutamente vantaggiose di futuri progetti in comune fra petrolio e carbone con societá miste fra Ecopetrol e Pdvsa per conquistare il mondo energetico.

Lula da Silva, come Gran Fratello e lider del processo socialista in america latina seguirá da vicino la fragile pace colombo-venezuelana garantendo come ago della bilancia il rispetto muto chiaro a cambio dei sugosi contratti per giganteshe opere a realizzarsi in territorio venezuelano. Tali opere saranno eseguite da compagnie brasiliane e pagate chiaro a suon di dollari o equivalente in pètrolio, mille e mille, milioni di dollari e tanto tanto lavoro per i brasiliani tanto da permetere a Lula superare alcune lagune del suo governo in termini di disoccupazione.

Terzo ed ultimo l'attuale presidente spagnolo R. Zapatero il quale arriva con una serie di contratti di aquisto fra i piú costosi firmati dalla republica del Venezuela. Milgliaia di milioni di dollari in aquisti strettamente militari con l'aggiunta di alcune petroliere. Indubbiamente il Signor Zapatero prende la parte migliore della torta. Un immenso lavoro per gli astiglieri dello stato spagnolo praticamente in stato di fallimento e grandi forniture militari per dimostrare alla UE che i socialisti in Spagna si funzionano.

Conclusione i Re magi che arrivano a Natale solo danno e chiedono solo in cambio di uno sguardo di colui che sará il Cristo redentore. I tre magi che arrivano il 29 Maggio si riporteranno i bagagli carichi delle ricchezze della nazione a cambio di una mano sulla spalla e:
" Dai Hugo vai tranquillo che vai bene,...... sei sempre un gran rivoluzionario continua cosí che ci vedremo presto "

E a noi che in questo paese ci viviamo a malapena ??????????

Maria Luz FdC


Thursday, March 17, 2005

VENEZUELA LIBRE

VENEZUELA LIBRE
Caracas 16 Marzo 2005

L'AGNELLO DI DIO

Questi giorni che precedono la Pasqua sono per me sempre particolarmente tristi, in parte per la influenza della mia educazione cattolica ma soprattutto perché sin dalla infanzia ho immaginato l'agnello identificandolo con il bambino dai capelli biondi e ricci e con gli occhi azzurri, esattamente quello che nasceva nel mio presepio tutti gli anni il 24 di Dicembre.

Sogni, fantasie, eppure ho la sicurezza che giustamente lo stesso bambino, puro innocente santo, é quello che sará sacrificato per salvare la razza umana dal profondo abisso di egoismo nel quale era caduta. Questo sacrificio mi dá una sensazione di tristezza ancor piú profonda quando immagino il suo sorriso che si spegne insieme alla innocenza dello sguardo.

Oggi e quí, nella terra che amo da tanto tempo e che sento mia cosi come le mie stesse braccia siamo pronti a sacrificare quello stesso bambino sull'altare di una ideologia politica che é miseramente fallita in tutti gli incontri con la storia. Ogni dittatura sia di destra o di sinistra, nazional socialista o stalinista, castrista o sandinista. Rivoluzionaria o fascista, sotto qualunque orizzonte del pianeta ha creato o cercato di creare una generazione che garantisse al gerarcha o al dittatore la sua permanenza nel potere che é in fin dei conti la unica cosa che per lui ha valore.

In questi giorni il partito al potere, la rivoluzione bolivariana o Castro-Chavista ha proposto la riforma alla legge organica sulla partenitá e la famiglia i cui articoli 28 e 29 affermano testualmente:

Articolo 28 : La famiglia sostitutiva e´quella alla quale il minorenne viene affidato, quando la sua crescita ed il suo sviluppo nella famiglia di origine sia o contraria al suo interesse come persona umana o perche´ viene accordata l'adozione nel procedimento attivato davanti ad un Tribunale di Protezione minorile, il quale ha il diritto secondo la Legge.

Articolo 29 : I minorenni componenti della discendenza di una famiglia coabiteranno nella dimora dei genitori, sviluppando la condizione di persona umana e potranno godere del diritto al mantenimento, vestiti, salute ed istruzione sotto i principi della buona condotta cittadina, della solidarieta´ del vicinato, della liberta´di pensiero e religiosa, come i valori morali dei padri della patria. Quando questi valori siano impossibili da realizzare , con l'appoggio dello Stato acquisiranno il diritto ad accedere alla familgia sostitutiva o dell'adozione secondo la Legge.

Ció che a semplice colpo d'occhi potrebbe sembrare perfettamente normale soprattutto quando il cittadino vive in uno stato democratico nel quale impera il diritto e la legge viene interpretata d'accordo al suo valore etico e morale cambia totalmente quando, come in Venezuela vige l'arcifamoso principio Plaza secondo il quale le leggi e la costituzione sono interpretate d'accordo agli interessi della rivoluzione.

La assoluta mancanza di principi fondamentali stabili ai quali potersi ancorare e la totale dipendenza dalle interpretazioni di tipo personale e idelogico portano automaticamente tutti i minori a dipendere da decisioni assolutamente arbitrarie e tutte prese sotto influenza e peso del sistema rivoluzionario operante.

Solo da ore il tribunale supremo, corte costituzionale, ha annullato una sentenza dello stesso tribunale supremo in sessione plenaria per considerarla contro i principi rivoluzionari della republica. Non sono nuovi i giudizi che per cause ovviamente politiche si stanno realizzando contro ex dirigenti del gruppo democratico che cercó di opporsi al regime e come loro contro giornalisti colpevoli solamente di delitti di opinione ora ridefiniti come ingiurie.

Come potrá una famiglia educare i propi figli affiché abbiano una mente ampia, aperta, critica e intelligente verso il mondo che li circonda ? E gli educatori ? E gli istituti di educazione ? Dovremo di nuovo passare sotto le forche caudine dei famosi sabati balilla ? O semplicemente faremo gli indifferenti cercando di non vedere, non sentire e alla fine non piangere? Di nuovo con le camicie questa volte rosse tutti a salutare quelle bandiere che probabilmente impareremo a odiare invece di amare e proteggere ?

Solo il pensarlo mi fá rabbrividire. Probabilmente domani mi faró un cervellino di pezza e lo cuciró sulla mia giacchetta e poi, occhi bassi e piena di vergogna attraverseró la palizzata che mi separerá dagli altri, quelli che né pensano ne vogliono pensare.

Maria Luz FdC

Wednesday, March 16, 2005

VENEZUELA LIBRE

VENEZUELA LIBRE
Caracas 16 Marzo 2005

L'AGNELLO DI DIO

Questi giorni che precedono la Pasqua sono per me sempre particolarmente tristi, in parte per la influenza della mia educazione cattolica ma soprattutto perché sin dalla infanzia ho immaginato l'agnello identificandolo con il bambino dai capelli biondi e ricci e con gli occhi azzurri, esattamente quello che nasceva nel mio presepio tutti gli anni il 24 di Dicembre.

Sogni, fantasie, eppure ho la sicurezza che giustamente lo stesso bambino, puro innocente santo, é quello che sará sacrificato per salvare la razza umana dal profondo abisso di egoismo nel quale era caduta. Questo sacrificio mi dá una sensazione di tristezza ancor piú profonda quando immagino il suo sorriso che si spegne insieme alla innocenza dello sguardo.

Oggi e quí, nella terra che amo da tanto tempo e che sento mia cosi come le mie stesse braccia siamo pronti a sacrificare quello stesso bambino sull'altare di una ideologia politica che é miseramente fallita in tutti gli incontri con la storia. Ogni dittatura sia di destra o di sinistra, nazional socialista o stalinista, castrista o sandinista. Rivoluzionaria o fascista, sotto qualunque orizzonte del pianeta ha creato o cercato di creare una generazione che garantisse al gerarcha o al dittatore la sua permanenza nel potere che é in fin dei conti la unica cosa che per lui ha valore.

In questi giorni il partito al potere, la rivoluzione bolivariana o Castro-Chavista ha proposto la riforma alla legge organica sulla partenitá e la famiglia i cui articoli 28 e 29 affermano testualmente:

Articolo 28 : La famiglia sostitutiva e´quella alla quale il minorenne viene affidato, quando la sua crescita ed il suo sviluppo nella famiglia di origine sia o contraria al suo interesse come persona umana o perche´ viene accordata l'adozione nel procedimento attivato davanti ad un Tribunale di Protezione minorile, il quale ha il diritto secondo la Legge.

Articolo 29 : I minorenni componenti della discendenza di una famiglia coabiteranno nella dimora dei genitori, sviluppando la condizione di persona umana e potranno godere del diritto al mantenimento, vestiti, salute ed istruzione sotto i principi della buona condotta cittadina, della solidarieta´ del vicinato, della liberta´di pensiero e religiosa, come i valori morali dei padri della patria. Quando questi valori siano impossibili da realizzare , con l'appoggio dello Stato acquisiranno il diritto ad accedere alla familgia sostitutiva o dell'adozione secondo la Legge.

Ció che a semplice colpo d'occhi potrebbe sembrare perfettamente normale soprattutto quando il cittadino vive in uno stato democratico nel quale impera il diritto e la legge viene interpretata d'accordo al suo valore etico e morale cambia totalmente quando, come in Venezuela vige l'arcifamoso principio Plaza secondo il quale le leggi e la costituzione sono interpretate d'accordo agli interessi della rivoluzione.

La assoluta mancanza di principi fondamentali stabili ai quali potersi ancorare e la totale dipendenza dalle interpretazioni di tipo personale e idelogico portano automaticamente tutti i minori a dipendere da decisioni assolutamente arbitrarie e tutte prese sotto influenza e peso del sistema rivoluzionario operante.

Solo da ore il tribunale supremo, corte costituzionale, ha annullato una sentenza dello stesso tribunale supremo in sessione plenaria per considerarla contro i principi rivoluzionari della republica. Non sono nuovi i giudizi che per cause ovviamente politiche si stanno realizzando contro ex dirigenti del gruppo democratico che cercó di opporsi al regime e come loro contro giornalisti colpevoli solamente di delitti di opinione ora ridefiniti come ingiurie.

Come potrá una famiglia educare i propi figli affiché abbiano una mente ampia, aperta, critica e intelligente verso il mondo che li circonda ? E gli educatori ? E gli istituti di educazione ? Dovremo di nuovo passare sotto le forche caudine dei famosi sabati balilla ? O semplicemente faremo gli indifferenti cercando di non vedere, non sentire e alla fine non piangere? Di nuovo con le camicie questa volte rosse tutti a salutare quelle bandiere che probabilmente impareremo a odiare invece di amare e proteggere ?

Solo il pensarlo mi fá rabbrividire. Probabilmente domani mi faró un cervellino di pezza e lo cuciró sulla mia giacchetta e poi, occhi bassi e piena di vergogna attraverseró la palizzata che mi separerá dagli altri, quelli che né pensano ne vogliono pensare.

Maria Luz FdC

VENEZUELA LIBRE

VENEZUELA LIBRE
Caracas 16 Marzo 2005

L'AGNELLO DI DIO

Questi giorni che precedono la Pasqua sono per me sempre particolarmente tristi, in parte per la influenza della mia educazione cattolica ma soprattutto perché sin dalla infanzia ho immaginato l'agnello identificandolo con il bambino dai capelli biondi e ricci e con gli occhi azzurri, esattamente quello che nasceva nel mio presepio tutti gli anni il 24 di Dicembre.

Sogni, fantasie, eppure ho la sicurezza che giustamente lo stesso bambino, puro innocente santo, é quello che sará sacrificato per salvare la razza umana dal profondo abisso di egoismo nel quale era caduta. Questo sacrificio mi dá una sensazione di tristezza ancor piú profonda quando immagino il suo sorriso che si spegne insieme alla innocenza dello sguardo.

Oggi e quí, nella terra che amo da tanto tempo e che sento mia cosi come le mie stesse braccia siamo pronti a sacrificare quello stesso bambino sull'altare di una ideologia politica che é miseramente fallita in tutti gli incontri con la storia. Ogni dittatura sia di destra o di sinistra, nazional socialista o stalinista, castrista o sandinista. Rivoluzionaria o fascista, sotto qualunque orizzonte del pianeta ha creato o cercato di creare una generazione che garantisse al gerarcha o al dittatore la sua permanenza nel potere che é in fin dei conti la unica cosa che per lui ha valore.

In questi giorni il partito al potere, la rivoluzione bolivariana o Castro-Chavista ha proposto la riforma alla legge organica sulla partenitá e la famiglia i cui articoli 28 e 29 affermano testualmente:

Articolo 28 : La famiglia sostitutiva e´quella alla quale il minorenne viene affidato, quando la sua crescita ed il suo sviluppo nella famiglia di origine sia o contraria al suo interesse come persona umana o perche´ viene accordata l'adozione nel procedimento attivato davanti ad un Tribunale di Protezione minorile, il quale ha il diritto secondo la Legge.

Articolo 29 : I minorenni componenti della discendenza di una famiglia coabiteranno nella dimora dei genitori, sviluppando la condizione di persona umana e potranno godere del diritto al mantenimento, vestiti, salute ed istruzione sotto i principi della buona condotta cittadina, della solidarieta´ del vicinato, della liberta´di pensiero e religiosa, come i valori morali dei padri della patria. Quando questi valori siano impossibili da realizzare , con l'appoggio dello Stato acquisiranno il diritto ad accedere alla familgia sostitutiva o dell'adozione secondo la Legge.

Ció che a semplice colpo d'occhi potrebbe sembrare perfettamente normale soprattutto quando il cittadino vive in uno stato democratico nel quale impera il diritto e la legge viene interpretata d'accordo al suo valore etico e morale cambia totalmente quando, come in Venezuela vige l'arcifamoso principio Plaza secondo il quale le leggi e la costituzione sono interpretate d'accordo agli interessi della rivoluzione.

La assoluta mancanza di principi fondamentali stabili ai quali potersi ancorare e la totale dipendenza dalle interpretazioni di tipo personale e idelogico portano automaticamente tutti i minori a dipendere da decisioni assolutamente arbitrarie e tutte prese sotto influenza e peso del sistema rivoluzionario operante.

Solo da ore il tribunale supremo, corte costituzionale, ha annullato una sentenza dello stesso tribunale supremo in sessione plenaria per considerarla contro i principi rivoluzionari della republica. Non sono nuovi i giudizi che per cause ovviamente politiche si stanno realizzando contro ex dirigenti del gruppo democratico che cercó di opporsi al regime e come loro contro giornalisti colpevoli solamente di delitti di opinione ora ridefiniti come ingiurie.

Come potrá una famiglia educare i propi figli affiché abbiano una mente ampia, aperta, critica e intelligente verso il mondo che li circonda ? E gli educatori ? E gli istituti di educazione ? Dovremo di nuovo passare sotto le forche caudine dei famosi sabati balilla ? O semplicemente faremo gli indifferenti cercando di non vedere, non sentire e alla fine non piangere? Di nuovo con le camicie questa volte rosse tutti a salutare quelle bandiere che probabilmente impareremo a odiare invece di amare e proteggere ?

Solo il pensarlo mi fá rabbrividire. Probabilmente domani mi faró un cervellino di pezza e lo cuciró sulla mia giacchetta e poi, occhi bassi e piena di vergogna attraverseró la palizzata che mi separerá dagli altri, quelli che né pensano ne vogliono pensare.

Maria Luz FdC

VENEZUELA LIBRE

VENEZUELA LIBRE
Caracas 16 Marzo 2005

L'AGNELLO DI DIO

Questi giorni che precedono la Pasqua sono per me sempre particolarmente tristi, in parte per la influenza della mia educazione cattolica ma soprattutto perché sin dalla infanzia ho immaginato l'agnello identificandolo con il bambino dai capelli biondi e ricci e con gli occhi azzurri, esattamente quello che nasceva nel mio presepio tutti gli anni il 24 di Dicembre.

Sogni, fantasie, eppure ho la sicurezza che giustamente lo stesso bambino, puro innocente santo, é quello che sará sacrificato per salvare la razza umana dal profondo abisso di egoismo nel quale era caduta. Questo sacrificio mi dá una sensazione di tristezza ancor piú profonda quando immagino il suo sorriso che si spegne insieme alla innocenza dello sguardo.

Oggi e quí, nella terra che amo da tanto tempo e che sento mia cosi come le mie stesse braccia siamo pronti a sacrificare quello stesso bambino sull'altare di una ideologia politica che é miseramente fallita in tutti gli incontri con la storia. Ogni dittatura sia di destra o di sinistra, nazional socialista o stalinista, castrista o sandinista. Rivoluzionaria o fascista, sotto qualunque orizzonte del pianeta ha creato o cercato di creare una generazione che garantisse al gerarcha o al dittatore la sua permanenza nel potere che é in fin dei conti la unica cosa che per lui ha valore.

In questi giorni il partito al potere, la rivoluzione bolivariana o Castro-Chavista ha proposto la riforma alla legge organica sulla partenitá e la famiglia i cui articoli 28 e 29 affermano testualmente:

Articolo 28 : La famiglia sostitutiva e´quella alla quale il minorenne viene affidato, quando la sua crescita ed il suo sviluppo nella famiglia di origine sia o contraria al suo interesse come persona umana o perche´ viene accordata l'adozione nel procedimento attivato davanti ad un Tribunale di Protezione minorile, il quale ha il diritto secondo la Legge.

Articolo 29 : I minorenni componenti della discendenza di una famiglia coabiteranno nella dimora dei genitori, sviluppando la condizione di persona umana e potranno godere del diritto al mantenimento, vestiti, salute ed istruzione sotto i principi della buona condotta cittadina, della solidarieta´ del vicinato, della liberta´di pensiero e religiosa, come i valori morali dei padri della patria. Quando questi valori siano impossibili da realizzare , con l'appoggio dello Stato acquisiranno il diritto ad accedere alla familgia sostitutiva o dell'adozione secondo la Legge.

Ció che a semplice colpo d'occhi potrebbe sembrare perfettamente normale soprattutto quando il cittadino vive in uno stato democratico nel quale impera il diritto e la legge viene interpretata d'accordo al suo valore etico e morale cambia totalmente quando, come in Venezuela vige l'arcifamoso principio Plaza secondo il quale le leggi e la costituzione sono interpretate d'accordo agli interessi della rivoluzione.

La assoluta mancanza di principi fondamentali stabili ai quali potersi ancorare e la totale dipendenza dalle interpretazioni di tipo personale e idelogico portano automaticamente tutti i minori a dipendere da decisioni assolutamente arbitrarie e tutte prese sotto influenza e peso del sistema rivoluzionario operante.

Solo da ore il tribunale supremo, corte costituzionale, ha annullato una sentenza dello stesso tribunale supremo in sessione plenaria per considerarla contro i principi rivoluzionari della republica. Non sono nuovi i giudizi che per cause ovviamente politiche si stanno realizzando contro ex dirigenti del gruppo democratico che cercó di opporsi al regime e come loro contro giornalisti colpevoli solamente di delitti di opinione ora ridefiniti come ingiurie.

Come potrá una famiglia educare i propi figli affiché abbiano una mente ampia, aperta, critica e intelligente verso il mondo che li circonda ? E gli educatori ? E gli istituti di educazione ? Dovremo di nuovo passare sotto le forche caudine dei famosi sabati balilla ? O semplicemente faremo gli indifferenti cercando di non vedere, non sentire e alla fine non piangere? Di nuovo con le camicie questa volte rosse tutti a salutare quelle bandiere che probabilmente impareremo a odiare invece di amare e proteggere ?

Solo il pensarlo mi fá rabbrividire. Probabilmente domani mi faró un cervellino di pezza e lo cuciró sulla mia giacchetta e poi, occhi bassi e piena di vergogna attraverseró la palizzata che mi separerá dagli altri, quelli che né pensano ne vogliono pensare.

Maria Luz FdC

Monday, March 14, 2005

VENEZUELA LIBRE

VENEZUELA LIBRE
Caracas 14 Marzo 2005

CRONACHE DI PARADISI PERDUTI.

Sulle porte de paradiso é apparso un cartello : " CHIUSO PER CAMBIO DI RAMO "
Ma come é possibile ci chiediamo stupefatti, altri si guardano in faccia increduli, i piú sono ammutoliti " Ma come dopo 2000 anni che é successo " pensano alcuni senza peró farsi una ragione.

Si signori, in Venezuela il paradiso cioé il conosciuto mondialmente come una riserva di uccelli fra i piú rari del mondo ha chiuso le porte per cambio di ramo. Ben 80 mila ettari e quaranta anni dedicati alla protezione della flora e fauna tropicale sconpariranno giá che il regime rivoluzionario ha deciso la confiscazione per dedicarli alla agricoltura.

La antica famiglia Branger che con tanta passione aveva creato un autentico paradiso per specie tipiche degli " LLanos Venezolanos " ( terre basse che si inondano ogni stagione con le pioggie ), animali molti dei quali sono al bordo della estinzione prossimamente saranno inseriti nei cataloghi dei " Non sopravvissuti " nell nuovo paradiso socialista inventato da Hugo Chavez.

Tale confiscazione frutto della aggressiva poltica di riforma agraria spinta da uno dei collaboratori piú radicali dell'ex colonnello prevede non solo la eliminazione di uno dei rifugi naturali piú noti del sud america, Hato Piñero, bensí la trasformazione della finca o azienda " El Charcote " di proprietá di una compagnia inglese interamente dedicata all'allevamento del bestiame in una zona di agricoltura intensiva.

I dipendenti delle due aziende, tanto l'Hato Piñero come l'Hato Charcote saranno i beneficiari dei terreni " recuperati " dal regime e potranno coltivarli in piccoli appezzamenti senza per questo avere nessun titolo ne diritto alla proprietá gia che la stessa rimarrá in mano allo stato cioé al regime.

In effetti in cartello posto alla porta del paradiso é di colore rosso e forse guardando bene si scopre il profilo di Fidel Castro nascosto dietro le parole. Non é certo necessario essere un naturalista per rendersi conto della importanza della conservazione della fauna y flora peró apparentemente in questo nuovo e ridisegnato paradiso " Socialista per il 2021 " come lo ha descritto il lider rivoluzionario né gli animali ne le piante hanno valore a meno che non siano parte della catena commestibile umana.

" Abbiamo cambiato petrolio per vacche, per armi, per formaggi, per fagiolini e chissá forse per appezzamenti sulla luna, insomma abbiamo il mondo ai piedi " Commentava il condottiero bolivariano, peró quando, quando lo cambieremo per recuperare solo un poco di libertá e di felicitá si chede la mamma che accompagnando il figlio al collegio vede con ansia e timore l'avvicinarsi della nuova legge socialista sulla patria potestá.

Da tempo abbiamo chiuso le porte di un paradiso che si chiamava Venezuela, oggi hanno messo i catenacci. In effetti non é una giornata buona, ben due soldati sono morti di nuovo ustionati da un incendio improvviso sviluppatosi nella triste carcere di castigo. Uno, vari, tutta una nazione colpevole di non aver abolito a tempo tal medioevale strumento di tortura al quale si é aggiunto un fuoco doloso e assassino che ha straziato la vitá di due giovani.

Altre promesse altre impunitá altre e altre e altrettante cose che accatastandosi le une sulle altre copriranno la infamia. Il paradiso ha chiuso le porte per cambio di ramo, da oggi si dedicherá al nuovo socialismo rivoluzionario.


Maria Luz FdC

Sunday, March 13, 2005

VENEZUELA LIBRE

VENEZUELA LIBRE
Caracas 12 Marzo 2005

RIVOLUZIONE BOLIVARIANA, REGIME BORBONICO.

Tutte le rivoluzioni sono forgiate nella lotta contro i privilegi, gli eccessi di potere utilizzati da uno stato poliziesco e torturatore peró nel caso della rivoluzione bolivariana o castro-chavista come alcuni la definiscono i limiti fra il potere e il diritto sono ogni giorno piú sfumati, borbonici e sicuramente difficili da definire.

Mentre solo ieri Hugo Chavez dava un trionfante ricevimento al capo della republica di Iran Mohammad Katamy ungendolo degli olii profumati del linguaggio e della adulazione e offrendogli condividere la spada di fuoco della giustizia e della vendetta contro l'impero del male rappresentato dal presidente nord americano G.W.Busch la sala cosituzionale del tribunale supremo di giustizia " giustizia ? " dichiarava nulla cioé senza nessun valore una sentenza emessa dalla corte suprema riunita in sessione plenaria sui fatti accaduti il 10,11,12 Aprile dell'anno 2002.

Secondo tale sentenza emessa nell'anno 2003 tutti i militari di alto rango che appoggiarono la rinuncia del presidente Hugo Chavez furono dichiarati innocenti di ribellione giá che in realtá mai si provó la ribellione militare trattandosi in effetti di un abbandono del carico quindi un vuoto di potere.
Al tempo che le parole dolci carezzavano i timpani del lider iraniano forgiando una evidente alleanza energetica e strategica antiamericana cadeva la mannaia sul collo della giustizia venezuelana sradicando quel poco del diritto romano che ancora poteva esistere in essa.

Nessun giudizio indipendentemente del tribunale che lo abbia emesso rappresenta una sentenza definiva, tutte sono soggette alla revisione politica negli alti interessi dello stato. Se tribunale alcuno giudicó a Caino per l'assassinato del fratello il caso potrá essere riaperto sempre e quando lo stato o meglio il regime lo consideri utile o necessario. Una nuova ed efficace interpretazione della dottrina Plaza la cuale ricordiamo afferma che " La legge e la costituzione sará interpretata d'accordo agli interessi della rivoluzione."

É chiaro che il Venezuela rivoluzionario ha iniziato una guerra asimmetrica contro il chiamato impero globalizzato. La arma, il petrolio il luogo dovunque le visite effettuate dal presidente possano accendere la fiamma dell'odio. Cento fiammelle sono immensamente piú pericolose che un gran incendio giá che obbligano il nemico oramai dichiarato e riconosciuto a perdersi in mille ruscelli senza poter approfittare dei vantaggi tecnologici che possiede. Cosí come funziona la guerriglia cosí si organizza la guerra asimmetrica globale di bassa intensitá.

Ció che non riusciamo a comprendere é quando il mondo si toglierá gli occhialini colorati da Magic-Vision venduti dai rivoluzionari e vedere la realtá del fenomeno venezuelano. Forse per avere la sensazione di tale realtá é sufficente dire che gli oltre 3.5 milioni di votanti che nel 2004 si sono espressi con la loro firma contro l'attuale presidente oggi sono parte di un ghetto per il quale esistono solo doveri ?

Qualcuno ci crederebbe dopo aver ascoltato ai lider rivoluzionari decantare le glorie dei piani di alimentazione,culturizzazione e salute imposti dal regime ? Qualcuno potrebbe dubitare che grazie agli oscuri maneggi delle liste elettorali Hugo Chavez sará rieletto con il beneplacido del popolo e per lo meno il 75 % dei suffragi ? Qualcuno potrebbe sospettare circa la assoluta innocenza di coloro che pistole in mano e sparando sulla folla in realtá solo si difendevano ?

Nessuno puó dubitare, nessuno puó accettare le denunce presenate ai tribunali internazionali sulle costanti violazioni dei diritti umani. Tutte menzogne, fantasie malsane di una classe aramai esclusa da ogni diritto civile, ribelli, traditori e delinquenti come piú volte li ha definiti lo stesso Hugo Chavez.

Rimane da risolvere una sola variabile delle penosa equazione : Perché cento, mille, centinaia di migliaia di persone emigrano o per lo meno cercano di farlo da questo paradiso terrestre ?
Perché oggi nell'secolo della informatica in Venezuela é necessario attendere molti, moltissimi mesi per ottenere un semplice passaporto o............utilizzare il vecchio e conosciuto cammino borbonico, cioé pagare a intermediari l'equivalente di circa 700 dollari ( rappresenta ben 5 mesi di paga stipendio ) per ottenerlo in un tempo ragionevole,solo qualche giorno.

Cosí come nella vecchia URSS dove la corruzzione era la norma anche quí sotto una sottile crosta maldipinta di rosso appare la vecchia consuetudine borbonica tanto cara a tutti coloro che detengono e ostentano il potere assoluto. " Do Ut Des " frase che dal tempo dei romani circola e sempre sará di moda. Tutti i funzionari del departamento anagrafico e di controllo passaporti sono fedelissimi del regime e guirano che loro propio non hanno colpe giá che sono i trafficanti che intascano peró tutti e sicuramente anche i cani sanno che le cose sono ben diverse.

Evidentemente le nostre ambasciate Italiane e consolati si sono adeguati perfettamente al tran tran locale, per un rinnovo, un semplice rinnovo di passaporto italiano fissano un appuntamento che difficilmente potrá essere prima di tre mesi e mentre il poveraccio fá la coda davanti al consolato passano e ripassano gli avvoltoi offrendo servizi per agilizzare i documenti con rapiditá e efficenza. Volantini, pubblicitá sono ció che rimane in terra della coda del giorno per coloro che sono costretti a passare per questo purgatorio. Non parliamo poi per altri documenti di maggiore complessitá per i quali sono richiesti anni di attesa.

Troppa gente ci dicono, sempre troppa gente, tanto qui come nel consolato spagnolo, portoghese ecc, cioé quei paesi dove piantare un albero non é un peccato, dove pensare e opinare non é un delitto, dove aspirare a vivere meglio é una virtú e non una disgrazia o una vergogna da nascondere.

Perché tanta gente vuole abbandonare il paradiso ? Toglietevi per un momento gli occhialini Magic-Vision bolivariani e osservate la realtá. O anche voi direte " Tutti traditori !!!!! "

Maria Luz FdC

Wednesday, March 09, 2005

VENEZUELA LIBRE

VENEZUELA LIBRE
Caracas 9 Marzo 2005

OGGI: DIRETTAMENTE DA PARIGI.

Oggi il capo dello stato e presidente della republica Hugo Chavez si trova a Parigi ospite del governo francese per firmare una serie di accordi con le petroliere transalpine e concludere il suo periplo attraverso i paesi che secondo la sua visione lo hanno appoggiato lungo il suo governo.

Come é oramai abitudine alla fine degli incontri con i vari personaggi del mondo politico e terminate le riunioni con i rappresentanti delle societá interessate nella ricerca e sfruttamento degli idrocarburi l'ex colonnello adesso presidente ha dato la rutinaria conferenza stampa circondato dal mondo comunista locale con il quale ha stretto nel tempo vincoli cosí fraterni.

Poco o nulla oramai ci commuove delle dichiarazioni rilasciate al calore di una conferenza fra camerati soprattutto conoscendo la particolare prosopopea del personaggio in questione, una nota, una sola nota peró ha stonato nel concerto sicuramente organizzato dall'immancabile Monde Diplomatique, frasi pesanti, offensive contro la opposizione venezuelana.

Pensavamo che colui che viaggia per il mondo rappresentando la republica, la nazione in qualitá di presidente eletto dovrebbe per rispetto all' alto incarico che rappresenta parlare sempre a nome di tutto il paese e non solo di quella parte che lo appoggia e lo favorisce. Un personaggio importante come un presidente dovrebbe portare con onore la parola di tutti i cittadini senza distinzione di credo, razza, sesso e soprattutto opinioni peró questo non avviene nella republica bolivariana del Venezuela.

In effetti durante la conferenza stampa Hugo Chavez si é riferito piú volte alla opposizione che secondo il "SUO" consiglio nazionale elettorale rappresenta il 40 % degli elettori come a un qualcosa di assolutamente ridicolo, senza forza, senza idee e sopratutto come una massa di delinquenti di poca importanza, ribelli e traditori della patria.

Chiaramente durante la conferenza e dovuto al tipo di partecipante non si sono ascoltate voci discordanti, al contrario, ad ogni nuova offesa nuovi applausi. Ma é questo il nostro presidente della republica o é solo il lider di un partito rivoluzionario la missione del quale é distruggere ogni voce contrastante ?
Perché sempre e tante offese ? Sia caso vuole dichiarare la stessa sfida di guerra che ha giá lanciato ai nord amricani o meglio a G.W.Bush a ogni abitante di questa nazione che pensa e opina in forma diversa della sua ?

Noi non possediamo ne esercito, ne carri armati, né armi con cui difenderci. Avevamo alcuni un lavoro per il quale abbiamo studiato, lottato e alcuni di noi sacrificato parte della nostra vita. Peró questo non é uno strumento di attacco, o mi sbaglio ?
Forse il cercare di migliorare giorno dopo giorno: Io svegliarsi la mattina pensando in imparare e aumentare le nostre capacitá. Pensare di offrire alle imprese che ci contrattano sempre il meglio di noi é da considerarsi una arma pericolosa ?

Se il regime pensa che siá cosí é sicuramente la piú pericolosa delle armi e pertanto deve essere umiliata, offesa, sbriciolata difronte agli occhi del mondo e quindi giustifica i meschini e costanti attacchi del presidente. Questo é il valore e il patriottismo che si insegna nelle aule delle forze armate ?

Maria Luz FdC


VENEZUELA LIBRE

VENEZUELA LIBRE
Caracas 9 Marzo 2005

OGGI: DIRETTAMENTE DA PARIGI.

Oggi il capo dello stato e presidente della republica Hugo Chavez si trova a Parigi ospite del governo francese per firmare una serie di accordi con le petroliere transalpine e concludere il suo periplo attraverso i paesi che secondo la sua visione lo hanno appoggiato lungo il suo governo.

Come é oramai abitudine alla fine degli incontri con i vari personaggi del mondo politico e terminate le riunioni con i rappresentanti delle societá interessate nella ricerca e sfruttamento degli idrocarburi l'ex colonnello adesso presidente ha dato la rutinaria conferenza stampa circondato dal mondo comunista locale con il quale ha stretto nel tempo vincoli cosí fraterni.

Poco o nulla oramai ci commuove delle dichiarazioni rilasciate al calore di una conferenza fra camerati soprattutto conoscendo la particolare prosopopea del personaggio in questione, una nota, una sola nota peró ha stonato nel concerto sicuramente organizzato dall'immancabile Monde Diplomatique, frasi pesanti, offensive contro la opposizione venezuelana.

Pensavamo che colui che viaggia per il mondo rappresentando la republica, la nazione in qualitá di presidente eletto dovrebbe per rispetto all' alto incarico che rappresenta parlare sempre a nome di tutto il paese e non solo di quella parte che lo appoggia e lo favorisce. Un personaggio importante come un presidente dovrebbe portare con onore la parola di tutti i cittadini senza distinzione di credo, razza, sesso e soprattutto opinioni peró questo non avviene nella republica bolivariana del Venezuela.

In effetti durante la conferenza stampa Hugo Chavez si é riferito piú volte alla opposizione che secondo il "SUO" consiglio nazionale elettorale rappresenta il 40 % degli elettori come a un qualcosa di assolutamente ridicolo, senza forza, senza idee e sopratutto come una massa di delinquenti di poca importanza, ribelli e traditori della patria.

Chiaramente durante la conferenza e dovuto al tipo di partecipante non si sono ascoltate voci discordanti, al contrario, ad ogni nuova offesa nuovi applausi. Ma é questo il nostro presidente della republica o é solo il lider di un partito rivoluzionario la missione del quale é distruggere ogni voce contrastante ?
Perché sempre e tante offese ? Sia caso vuole dichiarare la stessa sfida di guerra che ha giá lanciato ai nord amricani o meglio a G.W.Bush a ogni abitante di questa nazione che pensa e opina in forma diversa della sua ?

Noi non possediamo ne esercito, ne carri armati, né armi con cui difenderci. Avevamo alcuni un lavoro per il quale abbiamo studiato, lottato e alcuni di noi sacrificato parte della nostra vita. Peró questo non é uno strumento di attacco, o mi sbaglio ?
Forse il cercare di migliorare giorno dopo giorno: Io svegliarsi la mattina pensando in imparare e aumentare le nostre capacitá. Pensare di offrire alle imprese che ci contrattano sempre il meglio di noi é da considerarsi una arma pericolosa ?

Se il regime pensa che siá cosí é sicuramente la piú pericolosa delle armi e pertanto deve essere umiliata, offesa, sbriciolata difronte agli occhi del mondo e quindi giustifica i meschini e costanti attacchi del presidente. Questo é il valore e il patriottismo che si insegna nelle aule delle forze armate ?

Maria Luz FdC


Monday, March 07, 2005

VENEZUELA LIBRE

VENEZUELA LIBRE
Caracas 7 Marzo 2005

SOCIALISMO ? COMUNISMO ? CASTRISTO O...............

Molte, forse troppe sono le domande che ci poniamo noi che vivendo in Venezuela ci sentiamo esattamente nell'occhio del ciclone peró questi stessi dubbi sicuramente li avrá quella parte del mondo che cerca di pianificare il suo futuro a un termine di tempo per lo meno accettabile.

Dopo le ultime dichiarazioni rilasciate dal ex colonnello ed attuale presidente delle republica Hugo Chavez é realmente difficile prevedere quali saranno i prossimi passi e soprattutto la velocitá con la quale li dará.

Ogni essere umano stabilisce dei canoni di paragone sui quali impostare la propria vita e filosofia. Tali canoni servono di guida per raggiungere i risultati previsti pertanto se il lider bolivariano e rivoluzionario dichiara di essere amico fraterno di Castro e di ammirare quanto realizzato in Cuba ci fá automaticamente pensare che il vero obbiettivo di Chavez sia un socialismo di tipo particolare, il cubano.

Normalmente le tracce del cammino percorso indicano le mete previste e in veritá molte sono le coincidenze con il castrismo al punto che enumeriamo solo le piú importanti:

Distruzione della indipendenza dei poteri nell'interno dello stato per permettere un dominio totale del sistema burocratrico molto simile allo stile sovietico o stalinista.

Distruzione della indipendenza economica minimizzando prograssivamente la importanza della impresa privata e quindi del capitale soprattutto nei gruppi che possono essere definiti come strategici cioé alimentazione, trasporto e salute pubblica.

Distruzione del sistema culturale vigente proponendo uno totalmente nuovo basato su canoni rivoluzionari e su concetti centralizzati del potere. Questo ovviamente include una nuova visione o meglio inetrpretazione della storia innalzando alcuni valori e annullando altri.

Distruzione del sistema finanziario privato proponendo un sistema alternativo che usufruendo della immensa capacitá delle finanze pubbliche offra al cittadino migliori condizioni sempre e quando si dimostri la assoluta fedeltá al criterio rivoluzionario.

Distruzione del sistema giudiziario semplicemente sottoponendo la magistratura a un controllo politico. Ció permette una interpretazione della legge e della costituzione in permanente accordo con i canoni rivoluzionari.

Distruzione del sistema di comunicazione e informazione privata sottoponendo tanto i giornalisti come le imprese private che si dedicano a tali attivitá a pressioni legislative e fiscali enormi. La ultima e famosa legge bavaglio rappresenta giustamente un controllo dei programmi e pertanto di coloro che li realizzano. Parallelamente si propongono forti incentivi ai mezzi di comunicazione comunitari profondamente politicizzati e controllati dal potere centrale.

Addottrinamento del sistema militare cambiando gli schemi e i concetti dello stesso. Secondo i crtiteri attualizzati lo schema militare del Venezuela sará simile a quello cubano creato a suo tempo secondo filosofie Vietcong o di guerra asimmetrica

Basandoci su tali premesse ci chiediamo: Cosa intende Hugo Chavez per il nuovo socialismo del secolo XXI ? O meglio: Quali sono le differenze fra il socialismo proposto e il vecchio comunismo di taglia dittatoriale del quale Cuba é un esempio perfetto?

Dalla costituzione moribonda sulla quale non volle giurare come presidente eletto nell'anno 1999 al regime rivoluzionario Chavez ha utlizzato ben sei anni nel trascorso ei quali é riuscito a sbriciolare la opposizione: Prova ne é che i pochi lider dei partiti democratici di opposizione piú attivi o piú pericolosi sono oggi rifugiati in altri paesi, perseguitati o imprigionati in attesa di giudizio.

Dopo il 15 di Agosto grazie a dubbiose elezioni ha riaffermato il suo potere e accelerato il compimento dei programmi che ci spingono al tanto sbandierato nuovo socialismo, la domanda pertanto che tutti ci facciamo é quando riconoscerá che il famoso nuovo socialismo é solo una triste replica dello stalinismo o castrismo piú acuto ?

La evidenza indica che sará presto, molto presto.

Maria Luz FdC

Saturday, March 05, 2005

VENEZUELA LIBRE

VENEZUELA LIBRE
Caracas 5 Marzo 2005

UN INDIANO PIÚ UN INDIANO = ?

Una strana equazione che il lider bolivariano e rivoluzionario Hugo Chavez stá cercando di risolvere nel suo periplo attraverso la lontana India. In effetti dopo una sosta in Uruguay per salutare il nuovo presidente socialista Tabaré Vasquez al quale ha ovviamente offerto la piena collaborazione energetica e ideologica del rinato castrismo bolivariano il presidente del Venezuela si é recato alla India per stringere " ancor piú ?? " le relazioni fra India e Venezuela.

Ripeto nuovamente che sembra una strana equazione, per noi italiani, un indiano piú un indiano sono solo due indiani mentre per il lider rivoluzionario e bolivariano un Indú nato in India piú un " ZAMBO " , per lo meno cosí si definisce Hugo Chavez che significa incrocio di negra e indio sud americano significa una intesa perfetta per il rinascimento mondiale del sud.

La aritmetica é senza dubbio una scienza esatta, una mela piú una pera uguale a un frappé. Un Indú piú un Zambo a cosa corrisponde? Ascoltando le trasmissioni in diretta da Calcutta e Nuova Deli dei discorsi ocenaici di Chavez il risultato é una forza assolutamente agglutinata che finalmente piegará l'impero del male personificato dal quasi paranoico e delinquenziale G.W.Bush.

La canzone é sempre la stessa " Vogliono assassinarmi e non gli daremo piú una goccia del nostro petrolio " vocifera difronte a una moltitudine di occhi scuri e mandorlati tipici della razza indú. Centinaia di giovani che pur non capendo assolutamente nulla giá che quasi nessuno capisce lo spagnolo battono le mani accompagnado un coro stentoreo che grida l'oramai arci famoso " uh..ah........ Chavez non se ne va ! ".

Occhi scuri, volti accesi, capelli neri e sulla fronte centinaia di strisce rosse che sbarcate dall'aereo presidenziale adornano le teste dei presenti. Lo slogan ripete la stessa canzone " uh.....ah...Chavez non se ne va ! " Non capiscono, ne sanno leggere cosa dice peró sono felici di avere le fronti adornate da qualcosa di esotico e soprattutto che gli permette passare la giornata mangiando e bevendo gratis.

Il lider rivoluzionario proseguirá poi il suo viaggio verso Qatar con il quale ha eccellenti vincoli petroliferi e sicuramente proporrá una nuova riduzione della quota di produzione Opep per sostenere i prezzi del greggio e poi sbarcherá nella vecchia europa dove le visite previste sono fra l'altro in Francia e Italia.

A parte i copntratti pret-a-porter che ha sempre nel suo portafoglio e che gli valgono le simpatie di molti governanti e non cosa puó offrire il Signor Hugo Chavez alla republica Italiana ? Sia caso il benessere dei nostri emigrati i quali oggi a dura pena riescono a racimolare un pranzo o una cena decente ?

Forse una sicurezza patrimoniale, un rispetto alla proprietá privata, alle opinioni personali tali da far sentire qualunque cittadino orgoglioso di vivere in Venezuela ? Qualcuno fra coloro che potranno intervistare l' ex colonnello Hugo Chavez gli chiederá notizie sui prigionieri politici ? Si alzerá una voce per domandare sulle torture e sui morti delle manifestazioni pacifiche degli anni 2002 e 2003 ?

Chi gli chiederá notizie su coloro che ritratti da camere televisive mentre sparavano sulla folla oggi sono politici e eroi nazionali del movimento rivoluzionario. Chi vorrá sapere informazioni esatte sui terroristi colombiani arrestati ultimamente in venezuela ?

Probabilmente tutto ció non vale il portafoglio di contratti pret-a-porter che pagati in dollari sonanti sono un bavaglio perfetto, indolore e inodore e poi parliamoci chiaro anche se puzzasse un pó ma chi se ne ...............vero ?

Maria Luz FdC


Wednesday, March 02, 2005

VENEZUELA LIBRE

VENEZUELA LIBRE
Caracas 2 Marzo 2005

É CADUTO UN "CARBONARO"

Chi non ricorda i Carbonari ? Coloro che in silenzio lottarono per la libertá e la indipendenza dell'allora Italia in mani straniere?
Quí in Caracas, capitale della republica del Venezuela, Lunedí 28 di Febbraio alle otto di sera é stato catturato uno dei piú conosciuti esponenti delle lotte pacifiche condotte contro il regime rivoluzionario bolivariano di Hugo Chavez.

Dopo una minuziosa investigazione e grazie alla denunzia anonima il Signor Carlos Ortega, latitante, é stato arrestato in un locale notturno nel quale si era rifugiato per far perdere le tracce agli agenti incaricati di compiere la cattura.

Indubbiemente la figura di Carlo Ortega presidente onorario della maggior organizzazione sindacale del Venezuela CTV, ha creato aspre polemiche in seno alla stessa opposizione soprattutto dopo il fallito intento di obbligare alla rinuncia nell'anno 2003 l'attuale presidente Chavez per mezzo di uno sciopero generale durato circa due mesi.

Dovuto al fallimento dello sciopero e accusato di tradimento Ortega fu costretto a rifugiarsi in Costa Rica protetto da un asilo politico concesso dalla piccola nazione centro americana. La fuga dal paese in contrasto con l'atteggiamento di sfida sino ad allora dimostrato creó una perdita di simpatia anche se dall'esilio in Costa Rica manteneva contatti e una intensa attivitá politica a tal punto che dopo vari avvisi gli fú revocato l'asilo obbligandolo ad abbandonare il sicuro rifugio.

Fece una breve apparizione pubblica il 15 di Agosto del 2004 nella speranza che il risultato alle urne fosse favorevole alla democrazia peró nuovamente ricadde como del resto tutti i partiti della opposizione nell'eccesso di ottimismo. La stessa notte il CNE cioé l'organo incaricato dei processi elettorali dichiaró contro tutte le previsioni una vittoria di Hugo Chavez e la permenza al potere della rivoluzione castro-bolivariana.

Oggi su tutte le stazioni televisive nazionali é apparsa la fotografia di Carlos Ortega, capelli tinti, grandi baffi neri piú affilato nel profilo peró perfettamente riconoscibile. Sará accusato di reati per i cuali sono previste pene sino a 30 anni di reclusione, reati di tipo assolutamente politico per i quali dovrá pagare quanto o piú di un assassino con pena aggravata e sicuramente il tratto nelle carceri rivoluzionarie non sará dei milgiori.

Oggi é stata presentata la evidenza dei sopraluoghi effettuati dalla polizia nel domicilio ulizzato da Carlo Ortega nella clandestinitá e fra gli effetti personali del detenuto presentati come prove a carico appaiono due cappelli con i simboli che mille, milioni di venezuelani hanno usato in quei giorni di speranza e di resistenza pacifica. L'uno appartenente a Gente del Petrolio, l'altro con la parola "SI" simbolo della speranza nel referendum revocatorio.

Nulla di piú profondo e piú caro per coloro che sfidando le lacrimogene, i manganelli, le pallottole portarono i simboli orgogliosi di farlo. Nulla di piú triste il vedere che tali simboli siano usati con disprezzo e con burla da autoritá che certamente li useranno contro colui che partecipó nella speranza comune.

Potremo essere o no d'accordo con la personalitá di Carlos Ortega, potremo condividere o meno la sua visione di una lotta, per certo una visione che milioni di venezuelani attestati nelle strade della nazione appoggiarono i festeggiarono. Oggi nella ora triste della ritirata o meglio nel momento della riflessione non credo sia giusto abbandonare un compatriota caduto nella lotta.

Esiste una iniziativa per creare un gruppo di aiuti a tutti i prigionieri politici che attualmente sono rinchiusi per delitti di opinione. Appoggiarla significa salvare persone e con loro quel poco di libertá e democrazia che ci é ancora permessa.

Maria Luz FdC

Tuesday, March 01, 2005

VENEZUELA LIBRE

VENEZUELA LIBRE
Caracas 28 Febbraio 2004

PAROLE.....PAROLE......PAROLE.

Riprende il tour intercontinentale del presidente del Venezuela ex colonnello Hugo Chavez. Un lungo, lunghissimo viaggio che lo porterá da Uruguay alla India, alla Francia a Quatar e sicuramente un breve scalo a Cuba giusto per abbracciare il gran padre Castro il quale sembra aver rinunziato a partecipare nella riunione in Uruguay. La presenza del suo pupillo é piú che sufficente garanzia per l'eterno rivoluzionario.

Una gita come tante, molti kilometri, molte guardie di sicurezza personale molti accordi peró alla fin fine molto fumo e poco arrosto sopratutto per i venezuelani che continuano a combattere contro il caro vita, gli stipendi da fame e le grandi promesse che sono servite solo ad aprire grandi sogni.

Come é oramai abitudine il lider rivoluzionario e bolivariano per autodefinizione ha lasciato ai suoi collaboratori chiare indicazioni sulla strada a seguire cammino alle prossime elezioni previste per l'anno 2006, elezioni nelle quali pensa vincere allo stile cubano o di Zimbauwe cioé con il 99 % dei voti a favore e solo pochi squallidi reazionari.

Le istruzioni sono chiare: Dare, dare , dare a mani piene. Dare soprattutto promesse, cioé parole delle quali a lungo termine il popolo come sempre si dimentica.

Cogliendo la palla al balzo per la recente alluvione caduta su varie regioni del Venezuela, fenomeno naturale che ha messo allo scoperto le gigantesche truffe fatte nelle opere pubbliche e la oramai tragica mancanza di case popolari il presidente ha annunziato uno dei suoi piani piú ambizioni per dotare i poveri, la classe media, cioé circa il 99 % della popolazione del bene piú desiderato,una casa propria.

Vociferando nel suo oramai abituale programma " Aló presdente " ha lanciato uno stupendo programma di costruzione per ben 200.000 ( duecentomila ) case popolari a realizzarsi nel 2004 e parte del 2005. Da notare che secondo cifre ufficili il record di costruzioe del regime rivoluzionario negli sei anni al potere é di 40.000 in totale.

Questo vigoroso programma appoggiato chiaro sul alto prezzo del greggio gli permetterá rilanciare il traballante mondo delle costruzioni edili attualmente in stato di agonia portando la tassa di disoccupazione del settore da un 25 % attuale a meno del 5 % in pochi mesi.

Non solo, per accelerare il benessere dei cittadini rispetto al problema casa ha lanciato un programma finanziario obbligando le banche tanto commerciali come appartenenti alla stato ad offrire tassi hipotecari del 8 - 9 % circa un terzo della inflazione annuale reale calcolata in 24-25 % per l'anno in corso. Resisteranno le banche commerciali ?

A questo si aggiungono le espropriazioni proposte in tutti quei comuni colpiti dallla alluvione: In tali centri e in particolare in Caracas si prevede la espropriazione di circa 180 immobili per alloggiare gli sfollati i quali potranno comperare gli immobili stessi o altri a condizioni estremamente vantaggiose: Una quota di 20 milioni circa come apporto del governo senza nessun rimborso, una quota di altri 20 milioni con hipoteca preferenziale.

E per coloro che per qualunque ragione non si possano o vogliano inscivere nei piani sopra indicati resta sempre il diritto alla invasione dei terreni oziosi soprattutto da quando il nuovo governatore bolivariano della regione Carabobo ha dichiarato che le invasioni non rappresentano un delitto e pertanto non possono essere perseguite dalla legge.

Che dire di piú ? Definitivamenmte si é aperta la campagna della rielezione presidenziale e con ció: Parole.......Parole.........Parole........

PS) I piani e gli aiuti indicati sono validi unicamente per i cittadini che non si siano prestati alla firma contro il presidente Hugo Chavez nel qual caso verranno automaticamente eclusi dai benefici.

Maria Luz FdC