VENEZUELA LIBRE

Monday, January 31, 2005

VENEZUELA LIBRE

VENEZUELA LIBRE
Caracas 30 Gennaio 2005

COLOMBIA- VENEZUELA, PARTITA TERIMATA 1 A 0, GRAZIE FIDEL !

Cosí come previsto é finita per il momento la crisi diplomatica colombo venezuelana. Grazie a un opportuno intervento di Fidel Castro Hugo Chavez ha ammainato le bandiere nazionaliste e Uribe che alla fin fine ha ottenuto ció che voleva, l'arresto del terrorista, ha promesso in cambio peró sottovoce che investigherá.........?.

Perché Fidel Castro é entrato nel gioco obbligando il suo pupilo Hugo Chavez a ripiegare nella offensiva diplomatica ?
Molte sono le ragioni per le quali il cancelliere cubano inviato da Fidel ha posto la mano sulle spalle del lider bolivariano consigliando la calma e tutte di tale importanza che né lo stesso Chavez affogato dalla propria superbia poteva intravedere.

Grazie giustamente alle sconsiderate dichiarazioni del presidente venezuelano la crisi colombo venezuelana aveva raggiunto un clima torrido involucrando in forma personale Condoleeza Rice la quale non é certo conosciuta per la dolcezza giá che negli stessi corridoi della casa bianca si sussurra come la nuova Teacher made in USA.

Lula da Silva, preoccupato della situazione interna del Brasile ha preferito passare la mano e non partecipare al gioco giá che in questo momento stringere i vincoli con Hugo Chavez sarebbe suicida per la svolta centrista alla quale ha diretto il suo gabinetto. Una prova é la breve comparsa nel foro di Porto Alegre, ultimo rifugio dei sinistrorsi demodé, per poi infilare verso Davos dove nella riunione mondiale prevista poteva svolgere una attivitá piú costruttiva a favore della povertá nella quale si dibatte il gigante sud americano.

Uno dei possibili alleati di Chavez, il presidente argentino Nestor K. attualmente é occupato nel difficle compito di ristrutturare il debito estero gigantesco del paese australe e per portare a buon fine le trattative ha bisogno del ponte FMI dominato dagli Stati Uniti. Anche per lui in questo momento sarebbe stato di pessimo gusto lanciarsi in una giostra meno che costruttiva per la sua posizione poltica. La sinistra che lui rappresenta é in periodo di prova e la nazione lo stá osservado con molta attenzione.

Peru con alla testa Toledo si é offerto come ponte o corridoio di informazioni limitandosi a una attivitá realmente secondaria come quella di ospitare e propiziare incontri fra la cancelliere colombiana Carolina Barco e il fiammante Ali Rodriguez Araque, venezuelano. Sfortunatamente per quest'ultimo é utilizzato dallo stesso Chavez piú come truppa d'assalto caricata di petrolio che come cancelliere incarico per il quale potrebbe dimostrare capacitá. La Barco, diplomatica raffinata ha lasciato correre l'acqua ben sapendo che i coloqui di Lima potevano essere solo un eco di quelli fra Fidel, Uribe e Chavez quest'ultimo accompagnato dal cancelliere cubano Perez Roque.

Chile ha assunto una posizione neutrale peró chiara rispetto alla politica rivoluzionaria del lider bolivariano soprattutto dopo la disavventura delle dichiarazioni rilasciate da Chavez sui presunti diritti boliviani per una uscita al pacifico. Acqua passata avrá pensato il governo di Lagos peró rimane sempre una cicatrice e difficile da dimenticare. Ugualmente Ecuador dove Lucio Gutierrez ha dovuto subire gli improperi del rivoluzionario e sicuramente non gli ha proprio perdonato il tutto.

Unico alleato fedele a parte chiaramente dei guerriglieri colombiani considerati terroristi per il resto del mondo é il cocalero boliviano Evo Morales attualmente in rivolta contro il governo centrale di Mesa.

Molti nemici molto onore dice un proverbio peró troppi nemici e soprattutto troppo potenti definitivamente é suicida insistere. Ancora una volta e a mente fredda Fidel ha deciso che é meglio subire una sconfitta che perdere una guerra soprattutto perché se le elezioni in Iraq daranno una certa pace alla casa bianca e l'occhio dell'aquila si sposterá su i nemici piú vicini.
Attenzione agli artigli dell'aquila negra, non perdonano né dimenticano.

Maria Luz FdC

Thursday, January 27, 2005

VENEZUELA LIBRE

VENEZUELA LIBRE
Caracas 27 Gennaio 2005

A 60 ANNI DALLA LIBERAZIONE DEL CAMPO DI STERMINIO DI AUSCHWITZ (POLONIA)

Oggi si commemora il giorno in cui furono liberati nel Gennaio del 1945 i prigionieri del campo di concentramento di Auschwitz. Durante una breve intervista con un ebreo sopravvissuto ora cittadino venezuelano questi mi commentó:
"Il regime nazista voleva eliminarci come scarafaggi utlizzando gli stessi metodi di sterminio in massa, il veleno."

Mi sono allora venute alla mente le parole pronunziate dall'attuale presidente Hugo Chavez durante uno dei suoi raduni:

" Friggeremo le teste degli adechi "

Nota : Gli adechi sono coloro che appartengono al partito "ACCION DEMOCRATICA" oggi parte della opposizione.

Non posso fare nessun commento, un nodo alla gola me lo impedisce.

Maria Luz FdC

Wednesday, January 26, 2005

VENEZUELA LIBRE

VENEZUELA LIBRE
Caracas 26 Gennaio 2005

VENEZUELA, TROPPE DOMANDE NESSUNA RISPOSTA.

Di fronte a una difficile situazione diplomatica nella quale si trova oggi la nazione sud americana molte e gravissime sono le domande che si affacciano alla mente dei cittadini e nessuna la rsiposta disponibile, né del regime né della opposizione democratica.

La cosa piú logica pertanto é elencarle in ordine di importanza tanto politica come economica e sperare che fra i gerarchi rivoluzionari e appassionati bolivariani o fra coloro che nonostante tutto alzano ancora le bandiere della libertá democratica si possa trovare una ragione o meglio giustificazione a tali interrogativi.

Nell'anno 1999 fu firmato con la Repubblica di Cuba un trattato di cooperazione legale dando pieni poteri ai corpi di sicurezza cubani per effettuare nel territorio venezuelano ció che dovrebbe essere riservato alla magistratura e polizia nazionale come indagare, seguire, spìare, arrestare, sequestrare beni di cittadini venezuelani o cubani quí residenti.
Perché solo nel 2004 in sordina e all'ombra di altri grandi scandali é stato reso pubblico tale accordo ? Se in realtá un cittadino straniero é autorizzato a compiere missioni che sono proprie di un governo perché non estendere tale autorizzazione anche a Colombia ?

In realtá nel territorio nazionale esistono oltre 40.000 cittadini cubani compiendo funzioni che vanno da medici,infermieri,allenatori ed altre poco chiare o assolutamente oscure. Il controllo del flusso verso e da Cuba é considerato Top Secret evidentemente per non allarmare né la cittadinanza né i governi stranieri. Dei residenti cubani 500 secondo alcune fonti informative hanno preferito la fuga verso paesi terzi e questo potrebbe giustificare la presenza dei servizi segreti di Castro peró esistono in Venezuela milioni di immigranti colombiani legali o illegali alcuni dei quali come nel caso Granda sono membri attivi della guerriglia e quindi terroristi.
Perché Colombia non é con ragione partecipe dell'accordo di cooperazione come il regime castrista ?

Il domandarsi la ragione delle nazionalizzazioni avvenute giusto nei due o tre mesi prima del famoso referendum presidenziale del 15 di Agosto é stupido e nonostante il regime si sforzi per dimostrare la necessitá di mettere ordine nei registri di identificazione é ovvio il motivo: Chavez aveva disperatamente bisogno di voti per superare l'ostacolo elettorale che d'altro modo lo avrebbe defenestrato. Peró resta senza risposta la domanda Come é possibile che uno degli esponenti piú elevati e conosciuti della guerriglia colmbiana FARC potesse disporre di documenti venezuelani, avere proprietá, vivere indisturbato, votare nel referendum e per colmo partecipare in Venezuela a fori rivoluzionari importantissimi dove appaiono solo i rappresentanti delle correnti piú radicali, un piccolo mondo dove tutti si conoscono.
Quanti Granda avranno votato a favore del presidente Hugo Chavez ?

La costituzione bolivariana del Venezuela proposta dallo stesso Hugo Chavez poi approvata in referendum nazionale stipula che il parlamento ha l'obbligo di nominare i rappresentati dei vari poteri pubblici i quali fra l'altro dovranno essere assolutamente apolitici per garantire la indipendenza degli stessi da ogni tipo di pressione o compromesso.
Il CNE cioé il Consiglio Nazionale Elettorale fu nominato nelle passate elezioni dal tribunale supremo giá che nel parlamento fu impossibile raggiungere la maggioranza necessaria. La settimana passata dovuto alla anteriore rinunzia di due dei suoi membri principali si é reso necessario rinnovare la configurazione dei rettori e ció avrebbe dovuto essere approvato nel parlamento. In realtá il tribunale supremo, lo stesso che autorizzó la nomina anteriore ha deciso rinnovarla senza la necessaria consulta creando dei cinque membri che compongono il direttorio ben quattro apertamente e dichiarati rivoluzionari.
Perché i parlamentari che si professano oppositori e democratici non hanno impugato l'atto arbitrario effettuato dal tribunale ?

Nuovamente esce alla luce il caso dell'attentato al procuratore Danilo Anderson ucciso per una bomba posta sotto la sua vettura: Molti e complicati erano i casi che il regime aveva affidato al procuratore e fra loro senza dubbio il piú difficile, quello dove decine delle personalitá piú in vista della politica e della alta finanza venezuelana erano coinvolte. La partecipazione anche se solo come spettatori della rapida ascesa alla presidenza di Carmona Estanga nell'anno 2002 nomina giustificata dal vuoto di potere creatosi in ragione della rinuncia del presidente Hugo Chavez e annunziata dall'allora capo di stato maggiore generale Lucas Rincon Romero.
Subito dopo la morte di Anderson tanto il regime come la procura generale della repubblica, tutti i parlamentari appartenenti alla corrente rivoluzionaria e lo stresso presidente appuntarono le accuse sui gruppi di opposizione e le esequie del defunto furono con gli onori di stato e tutte le decorazioni di rigore. Purtroppo con il passare dei giorni e il procedere delle indagini si evidenzia una gigantesca rete di corruzzione e di ricatti alla quale, suppongono gli inquisitori, potrebbe essere legato lo stesso procuratore. Cominciano a ascoltarsi alcune voci che propongono il ritiro delle condecorazioni e una rettifica da parte del regime rispetto alle accuse lanciate peró:
Perché un regime cosí poderoso del quale é nota la omnipresenza e omnipotenza tanto nella magistratura come nei corpi investigativi permette il circolare di tali informazioni su uno degli ex pupilli piú prezioni di Hugo Chavez ? Perché il regime é disposto ad aprire la mezza veritá sull'affare Anderson ? Cosa o chi si vuole nascondere dietro il sipario di colui che oramai non si puó difendere ?

Mille sono le domande che oggi si pone il cittadino qualunque e per le quali non troverá risposta alcuna a meno che uno fra quelli che ancora conservano la bandiera della libertá abbia il coraggio di brandirla di nuovo. É forse sufficente inventare una guerra con Colombia per spegnere le ultime volontá di democrazia ?

Maria Luz FdC


Monday, January 24, 2005

VENEZUELA LIBRE

VENEZUELA LIBRE
Caracas 24 Gennaio 2005

NELLA MIRA DELL'AQUILA.

Non é racomandabile per un topo essere preso di mira da una aquila peró sembrerebbe che al lider rivoluzionario venezuelano tale situazione non risulti né incomoda né pericolosa.

Ieri, giornata che avrebbe dovuto essere di festa per la commemorazione della caduta dell'ormai scomparso dittatore Marcos Perez Jimenez é stata in realtá una massiccia dimostrazione contro i tanto odiati Yankes, cosí li definisce Hugo Chavez, e paricolarmente contro Condoleeza Rice consigliera di stato del'attuale presidente G.W.Bush.

La scusa questa volta sono le difficili relazioni diplomatiche con la vicina repubblica di Colombia e il suo premier Alvaro Uribe giá che il 13 Dicembre del 2004 é stato arrestato in Caracas un alto esponente della guerriglia FARC da militari venezuelani poi consegnato alla giustizia colombiana nella cittá di frontiera di Cucuta. Secondo la versione del ex colonnello e adesso presidente venezuelano Hugo Chavez si trattó di un rapimento, pertanto un atto di corruzzione propiziato dal governo della vicina repubblica offrendo forti somme agli ufficiali che si incaricano del sequestro e successivo trasporto a territorio colombiano del terrorista Rodrigo Granda.


La posizione del regime rivoluzionario bolivariano é attualmente quella di esigere a Colombia le scuse diplomatiche per l'affronto subito di lesa patria e pertanto riconoscere l'errore commesso. La riposta della cancelleria colombiana sostiene la tesi che l'arresto é avvenuto in Cucuta, territorio colombiano e pertanto affermano non aver infranto nessuna legge internazionale.

Il grave impasse potrebbe dar luogo secondo le minacce lanciate da Hugo Chavez a un congelamento unilaterale delle relazioni diplomatiche e un automatico blocco dell'intercambio commerciale fra i due paesi, intercambio che ad oggi rappresenta circa 4000 milioni di dollari e di migliaia di posti di lavoro per le due nazioni.

Ripetendo gli schemi mille volte utilizzati dal collega e compagno Fidel Castro, il lider bolivariano a lanciato una dimostrazione di grandi dimensioni a giudicare dalla quantitá gigantesca di autobus utlizzati per trasportare i simpatizzanti da tutti gli angoli della repubblica. Un fiume rosso come lui stesso lo ha definito giá che a tutti era regalata una maglietta rossa e portando striscioni e cartelli inneggianti alla patria minacciata dall' aquila nord americana. É noto infatti che per voce della Signora Rice tutti i governi sud americani sono stati invitati a esercitare pressioni diplomatiche sulla incerta democrazia venezuelana dando inoltre un chiaro e totale appoggio alla posizione assunta da Alvaro Uribe rispetto alla localizzazione e cattura dei terroristi.

Durante il suo lungo, oceanico discorso l'ex colonnello Hugo Chavez ha utilizzato un linguaggio profondamente offensivo nei rigrardi della cancelliere nord americana con evidenti allusioni di tipo personale senza tener conto né de la posizione della Signora Rice né delle minime regole di educazione. Ció ha causato un profondo malessere nel cittadino satounitense sopratutto nelle ONG esistenti a difesa delle donne e delle minorie razziali.

Quanto potrá sopportare il famoso ombrello antiatomico costituito dalle esportazioni petrolifere del Venezuela ? La mira dell'aquila non perdona e meno quando si tratta di una aquila nera che ha dimostrato durante tutta la sua vita e la carriera professionale essere assolutamente precisa e sicura nel raggiungere le mete prefissate.

Very sorry Miss. Rice, come donne e come venezuelane ci sentiamo come lei profondamente offese nella nostra dignitá da chi no ha saputo o voluto separare le relazioni politiche da quelle umane. Ci auguriamo che lei possa un giorno ricevere in questo nostro paese meraviglioso, Venezuela, la nostra vera cordialitá e amabilitá

Maria Luz FdC

Friday, January 21, 2005

VENEZUELA LIBRE

VENEZUELA LIBRE
Caracas 21 Gennaio 2005

VENEZUELA , COLOMBIA : DIPLOMAZIA DEL CEROTTO.

Il problema causato dal terrorista Rodrigo Granda appartenente alla guerriglia colombiana FARC e catturato in Caracas, Venezuela da un gruppo di militari venezuelani e poi consegnato alle forze speciali colombiane continua a causare un forte malessere nelle realzioni fra i due paesi sud-americani.

Le reazioni delle due nazioni sono totalmente diverse e definiscono chiaramente le linee d' azione di due governi ideologicamente agli antipodi facendo intrevedere un continente profondamente fratturato.

Quello venezuelano liderizzato dal colonnello Hugo Chavez si é dichiarato da sempre contrario a considerare terroristi la guerriglia colombiana e in particolare la FARC giá che in molti aspetti ricalcano il pensiero e la filosofia della rivoluzione bolivariana. Da quando nell'anno 1999 Chavez assunse la presidenza della repubblica ha dichiarato la guerriglia come neutrale per quanto concerne le relazioni con Venezuela specificando che tale neutralitá si sarebbe automaticamnete estinta nel caso la FARC o qualunque altro fronte guerrigliero avesse attaccato le forze venezuelane stazionate nella frontiera con il vicino paese, cosa avvenuta in varie oppoprtunitá e mai considerata come motivo di rottura.

Tale atteggiamento concorda pienamente con la alleanza civica militare fra la repubblica bolivariana del Venezuela e la repubblica di Cuba ed é prevedibile che il ponte Cuba, Venezuela, guerriglia cotituisca un corridoio di transito che comincerá senza dubbio a funzionare quando i combattenti che Colombia considera terroristi non potranno piú utilizzare il Venezuela come zona di risposo, transito, centro di contatti internazionali e di scambio giá che non é un segreto il costante intercambio della droga, fonte finanziaria della guerriglia e delle armi necessarie per i combattenti.

La cattura di Granda o come la definisce lo stesso Chavez il suo sequestro crea un'ombra sulla sicurezza dell' andamiaggio montato giá da molti anni e probabilmente il colpire uno dei centri neuralgici esterni della guerriglia era la intenzione del governo colombiano coadiuvato dagli Stati Uniti. Non a caso Condolessa Rice, voce cantante nel nuovo gabinetto di G.W.Bush ha lanciato seri avvertimenti al regime venezuelano circa i possibili nuovi equilibri nel continente.

La reazione immediata del governo di Alvaro Uribe in Bogotá, Colombia, é stata quella di convocare tutte le forze politiche rappresentate dagli ultimi ex presidenti e ministri degli esteri per creare un forte fronte comune nel sostenere la tesi della cattura e dello spirito nazionale della autodifesa giá che nel mondo il terrorista é oggi considerato un pericolo globale e pertanto la sua persecuzione deve essere riconosciuta a livello internazionale. Approfittando di un momento particolarmente propizio ha lanciato una crociata interna e d esterna contro il terrorismo con l'appoggio ufficiale immediatamente dichiarato degli USA.

A tale fronte politico e istituzionale compatto ha risposto il regime bolivariano di Hugo Chavez con una situazione politica molto piú debole, profondamente divisa e grande é stato lo sforzo del parlamento, nonostante la maggioranza dei diputati appartenga al regime chavista per approvare una dichiarazione di ripudio alla violazione del diritto territoriale. Lo unico che si suppone possa dare un certo rilievo alla posizione venezuelana sará la dimostrazione popolare convocata dallo stesso Hugo Chavez a condanna della violazione commessa.

Vari sono i paesi latino americani offertisi come mediatori nella crisi attuale peró il Brasile sia per il suo peso specifico nell'ambito continentale sia per le buone relazioni fra Chavez e Lula da Silva é attivamente interessato nel trovare una soluzione diplomatica all'impasse creatosi peró per curare una grave frattura il cerotto non serve.

Probabilmente dovuto ai forti interessi economici esitenti tanto dal lato colombiano come dal venezuelano presto si giungerá a un accordo di compromesso, rimane comunque aperta una gigantesca frattura su due blocchi che tendereanno a distanziarsi come accennato per le insalvabili differenze ideologiche esistenti. Cuba e Venezuela attualmente liderizzano un componente politico estremamente pericoloso e che cercheranno con tutti i mezzi di esportare al resto del continente, Bolivia, Perú sono i casi recenti di tali tentativi mentre Brasile condotto da Lula da Silva ha assunto una posizione centrista rispetto al radicalismo bolivariano e pertanto stá cercando un equilibrio in realtá difficile da mantenere.

La rivoluzione che non si espande muore per asfissia giá che per alimetarsi ha bisogno costantemente di nuove lotte e quindi di nuove forze. Questa é la sua debolezza e Hugo Chavez lo sá perfettamente.

Maria Luz FdC


Wednesday, January 19, 2005

VENEZUELA LIBRE

VENEZUELA LIBRE
Caracas 19 Gennaio 2005

SI É SPENTA UNA STELLA NEL CIELO DEL VENEZUELA.

Si, purtroppo si é spenta una delle poche stelle che brillavano nel firmamento del Venezuela. É morto ieri alla etá di 81 anni in Parigi dove da tempo viveva lo scultore venezuelano Jesus Soto, riconosciuto mondialmente come co-fondatore dell'arte cinetico.

Nato al principio degli anni 30 in Cuidad Bolivar, un piccolo centro siderurgico al sud del Venezuela aveva creato con altri artisti le basi del modernismo e la considerata ribelle arte cinetica. Le sue opere oggi patrimonio dei maggiori musei del mondo riflettono l'ansia di un mondo nuovo, moderno e diverso da quello della dittatura vissuta durante sua gioventú.

Peró tristemente Jesus Soto nonostante la sua fama era stato giustiziato giá da molti anni quí, nella patria che lo ha visto nascere. Tristemente un artista muore realmente quando muore la suo opera, la scomparsa fisica é solo un fatto incidentale nella storia, quello che lo mantiene vivo eternamente é il valore della sue opere che costituiscono l'autentico patrimonio della umanitá intera.
Giustamente quí nella Caracas attuale, capitale della repubblica dove molte delle opere da lui donate alla cittadinanza erano esposte oggi giaciono in condizioni pietose e in alcuni casi al limite della distruzione.

La famosa " Arancia " opera posta ai limiti della autostrada centrale della cittá e sotto la vista di una base militare é praticamente riditta a un ammasso di metallo contorto e l'alluminio con il quale era costruita fá parte oramai dei lingotti di metallo reciclato dai mendicanti o alimentando la costruzione dei "ranchos " che si affacciano come jene fameliche nei dintorni. Quella rivoluzione culturale che condusse Soto a un concetto moderno e straordinario dello spazio concepito come il cinetismo oggi sotto il nome roboante della rivoluzione popolare ha distrutto la sua opera.

Mentre Venezuela si dibatte nella incertezza della assoluta passivitá dei lider democratici il regime lancia una gigantesca dimostrazione popolare bolivariana il 23 di Gennaio data nella quale fú defenestrato il dittatore Marcos Perez Jimenez, era l'anno 1958. Ironicamente come tutte le dimostrazioni dell'attuale regime anche questa abrá un nome roboante: Marcia in difesa della sovranitá nazionale.
Ovvero come difendere la patria dagli attacchi di Colombia e degli USA.

Vedremo sfilare di nuovo gli echi del lider rivoluzionario cioé coloro che privati della capacitá critica ripetono una e mille volte slogan oramai senza senso. Coloro, migliaia di persone che, comperate o no, ripeteranno ció che il ventriloquo gli fará dire senza chiedersi quanto sia giusto per se stessi e per la nazione.

Credo fermamente che definirli echi politici sia la classificazione piú appropriata. Altoparlanti che ripetono esattamente parole oramai prive di senso comune con la vista posta solo sugli effetti immediati e personali. Ripetere e ripetere milioni di volte una stessa teoria non la trasforma in veritá al contrario molto, troppo spesso, evita che la si possa esaminare e giudicare.

É piú facile accettare passivamente che lottare alla ricerca della veritá, é piú comodo ripetere e non pensare che ascoltare e interpretare. Tutte le opere di Jesus Soto sono frutto di uno studio del movimento in relazione con le forme e i colori. Non sono state create dallo scultore per essere apprezzate solo come immagini statiche, il loro valore cinetico é giustamente nella interpretazione degli effetti ottici con le straordinarie forme e colori creati dall'autore. Peró Jesus Soto é morto e con lui la autentica rivoluzione, quella dell'intelligenza, quella dell'arte.

Come possono echi politici, altoparlanti di ventriloqui interpretare ? Interpretare é un rischio e altrettanto lo é vivere nella libertá di poterlo fare. Sará forse piú comodo o piú sicuro il ripetere solamente?

Maria Luz FdC

Monday, January 17, 2005

VENEZUELA LIBRE

VENEZUELA LIBRE
Caracas 17 Gennaio 2005

TUTTI LÍ I VOSTRI SOGNI ?

Probabilmente mancando dall' Italia da tempo ho dimenticato cosa sognano gli italiani peró secondo i reportage dei colleghi Cotroneo e Farina per il Corriere sembrerebbe che i sogni piú erotici e emocionanti degli abitanti del bel paese mediterraneo siano adesso con una maglietta stampata da un lato con la faccia del Ché il davanti immagino e dall'altra quella di Hugo.

Sono gli unici due veri rivoluzionari esistenti, l'uno nella fantasia della sua morte considerata dai piú prematura, l'altro nella realtá di un paese che ci piace per il petrolio, le spiagge meravigliose le bellissime donne e per i piú caricati di spirito di avventura la amazzonia selvaggia.

É sorprendentemente facile sognare per i giorni di vacanza, quelli che ci toccano dopo un anno di lavoro nelle nostre metropoli sovraccaricate di problemi di trasporto, di veicoli, di extra scocciatori, di fatture da pagare e di vetrine caricate di vestiti e elettrodomestici alla moda. Che bello sognare con i caraibi, mare di cristallo, spiagge bianche e alberghi piú o meno decenti e soprattutto la possibilitá di vivere gomito a gomito con i nuovi rivoluzionari, quelli veri, quelli autentici, quelli del basco rosso.

Non i russi oramai stanchi e fuori moda, non quelli di Mugabe che non riescono nemmeno a pronunziare il nome Zimbawe in corretto e scolastico inglese come abbiamo imparato nei famosi corsi accelerati. Qui si sogna davvero ! La emozione di vedere, toccare, palpare ogni giorno ogni minuto, ogni secondo la presenza del Lider, dell'ex pará, del condottiero del fallito colpo militare del 92, insomma di colui che ha fatto di un paese sconosciuto qualcosa alla moda dei rossi italiani di per se giá da tempo da tempo sbiaditi.

Avete forse ragione, il famoso fumatore di pipa ex comandante Marcos si é spento dietro una penna stilografica affogando la rivoluzione nei soldi dei diritti di autore. Il grande Fidel si é oramai trasformato in un parco tematico per cui ci sará sicuramente qualche impresario arrischiato che avrá pensato portarlo a Lodi o a Frosinone per aprire una catena tematica " Cuban´s Revolution" con la presenza dell' inneffabile vecchione. Quelli che ancora retavano delle vecchie e sdrucite repubbliche ex sovietiche sono ormai come scarpe vecchie, rattoppati e fuori uso e allora ?

Meno male, sognatori italiani, é giunto Chavez sull'orizzonte, Hugo o il Comandante come affettuosamente lo chiamano i suoi fans. Un passato romantico da Maradonna, povero peró con un destino segnato da un giuramento, liberare alla amata patria. Quasi un Napoleone si lancia alla conquista della nazione e poi del mondo cavalcando un cavalluccio volante da 74 milioni di dollari. Peró cosa importa se é vero quello che " Non vedere ció che faccio ascolta ció che predico "

Sognate italiani con colui che in men che non si dica ha lanciato una riforma agraria che avrebbe fatto impallidire dalla vergogna Mussolini. Sognate con colui che in un batter d'occhio riunisce centinaia di migliaia di simpatizzanti per difendere la causa della rivoluzione. Impallidite nell'apoteosi dei discorsi di ore che varie volte alla settimana lancia alla nazione fra gli applausi deliranti di coloro che lo ascoltano estasiati e ben pagati.

Cosa si puó sognare di piú ? Un governante che guida la nazione a un futuro fra l'incerto, il baratro e un posto nella storia. Una nazione dove la benzina costa solamente 50 dico cinquanta lire al litro peró la tassa sui consumi é del 16 %.
Un paese dove in tre mesi il nuovo ministro, chiaro rivoluzionario, ha ridotto il crimine del 55 % e infine per colmo dei colmi colui che si permette il lusso di esigere scuse ufficiali alla nazione vicina, Colombia, giá che si é permessa di offrire una taglia su uno dei terroristi mondiali piú noti membro importantissimo della guerriglia FARC che vedi caso viveva in Caracas.

" Se non ci chiedete scusa la pagherete cara, non vi daremo una goccia di petrolio " Grida e vocifera forse pestando i piedi. Capricci ? Vederemo cosa succede.
Peró voi italiani continuate a sognare con questo paradiso socialista erotico multicolore, emocionante che dalle e dalle forse un giorno sbarcherá a Roma e allora ? Al lupo al lupo gridava sino a che ............


Maria Luz FdC

Sunday, January 16, 2005

VENEZUELA LIBRE

VENEZUELA LIBRE
Caracas 15 Gennaio 2005

DOVE SIAMO.......... MONSIGNORE ?

Anche io, come del resto tutti noi, ci chiediamo: Dove siamo Monsignor Dupuy ? Siamo forse stati ingoiati dalla strada che ci aveva riuniti a migliaia per difendere la veritá e la democrazia ? Siamo forse spariti con le facce opacate dalla tristezza e dallo stupore allo scoprire che un paese, il nosrtro paese non ci apparteveva piú ? Siamo forse scappati per il terrore delle lacrime e dei lutti causati senza nessuna pietá dai nostri stessi compatrioti ?

Quali sono allora le ragioni per le quali il Monsignor Andres Dupuy durante la inaugurazione de la Conferenza Episcopale abbia pronunziato le testuali parole:
Il ricordo delle manifestazioni pacifiche ci porge una domanda : Dove si trova oggi quel popolo coraggioso, e cioe´, quegli uomini e quelle donne, testimoni della liberta´, della solidarieta´, coscienti della loro responsabilita´ e protagonismo ? Loro, non dimentichiamolo, hanno nomi e volti, sono soggetti di una dignita´inalienabile, fonte di diritti che devono essere permanentemente rispettati e promossi.

No Monsignore, i milioni di cittadini che hanno lottato nelle strade, nei posti di lavoro, nelle case e nelle chiese siamo quasi tutti presenti, molti o tutti portiamo la marca dell'inganno subito e della sconfitta che brucia ancora. Si, brucia nelle speranze rotte, nelle lacrime di rabbias e negli occhi smarriti. Siamo milioni, siamo quelli che habbiamo sofferto l'angoscia di accompagnare coloro che marcati dal destino hanno perduto i loro cari o li hanno visti trascinare sull'asfalto come bestie o li hanno riabbracciati feriti, torturati vilipendiati.

No, Eccellenza, per anni abbiamo riempito le strade e le piazze della nazione nella speranza che il governante comprendesse la sete di giustizia e di veritá, sola dignitá di ogni essere umano. Migliaia di kilometri sotto il nostro cielo per ricordare a chi eletto dal popolo é governante del popolo e per il popolo e come tale il suo dovere é e sará sempre quello di marcare il cammino verso la giustizia e la speranza di un futuro migliore.

Peró Monsignore, dopo aver bagnato di sangue e di lacrime le pietre delle cittá ci siamo accorti di seguire una processione di Croci vuote, simboli solitari, altari nei quali non esistevano ne Santi né Redentori. Dove erano coloro che con voce tuonante ci arringavano sulla dolcezza della vittoria ? Dove sono coloro che nelle notti degli inganni avrebbero dovuto alzare la voce del coraggio, la unica voce che parlando di giustizia e libertá avrebbe aperto le porte alla vera uguaglianza?

Cosí come é vuoto l' universo senza un Dio creatore, cosí come sono false le promesse di un lider disposto a sacrificare un popolo sull'altare del falso orgoglio nazionale, cosí Monsignore erano vuote le promesse di coloro ai quali avevamo affidato le nostre speranze.

É vero, la bandiera, la nostra bandiera sinonimo di speranza e libertá giace sul pavimento, quello stesso sul quale risuonarono i passi, i canti, le lacrime e il sangue dei nostri martiri. Lo stendardo dei nostri sogni giace abbandonato e una moltitudine silenziosa aspetta solamente che un braccio, una mano, una voce abbia il coraggio di alzarlo di nuovo e gridare "Avanti é la ora della Libertá."

Grazie per ricordarcelo Monsignor Dupuy, grazie per ricordarlo a colui che ha calpestato la nostra dignitá, grazie per ricordarlo a chi con la immagine della vergogna dipinta sul volto si piega alla menzogna solo per ricevere un gesto benevolente.

Siamo tutti presenti, tutti in attesa di colui o coloro che spogliandosi dell'odio, della vendetta, degli interessi personali raccolga le nostre speranze, la nostra fede e ci sappia condurre al porto della libertá.

É forse chiedere un miracolo Monsignore ? E se cosí fosse solo la fede e la perseveranza fanno rinascere la certezza di un domani nel quale non saremo costretti a tacere, a non pensare, a nascondere la veritá per timore della rappresaglia.

Grazie Monsignor Dupuy, il vero miracolo é l'uomo e la sua libertá. Dio onnipotente ci creó liberi e fra coloro che vivono in questa terra di grazia sorgerá colui che saprá parlare ai cuori della vera democrazia e autentica giustizia.

Maria Luz FdC


Thursday, January 13, 2005

VENEZUELA LIBRE

VENEZUELA LIBRE
Caracas 13 Gennaio 2005

RIVOLUZIONE: MAGIA ROSSA

Seguendo le orme del vecchio dittatore la nuova la rivoluzione castro-bolivariana Venezuelana presenta al mondo gli atti di magia che durante 40 anni hanno mantenuto Fidel nella cresta delle informazioni e del potere politico in Cuba

" Arde Troia " gridano i bolivariani mentre il ministro degli interni e di giustizia Jessy Chacon fá sfoggio in una teatrale conferenza stampa del quanto e come siano efficaci i sevizi di sicurezza nazionali.

" Arde Troia " ripete Hugo Chavez richiamando l'ambasciatore venezuelano presso la repubblica di Colombia come segno di profonda protesta diplomatica

" Arde Troia " risponde la opposizione che come ingenui cadono nella vecchia trappola inaugurata da Castro negli anni 60 dando la gran copertura giornalistica a un fatto di per sé privo di importanza per la politica interna venezuelana.
¨
Il ricosciuto e confesso terrorista Rodrigo Granda capo della sezione realzioni estere della FARC é stato catturato in una operazione ripetuta mille e mille volte in tutto il mondo e nella storia per le agenzie di spionaggio e controspionagghio

Ci stupiamo che un riconosciuto terrorista sia catturato e scortato al luogo dove potrá essere finalmente giudicato ? Quanti e quali terroristi sono catturati e portati clandestinamente nei paesi dove é possibile giudicarli nel mondo attuale soprattutto quando si é dichiarata una guerra globale al terrorismo ?

Tutte le azioni intraprese dal governo venezuelano per ingigantire e dare importanza internazionale a un fatto totalmente intrascendente nell' indefinito e difficile mondo del terrorismo e controterrorismo non saranno forse un atto di magia tanto cara a Fidel per coprire notizie ben piú gravi per la politica interna della nazione ?

Il 22 di Dicembre dello scorso anno é stata pubblicata in gazzetta ufficiale la legge che regola un convegno di assistenza penale fra il governo del Venezuela e quello di Cuba. In tale convegno si dichiara quanto segue: Funzionari cubani potranno collaborare a partire della presente pubblicazione con la esecuzione di atti riservati sin ad oggi al potere esecutivo e cioé: sequestro preventivo dei beni di coloro ( cittadfini venezuelani ) che sono soggetti a investigazione civile o criminale nel territorio nazionale della repubblica bolivariana del Venezuela.

La assistenza cubana comprenderá inoltre il ricevere dichiarazioni testimoniali, l'accesso a tutti i documenti investigativi e processali di tipo sia civile che penale cosí come accesso alle prove inerenti. Notifica e consegna dei suddetti documenti, IDENTIFICAZIONE, LOCALIZZAZIONE di cittadini venezuelani e TRASPORTO DI DETENUTI. Esecuzioni di multe e retenzione di beni mobili o immobili il tutto chiaro d'accordo alle leggi dello stato e alla costituzione. Il piccolo fiore all'occhiello lo definisce la reciprocitá del convegno.

Stranamente il convegno sopraindicato fú firmato in data 13 di Luglio 1999 peró solo oggi sale alla luce e con la sua pubblicazione inizia la operarativitá.

Un immenso circo, la notizia bomba scoppia intorno alla supposta cattura o sequestro del terrorista Granda accusato di terrorismo peró nulla o quasi nulla si commenta della possibiltá che un cittadino venezuelano sia seguito, identificato, sottoposto a interrogatorio, multato o detenuto mentre i suoi beni saranno confiscati da esperti poliziotti cubani.

Mentre il ministro degli interni Sig. Jessy Chacon fá sfoggio della preparazione e capacitá che ha permesso in poche ore dimostrare l'avvenuto sequestro di Granda eseguito con la partecipazione di agenti olombiani decine, centinaia di cittadini venezolani sono o saranno spiati da agenti cubani con assoluta libertá e pieno diritto offerto a partire del 22 di Dicembre dal regime rivoluzionario.

In realtá é difficile poter aggiungere commento alcuno

Maria Luz FdC

Tuesday, January 11, 2005

VENEZUELA LIBRE

VENEZUELA LIBRE
Caracas 11Gennaio 2005

RIVOLUZIONE: MISSIONE ETERNITÁ.

Giusto ieri durante un incontro che si doveva supporre oceanico il lider della rivoluzione bolivariana e attuale presidente del Venezuela Hugo Chavez ha lanciato la sua piú importante e unica missione, la " Missione Eternitá ".

Diciamo che non sono state le parole esatte con le quali la ha definito peró senza dubbio a buon intenditor poche parole. E il suo pubblico, quello rivoluzionario, ha capito perfettamente: La rivoluzione sará da quí alla eternitá.

In effetti il mescolare la nuova legge di interventi su terre presuntamente oziose o come la ha denominata guerra al latifondo che é poi lo stesso, condita con il comitato che ripartirá le terre intervenute alcune, confiscate altre con il lancio della prossima campagna ci fá pensare che si stanno costruendo i primi gradini della grande piramide.

Mentre circondato dai piú fedeli e drappeggiato nell'eterno rosso gridava " Terra ai contadini " informando che il comitato di assegnazioni sará composto da persone di piena fiducia del regime cioé da militari, il tenente colonnello passato dalla ribellione e carcere alla presidenza preparava il terreno per la elezione parlamentare del 2005 e alla vista quella presidenziale del 2006 dove sogna con vincerla per ben 10 milioni di voti.

"Terre incolte ai contadini" ripete senza soste, " costi quello che costi " ben sapendo che sotto quegli ettari che saranno consegnati alla commissione incaricata di assegnarle adeguatamente crescono voti come i funghi dopo le pioggie.

Non importa se durante il suo governo di ben sei anni le importazioni agroalimentari hanno raggiunto l'80 % del consumo locale. Meno ancora quando i trattori iraniani marcati con il simbolo della rivoluzione rimarranno immobili nei campi come monumenti alla qualitá e mancanza di ricambi. Qualcuno é stato in Cuba a visitare i cimiteri della industria agricola sovietica ?

Voti sono voti e da quí alla eternitá ce ne vogliono molti per poter informare al mondo che il Venezuela é una vera democrazia dove partecipano tutti, tutti coloro che :

- Non hanno mai firmato contro il presidente
- Non hanno mai votato contro il presidente
- Non hanno mai utilizzato le pentole come tamburi per protestare contro il regime
- Non hanno mai......................in sostanza respirato contro la rivoluzione
Se si compiono tali requisiti é chiaro si é considerati cittadini di prima classe con tutti i benfici del caso e al meglio anche di qualche ettaro che con un poco di fortuna potrebbe essere nell'Hato Piñero prossimo ad essere intervenuto ( Trattasi di una riserva naturale conosciuta nel mondo intero per la fauna e la flora esotica.)

Parallelamente al decreto di intervento sulle terre agricole si stá studiando la possibilitá di ampliarlo a le terre urbane e quí il premio é sicuramente piú appetitoso trattandosi di terreni che attualmente vuoti potrebbero essere destinati a un uso sociale, per esempio a case per i lavoratori. Musica celestiale per le orechie di chi dopo 20 o 30 anni non ha potuto comperarsi una casa propria. Se tutto significa solo un voto, un piccolo voto e ripeterlo ogni qual volta sia necessario non é poi cosí difficile decidersi.

Per evitare qualunque molestia o intromissione nella costruzione della eternitá oggi il Dott: Carrasquero, direttore de Consiglio Nazionale Elettorale, giustamente quello stesso che il 16 di Agosto alle 3 del mattino gridó esultante con quanti voti aveva vinto il presidente, oggi dicevamo, ha deciso in concistoro che le elezioni sindacali dell'anno 2001 sono annullate e pertanto la centrale sindacale piú importante del Venezuela é acefala, mutilata della direttiva e pertanto inutile. L'altra, quella fondata dal governo rivoluzionario é la unica che puó al momento considerarsi come interlocutrice valida nei prossimi contratti di lavoro.

Nel 1000 Ac approx. sono iniziate le prime piramidi incaricate dai faraoni convinti cosí di vincere il tempo e la morte, sará questo un caso di parallelismo storico per il nostro tenente colonnello ?.

Maria Luz FdC

Sunday, January 09, 2005

VENEZUELA LIBRE

VENEZUELA LIBRE
Caracas 9 gennaio 2005

RIVOLUZIONE CONTRO RIVOLUZIONARI, OVVERO LA GRANDE MANGIATA.

Da oltre 15 giorni i grandi titoli annunziano costantemente " Il governatore Yanez annuncia la intervenzione dei 13.000 ettari del hato Charcote " peró fuori del Venezuela molti si chiederanno cosa significa tutto questo.

Hato Charcote é in realta una immensa estensione di terra, 13.000 ettari, situata geograficamente nello stato Cojedes nella quale da tempo immemorabile, alcuni dicono dalla donazione che ne fece lo stesso Simon Bolivar, la compagnia inglese Vestey si dedica all'allevamento di bovini per macellazione.

Da circa tre anni un gruppo di rivoluzionari spacciandosi come contadini hanno invaso circa 1800 ettari di tale estensione creando una baraccopoli sub umana giá che non esiste né acqua né fognature né luce peró che ha sempre avuto l'appoggio delle forze politiche regionali piú radicali.

In previsione alla dichiarazione di guerra la latifondo annunciata dal lider bolivariano Hugo Chavez e ripetuta nuovamente oggi nella sua usuale conferenza stampa il governatore dello stato Cojedes Johnny Yanez ha alcune settimane fá ha emesso un decreto di intervento su tale estensione agricola per definire se tale terra é produttiva, se in realtá esistono i documenti che certificano la proprietá e infine la situazione reale degli invasori.

Ieri, accompagnati da un nutrito gruppo di guardie militarizzate tanto nazionali come regionali i rappresentanti del governo regionale hanno preso possesso temporale dell'azienda agricola affermando che in circa 150 giorni daranno una dettagliata relazione sullo stato delle terre,la gestione delle stesse, i confini, i documenti relativi alla proprietá e le avvenute invasioni .

Immediatamente si é scatenata una guerra fra le fazioni piú radicali della cosiddetta rivoluzione bolivariana la quale afferma che i "contadini" in realtá una eterogenea massa di persone senza nessuna preparazione agraria, hanno il diritto alla proprietá collettiva e chiamano il comandante Chavez come testimonio supremo. Dall'altra i rivoluzionari che hanno giá superato la tappa delle espropriazioni allo stile cubano in quanto sono oramai grossi proprietari tanto edili come terrieri si limitano a trincerarsi dietro il concetto della " Intervenzione "trattandosi in relatá un termine tecnico che potrebbe essere inteso come temporale di controllo o verifica.

I circa 800 invasori della tenuta El Charcote impugnado i machete, grosso coltellaccio usato per tagliare la canna da zucchero, hanno fatto una barricata umana difronte alle malconce capanne di paglia che costituiscono la baraccopoli sia per dimostrare il loro affetto al lider rivoluzionario sia per mantenere ció che oramai definiscono come una proprietá giá definita.

Molti sono gli occhi puntati sullo sviluppo della situazione nello stato Cojedes: Primi sono coloro che vivendo attualmente nella piú profonda povertá vedono nelle invasioni una soluzione ai problemi piú immediati di tetto, anche se di paglia, e di mangiare anche se solo banane. Si tratta di una gigantesca massa umana, attualmente in Venezuela il 30 % degli abitanti vive sotto i limiti della povertá critica e rappresentano circa 8.000.000 di persone e corrispondono a quasi 3 milioni di voti, giusto quelli che Hugo Chavez ha utilizzato per vincere in referendum.

Altri sono gli occhi di coloro che nella nuova ripartizione dei benefici fatta dalla rivoluzione hanno aquistato grosse estensioni agricole e fra loro sicuramente molti appartenenti alle forze armate i quali non sono certo disposti a pemettere che la legge contro il latifondo colpisca i loro interessi. Molti politici che attualmente appartengono al partito chavista hanno raggiunto eccellenti posizioni nel settore edilizio e non vedono di buon occhio la ridistribuzione dei terreni urbani attualmente all'ingrasso e in attesa di miglioramenti nella economia.

Rispetto ai terreni urbani e agli immobili durante il periodo 1999 al 2004 non possiamo dimenticare che i prezzi subirono un tracollo per evidenti ragioni, la mancanza di compratori e la enorme offerta di coloro che vendettero a somme ridicole per trasferirsi all'estero. Tale massa di beni non passó inosservata a coloro che disponevano di forte liquiditá e fra essi indubbiamente alcuni collaboratori dell'attuale governo. Hugo Chavez ha dichiarato oggi la guerra al latifondo urbano, saranno quelli che hanno investito disposti a una revisione ?

Le grandi mangiate danno spesso grosse indigestioni, lo sapranno i rivoluzionari ?
Una cosa é certa, molti dei governatori regionali si sono affannati a seguire l'esempio di Yanez decretando gli interventi sulle terre e pavoneggiandosi cosí difronte al governo centrale peró molte di quelle terre sono invase o nella mira degli invasori che pur poveri sommano voti e tutti voti chavisti, chi vincerá. Il voto o gli interessi ?

Maria Luz FdC

Friday, January 07, 2005

VENEZUELA LIBRE

VENEZUELA LIBRE
Caracas 7 Gennaio 2005

IL GRANDE MISTERO DI " GRANDA "

Ma chi é Rodrigo Granda balzato alla notoritá dopo il suo presunto sequestro avvenuto nella cittá di Caracas il 13 Dicembre del 2004 ?

Il menzionato Granda é considerato uno degli esponenti piú importanti del gruppo guerrigliero colombiano FARC, esercito ribelle che da circa 40 anni mantiene una guerra non dichiarata in Colombia ed é considerato uno dei gruppi piú sanguinari fra quelli che operano nell'intero continente sud americano. A ragione della violenza usata nelle operazioni clandestine tale organizzazione é stata dichiarata mondialmente come terrorista, si resistono a definirla tale alcuni paesi fra cui il Venezuela.

Rodrigo Granda entró a far parte del gruppo narco-terrorista FARC nel'anno 1985 assumendo la responsabilitá delle relazioni internazionali degli irregolari. Secondo quanto affermato dal suo avvocato per svolgere il suo compito si residenzió prima in Nicaragua poi in Ecuador e successivamente in Venezuela dove in apparenza manteneva i suoi contatti sia con la stampa internazionale sia con alcuni governi. É conosciuto con il soprannome del " Cancelliere " per le sue ovvie funzioni nella organizzazione terrorista e dal 13 di Dicembre é in mano delle autoritá colombiane le cuali affermano di averlo arrestato in Cucuta, cittá di frontiera fra Venezuela e Colombia. Questo é quello che affermano tanto il presidente colombiano Alvaro Uribe come tutti i membri del suo gabinetto.

Pochi giorni dopo l'arresto la FARC in un comunicato via internet denunzia che il Granda fu sequestrato nella cittá di Caracas, capitale del Venezuela e trasportato clandestinamente in Colombia per agenti segreti colombiani. Tale affermazione é appoggiata dall'avvocato del terrorista il qualen afferma che Rodrigo Granda viveva in Venezuela e ancor piú é cittadino venezuelano. Dopo alcune reticenze il ministro degli interni del regime rivoluzionario del colonnello Hugo Chavez conferma che alcuni testimoni si sono presentati per confermare il presunto sequestro e che é in indagatoria la supposta nazionalitá venezuelana del Granda.

Aumenta la pressione quando testimoni oculari affermano che Rodrigo Granda partecipó in due recenti congressi convocati dal regime venezuelano in Caracas l'uno " I'incontro bolivariano dei popoli " l'altro" l'incontro mondiale degli intellettuali " quest'ultimo patrocinato dallo stesso Hugo Chavez e durante il quale dette una ampia conferenza. Granda o meglio il suo avvocato avvallato da moltissimi testimoni afferma che il terrorista poteva entrare senza necessitá di inviti speciali a tali conferenze nonostante essendo parte della FARC é catalogato dal mondo come terrorista.

All´investigheremo pronunziato ieri dal ministro degli interni e giustizia venezuelano Jessy Chacon giunge oggi la risposta del diputato Fernandez Daló il quale informa alla stampa nazionale che Rodrigo Granda colombiano di nascita é stato nazionalizzato con decreto # 5722 emesso in data 9 Luglio 2004 e che in data 14 Agosto 2004, un giorno prima del referendum presidenziale gli é stata consegnata la cedula, documento di identitá venezuelano, che permette al cittadino usufruire dei diritti politici e pertanto votare.

Tanto la vicepresidenza della repubblica come il ministro degli esteri Alí Rodriguez Araque hanno taciuto sul'argomento affermando che si tratta di un affare di competenza del ministero degli interni assicurando comunque che il fatto non causerá nessun impasse con la vicina repubblica di Colombia. La attenzione del pubblico sull'affare Granda in Venezuela sfumerá probabilmente quando il presidente colonnello Hugo Chavez lancerá durante una allocuzione prevista per il giorno 10 il nuovo decreto che regolarizzerá le terre incolte e i latifondi cosí dichiarati dai nuovi governatori appartenenti al partito bolivariano e sulla nuove leggi che regoleranno i terreni urbani.

Rimangono comunque gravissimi dubbi sul tema Granda:

Se l'individuo é classificato mondialmente come appartenente a una organizzazione terrorista perché viveva in Venezuela?

Puó un riconosciuto membro di un pericolosissimo gruppo guerrigliero entrare in luoghi dove é prevista la partecipazione del presidente della repubblica senza causare allarme?

Se utlizzava la base venezuelana per mantenere i suoi contatti diplomatici é possibile che i servizi segreti della nazione lo ignorassero o perlomeno non fosse previsto un pedinamento permanente?

Perché il ministro degli interni Jessy Chacon, qualora risulti certa la affermazione del diputato Daló, finge ignorare la reale cittadinanza del Granda e ancor piú grave perché si concede la stessa a un noto terrorista consegnandogli un documento che gli permetterá viaggiare nel mondo sotto la protezione di uno stato sovrano giá che all'ottenere il documento di identitá sicuramente avrebbe ottenuto il passaporto ?

Notizie di ultima ora informano che Rodrigo Granda possiede proprietá immobiliari in Venezuela

Sono domande che molti cittadini sicuramente si saranno poste e alle quali il regime dovrebbe rispondere in modo credibile. Sará cosí ?

Maria Luz FdC

Wednesday, January 05, 2005

VENEZUELA LIBRE

VENEZUELA LIBRE
Caracas 5 Gennaio 2005

RIVOLUZIONE: FATTI, MISFATTI E MIRACOLI.

Passano praticamente inosservate le notizie che dal Venezuela filtrano in questi giorni ai mezzi internazionali peró quando sono raggruppate danno la vera idea di quello che stá succedendo nel paradiso del petrolio sud americano dove continua implacabile la avanzata dei panzer rivoluzionari.

Il regime si é definitivamente impadronito del Banco Centrale obbligandolo a consegnare al potere esecutivo cioé al partito miliardi che secondo i calcoli fatti dal ministro di finanza erano frutto di ingressi straordinari per concetto valutario. Dopo una battaglia durata mesi e anticipata da Hugo Chavez il banco ha ceduto e con essa la presidenza dello stesso che é passata a mani di un fedelissimo del regime Jorge Giordani, ex ministro dell'attuale governo. Un ulteriore bastione che garantiva la gestione democratica e la indipendeza del centro monetario della nazione ha ceduto alla pressione.

Parallelamente il vicepresidente conosciuto come il Richelieu chavista ha accelerato il passo nel controllo delle leggi sulle terre agricole dando il beneplacido alla invasione di 18.000 ettari di proprietá di una societá inglese, terreni dedicati alla produzione di carne bovina. In veritá il grosso complesso agroindustriale era da tempo in parte invaso dai bolivariani che nonostante le proteste non erano mai stati fatti sgombrare dalla forza pubblica. Oggi la invasione é stata praticamente ufficializzata con la presenza della guardia regionale e nazionale. Da notare che al timone dell'istituto di controllo dei terreni agricoli é stato posto da alcuni mesi un fedelissimo ex capitano noto per i legami diretti sia con il presidente che con la ala piú radicale del movimento bolivariano.

Il complesso turistico Hato Piñero di circa 80.000 ettari conosciuto mondialmente per dedicarsi esclusivamente alla conservazione di specie selvaggie autoctone e alla riproduzione di bovini é stato costretto ad abbandore una parte importante dei terreni che saranno dedicati secondo il nuovo istituto delle terre a produzione di canna da zucchero. Una vera tragedia alla quale il mondo intero che si dedica alla protezione delle specie in estinzione speriamo si opponga con il fine di poter salvare i pochi e rari esemplari che ancora si possono osservare nel complesso.

Non é facile distinguere i fatti dai miracoli o dai misfatti peró quí ve ne sono alcuni recentissimi e difficilmente spiegabili:

Rodrigo Granda, uno dei capi della guerriglia colombiana FARC conosciuto come " Il Cancelliere " é stato arrestato dalla polizia colobiana in condizioni poco chiare. Secondo un comunicato emesso dalla stessa FARC, Granda é stato sequestrato in Caracas dove partecipava a un foro "Congresso bolivariano dei popoli " convocato dal governo rivoluzionario per offrire soluzioni pacifiche al mondo attuale e successivamente portato in territorio colombiano. Il regime venezuelano nelle parole tanto del ministro degli interni come dell'ambasciatore venezuelano presso la repubblica di Colombia ignorano di che si tratta. Testimoni alle riunioni del foro insistono nel affermare sulla presenza del tanto famoso come triste " Cancelliere " Apparentemente al regime di Hugo Chavez non fá piacere essere ricordato per i suoi vincoli con la guerriglia.

-Il ministro degli interni ha dichiarato in una conferenza stampa che l'indice di criminalitá é stato ridotto negli ultimi due mesi del 50 %. In effetti il signor Jessy Chacon ex militare fedelissimo rivoluzionari e nominato ministro da circa tre mesi ha compiuto il miracolo, ridurre il bilancio criminale della nazione alla metá in solo poche settimane. Miracolo dei numeri ? Altri fatti ? Difficle dirlo ci chiediamo comunque perché hanno dovuto morire a mano dei criminali ben 50.000 cittadini nei sei anni di governo rivoluzionario chavista quando la soluzione era cosí semplice ?

- Il misfatto o meglio l'attentato che ha tolto la vita al procuratore Danilo Anderson sembra avviato a arenarsi su un pericoloso banco di sabbie mobili. Secondo gli inestigatori é possibile che il ricatto fosse il mobile dell'omicidio, ricatto perpetrato a coloro che sarebbero stati successivamente accusati dal procuratore Anderson di ribellione civile per aver partecipato anche se brevemente nel governo provvisorio di Carmona Estanga nell'anno 2002. Un ballo di miliardi nel quale i responsabili potrebbero essere con le radici profondamente affondate nello stesso regime.

Miracoli,misfatti o altri fatti ? Difficile catalogarli

Maria Luz FdC

Tuesday, January 04, 2005

VENEZUELA LIBRE

VENEZUELA LIBRE
Caracas 3 Gennaio 2005

"CON GLI INTROITI DELL'EXPORT LA RIVOLUZIONE COMPRA I SUOI VOTI"

Sempre attenti alle notizie che giungono alle pagine dei giornali e ai lettori italiani abbiamo visto con interesse l'articolo scritto dal collega Rocco Cotroneo sulla sitazione attuale del Venezuela e senza dubbio in esso vi sono alcune inesattezze che modificano profondamente il concetto e che non possiamo pertanto permettere.

Si é chiesto il giornalista autore dell'articolo se i simpatici giovani in mimetica e basco rosso che hanno solleticato la sua fantasia non avessero per caso un pronunziato accento cubano o che molti di loro appartengano ai " circoli bolivariani " e siano in realtá truppe speciali che al margine di quelle regolari formino una guardia pretoriana a protezione del presidente e del suo seguito ? Quanti di loro hanno partecipato in attacchi con armi da fuoco alle marce della opposizione ? La risposta dovrebbe essere trovata nella commisione della veritá mai autorizzata per ordine dello stesso regime.

Mentre il ministro segnalato nell'articolo fá sportivamente l'onda nei meetings del partito copiandosi dai famosi descamisados , nulla di nuovo o originale Signor Cotroneo, il capo dello stato per l'alto incarico che riveste dovrebbe mantenersi fuori della lotta politica giá che rappresenta tutta la nazione. Quí, in Venezuela avviene tutto il contrario, Hugo Chavez si toglie la camicia rossa solo quando vá alle conferenze internazionali nelle quali sfoggia i vestiti dei sarti piú quotati. La vita del capo dello stato é un comizio poltico costante e permanente senza nessun rispetto per il patrimonio pubblico il quale dovrebbe essere a disposizione non solo del suo partito bensí di tutti i cittadini.

La maggior azienda nazionale é giustamente la petrolifera e con i giganteschi introiti generati soprattutto in questo ultimo anno il regime ha finanziato tutte le cosidette " Missioni " fra cui giustamente la "Barrio Adentro" cioé la medicina alla portata dei poveri, la "Mission Robinson, Rivas e Sucre" le quali sono studiate per trasformare l'analfabeta venezuelano in uno splendido laureato in un battibaleno circa tre anni. La terza é ancora piú rocambolesca " Mission vuelvan caras" che dichiarata all' inizio dell'anno in corso pretendeva abbassare l'indice della disoccupazione a un 5 % .

La prima missione, quella riservata alla salute é stata alimentata da circa 20.000 " medici " cubani che sparsi nelle favelas locali dovevano risolvere il problema della salute. Cioé un supposto medico, professionisti ai quali nessuno ha controllato i certificati di studio avrebbero dovuto in una piccola stanzuccia sperduta fra le favelas risolvere i gravissimi problemi che esistono in un paese dove la assicurazione sociale é praticamente inesistente e i molteplici ospedali giá da anni costruiti assolutamente privi di mezzi e di risorse. Di tali supposti medici buona parte sono esperti in psicologia poltica e i restanti, quelli veri, si strappano i capelli o cercano di sfuggire alla morsa cubana. Circa 500 sono giá scappati ad altri paesi.

La seconda, la educativa, é riuscita a alimentare centinaia di migliaia di bocche per le quali il sussidio di studio offerto ai partecipanti é sufficente per giurare fedeltá al regime e seguendo il detto: Poco é meglio che niente vivono o meglio sopravvivono con quello che il governo gli regala mensilmente e cosí votano per il partito.

La terza, informando circa la riduzione della disoccupazione la quale afferma nel suo articolo si aggira inorno al 10.9 % che ha lei Signor Cotroneo é parso né piú né meno che un miracolo mi permetto riprodurre parte di un articolo recentemente inviato sui famosi e affascinanti risultati.

"Con la oramai famosa e polemica legge bavaglio ha costretto tutti i mezzi di informazione a autocensurarsi accettando le informazioni ufficili tali come sono senza nessun tipo di critica. Un esmpio lo danno alcuni dati apparsi su un giornale di circolazione nazionale ed emessi dall'Istituto Nazionale di Statistica, ente governativo.
I dati riportati sono: La disoccupazione é scesa nell'anno 2004 dal 19.1% al 12.8%. Un eccellente risultato, inoltre il settore dei lavori ambulanti si é ridotto dal 52.4% al 46.8 % altra eccellente notizia.
Il tutto sarebbe da applaudire se non fossero stati pubblicati alcuni dati accessori e cioé:
I gruppi di maggior disoccupazione sono :
Costruzione con un 25.8 %
Idrocarburi 20.0 %
Operai delle fabbriche 17.6 %
Impiegati 16.4 %
Lavoratori dei servizi 16.0 %
Con piccoli conti matematici dovremmo dire che il settore commercio é cresciuto in forma elefantina per poter assorbire tutti gli altri peró tutti sanno che nuovi negozi non si sono aperti e che il commercio ambulante si é ridotto. Una equazione realmente difficile da risolvere a meno che........... tutti coloro che in un modo o nell'altro il governo sovvenziona con le famose missioni sono considerati occupati."

Per quanto concerne l'aspetto economico il famoso rimbalzo del 18 % PIB dopo le gigantesche perdite degli anni 2002 e 2003 si limita giustamente a un rimbalzo il quale non riesce per ora a compensarle e sicuramente il 2005 con un aumento moderato del 5% pari a la media del continente sud americano ci riporterá alla situazione economica degli anni 1999-2000. Esattamente cinque anni perduti per soddisfare le ambizioni poltiche territoriali e extraterritoriali di un uomo. Migliaia di milioni spesi per esportare un progetto rivoluzionario che il mondo considera morto dalla caduta del muro di Berlino.

Probabilmente il piacere dei simpatici boys scouts in mimetica marciando nel palazzo, dei giovani e appassionati ministri senza cravatta, delle camice rosse, delle passionarie che irrompono fra la folla di indigenti urlando " Viva la Rivoluzione " ha marcato la sua fantasia peró, tristemente, la veritá é ben lungi da tale sogno Signor Cotroneo.

Maria Luz FdC

Saturday, January 01, 2005

VENEZUELA LIBRE

VENEZUELA LIBRE
Caracas 31 Dicembre 2004

BILANCIO RIVOLUZIONARIO

Oggi si compie un nuovo anno " rivoluzionario " e come in tutte le espressioni umane é utile fare un rapido bilancio di ció che la chiamata " rivoluzione bolivariana " ha portato alla nazione e oggi definiremo le cose con la veritá obbiettiva di chi le vive giorno per giorno.

-La Pace : Dai tempi della guerra federale in Venezuela non si sono mai piú vissuti tempi come gli attuali nei quali gli odi e i risentimenti hanno spaccato la nazione in due bandi senza una speranza reale di riconciliazione.

-La economia : Il regime annuncia la chusura d'anno con un aumento del prodotto interno della nazione di circa un 18 % dipingendo un 2005 con una crescita compresa fra un 5 e un 8 %. Il tutto in realtá si basa su un incremento vertiginoso degli investimenti statali permesso solo dalla bonanza dei prezzi del greggio. Come era da aspettarsi tale incremento della massa monetaria circolante é diretto principalmente a quelle attivitá collegate con il regime e con la politica di genuflessione delle imprese private condizione "sine qua non" per sopravvivere.

-La giustizia : Da quando il regime si é imposto nell'anno 1999 sono inziate le persecuzioni peró quest'anno e specialmente dopo il referdum del 15 di Agosto il regime ha iniziato una caccia sistematica a tutti coloro che furono legati ai movimenti oppositori sia degli scioperi dell'anno 2002 sia delle dimostrazioni che portarono alla rinunzia, poi negata, del presidente Hugo Chavez. Utilizzando il tribunale supremo. la procura della repubblica e tutti gli organi della magistratura oggi assolutamente piegati alla " rivoluzione " il potere centrale mosso unicamente dal presidente e lider rivoluzionario ha castigato duramente coloro che si sono esposti come figure oppositrici al messaggio chavista imputandoli alcuni e condannandoli altri o con lunghi anni di carcere o all'esilio

-La struttura sociale: Il tessuto umano che costituisce la strtuttura sociale della nazione é stata dilaniata. In realtá oggi in Venezuela esistono solo due classi sociali, coloro che partecipano nel regime e gli oppositori. Fra coloro che sostengono la mal chiamata " rivoluzione " si sono create le scale di potere che simili a quella nobiliare permette accedere ai favori della corte. Dai sostenitori piú accesi e fidati ai piú tiepidi e incerti tutti ricevono in parti proporzionali i benefici del sovrano ben sapendo che dal suo capriccio dipenderá la ascesa o la irrimediabile caduta nella scala dei favoritismi. Gli altri, cioé coloro che per sfortuna o convinzione appartengono alla opposizione, sono considerati il ghetto o la zavorra poltica della nazione. A questi ultimi é negato ogni favore e non godono di beneficio alcuno. Il ritronello costante é " Tu hai firmato contro il presidente ecc.ecc "

-Il lavoro : Giá che nella filosofia rivoluzionaria o meglio castro-bolivariana il lavoro e il capitale sono fattori assolutamente contrastanti in Venezuela pertanto si stá separando progressivamente ció che sino ad ora rappresentava la struttura economica e finanziaria della nazione. Il capitalista deve essere castigato sottoponendo la sua impresa a una serie di controlli fiscali e tributari tali da rendere il prodotto finale assolutamente privo di attrattivo commerciale dovuto all'alto costo di produzione e vendita. Parallelamente il regime ha aperto una gigantesca catena di commercializzazione statale la quale sotto la scusa di offrire prodotti alle scarse risorse economiche popolari assorbirá progressivamente una cuota importante del mercato eliminando ogni possibile concorrenza. L'obbiettivo é abituare il compratore ai prezzi e prodotti sussidiati dallo stato sino a quando con il crollo economico della classe media il regime otterrá il controllo totale dei prodotti e dei consumatori. Parallelamente il regime ha creato centrali sindacali parallele controllate le quali potranno in qualunque momento o in caso di necessitá strutturare rivendicazioni e crisi sindacali fittizie obbligando le poche industrie private sopravvissute alla chiusura.

In qualunque momento apparirá sugli schermi di tutte le stazioni televisive il lider bolivariano e il suo dito alzato dividerá come Mosé le acque, da un lato gli infami oppositori che come i lavoratori del petrolio i quali innalzarono le loro voci di protesta saranno ingoiati dalle onde, dall'altro il popolo " rivoluzionario " il quale cantando inni di giubilo e di ringraziamento potranno attraversare il mare e giungere al paradiso cubano. Dividerá la giustizia fra i probi e appassionati difensori della causa e coloro i quali, sedotti dalle potenze straniere hanno tradito la patria. Per i primi volterá a cornucopia caricata di doni e favori, per gli altri si alzerá la spada della vendetta e ascolteranno solamente.
PERDETE OGNI SPERANZA VOI CHE ENTRATE.

Buon anno 2005

Maria Luz Fdc.