VENEZUELA LIBRE

Tuesday, December 06, 2005

VENEZUELA LIBRE

Caracas 5 Dicembre 2005

CRONACHE DI UNA MORTE ANNUNCIATA

Oggi, agli occhi del mondo é stato chiuso il sepolcro nel quale giace la ultima " rea " giustiziata del regime rivoluzionario bolivariano, il suo nome........? Libertá.

Dopo l'atto tragicomico delle elezioni parlamentarie di ieri, atto al quale hanno partecipato solo i candidati del regime ufficiale, i risultati hanno definito il corso che seguirá la rivoluzione chavista tanto in Venezuela come nel resto del continente sud americano. Bussola al nord cubano Hugo Chavez si dirige a presiedere una nazione nella quale sono spariti tutti gli avversari politici, una nazione nella quale sopravvive solo colui che sceglie fra il collaborazionismo e il silenzio sepolcrale.

Dopo il tentativo di broglio elettorale scoperto e provato dalla opposizione nel quale si evidenzió la preparazione del sistema per identificare ogni cittadino votante ed il voto rispettivo, dopo la candida confessione del Consiglio Nazionale Elettorale disposto a ritirare gli apparecchi predisposti per l'inganno le forze democratiche opposte al regime hanno deciso ritirarsi spiegando agli osservatori internazionali la necessitá di condizioni sufficenti e sicure per poter affrontare una chiamata alle urne. É in realtá difficile dare fiducia a chi sfacciatamente cerca di ingannare chiedendo poi scusa per quanto avvenuto, soprattutto quandi si tratta del governo.

Peró nonostante le mille giustificazioni che saranno presentate dall'attuale regime rivoluzionario i risultati della elezione parlamentare di ieri sono i seguenti:

- Numero totale dei cittadini inscritti nel registro elettorale 12.000.000

- Numero totale dei votanti secondo il Consiglio Supremo Elettorale " organo indipendente peró attualemte sotto il controllo del regime " 3.000.000 pari a un 25 % dei cittadini inscritti

- Numero totale dei votanti secondo tutte le organizzazioni democratiche e indipendenti 2.400.000 pari al 20 % dei cittadini inscritti

-Numero dei voti assegnati ai pochi parlamemtari presentatisi in forma indipendente non appartenenti al regime e voti nulli, circa 400.000

- Numero pertanto dei voti raggiunti dal partito rivoluzionario di Hugo Chavez 2.000.000 su un totale di 12.000.000 pari a un vergognoso 16,5 %.

Difronte ad una svogliata e complice osservazione internazionale le elezioni si sono svolte in un ambiente che riassumiamo brevemente.

Venezuela é oggi un paese che dipende totalmente dalla produzione di idrocarburi e pertanto del governo il quale maneggia tutte le fonti di entrata delle quali la nazione dispone soprattutto quando trattasi di una nazione nella quale nonostante il famoso sviluppo autarchico tanto illustrato da Chavez in realtá ha aumentato le sue importazioni in un 80 % circa.

Pertanto, a parte essere uno dei maggiori datori di lavoro diretto con 1.2 milioni di impìegati pubblici, il regime é una delle maggiori fonti di impiego indiretto giá che gran parte del commercio locale dipende delle assegnazioni valutarie attraverso il controllo cambiario stabilito giá da alcuni anni dallo stesso Chavez.

A questo possimo sommare quanto dichiarato da una delle piú serie societá di inchieste e marketing locali. In effetti il presidente della societá "Data Analisi" Juan Vicente Leon afferma che oltre 12.000.000 di venezuelani vivono delle prebende del regime sia in forma di sussidi, sia alllistandoli nelle forze militari come riservisti sia sussidiando prodotti alimentari a basso costo venduti negli spacci governativi.

Riassumendo circa la metá della pololazione venezuelana dipende oggi del regime senza il quale dovrebbe di nuovo dedicarsi al lavoro produttivo come dovrebbe essere la regola nelle nazioni industrializzate e democratiche. Prevedendo una reazione della popolazione poche ore prima e durante le elezioni personaggi di primo piano del governo rivoluzionario hanno minacciato apertamente di vigilare i cedntri di votazione con il fine di licenziare se dipendenti pubblici o escludere dai benefici del regime tutti coloro che non si presentavano ai centri elettorali. Assolutamente vergognoso peró lo stesso Hugo Chavez aveva promesso al mondo che avrebbe ottenuto perlomeno 10 milioni di voti.

Vigilare come ? Una nuova confessione indiretta giá che attraverso le famose liste nere o liste Tascon o ancor peggio " Maisanta " il regime puó viglilare ogni cittadino cominciando per le tendenze politiche espresse attraverso il voto e terminando nelle sue condizioni socioeconomiche cioé se usufruisce di alcun aiuto o sussidio o é impiegato pubblico o svolge attivitá in alcun modo legata allo stato

Con tali premesse, dove sono, ci chiediamo, i voti che identificano la popolaritá di Chavez tanto ammirata dalla sinistra radicale europea ? Quale é la legittimitá di un governante che é solo protetto dalle armi delle bande di piacchiatori bolivariani ? Quanto manca per qualificarlo un dittatore ?

Oggi la popolazione si é ribellata con l'unico strumento che il regime rivoluzionario ancora permette, il silenzio.

Maria Luz FdC








1 Comments:

At December 6, 2005 6:58 PM, Blogger Giulio said...

Sembra il periodo in cui i parlamentari italiani si ritirarono sull'Aventino in segno di protesta nei confronti di Mussolini...Non saprei cosa suggerire, so solo che la libertà nel mondo di oggi è il valore che tutti i popoli dovrebbero ricercare, anche con la lotta armata. E' peggio questa violenza morale, di ogni assalto materiale.

 

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