VENEZUELA LIBRE

Tuesday, December 28, 2004

VENEZUELA LIBRE

VENEZUELA LIBRE
Caracas 28 Dicembre 2004

RIVOLUZIONE: DEI MIRACOLI E ALTRI FATTI.

Tutte le rivoluzioni politiche cosí come i fenomeni fisici, violenti o no, sono soggetti a leggi naturali. La potente energia iniziale li spinge alla cresta dell'onda per poi rompersi contro gli ostacoli che incontrano nel cammino giá che la energia non é né sará mai permanente.

Il regime venezolano come tutte le rivoluzioni ha oramai esaurito la sua energia iniziale quando nel referendum presidenziale di agosto di quest'anno é riuscita con uno sforzo economico gigantesco, il tutto finanziato dal petrolio, a comperare le coscienze di tutti coloro che si potevano in alcun modo opporre alla vittoria poi rivelatasi definitiva nelle elezioni amministrative di Ottobre.

É giunta la cresta dell'onda, sicuramente con una gran sensazione di potere assoluto ma con essa un brivido giá che dalla parte opposta si profila il baratro. Come superare l'abisso prima di cavalcare una nuova onda ? L'astuzia dei filosofi del comunismo é ricorrente nella sua strategia. Una rivoluzione dentro della rivoluzionee cioé:

-Creare nemici esterni contro i quali eccitare la ira e la fantasia dei facinorosi
-Sottomettere i mezzi di informazione per trasmettere solo notizie positive al regime e quindi della grandezza della rivoluzione
-Creare legami internazionali con gruppi o nazioni rappresentative a livello mondiale per offrire al popòlo e agli avversari politici una sensazione di forza.
-Annullare i sistemi di controllo monetari interni e sottomettere quelli tributari
-Utilizzare il bracio esecutore della giustizia come stimolo al comportamento cittadino.

Il presidente Chavez nel suo ultimo discorso alle forze armate in occasione del nuovo anno ha ricalcato la necessitá di sostituire l'attuale manuale di filosofia militare con uno molto piú aggressivo contro il capitalismo e la globalizzazione cioé contro gli USA e la Unione Europea che rappresentano gli autentici nemici del popolo e della nazione. Di fatto ha cambiato il colore e il tipo delle uniformi rendendole simili alle cubane.

Con la oramai famosa e polemica legge bavaglio ha costretto tutti i mezzi di informazione a autocensurarsi accettando le informazioni ufficili tali come sono senza nessun tipo di critica. Un esmpio lo danno alcuni dati apparsi su un giornale di circolazione nazionale ed emessi dall'Istituto Nazionale di Statistica, ente governativo.
I dati riportati sono: La disoccupazione é scesa nell'anno 2004 dal 19.1% al 12.8%. Un eccellente risultato, inoltre il settore dei lavori ambulanti si é ridotto dal 52.4% al 46.8 % altra eccellente notizia.
Il tutto sarebbe da applaudire se non fossero stati pubblicati alcuni dati accessori e cioé:
I gruppi di maggior disoccupazione sono :
Costruzione con un 25.8 %
Idrocarburi 20.0 %
Operai delle fabbriche 17.6 %
Impiegati 16.4 %
Lavoratori dei servizi 16.0 %
Con piccoli conti matematici dovremmo dire che il settore commercio é cresciuto in forma elefantina per poter assorbire tutti gli altri peró tutti sanno che nuovi negozi non si sono aperti e che il commercio ambulante si é ridotto. Una equazione realmente difficile da risolvere a meno che........... tutti coloro che in un modo o nell'altro il governo sovvenziona con le famose missioni sono considerati occupati.

Hugo Chavez é appena tornato da un viaggio ufficiale alla repubblica popolare cinese offrendo petrolio a eccellenti prezzi a cambio dell' appoggio per un nuovo polo di sviluppo comunista in sud america. Durante la sua visita ha ripetuto le minacce contro la globalizzazione e la necessitá di unire la filosofia maoista con la latino americana ????. Una zuppa di granturco con riso fritto alla cinese ? Penserá forse che la rivoluzione ha bisogno di un potente e sicuro ombrello nel caso la pressione degli USA o della Comunitá Europea aumenti ?

La pressione che l'esecutivo stá esercitando sul banco centrale é arrivata a limiti intorrelabili e presto vedremo facce nuove sostituire ai conosciuti Castellano e Mazza Zavala. Quando sará raggiunto il controllo totale dell'istituto emissore e regolatore della moneta nazionale che avverrá? Venezuela é un paese che ogni giorno dipiú dipende dal flusso dei petrodollari e il concetto di valore della nostra moneta sará pertanto d'accordo esclusivamente ai lineamenti della rivoluzione.

Il controllo tributario cosi come quello giudiziario permettono al regime stringere ogni giorno di piú lo spazio riservato alla libera iniziativa. La proprietá privata pur essendo teoricamente rispettata verrá sottoposta a uno stretto controllo tanto fiscale come legale obbligando il cittadino a piegarsi a quelle regole che d'accordo agli interessi politici e al momento saranno dettate dal regime e dalle necessitá.

Rivoluzioni o miracoli ? Rivoluzioni o altri fatti ? Non sarebbe forse il caso di eliminare il termine rivoluzione lasciando la definizione solo per quelle autentiche e chiamandolo per il suo vero nome ?

Maria Luz FdC

Sunday, December 26, 2004

VENEZUELA LIBRE

VENEZUELA LIBRE
Caracas 26 Dicembre 2004

AGONIA DELLA LIBERTÁ

Ieri, dopo molti mesi, sono ritornata alla piazza Altamira, per noi allora piazza della LIBERTÁ. Poche persone camminando, alcuni seduti al sole, bambini ridendo e giocando con i regali appena ricevuti. Mi sono seduta osservando, tutte facce nuove, volti sconosciuti, e fra loro ho cercato i ricordi di una battaglia perduta.

Impovvisamente sono arrivati come cavalli al galoppo, mi hanno invaso la mente che é scoppiata come se durante gli ultimi mesi la rabbia taciuta, le lacrime soffocate, la tristezza schiacciata nell'anima fossero cresciute sino a superare i confini della sopportazione.

Ho cercato smarrita i volti di coloro che tanti giorni e notti hanno compartito le grida, i canti, i sogni. Nessuno, non c'era piú nessuno. Ho cercato le mani di coloro che sopraffatti dalla rabbia avevano le mani sporche delle pietre lanciate, i volti neri dei fuochi accesi, gli occhi brillanti lanciati verso un ideale, nessuno, solo volti sconosciuti, anonimi, sguardi senza speranze né sogni.

Ho cercato le uniformi di coloro che rinunziarono a usare gli stivali per calpestare gli umili, ho cercato le immagini sacre stuprate dalle mani della ignoranza, ho cercato i venditori di sogni che da un palco improvvisato offrivano pace democrazia e libertá, ho cercato i volti dei bambini che fra le tende imrovvisate giocavano sotto lo sguardo benevolo dei guerrieri della pace. Nessuno, non c'era piú nessuno, solo vecchi fantasmi urlando la rabbia di una sconfitta ingiusta, di un castigo maledetto.

Ho cercato le braccia coperte di sangue per abbracciare i morti e i feriti, ho cercato i volti sconvolti bagnati di lacrime cercando nella moltitudine le facce conosciute, ho cercato i corpi massacrati dalla rabbia brutale e ceca, corpi caduti sulle orme di coloro che non hanno avuto il coraggio di affrontare la battaglia, Ho cercato lacrime silenziose di chi come me si é avvicinata ai simboli della libertá e della lotta. Nessuno, non c'era piú nessuno. Non c'erano nemmeno i simboli che tanto sacrificio aveva costato innalzare.

Non ci sono le lapidi, i ricordi, le lacrime, le effimere gioie, le risa compartite, i canti, non c'é piú nulla. La marea della ignoranza, della convenienza, la marea dei codardi, quella dei conformisti degli approfittatori, dei mediocri degli inutili ha coperto tutto e come avviene sulle spiaggie, sono scomparse tutte le tracce. Si vedono solo le orme nuove, orme di scarponi chiodati, orme di violenza e di prevaricazione, di soprusi e di persecuzioni. Orme di corruzzione e di ingiustizia, orme di morte.

Mi sono alzata lentamente e nel gesto un bambino si é avvicinato chiedendomi " Perché piange signora, oggi é natale " Nei suoi occhi ho visto uno spiraglio di speranza " Grazie amor mio " gli ho risposto " Hai ragione é natale non si deve piangere " e dentro di me pensavo non si deve piangere, si deve cercare e trovare nuovamente la forza, lo spirito della libertá.

Maria Luz FdC

Friday, December 24, 2004

VENEZUELA LIBRE: VENEZUELA LIBRE

VENEZUELA LIBRE: VENEZUELA LIBRE

Thursday, December 23, 2004

VENEZUELA LIBRE

VENEZUELA LIBRE

VENEZUELA LIBRE

VENEZUELA LIBRE
Caracas 23 Dicembre 2004

DALLA CINA CON MOLTO AMORE.

Il presidente della repubblica Bolivariana del Venezuela e lider rivoluzionario Hugo Chavez, domani, giorno di Natale ci invierá dalla Cina il suo messaggio augurale il quale giungerá alla popolazione sicuramente con molto amore e a un caro prezzo stimato dagli esperti in alcuni miliardi di Bolivares ( moneta nazionale ).

Peró giá che come dicono l'amore non ha prezzo cosí Chavez ha deciso interrompere le sue importantissime sedute con gli alti esponenti del governo cinese per abbracciare costi quello che costi il suo popolo dall'altro estremo del globo.

Fra le varie cose che dirá saranno sicuramente enumerati i successi commerciali e le promesse strappate al primo ministro e al presidente della nazione asiatica sui giganteschi investimenti che questa porterá al paese. Investimenti che toccheranno tutte le aree, energia, trasporto, agricoltura, educazione e intercambi culturali. Benvenuti siano i paravan, i ventagli e le pinne di pescecane.

Fra le righe informerá dell'acquisto alla Cina di un satellite di trasmissioni sicuramente per poter infine ritrasmettere la voce rivoluzionaria e bolivariana a tutto un continente giá che l'attuale "haló presidente" era sino ad ora limitato ai confini nazionali. Strano peró aveva assicurato durante la recente riunione del Cuzco, Perú e successivamente in Ouro Preto Brasile che le sue intenzioni nel proporre la unione tanto economica come politica del continente sud americano non erano assolutamente quelle di esportare la ideologia rivoluzionaria.

Un satellite di trasmissioni, un appoggio logistico completo, una schiera di assessori che verranno a sorvegliare tanto gli investimenti come la marcia dei piani di assessoramento nelle aree piú sensibili di un paese in via di sviluppo ? Mancano dati su alcuni altri accordi i quali sono rimasti nel chiaro oscuro peró: Sarebbe da meravigliarsi se fra loro risultasse una collaborazione a livello militare gia che presto l'esercito venezuelano sará dotato di armamento russo ?

Non possiamo dimenticare che Cina é stata molto attiva economicamente e strettamente legata al sud america con particolare interesse al mercato del Brasile, peró il tutto era limitato a un import-export di mutua convenienza. Oggi, o meglio dal 2005 si stringeranno rapporti molto piú stretti entrando o forse bloccando giustamente in quella che sino a poco era considerata la porta di entrata tanto degli Stati Uniti come della Unione Europea al continente sud americano, il Venezuela.

Tempo indietro Chavez lanció, durante un suo discorso, la idea di un centro spaziale da situarsi in territorio venezuelano nella zona prossima a Guyana Ezequiva area geografica apparentemente ideale per lanci spaziali. La comicitá del tema lasció allora senza fiato a molti fra politici e giornalisti: Uno scherzo ? Un sogno ? Oggi alla luce di accordi poco commentati con il gigante asiatico non si puó escludere che qualcosa bolla in pentola.

Ogni giorno e ogni notizia che giunge dall'altro estremo del mondo, la Cina ci fá supporre un gioco estremamente pericoloso. Abbiamo giá dimenticato i tempi dell'impasse cubano fra Kennedy e Krusciov ?
Occhio alla penna e alle novitá e soprattutto Buon Natale a tutti

Maria Luz fdC

Tuesday, December 21, 2004

VENEZUELA LIBRE

VENEZUELA LIBRE
Caracas 21 Dicembre 2004

GIOCHI PERICOLOSI.

Quanto giá accennato in precedenza é stato confermato oggi durante una conferenza stampa rilasciata dall'attuale ministro degli esteri Alí Rodriguez Araque sino a poco presidente della petroliera statale PDVSA.

" Il nostro viaggo a Cina " ha detto riferendosi al viaggo intrapreso oggi pomeriggio da Hugo Chavez alla nazione asiatica " Ha un profondo significato nel senso politico ed energetico giá che durante gli incontri previsti saranno firmati numerosi ed importanti accordi in tal senso ".

Enfatiche parole sono state aggiunte poi riferendosi al forte crescimento della gigantesca nazione affamata di energia e quindi di greggio mercanzia che il Venezuela rivoluzionario stá offrendo a prezzi realmente interessanti soprattutto se venduto a paesi politicamente interessanti e Cina evidentemente lo é.

Non é un segreto oramai che nell'attuale regime condotto dal lider bolivariano il petrolio é utilizzato come arma poltica per premiare o castigare. Gli esempi non mancano, lo ha offerto a Brasile nella speranza di attirare Lula da Silva a una posizione piú radicale, lo ha regalato a Bolivia in forma di asfalto, a Argentina sotto forma di accordo strategico multinazionale, a Cuba come intercambio alle prestazioni dei medici, infermieri, allenatori e sopratutto di addotrinamento.

Con lo stesso petrolio ha castigato Santo Domingo per ospitare l'ex presidente Carlos Andres Perez antico e acerrimo nemico, ha obbligato El Salvador a negare l'asilo politico a due ex commissari della polizia metropolitana i quali saranno accusati dei crimini dell' 11 di Aprile del 2002. Infine é stato usato come bastone o carota o entrambi dipendendo dei casi o meglio della sensibilitá di chi lo riceve.

Mille volte ha minacciato durante i soliloqui teletrasmessi del "Haló presidente" di chiudere i rubinetti del greggio agli Stati Uniti, minaccia del resto mai compiuta per lo meno sino a quando qualcuno con altrettanto peso e forza possa sostituirlo sia come cliente sia come provveditore dei beni di consumo che la nazione necessita.

Nei prossimi giorni sicuramente la numerosissima comitiva di rivoluzionari che segue il presidente in Cina sognerá con la idea di vedere realizzato il desiderio del suo lider, potranno finalmente chiudere i rubinetti all'odiato gigante del nord. Di nulla varrá che quí in Caracas il vicepresidente J.V.Rangel abbia aperto un dialogo "aperto e franco" con l'attuale ambasciatore degli Stati Uniti. Il colloquio si chiuderá come sempre in un mutuo saluto dichiarando " studieremo i temi ".

É un gioco tremendamente pericoloso tanto interno come nelle relazioni internazionali voler cambiare le abitudini, le relazioni, lo stesso modus vivendi di una nazione, il Venezuela, che sino ad alcuni anni indietro era la soglia di entrata al sud america tanto degli Stati Uniti come della Unione Europea.

Una gran parte della popolazione ha partecipato sia come consumatori, come studenti, come lavoratori, militari ecc, al gran sogno americano, al riflesso del quale intere generazioni si sono formate. Le stesse immigrazioni dell'ante e dopo guerra si dividevano fra gli USA e in mancanza dello zio Sam giungevano quí, in Venezuela per cercare un futuro prospero sicuri che era il migior paese alternativo dove raggiungerlo.

Potrá la Cina sostituire anni di storia e di costumi cosí come fece Fidel Castro quando allontanadosi dagli USA si avvicinó alla allora Unione Sovietica ? I cubani di allora sono paragonabili con i venezuelani di oggi ?

Queste sono solo alcune considerazioni su un gioco pericoloso, un gioco che coinvolge tutta una nazione e il suo futuro per molti, moltissimi anni a cambio di che ? Del benessere ? Della tranquillitá ? Della salute ? O semplicemente a cambio della visione rivoluzionaria di un gruppo o meglio di un lider ?

Un gioco pericoloso, occhio alla penna, presto vedremo i risvolti internazionali.

Maria Luz FdC

Monday, December 20, 2004

VENEZUELA LIBRE

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Caracas 19 Dicembre 2004

LA RIVOLUZIONE NON PAGA

Le rivoluzioni e coloro che le hanno proposte non hanno mai rispettato le vaghe promesse fatte a coloro che per interesse o per paura si sono inginocchiati.

"La rivoluzione non paga né perdona Signori, la rivoluzione castiga" Non é certo una frase storica peró sicuramente appartiene alle cento storie delle rivoluzioni in tutti i tempi. Meno quando attraverso il lungo tentacolo della giustizia puó raggiungere chiunque senza rimordimenti. Tutto secondo la legge o meglio secondo il famoso principio "Plaza".

Mentre il presidente Hugo Chavez continua il suo periplo lungo il mondo affannadosi a creare un fronte comune antiimperialista o, parliamoci chiaro, antiamericano, unendo in solo incubo la Cina, con Iran, Libia con Quatar, Argentina con Brasile Cuba con Bolivia l'attuale vice presidente si occupa di spazzare il cortile interno rimuovendo gli ostacoli che ancora restano sul cammino.

Dopo aver accusato di diffamazione l'avvocato Tullio Alvarez lider del movimento oppositore che sostiene tuttora il broglio elettorale la giustizia rivoluzionaria si é lanciata attraverso la procura della repubblica contro coloro che il famoso 11 di Aprile dell'anno 2002 sottoscrissero l'ancor piú famoso decreto emesso da Carmoma Estanga.

Una parte di essi, circa 20, sono attualmente privati della possibilitá di espatriare e saranno sicuramente sottoposti a giudizio, gli altri 200 verranno sicuramente convocati nei prossimi giorni. Fra gli attuali imputati appaiono i nomi di banchieri e personaggi politici importanti i quali nella speranza di un perdono o per lo meno di essere coperti con il manto protettore della rivoluzione hanno in questi ultimi mesi collaborato con il regime assumendo posizioni realmente insolite e sicuramente contrarie a quanto la opposizione sperasse. Le accuse sono gravissime, rivolta civile e le pene durissime fra 15 e 20 anni di carcere.

Eppure non é difficile comprendere come il rivoluzionario, cioé colui che non ha nulla da perdere, sempre vincerá la lotta contro chi invece da perdere ha molto.
Lo stesso principio che applica la guerriglia o il terrorismo. La struttura e la organizzazione terrorista non dá nessun valore alla vita unama, colui che procede con l'attentato é in realta un elemento che una volta speso sará sostituito immediatamente con altro perfettamente preparato per la sostituzione.

Bin Laden non si preoccupa certamente dei suoi uomini soprattutto quando sono le pedine che gioca giornalmente sullo scacchiere mondiale, non conta i suoi morti, per lui sono importanti solo quelli del nemico. Bin Laden non perdona cosi come la guerriglia colombiana e meno la rivoluzione cubana pertanto come illudersi che la bolivariana si dimentichi certi segreti ?

Chissá forse serva di lezione a coloro che nella speranza della redenzione si sono inginocchiati. Altri ripeteranno gli stessi errori ?

Maria Luz FdC

Saturday, December 18, 2004

VENEZUELA LIBRE

VENEZUELA LIBRE
UN TRISTE MONDO DI PEZZA .

Chi non ricorda le famose bambole di pezza ? Pupazzi un tempo alla moda fatti cucendo decine di ritagli multicolori con forma di bambole e il ripiene di segatura o di cotone. Le famose bambole di pezza, immagine di povertá passata poi al regno del collezionismo.

Il presidente dal Venezuela Hugo Chavez stá viaggiando per il globo cercando di creare un mappamondo di pezza. Dopo la schiacciate vittoria ottenuta, secondo lui, nel referendum del 15 di Agosto e nelle elezioni amministrative ha ceduto il timone della rivoluzione al suo secondo, il vicepresidente J.V.Rangel il quale scivola qual Richelieu fra il palazzo presidenziale e quello del governo mentre il vero lider corre da un punto all'altro cercando di cucire le toppe variopinte che formeranno il suo sogno.

Un mappamondo di pezza per il quale non sono importanti gli aspetti individuali di cada nazione, razza, credo, storia e sforzo personale. Per il grande sarto o meglio rammendatore quello che veramente importa é il contenuto cioé la sua rivoluzione. Come nelle bambole, decine di ritagli multicolori per la felicitá dei bambini peró il triste ripieno di segatura

Dopo aver compiuto un periplo dei paesi arabi a parte di un primo scalo in Spagna oggi stá cucendo appassionatamente i ritagli sud americani nella riunione di Ouro Preto in Brasile dove difronte agli allibiti e increduli presidenti offriva un apporto di 100 milioni di dollari per creare un fondo di aiuti comune. Chiaro velatamente dietro tale offerta esiste la proposta di cerare una organizzazione che ha lui stesso battezzata UNISUR nella quale dovranno essere rappresentati tutti i paesi sud americani rinunziando ovviamente tanto al patto andino come al Mercosur.

Tali organizzazioni, Patto Andino e Mercosur di natura strettamente economica non soddisfano il sogni di Chavez per il quale la economia, cioé il petrolio é solo una arma per imporre una volontá poltica, la rivoluzione. É evidente che qualora il sogno si trasfomasse in realtá il lider indiscutibile della UNISUR sarebbe lo stesso Hugo Chavez accompagnato da un accordo energetico come esca per quei paesi meno fortunati i quali come El Salvador dovettero rinunciare a concedere asilo a due commissari della polizia metropolitana accusati ora e ingiustamemnte della carneficina del 11 di Aprile del 2002.

Terminata la riunione di Ouro Preto si lancerá a Pekino dove offrirá nella cena natalizia al premier cinese la possibilitá di comprare petrolio a basso prezzo a cambio di far parte del famoso mappamondo di pezza. Sicuramente durante la sua visita in Iran, in Quatar, in Libia avrá proposto un accordo il tutto per poter creare un pacchetto interessante al immenso mercato cinese.

Peró quali sono le ragioni di questo mappamondo di pezze colorate ? Semplice, sganciarsi dalla dipendenza nord americana che sente come un giogo giá che é in pratica l'unico cliente reditizio della petroliera statale PDVSA. Se riesce a vendere il suo petrolio alla Cina convincendoli di essere un provveditore affidabile e complementando la produzione nazionale con alcuni soci della Opep il gioco é fatto. Addio Stati Uniti, addio odiato G.W.Busch, potrá cantar vittoria mettendo in scacco, quasi obbligando gli altri paesi sud americani ad accettare il suo piano UNISUR.

La Unione Europea e gli Stati Uniti accetteranno che si cucia un mappamondo di pezza nel quale arabi, cinesi, sud americani siano riuniti sotto un programma politico comune. Tanto Libia come Iran e Quatar sono per tandenza simili al pensiero politico di Chavez. Argentina, Brasile, Ecuador e Uruguay si sono avvicinati anche se per il momento con prudenza. Centro America dipende in buona parte del petrolio venezuelano e Cuba o Fidel soffia sulle ceneri.

Cina ha fatto grandi passi verso il capitalismo peró non possiamo dimenticare la ferrea disciplina politica alla quale é sottosposta la sua popolazione, ancora oggi piangono le madri di Tihana Men.

La domada infine che possiamo farci é : Conviene alla Cina un mappamondio di pezza cucito da Chavez che gli permetta prendere un vantaggio sul suo vecchio nemico, gli Stati Uniti, e sulla Russia che non ha mai potuto digerire?

Occhio alle prossime mosse

Maria Luf FdC

VENEZUELA LIBRE

VENEZUELA LIBRE
"GIUSTIZIA" SI PERÓ RIVOLUZIONARIA.

Ieri il congresso della repubblica bolivariana del Venezuela ha nominato i magistrati che formeranno la nuova corte suprema di giustizia venezuelana, requisito indispensabile: Essere assolutamente fedeli al regime rivoluzionario di Hugo Chavez.

Uno dei pilastri fondamentali della democrazia é la uguglianza di tutti i cittadini i quali trovano nelle leggi l'unico strumento che gli garantisce la sicurazza la stabilitá e l'equilibrio fra l'individuo e lo stato. Se ció non esistesse, lo stato, i governi di turno, i gruppi economici o politici avrebbero sempre preminenza sul semplice cittadino.

Quando questo equilibrio si rompe la pressione del governo sugli individui si fá insopportabile e per poter resistere a tale aggressione il cittadino si vede obbligato a scegliere vie alternative, cioé cercherá di sfuggire alla legge o a costituire forze cosí poderose da resistere agli abusi del regime.

Nulla di tutto questo é nuovo, in tutti i regimi dittatoriali tanto di destra come di sinistra avvengono fatti traumatici che pongono fine al sopruso legalizzato. A volte guerre di invasione, guerriglie interne, guerre civili, o in pochi e fortunati casi sono felicemente apparse le svolte o transizioni pacifiche. I risultati sono ovvi, laddove i gruppi sono sottoposti a pressioni smisurate che non trovano equilibrio nella giustizia automaticamente si ristabilirá la misura della relazione fra lo stato e l'individuo. Peró quando e a che costo ?

In un regime di tipo autoritario e personale come quello cubano la ingerenza dello stato nella vita dell'individuo é totale pianificando secondo gli interessi del governo le azioni del singolo cittadino e le leggi che lo regolano sono create ad hoc per soddisfare tale esigenza. Dopo ben quaranta anni il sistema ha dimostrato la sua efficenza dividendo gli abitanti in due grandi settori, quello uffciale, cioé coloro che fanno parte dell'intorno del governo per i quali le leggi sono amministrate con gazia e benevolenza, al contrario di coloro che non partecipano dei favori del regime per i quali la legge si applica con tutto il suo peso. Lunghe prigionie, torture, fucilazioni ecc.

La costituzione bolivariana al momento della sua approvazione avvenuta nel 1999 non prevedeva tali differenze che iniziano a delinerasi con la recente approvazione della nuva legge di controllo dei mezzi di comunicazione, altamente restrittiva e quella in approvazione denominata riforma parziale del codice penale, fortemente repressiva sopratutto per i delitti di diffamazione e proteste contro il regime o i suoi funzionari tanto civili come militari.

Per compensare la transizione a un modello integralmente autocratico sono stati nominati i nuovi magistrati della corte suprema i quali essendo in totalitá d'accordo o aderenti al regime applicheranno la legge d'accordo alla oramai famosa teoria Plaza:
" La legge e la costituzione si interpretano d'accordo agli interessi della rivoluzione"
Testuali parole della procuratrice generale della repubblica bolivariana Alicia Plaza.

Mentre continua a marce forzate la transizione della repubblica democratica a repubblica autocratica del Venezuela il presidente Hugo Chavez accompagnava oggi il premier Fidel Castro nei festeggiamenti delle manovre belliche cubane celebrate fra inni e discorsi di amore e libertá. Sopratutto quando si é sparsa la notizia che la commissione della Unione Europea incaricata del tema ha suggerito ai paesi membri eliminare l'embargo diplomatico alla isola di Cuba e a Fidel in considerazione del bel gesto del dittatore offerto con la liberazione di alcuni dissidenti.

Ben giocato Fidel, un ottimo esempio para il suo pupillo continentale Hugo Chavez. Soprattutto quando speravamo in un appoggio alla democrazia ?



Maria Luz FdC

Saturday, December 11, 2004

VENEZUELA LIBRE

VENEZUELA LIBRE

Querida Oriana, querida amiga,

Perdoname, te ruego, si contesto con tanta familiaridad a la nota que acompaña tu nuevo libro " La fuerza de la razon " pero no puedo frenar el sentimiento engendrado por tantas y tan fuertes emociones expresadas en tan pocas palabras. Siempre es dificil definir la verdad de las cosas y más todavia encontrarla pero seguramente no está escondida detrás de un Burka o de un joven suicida adiestrado solamente para humillar al mundo con su muerte tan inutil como depredadora.

Aquí tambien, querida Oriana, a solo unas pocas millas de Miami o California estamos librando una lucha en contra de quien, ciego por el ambicion y el poder está apagando las ultima llamas de una libertad ya conquistada. Justo aquí, donde el petroleo brota como una maldicion, el oro negro ha comprado las conciencias y con ella la democracia prostituiendo la justizia y la fé en ella.

Pero, a pesar que nuestra batalla ha sido bastarda, sangrienta, quien se ha interesado en ella ? En Venezuela, donde el barbaro ha desembarcado difrasado con baderas rojas para esconder el negro de la muerte, muchos han sidos los sacrificios, tristes la derrota, dramaticas las consecuencias que solo ahora empezamos a pagar. Aquí, en las ciudades de esta hermosa nacion, muchos de nosotros han sido vejados, humillados, pisoteados por las botas que en lugar de defender la patria solo ofenden a quien vive en ella.

Aquí, muchos entre nosostros han perdido la dignidad de un trabajo honrado y muchos más la perderan por seguir gritando a la libertad y a la democracia. Muchos pasaran a vivir en un gheto solo para negarse a ser esclavos de un regime que quiere ser un ideal cuando en realidad representa solo el triste afan de poder personal. Quien hoy viaja por el mundo predicando la paz y el fin de la pobreza en realidad ha sembrado solo odio y rencor, descalabro y hambre.

Comunismo, fascismo, son solamente excusas para difrasar la mediocridad, la inteligencia florece solamente cuando el jardin de la democracia es abonado con la libertad y cuidado con la manos de la tolerancia. Hoy, aquí en Venezuela, está ganando la batalla la mediocridad y con ella la ceguera y la sordera de la ignorancia.

Tal vez aquí un tiempo existia la fuerza de la razon, ahora existe solamente la razon por la fuerza.

Gracias y disculpa por la emocion

Maria Luz FdC
Venezuela

Thursday, December 09, 2004

VENEZUELA LIBRE

VENEZUELA LIBRE

Esto es un peacito de la tierra libre, Republica de Venezuela. Por ahora es solo virtual pero con tu ayuda podrá trasformarse en real. Participa en su reconstruccion
Questo é un pezzetto della terra liberata Repubblica del Venezuela. Per adesso é solo virtuale peró con il tuo aiuto potrá trasformarsi in reale. Partecipa nella sua ricostruzione

Tuesday, December 07, 2004

VENEZUELA LIBERA - VENEZUELA LIBRE

LACRIME NEL SILENZIO.

Oggi, 6 di dicembre é l'anniverasrio della tragica morte di tre cittadini innocenti massacrati nella Piazza Altamira dalla mano assassina di chi senza ragione apparente si propose silenziare un canto alla libertá. Nessun comunicato ufficiale, nessun commento solo lacrime nel silenzio tali come furono quelle versate quel fatidico 11 di Aprile del 2002 e del 15 di Agosto del 2004.

Solo lacrime, lacrime dignitose di chi nell'affanno di riscattare un paese, una nazione, piange gli eroi i nomi dei quali sono scolpiti nei nostri cuori e vergognosamente cancellati dalle cerimonie ufficiali. Mentre il regime si affanna a creare un piedistallo ideologico per un idolo apparente e il parlamento corre per approvare le leggi che negheranno il diritto di pensare, di criticare, di dimostrare al mondo gli errori e i soprusi commessi, noi partecipiamo dell' angoscia di coloro che innocenti piangono, madri, padri, fratelli, amici, tutti raccolti in un solo lutto, un solo dolore.

La rivoluzione e il suo lider oggi chiudono un congresso dove sotto il titolo " Le menti piú eccelse si riuniscono per salvare il mondo " senza minimamente accennare a coloro che solo per esprimere opinioni contrarie al processo bolivariano sono stati uccisi, imprigionati, torturati, offesi. É difficle comprendere come tali luminari del pensiero possano giustificare che il cammino alla pace " rivoluzionaria " debba essere lastricato di sangue e di lacrime. Che il sentiero alla " libertá " bolivariana debba essere tappezzato di soprusi, di offese, di torture e prevaricazioni. Che l'orizzonte della felicitá debba essere dipinto con i colori degli scarponi militari, delle divise nere e dei volti incappucciati della polizia politica.

MI permetto solo aggingere poche parole:

Perdonami Signore, oggi ti ho visitato nella tua casa peró senza la fede e non ti ho sentito.
Perdonami fratello, oggi ti ho visitato nel carcere peró senza vedere, la paura mi ha reso cieco.
Perdonami amico, oggi ti ho visitato nella piazza peró senza ascoltare, il timore mi ha reso sordo.
Perdonami cittadino, oggi ti ho visitato nella protesta peró senza parlare, il terrore mi ha reso muto.
Perdonami patriota, oggi ti ho visitato nel cimitero peró senza piangere, il panico mi ha seccato le lacrime.
Perdonami Venezuela, oggi ho avuto la possibilitá di protestare per la tua morte e ho taciuto, il timore, il terrore, il panico mi hanno smarrito: Perdonami.

Maria LUz FdC


VENEZUELA É NATA LIBERA E TORNERÁ LIBERA